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Strava, il “grande fratello” di campioni e appassionati

13.04.2021
4 min
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Kom e Qom, Pr… acronimi sconosciuti fino a qualche anno fa, veri must oggi. Cosa sono? Sono alcuni dei dati che può fornire Strava, piattaforma per registrare le proprie attività, ma forse sarebbe meglio dire un social network per sportivi. Questo servizio infatti è disponibile anche per runner, scialpinisti, fondisti, trekker, canoisti, nuotatori…

Prima di partire si sincronizzano smartphone e computerino: tutto va controllato
Prima di partire si sincronizzano smartphone e computerino

Fame di dati

Oggi questo strumento è molto utilizzato anche dagli atleti professionisti. Spesso sono gli sponsor che spingono affinché pubblichino dati su questa App per poi rilanciarli sugli altri social. Ma spesso Strava va a sostituire il vecchio diario. Gli appassionati seguono i loro beniamini e la prima cosa che fanno è quella di paragonare le loro prestazioni a quelle di Froome, Roglic o del pro’ chiude il Giro in 134ª posizione.

Lo scorso anno fu memorabile la pioggia di ricerche che interessò lo Stelvio. Geoghegan Hart, Dennis e Hindley avevano appena scalato il Gigante da Prato allo Stelvio e subito vennero fatte centinaia di migliaia di ricerche: lo stesso Strava esaltò il boom di contatti sui suoi social. C’era curiosità, si voleva sapere a quanti watt erano saliti, in che tempo, a quali rpm… 

La giungla dei dati da paragonare è pressoché infinita, specie per chi ha sottoscritto la parte in abbonamento (ma già quella free è molto corposa).

Uno degli allenamenti più famosi in assoluto su Strava, la mega seduta di Froome nel 2018
Uno degli allenamenti più famosi in assoluto su Strava, la mega seduta di Froome nel 2018

Kom e Qom

Kom è il King of the Mountain e Qom è la Queen of the mountain, cioè il ciclista e la ciclista che detengono il record su quella salita o, tratto di strada. PR, invece, sta per Personal Record, vale a dire il proprio miglior tempo che si ha su quel determinato segmento di strada.

Ma ci sono poi molti dati che possono essere utili, come l’incremento settimanale, mensile e annuale di quel che si fa. Si possono fissare obiettivi. E secondo gli esperti sono proprio queste funzioni a dare “dipendenza” all’utente, il quale non solo è stimolato verso se stesso, ma anche verso i suoi amici. Con i quali può creare un gruppo, un po’ come quelli che tutti noi conosciamo su WhatsApp.

L’analisi della potenza espressa da Visconti nella 3ª tappa del Tour of Turkey
L’analisi della potenza espressa da Visconti nella 3ª tappa del Tour of Turkey

Tutto nacque ad Harvard

Ma cosa sappiamo sul “Facebook” degli sportivi? Strava nacque nel 2009 e il suo significato è “lottare” e si rifà ad un urlo di battaglia svedese. Fu fondata da Mark Gainey e Michael Horvath e la sede di questa start-up era a San Francisco, in California. I due si conobbero ad Harvard. Mark correva e si fece male, Horvath era un canottiere che prese con sé Mark proprio dopo il suo infortunio. Gli studi, i primi esperimenti di business nello sport già negli anni ’90 e sul finire del 2008 l’idea di Strava. Smartphone, ciclocomputer e smartwatch con Gps integrati stavano ormai diventando strumenti commerciali alla portata di tutti, così come la voglia di condividere online le proprie esperienze.

E’ quasi impossibile dare un numero esatto degli iscritti a questa piattaforma e sapete perché? Perché cresce al ritmo di qualcosa come un milione di utenti ogni mese e mezzo! Ad oggi la stima supera i 50 milioni di registrati nel mondo. Ma c’è chi dice 70 considerando anche quelli non attivi e provenienti dalla prima versione della App che era dedicata solo ai podisti.

Oggi invece, oltre al ciclismo chiaramente e agli sport che abbiamo elencato prima, nella voce “attività” ci sono anche kitesurf, paddle, arrampicata, yoga e persino l’ellittica in palestra! Ognuna fornisce dati diversi.

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Spie ed Everest

Tornando a discorsi più vicino al ciclismo, non possiamo dire che gli atleti si “spiino” su Strava, loro hanno ben altri fonti, però un occhio si butta sempre. Per esempio, fu seguitissima la storia di Visconti e Fiorelli che nel preparare la Milano-Sanremo fecero una lunghissima distanza. I due della Bardiani-Csf-Faizané però ne approfittarono per provare il percorso della Per Sempre Alfredo, che si sarebbe corsa il giorno dopo la Classicissima. Ebbene tutti poterono visualizzare l’effettiva altimetria della gara toscana, dare un’occhio a durata e ritmo delle salite.

Ma a proposito di “spie” un caso di “spionaggio” vero avvenne nel 2018. I militari americani in missione all’estero si allenavano utilizzando Strava e fornendo di fatto dei dati sensibili. Anche per questo motivo, vista la richiesta di bici e di furti, si consiglia di non far partire (e spegnere) la registrazione esattamente da casa propria. 

Un’altra curiosità, che ci dice quanto questa piattaforma sia ormai globale: nel 2019 anche degli alpinisti lo usarono… sull’Everest!