Search

Eclipse S Disc: la Guerciotti della Trevigiani che sa vincere

15.04.2023
4 min
Salva

Il bianco e il blu dell’Eclipse S Disc brilla sotto al sole della Valpolicella, per il team U.C. Trevigiani e Guerciotti si tratta del secondo anno di collaborazione. Se il primo è servito per prendere le misure, si può dire che il 2023 abbia già portato buone novità.

D’Aniello ha vinto a Fucecchio con un colpo da finisseur anticipando lo sprint di Milan (foto Pagni)
D’Aniello ha vinto a Fucecchio con un colpo da finisseur anticipando lo sprint di Milan (foto Pagni)

La famiglia Eclipse

La S Disc fa parte della ben nota famiglia Eclipse. Il telaio è stampato con un composito di fibre di carbonio e resine epossidiche, alla stregua di quanto accade per le tecnologie aerospaziali. Il monoscocca che ne deriva è estremamente compatto e resistente, ma soprattutto con i suoi 900 grammi è uno dei telai più leggeri fra quelli predisposti per freni a disco e cavi integrati.

Il suo design è asimmetrico e, come si diceva, il passaggio dei cavi è totalmente interno al telaio e al manubrio. Sul fronte dei freni, siamo di fronte a pinze flat mount e mozzi con perno passante, che danno rigidità alla bici nelle diverse fasi di guida, ma soprattutto in fase di frenata. Nell’avantreno, in particolare, i freni a disco abbinati al perno passante e alla forcella monoscocca danno una sensazione di grande solidità.

Per ogni terreno

I ragazzi hanno già portato al successo la Eclipse S Disc, a farlo è stato Immanuel D’Aniello, e proprio da lui ci facciamo descrivere la bici. 

«Il telaio è molto rigido – ci spiega – si vede dalla geometria, ha una buona aerodinamica e un peso contenuto, siamo nell’ordine dei 7,4 chilogrammi. In discesa, come ci è capitato di usarla spesso in queste ultime gare, è molto maneggevole e reattiva. Grazie al peso ridotto possiamo dire che si tratta di una bici con delle ottime prestazioni sia in salita che in pianura.

«Anche nelle volate – prosegue D’Aniello – ha una grande trasmissione di potenza, questo perché la rigidità del telaio consente di perdere pochissimi watt. Il design del carro posteriore, ribassato, garantisce un’ottima reattività del mezzo, in qualsiasi situazione».

Le selle sono Selle Italia, in questo caso il modello è la SLR
Le selle sono Selle Italia, in questo caso il modello è la SLR

I dettagli

Le scelte tecniche sulle quali i ragazzi del team U.C. Trevigiani possono fare affidamento sono di alto livello, quello che serve per emergere in competizioni sempre più elevate. 

«Abbiamo una doppia scelta per quanto riguarda le ruote – racconta D’Aniello – nelle gare più impegnative usiamo delle Vision 30 con dei copertoni continental tubeless ready. Mentre per le corse più veloci usiamo ruote Vision con profilo da 55 millimetri. Il manubrio è integrato, come gruppo utilizziamo lo Shimano Ultegra elettronico a 11 velocità. Le corone anteriori sono 54-40, la cassetta posteriore va dall’11 al 28».

Parola a Guerciotti

Alessandro Guerciotti ci spiega quella che è l’idea e l’obiettivo di questa collaborazione che è appena iniziata ma già procede nella direzione giusta. 

«Siamo contenti ed orgogliosi di poter collaborare con il team Trevigiani – racconta – si tratta di una squadra storica per il movimento del ciclismo giovanile. Per questa seconda stagione insieme il team ha investito su corridori di alto profilo, come Zurlo (recentemente convocato dalla nazionale al Circuit des Ardennes, ndr). Noi di Guerciotti ci siamo quindi impegnati a fornire un mezzo che fosse all’altezza di queste sfide».

«Il modello Eclipse S Disc è il nostro top di gamma – continua Alessandro Guerciotti – e rispetta i canoni che il mercato richiede. L’upgrade più grande che abbiamo fatto per i ragazzi della Trevigiani è stato il manubrio integrato in carbonio del nostro marchio QTC. In carbonio sono anche le ruote Vision».