Ursus, tutte le strade portano alle ruote Miura TC 47

12.09.2021
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Ursus presenta le Miura TC 47 Disc ruote rivoluzionate che possono essere utilizzate sia su strada che nel mondo gravel. Sempre fedele al tubeless che ormai è entrato di diritto nel mercato delle coperture per il ciclismo, da strada ed offroad. Le Miura si adattano benissimo a seconda delle situazioni e delle necessità dell’utente, la larghezza del canale da 21 millimetri è studiata per l’utilizzo del tubolare da 28 millimetri.

La Ursus Miura TC47 disc…
La Ursus Miura TC47 disc…

Diverse misure, diversi utilizzi

Il profilo delle Miura è disponibile in tre diverse misure. Il più piccolo è il 37 millimetri che è utilizzabile sia su strada che nel gravel. L’altezza intermedia, quella da 47 millimetri, ha un utilizzo più adatto alla strada grazie ad una rigidità maggiore, ma che non ne fa risentire in guidabilità.

Un salto di ben 20 millimetri, invece, porta all’altezza del profilo più grande proposto da Ursus, vale a dire quello da 67 millimetri. Misura utilizzata anche in cronometro ondulate in cui la ruota lenticolare o la tre razze non riescono a fornire risultati ai massimi livelli.

Da Ursus la massima compatibilità del mozzo, anche per il gravel
Da Ursus la massima compatibilità del mozzo, anche per il gravel

Per tutti i pacchi pignone

Per essere utilizzate in quasi tutti i terreni a disposizione i tecnici Ursus hanno svolto un lavoro meticoloso ed efficace. La compatibilità è totale, le Miura possono montare qualsiasi marchio che l’utente finale decide di utilizzare, dal Campagnolo Ekar fino a tutti i gruppi da strada. Questa implementazione è stata possibile grazie alle corone inserite alla base del mozzo posteriore che non fanno toccare il pacco pignone con i raggi. 

«La parte più complicata dello sviluppo è stata appunto rendere adattabile la ruota a tutti i gruppi strada e gravel – ci spiega Enrico Stragliotto, di Ursus – Il pacco pignone Ekar ha tre viti che sono difficili da fissare ed infatti il lavoro è stato fatto sull’aggancio al mozzo».

Canale da 21 millimetri, ideale per una copertura dalle sezioni più larghe
Canale da 21 millimetri, ideale per una copertura dalle sezioni più larghe

Pesi contenuti

Ursus rimane fedele alla sua produzione made in Italy che caratterizza anche la ruota Miura TC con tutti i suoi componenti. Il sistema dei raggi è un incrocio di terza su entrambi i lati sia sulla ruota posteriore che su quella anteriore.

Il peso è contenuto: per quanto riguarda il profilo da 37 millimetri per la ruota anteriore la bilancia si ferma a 720 grammi, mentre la posteriore pesa 850 grammi. Si tratta dell’opzione più leggera proposta da Ursus. Per il profilo intermedio siamo sui 780 grammi all’anteriore e 890 grammi al posteriore. La misura più alta che è quella da 67 millimetri è di conseguenza la più pesante, con 850 grammi davanti e 970 grammi dietro.

Ursus

Il verde Ursus sfreccia su una Ducati MotoGP

24.08.2021
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Il marketing sportivo incomincia a diventare un tema particolarmente serio in Ursus. Dopo le riuscite sponsorizzazioni di team TotalEnergies, Vini Zabù e Caja Rural (senza ovviamente dimenticare la collaborazione con la Colpack-Ballan che ha portato quest’anno alla vittoria Juan Ayuso al Giro U23), l’azienda veneta di Rosà è sbarcata quest’anno nel grande “circus” del Motomondiale e lo ha fatto con Ducati.

Enea Bastianini e la Ducati sono legati ad Ursus per i prossimi due anni
Enea Bastianini e la Ducati sono legati ad Ursus per i prossimi due anni

Passione per le due ruote

In particolare, il riconoscibilissimo e distintivo verde Ursus da inizio stagione caratterizza in modo molto evidente la livrea della Ducati MotoGP dell’Avintia Esponsorama Racing Team, pilotata dal riminese Enea Bastianini (campione del Mondo in Moto2 lo scorso anno). La seconda moto del team è invece affidata a da Luca Marini, il fratello minore di Valentino Rossi. Ma non è finita qui, perché l’operazione di visibilità in questa disciplina ha condotto il logo Ursus anche sulle Moto3 di Tatay e Antonelli e in MotoE sul cupolino dei piloti Pires e Cardelus

L’accordo di sponsorizzazione – biennale – è stato definito direttamente dal Ceo di Ursus, Mirko Ferronato, e da Ruben Xaus, lo Sport Director di Avintia Esponsorama Racing Team. Potendo contare su questa partnership, Ursus ha così la possibilità di rivolgersi ad un’ampia fetta di sportivi potenzialmente interessati a conoscere i propri prodotti.

Enea Bastianini e la Ducati si sono legati ad Ursus per i prossimi due anni

Marketing e prodotto

«La passione per le due ruote ci lega anche al mondo delle moto – ha ammesso Mirko Ferronato – e Ursus da sempre sostiene lo sport, il lavoro di squadra, la velocità e la tecnologia al servizio della performance. Ecco perché siamo orgogliosi di essere entrati da quest’anno a far parte di questo nuovo team. Noi crediamo nel marketing e nella comunicazione, a maggior ragione quando queste attività possono poi contare su prodotti realmente apprezzati dai consumatori ciclisti».

«Siamo davvero molto soddisfatti – ha confidato Ruben Xaus – di questo accordo siglato ad inizi stagione tra la nostra realtà e la Ursus. Una partnership specifica che riguarda la sponsorizzazione della Ducati di Bastianini in MotoGP, ma anche di altri piloti impegnati in altre categorie. Si tratta di un accordo biennale che abbraccia la nostra struttura nella sua interezza. Siamo ovviamente molto felici dell’ingresso di questo nuovo sponsor che rappresenta il settore ciclistico al livello più alto.

«Ursus rappresenta il top per quanto riguarda la componentistica per biciclette. E senza alcun dubbio gli appassionati di motociclismo sono strettamente legati anche a questo sport. Che un’azienda italiana innovativa come Ursus investa sul motociclismo attraverso il nostro team è sicuramente una scommessa che si rivelerà vincente. Inoltre, quest’anno il 60% dei nostri piloti è di nazionalità italiana e nella categoria MotoGP corriamo con moto Ducati… e con Ursus ci sentiamo ancora più italiani».

Ursus

Ursus fa un passo avanti e presenta il nuovo Magnus H.02

29.07.2021
3 min
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La parola “accontentarsi” nel vocabolario Ursus non esiste… E proprio dando seguito a quanto appena affermato, l’azienda veneta di Rosà – produttrice in Italia di componenti di alta qualità per biciclette da corsa e non solo – ha recentemente introdotto un interessantissimo manubrio monoscocca in fibra di carbonio. Parliamo del Magnus H.02.

Innovazione e performance

Si tratta di una piega decisamente innovativa e di concezione moderna, che riesce a far coesistere alcune caratteristiche di primaria importanza quali l’ergonomia, l’aerodinamica e la leggerezza. L’intenso studio degli ingegneri Ursus per quanto attiene la realizzazione di questo manubrio si è fondamentalmente basato su tre differenti profili aerodinamici, la cui unione ha dato vita ad una nuova forma nella quale l’aerodinamica stessa incontra l’ergonomia in un connubio di altissima qualità che volge ovviamente all’ottimizzazione della performance.

Comfort per polsi e gomiti

Le sezioni del Magnus H.02, nei diversi punti di appoggio, sono state progettate in modo differenziato, e questo con l’intento di garantire una posizione dei polsi e dei gomiti più confortevole, offrendo così indubbi benefici anche alla respirazione. Inoltre, vogliamo anche evidenziare il particolare trattamento grip a cui è stato sottoposto il prodotto, pensato e poi realizzato per ottenere il miglior fissaggio delle manopole sul manubrio.

La presa inferiore del manubrio offre la massima comodità…
La presa inferiore del manubrio offre la massima comodità…

I suoi vantaggi…

Ma in cosa si concretizzano i principali vantaggi del Magnus H.02? Sicuramente nella rigidità e nella resistenza: non a caso nella zona di fissaggio della piega al cannotto alla forcella è stata inserita una placca sostituibile in alluminio le cui viti evitano il rischio di danneggiare il carbonio nel caso in cui si verificasse un serraggio troppo forzato. Volgendo l’attenzione all’angolo dell’attacco invece, notiamo che Ursus ha realizzato una curva modulata al cui interno i cavi scorrono protetti fino ad inserirsi nel cuscinetto dello sterzo da 1’’-1/2.

Il manubrio Magnus H.02 offre le migliori prestazioni in termini di comfort, aerodinamica e resistenza
Il manubrio Magnus H.02 offre le migliori prestazioni in termini di comfort, aerodinamica e resistenza

Peso e misure

Ad attirare ulteriormente il nostro interesse ci ha “pensato” anche la guaina del freno anteriore, in grado sia di scorrere nel cannotto della forcella grazie ad un expander speciale oppure di unirsi al percorso degli altri cavi la cui fine è prevista in un apposito alloggiamento collocato nella zona posteriore rispetto al tubo sterzo. Ricordiamo poi che le sezioni geometriche di attacco e manubrio sono relative alle seguenti misure: 38, 40, 42 e 44 millimetri, e presentano il medesimo rapporto previsto dall’UCI 3:1. Il peso del manubrio integrato è di 380 grammi, considerando la misura 40.

ursus.it

Ursus “guida” la performance del team TotalEnergies

06.07.2021
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Sulle strade del Tour de France, così come nel corso dell’intera stagione agonistica, gli atleti della TotalEnergies montano sulle proprie Wilier Triestina le ruote Ursus Miura TS37 Evo Disc e Miura TS47 Evo Disc. 

Anche quest’anno il brand veneto, con sede (nuova e bellissima) a Rosà, è ancora al fianco della squadra francese. Come? Con la fornitura delle ruote top di gamma Miura TS37 Evo Disc e Miura TS47 Evo Disc: due specifici set da competizione molto apprezzati dagli atleti per le loro caratteristiche di leggerezza, scorrevolezza e reattività.

Le Miura TS47 Disc, le più apprezzate dai corridori
Le Miura TS47 Disc, le più apprezzate dai corridori

Miura, una tecnologia al top

I corridori della TotalEnergies che alla Grande Boucle hanno preso il via da Brest sono: Anthony Turgis, Cristian Rodriguez, Fabien Doubey, Jeremy Cabot, Julien Simon, Pierre Latour, Victor de la Parte e l’esperto norvegese Edvald Boasson-Hagen. In base alle caratteristiche del percorso, e ovviamente alle condizioni meteo, tutti loro hanno la possibilità di scegliere se utilizzare cerchi con profilo da 37 oppure da 47 millimetri. In entrambi casi, sia le Miura TS37 Evo Disc quanto le TS 47 Evo Disc, sono ruote in carbonio monoscocca per tubolari da 24 millimetri e dotate di tecnologia CeramicSpeed.

La Wilier della TotalEnergies con le ruote Ursus
La Wilier della TotalEnergies con le ruote Ursus

Feedback essenziali

Il reparto di ricerca e sviluppo Ursus ha prima disegnato, sviluppato e poi ottimizzato le ruote della linea TS Evo tenendo conto proprio dei feedback forniti dai moltissimi corridori che negli ultimi quindici anni hanno impiegato in corsa ed in allenamento le ruote con il marchio del toro. E proprio per soddisfare le loro specifiche (e rigorose) esigenze, Ursus ha sintetizzato nelle ruote di questo segmento la leggerezza, la rigidità e l’affidabilità necessaria per delle ruote altissimo di gamma.

Nel corso delle tappe a cronometro, gli stessi corridori della TotalEnergies impiegano la ruota lenticolare posteriore Gauro accoppiata alla anteriore TS87 Disc, oppure in alternativa una ruota a tre razze realizzata esclusivamente per il team: in ogni caso e sempre ruote progettate da Ursus per raggiungere alti livelli di aerodinamicità e di controllo delle traiettorie.

ursus.it

Ursus presenta il mozzo RD50, che perfeziona la scorrevolezza

28.06.2021
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Il nuovo mozzo RD50 di Ursus, il noto brand veneto che ha vinto il Giro d’Italia Under 23 con il talento Ayuso, presenta notevoli modifiche che hanno migliorato sensibilmente alcune delle caratteristiche più importanti in termini di qualità e prestazione. Studiato e realizzato in Italia. L’RD50 è pensato per il montaggio con la tecnologia straight-pull, un sistema che rende i raggi perfettamente dritti, con una testa svasata che alloggia nei fori del mozzo, ed ha il corpo centrale in alluminio 7075 con finitura Velvet Touch. L’altissima qualità è dovuta alla cura e alla precisione costruttiva con cui è realizzato. Le tolleranze sono ridotte al micron. Mentre ogni singola quota è oggetto di misurazioni estreme al fine di ottimizzare le prestazioni.

Mozzo RD50 Ursus
Mozzo RD50 Ursus

Alta scorrevolezza

Non è solo parte della ruota, ma un vero e proprio sostegno alla pedalata, dato che riduce sensibilmente gli attriti, aumentando la scorrevolezza della ruota, agevolata anche dal doppio cuscinetto da 28 mm. Un altro dei miglioramenti apportati è la silenziosità. Dovuta soprattutto alla riduzione dei denti della ghiera e della conseguente riduzione da 16 a 12 gradi dell’angolo radiale dente-dente.

Leggero e affidabile

Il corpetto invece vanta una caratteristica importante. Ovvero quella di poter essere estratto senza l’utilizzo di strumenti. Inoltre è stata introdotta una nuovo tecnologia di guarnizioni a ridotta pressione, che offrono una protezione notevole ai cuscinetti nei confronti degli agenti atmosferici e delle impurità. In caso di situazioni ambientali estreme, come nel ciclocross, si possono aggiungere ulteriori guarnizioni laterali. Il mozzo presenta 24 fori per i raggi e pesa 128 grammi per la ruota anteriore e 256 grammi per quella posteriore.

ursus.it

Ursus Miura Ts37, le ali di Ayuso al Giro U23

14.06.2021
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Queste ruote hanno dominato il Giro d’Italia U23, stiamo parlando delle Ursus di Juan Ayuso. Si tratta delle Miura Ts37, che puntano tutto sulla leggerezza.

Le abbiamo notate prima del via di una delle tappe più dure della corsa rosa, la Sondrio-Campo Moro. E ne abbiamo parlato con Stefano Casiraghi, meccanico della Colpack-Ballan da un paio di stagioni. Prima questo ragazzo lavorava in un’azienda che si occupava di ruote e gomme.

Stefano Casiraghi, meccanico della Colpack, ci presenta le Miura di Ayuso
Stefano Casiraghi, meccanico della Colpack, ci presenta le Miura di Ayuso

Ruota tradizionale

«Quindi di ruote me ne intendo! – scherza Casiraghi – Questo set che usa Ayuso è un set che abbiamo migliorato insieme ad Ursus rispetto alla versione standard. Abbiamo lavorato soprattutto sui mozzi. Abbiamo inserito dei cuscinetti ceramici. E questo mozzo si riconosce in quanto il logo è color oro.

«I cerchi sono in carbonio stampato (come fosse un monoscocca, molto rigidi e reattivi, ndr) ad alto modulo. Sono quindi molto leggeri già di loro».

Non solo i cerchi però, nell’allestimento di queste ruote Ursus è andata oltre. Infatti sono utilizzati dei raggi Sapim ulteriormente sfinati e piatti. Tutto a vantaggio del peso (ancora) e anche dell’aerodinamica.

«I raggi sono stati rimpiccioliti, quindi assottigliati rispetto alla versione standard – riprende Casiraghi – in modo tale da limare ancora qualcosa sul peso, ma sono stati “alleggeriti” quel tanto da non disperdere energia».

Il mozzo oro, più leggero e con cuscinetti ceramici
Il mozzo oro, più leggero e con cuscinetti ceramici

Voglia di leggerezza

Auyso ad inizio anno ha provato altri set, persino con freno a disco, ma alla fine ha scelto di correre con queste ruote. Perché? Ce lo spiega il meccanico.

«Juan preferisce la leggerezza. Non a caso ha voluto queste ruote e per di più a profilo basso. Dal momento che sono anche così scorrevoli ha deciso di puntare sulla leggerezza. Lui è uno scalatore e deve andare forte in salita. Non a caso sempre restando in tema di ruote monta dei tubolari Pirelli P Zero Velo Sl ed Sl è la sigla che indica la versione alleggerita. Grazie anche a questo set la Cinelli di Ayuso ferma l’ago della bilancia a 6,855 chili, in pratica il peso del limite imposto dall’Uci».

Le Ursus MiuraTs37, c’è anche la versione disc
Le Ursus MiuraTs37, c’è anche la versione disc

Le Miura Ts37

Diamo infine uno sguardo alla ruota “da catalogo”. Il cerchio, anche se per freno tradizionale, ha una larghezza decisamente moderna: il canale infatti è da 24 millimetri e questo agevola l’utilizzo di coperture con sezione maggiorata. Il battistrada può “spalmarsi” meglio sul cerchio stesso e sull’asfalto a tutto vantaggio di grip e scorrevolezza. La gomma infatti fa meno “effetto goccia” e lavora meglio, garantisce più tenuta appunto in curva. «E in frenata – aggiunge il meccanico – fa dimenticare non poco l’assenza del disco».

Il peso della coppia (con mozzo oro) è di circa 1.200 grammi. Il profilo delle Miura Ts è disponibile anche nelle misure da 47 e 88 millimetri.

Ursus, presentate le Miura TC47: ideali per gli sprint

12.05.2021
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Le Miura TC47 del brand veneto Ursus sono ruote per copertoncino e tubeless, in carbonio, pensate e realizzate per bici con freni a disco. Hanno profilo da 47 millimetri ideato con la stessa aerodinamicità del profilo NACA 0027. Le Miura TC47 disc sono estremamente affidabili, resistono agli urti ed assorbono efficacemente le vibrazioni dovute a un asfalto dissestato. La larghezza del cerchio è di 28 millimetri e la sua struttura è solida. La distribuzione della fibra di carbonio è progettata in maniera che il cerchio risulti essere perfettamente bilanciato. Questo aspetto contribuisce sensibilmente a migliorare la resa delle ruote in termini di scorrevolezza e aerodinamica.

Ottime in pianura

La parte centrale, ovvero il mozzo Ursus RD50, è realizzato in alluminio, per completare l’affidabilità delle nuove ruote Ursus. Per quanto riguarda i cuscinetti la scelta di serie è caduta sugli SFK, in alternativa si possono montate i Ceramic Speed ad alta scorrevolezza.

La ruota anteriore Ursus Miura TC47 disc
La ruota anteriore Ursus Miura TC47 disc

Il peso della coppia è di 1.670 grammi: 780 grammi la anteriore e 890 la posteriore. La caratteristica principale di queste ruote è quella di esprimersi al meglio in pianura, anche grazie al raggiungimento di alte velocità anche negli sprint. I raggi sono 24 sia per la ruota anteriore che per la posteriore. La distanza tra un raggio e l’altro sul cerchio è di circa 4 centimetri. In questo modo si avrà una copertura totale, in grado di sostenere le ruote nella loro struttura complessiva.

La ruota posteriore Ursus Miura TC47 disc
La ruota posteriore Ursus Miura TC47 disc

Design sobrio

Il design è sobrio e al tempo stesso elegante. Il cerchio è nero opaco, mentre la scritta Ursus è realizzata con un nero più lucido e calcato che riesce a controbilanciare l’effetto ottico in maniera ottimale.

Il prezzo consigliato al pubblico è di 1.800 euro.

ursus.it

Jerome Cousin

Ursus non si accontenta, anzi rilancia!

16.02.2021
3 min
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Dopo aver messo in archivio una stagione di corse professionistiche particolarmente complicata, per i motivi a tutti noi ben noti, Ursus non arretra: ma al contrario rilancia. Anche per questa stagione difatti, la realtà produttiva 100% Made in Italy con sede – bellissima nuova sede – a Rosà, alle porte di Bassano del Grappa, riveste il ruolo ufficiale di fornitore e partner tecnico di diversi team professionistici.

Giro, Tour e Vuelta

La stagione 2021 vede le ruote Ursus ancora ben montate sulle biciclette Wilier Triestina del Team Total Direct Energie, la compagine francese capitanata dal neo acquisto Boasson-Hagen, che lo scorso anno ha regalato ai propri sponsor e tifosi la prima, storica partecipazione al Tour de France. Prosegue anche l’impegno e la collaborazione, ormai storica con la Vini Zabù di Angelo Citracca e Luca Scinto, “fresca” di invito per partecipare al prossimo Giro d’Italia, che ha si salutato il capitano Giovanni Visconti, ma che ha accolto nuovamente nel proprio organico il velocista Jakub Mareczko: il bresciano dal cognome polacco sarà difatti una freccia in più per puntare a qualche vittoria di rilievo, perchè no proprio al Giro d’Italia.
Ma come detto il marchio veneto non si ferma qui, e oltre a questi due team importanti inizia una stretta collaborazione con una delle squadre più longeve e riconosciute dell’intero panorama agonistico: la spagnola Caja Rural-Seguros RGA, che consentirà ad Ursus di aprire un nuovo canale commerciale sulla penisola iberica e a livello agonistico di completare con la Vuelta la partecipazione a tutti e tre i grandi Giri in calendario.

In gara e non solo su strada

Occorre ricordare che nel triathlon Ursus è al fianco di Davide Uccellari, atleta in lizza per rappresentare l’Italia a Tokyo nell’olimpico. Mentre nella Mtb, la ruota Kodiak, l’ammiraglia Ursus per quanto riguarda il mondo offroad, si cimenterà nel circuito Xc assieme al Team Torpado-Ursus di Mauro Bettin. Il gruppo sportivo italiano lancerà sugli sterrati alcuni giovani e promettenti talenti come l’austriaco Mario Bair, il danese Oliver Vedersø e l’elite Marcel Guerrini. Nel Cross invece, l’azienda italiana ha conquistato ben due maglie rosa al Giro d’Italia di categoria al fianco del Team Guerciotti-Selle Italia-Elite.

ursus.it

Bontrager RSL 37

Le ruote sulle strade del Giro d’Italia (2ª parte)

24.10.2020
4 min
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Continua la nostra analisi delle ruote utilizzate al Giro d’Italia. Nella prima parte abbiamo visto i modelli ad alto profilo partendo dalle Roval Rapide CLX 50 fino alle Cadex 42 Tubolar. Ora analizziamo le ruote con i profili più bassi. Una famiglia orientata alla ricerca del minor peso e più adatte alle strade in salita.

Le Mavic Cosmic Pro Carbon SL dell’Ag-2r La Mondiale
In primo piano le Mavic Cosmic Pro Carbon SL dell’Ag-2r La Mondiale

Cerchi medi bassi per le salite

Con un profilo di 40 millimetri le Mavic Cosmic Pro Carbon SL accompagnano i corridori del Team Ag-2r La Mondiale. Queste ruote sono disponibili in due versioni: per tubolare e UST, il sistema tubeless di Mavic. La versione UST fa registrare un peso di 1.490 grammi. L’azienda francese sottolinea che grazie al sistema UST si ha un risparmio di 40 grammi rispetto a una ruota tradizionale con camera d’aria. La versione per tubolare pesa 1.410 grammi. Entrambe le varianti hanno un cerchio con un profilo NACA che migliora l’aerodinamica e la stabilità in caso di vento laterale. I raggi a forma ellittica concorrono a migliorare l’impatto con l’aria. La larghezza esterna del cerchio è di 25 millimetri.

Le Fulcrum Speed 40T DB della Cofidis
Le Fulcrum Speed 40T DB in dotazione ai corridori della Cofidis

Anche le Fulcrum Speed 40T della Cofidis hanno un’altezza del cerchio di 40 millimetri con una larghezza esterna di 24,5 millimetri e un peso di 1.320 grammi. I mozzi sono in alluminio con cuscinetti ad alta scorrevolezza CULT. Queste ruote sono realizzate tramite la tecnologia Two-to-One che permette di avere meno raggi. Il vantaggio è che si risparmia peso e si hanno minori flessioni nei momenti di massimo sforzo. I raggi sono in acciaio con profilo arrotondato.

Le Metron 40 SL Disc della Bahrain-McLaren
Le Vision Metron 40 SL Disc in dotazione alla Bahrain-McLaren spiccano per la versatilità

I corridori del Team Bahrain-McLaren sono equipaggiati con ruote Vision della gamma Metron. Per la precisione possono fare affidamento sulle Metron 40 SL Disc con un profilo del cerchio arrotondato per ricercare la migliore efficienza aerodinamica. Anche i raggi sono pensati per la velocità, infatti hanno una forma piatta. Le Metron sono sviluppate tramite test in galleria del vento e analisi CFD. Il canale interno di 19 millimetri permette di montare pneumatici larghi di misura da 25 millimetri in su. I mozzi con sistema P.R.A. facilitano la scorrevolezza della ruota e una durata nel tempo maggiore. Il peso è di 1.350 grammi nella versione per tubolare.

Grafica accattivante per le Ursus Miura TS37 Evo
Le Ursus Miura TS37 Evo Disc ben visibili grazie alla grafica accattivante

Con 37 millimetri di profilo le Ursus Miura TS37 Evo Disc accompagnano le imprese dei corridori della Vini Zabù KTM. Il cerchio è un monoscocca di carbonio UD con larghezza esterna è di 24 millimetri. Il peso della ruota anteriore è di 650 grammi, mentre la posteriore si ferma a 780 grammi per un totale di 1.430 grammi. I mozzi hanno cuscinetti ad elevata scorrevolezza SKF. I raggi a testa dritta sono in acciaio al carbonio.

Le Corima WS 32 Black DX dell’Astana
Le Corima WS 32 Black DX del Team Astana con profilo da 32 millimetri

I corridori del Team Astana utilizzano ruote Corima WS 32 Black DX. La versione per tubolare ha un profilo di 32 millimetri con una larghezza di 26 millimetri. Il cerchio in carbonio ha una finitura 3K. Il peso della ruota anteriore è di 645 grammi, mentre la posteriore fa fermare l’ago della bilancia a 775 grammi.

La Trek-Segafredo monta ruote Bontrager, fra le quali spiccano le Aeolus RSL 37. Realizzate in carbonio OCLV di livello RSL che offre leggerezza e maggiore resistenza. Il profilo del cerchio è di 37 millimetri, che a detta dei tecnici Bontrager garantiscono ottime prestazioni anche nei tratti veloci. La larghezza esterna del cerchio è di 28 millimetri, adatta a coperture larghe. I mozzi sono i DT Swiss 240s e i raggi sono i DT Aerolite sempre del marchio svizzero. Il peso è di 1.325 grammi.