Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)

Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)

10.05.2026
5 min
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Deda SL5 fanno parte della nuova generazione di ruote, quelle con il cerchio alto (50 millimetri resta comunque un profilo importante) che si usano sempre, anche in salita, quelle ruote tubeless con il canale interno largo.

Rispetto alla famiglia che ha preceduto SL, identificabile nella categoria di ruote RS, c’è un approccio simile in fatto di posizionamento nel mercato e costruzione. Alcuni dettagli e componenti (nuovi) però, fanno tanta differenza. Il risultato? Un comparto ruote da 50 tanto facili da guidare, veloci, non eccessive in termini di rigidità e reattività. Ecco il nostro test completo.

Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)
Non pesano nella loro azione, sono anche piuttosto confortevoli
Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)
Non pesano nella loro azione, sono anche piuttosto confortevoli

Deda SL5, raggi in acciaio e mozzi top

Cerchio full carbon in alto modulo che combina il tessuto 3K con l’unidirezionale. Canale interno da 23 millimetri, tubeless e non hookless, con tubeless tape. La zona di ancoraggio dei nipples (esterni al cerchio) è ulteriormente rinforzata con Teflon e Kevlar, praticamente impercettibili alla vista. Il cerchio è largo complessivamente 28 millimetri. La combinazione (a nostro parere ottimale) tra canale interno e larghezza totale, permette alle Deda SL5 di essere configurate perfettamente con pneumatici da 28 e 30. in entrambi i casi le gomme restano sempre perfettamente in linea con il cerchio.

24 raggi totali per anteriore e posteriore, in acciaio con sezione aero. Sono incrociati in seconda su entrambi i lati e sulle due ruote. Nel punto di incrocio i profilati in acciaio non si toccano, fattore non secondario in termini tecnici e di resa, in quanto c’è un ampio range di gestione relativo al carico della raggiatura. Ottima scelta a nostro parere. E poi i mozzi tutti in alluminio. Flange basse e scavate, corpo centrale oversize, più rigidi e capaci di sostenere maggiormente la raggiatura, rispetto alla generazione precedente. I cuscinetti sono in acciaio, il meccanismo della ruota libera è montato a pressione (non occorrono attrezzi per l’eventuale estrazione) con due ruote dentate contrapposte da 40 denti.

Sono leggere

1372 grammi (rilevati) la coppia, con nastro tubeless (applicato e fatto a regola d’arte) e valvole inserite. Deda SL5 rientrano in una categoria di ruote con un valore alla bilancia contenuto che, combinato alla resa tecnica, gli permette di essere parecchio sfruttabili in differenti contesti, montate su biciclette con caratteristiche differenti. Non vogliamo scrivere a tutti i costi che sono le ruote adatte allo scalatore incallito, di sicuro sono ruote che non hanno paura di affrontare dislivelli importanti e lunghe giornate spese in sella.

Rigide il giusto

Se è vero che il carico dei raggi può essere modificato, fattore che influisce inevitabilmente sulla rigidità complessiva, è altrettanto vero che una tensione standard permette alle SL5 di non “picchiare sulla schiena” dopo cavalcate lunghe, impegnative e magari con qualche tratto di strada ammalorato. In questo frangente è sempre la combinazione pneumatico/ruota a fare la differenza maggiore, ma partire da una base (la ruota) non eccessiva, non invadente e sempre guidabile, resta il compromesso ottimale.

Non solo per l’agonista spinto

Nell’epoca in cui “se non hai le ruote con i raggi in carbonio non sei nessuno”, apprezziamo un paio di ruote dove ogni componente è ben fatto, ben assemblato nell’ottica di rendere il prodotto finito facile da usare, semplice da gestire in caso di manutenzione. Il montaggio è fatto a mano con l’ausilio di macchinari specifici ed il risultato è dedicato alla massima sfruttabilità per un ampio range di utenza.

Intendiamoci, Deda SL5 non sono ruote per il ciclista della domenica, sono di certo un prodotto ricercato che non butta giù di sella il meno allenato. SL5 sono ruote veloci, facili da guidare anche in discesa quando sono obbligatori cambi repentini e continui di traiettoria. La ruota anteriore non impegna oltremodo e non obbliga a spendere energie, non siamo di fronte ad un comparto ruote che stanca.

Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)
Ruote pienamente sfruttabili anche in salita
Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)
Ruote pienamente sfruttabili anche in salita

In conclusione

Grazie alle nuove SL5, Deda (a nostro parere) entra in quel segmento di prodotti ricercati, ma adatti a tanti modi di interpretare la bici, una fascia di mercato troppo spesso dimenticata dalle aziende. Non tutti vogliono le ruote con i raggi in carbonio e soprattutto, in pochi sono in grado di sfruttare le potenzialità di ruote talvolta estreme. SL5 sono un bell’esempio di quanto un cerchio dal design moderno, sia capace di vestire (bene) la bicicletta, di fungere bene un po’ ovunque, di non mostrare eccessi per l’utilizzatore finale. E poi il capitolo prezzo, perché 1400 euro per un kit ruote del genere risulta tanto interessante.

Dedaelementi

Zipp 202 NSW, 1090 grammi e profilo da 35 millimetri

Zipp 202 NSW, 1.090 grammi e profilo da 35 millimetri

23.04.2026
6 min
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Zipp 202 NSW (acronimo di Next Speed Weapony) non è una semplice rivisitazione, ma una ruota nuova che mutua il nome di un’icona tra quelle con il cerchio dal profilo basso. 35 millimetri di altezza, anche se al primo impatto visivo può risultare ancora inferiore e canale interno hookless da 23 TSS (tubeless straight side).

1.090 grammi (rilevati) la coppia, con nastro tubeless e valvole montate, sono un bel traguardo. Una volta su strada sorprendono non poco, perché esaltano il comfort di un prodotto estremamente facile da guidare, fluido e scorrevole. Le abbiamo provate in anteprima esclusiva.

Zipp 202 NSW, 1090 grammi e profilo da 35 millimetri
Un’icona tutta nuova, Zipp 202 NSW
Zipp 202 NSW, 1090 grammi e profilo da 35 millimetri
Un’icona tutta nuova, Zipp 202 NSW

Nuove 202 NSW, primo obiettivo il peso

«Avevamo la necessità di sviluppare un set di ruote leggerissimo – racconta Ben Waite, capo progetto Zipp – senza sacrificare in modo eccessivo l’aerodinamica, sfruttando al meglio le tecnologie attuali, il tutto in puro stile Zipp. Proprio in fatto di tecnologie, soprattutto quella della laminazione del carbonio, ci siamo spinti oltre e abbiamo esplorato una nuova frontiera di blend di fibre e abbinamenti, sfruttando il know-how usato per le 353 NSW, adattandolo ad un cerchio più basso.

«Il cerchio delle nuove 202 NSW – prosegue Waite – adotta una laminazione differenziata, soluzione voluta per incrementare la rigidità nella parte superiore, dove il cerchio ha la curvatura, più tenace e extra resistente in tutto il comparto del canale/bordi.

«Sotto il profilo prestazionale – conclude – Zipp 202 NSW non vuole essere come una 454 NSW, volendo fare un confronto, neppure una 353 NSW. Non può sfruttare l’effetto vela a sua favore come una 454, ma per quello che concerne la guidabilità e la reattività abbiamo raggiunto traguardi da primato. La vedremo anche nel WorldTour in gare mirate con tanto dislivello positivo».

Nuove ruote e nuove soluzioni

Cerchio full carbon da 35 millimetri di altezza, canale interno da 23 hookless. 20 raggi in acciaio marchiati Alpina Hyperlight con sezioni differenziate. I profilati sono incrociati in seconda e prevedono i nipples esterni. Perché questa scelta?

«Per facilitare l’eventuale manutenzione e gestire al meglio il carico di ogni singolo raggio – racconta Waite – considerando inoltre che l’aerodinamica non è il primo fattore da considerare per una tipologia di ruota come la 202 NSW. Inoltre abbiamo usato nipples specifici con una base di appoggio più ampia del normale, soluzione che permette di avere tanta stabilità e sostegno da parte della stessa raggiatura».

Mozzi in alluminio Zipp ZR1 SL con forma asimmetrica e sfere ceramiche all’interno. Il meccanismo interno al mozzo posteriore prevede una ghiera con ben 66 punti d’ingaggio e 6 cricchetti (tantissimo). Il corpetto della ruota libera è montato a pressione e non prevede strumenti per l’eventuale smontaggio e manutenzione. E’ disponibile il corpetto anche in versione Shimano.

Bene anche i tubeless da 28

Zipp 202 NSW si indirizzano principalmente agli amanti dei pesi ridotti, si rivolgono a chi ama affrontare salite e dislivelli positivi importanti e quindi devono calzare anche pneumatici che permettono a loro volta di contenere il valore alla bilancia complessivo.

La scelta del canale da 23, nonostante l’hookless, considera anche questo aspetto (per nulla banale) e la laminazione specifica del carbonio descritta in precedenza permette di sostenere al meglio anche tubeless da 28. La pressione massima consigliata resta sempre di 5 atmosfere, naturalmente ci deve essere un adeguamento in base al peso dell’utilizzatore e in base alla sezione degli pneumatici.

La nostra prova

Il test su strada parte dalla scelta di montare pneumatici da 30. Due le motivazioni principali: la cattiva qualità (media) delle strade, bike test sviluppati in precedenza con ruote che hanno previsto il montaggio di gomme da 30. Era necessario in questa fase avere il medesimo feeling con le coperture.

In termini di resa tecnica una volta su strada, le nuove Zipp 202 NSW non sono paragonabili alle 202 del passato (per chi ha avuto la fortuna di usarle). Le NSW non offrono le sensazione di una maggiore rigidità (da considerare i tubeless da 30), ma sono più scorrevoli, più pronte alle sollecitazioni e ai cambi di ritmo, sono più veloci, soprattutto nei contesti pianeggianti/vallonati.

Zipp 202 NSW, 1090 grammi e profilo da 35 millimetri
Fondamentale la compatibilità degli pneumatici con la tecnologia del cerchio
Zipp 202 NSW, 1090 grammi e profilo da 35 millimetri
Fondamentale la compatibilità degli pneumatici con la tecnologia del cerchio

Anche per chi veleggia nell’endurance

Una ruota con un profilo ridotto è un po’ per tutti. Lo è se consideriamo un impegno inferiore (mettendola a confronto con un profilo alto) del fisico e nelle diverse fasi di guida, è più confortevole nel lungo periodo e quando le salite lunghe hanno dentelli in doppia cifra.

Il profilo ridotto offre anche qualche vantaggio nelle discese lunghe e tortuose, proprio per la semplicità di gestione quando la stanchezza fa calare la soglia di attenzione. Ecco che una ruote con un cerchio da 35, capace di calzare alla perfezione tubeless da 30 può diventare lo strumento perfetto per chi ama stare in bici tante ore e fare parecchio dislivello positivo. La nuova Zipp 202 NSW è tutto questo.

In conclusione

Le ruote con il profilo basso, o meglio, con un profilo ridotto rispetto agli standard che siamo abituati a vedere oggi (anche in salita) hanno sempre un fascino particolare. Non è questione di nostalgia. Tecnicamente offrono dei vantaggi indiscutibili per quello che concerne la facilità di guida della bici, gestione e comfort nel lungo periodo, a maggior ragione se si ambisce ad affrontare tanto dislivello positivo. A questo è abbinato un concept moderno, che prevede comunque profili da 35 millimetri (oggi considerati bassi) proprio come nel caso delle Zipp in questione.

Sono ruote super moderne, estremamente efficienti, specifiche certo, pensate per gli scalatori, ma sono anche veloci e lo sono in modo quasi inaspettato. Quest’ultimo fattore le rende uno strumento buono anche per bici che sconfinano nell’aero concept. Si tratta di un pacchetto da 3.800 euro, quindi rivolto ad un’utenza che è disposta ad investire degli euro per soddisfare le proprie esigenze e gratificazione, attenta all’aspetto tecnico del componente.

Zipp

Lotto-Intermarché, Jarno Widar, OQUO

Da OQUO una nuova gamma di ruote con i raggi in carbonio

08.04.2026
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Il brand spagnolo OQUO presenta una nuova gamma di ruote con i raggi in carbonio, sviluppata e realizzata per garantire ai ciclisti prestazioni di alto livello in ogni condizione e su tutti i percorsi. La scelta di utilizzare dei raggi in carbonio è legata al fatto che questo tipo di soluzione tecnica offre una maggiore rigidità, peso rotazionale ridotto e una performance aerodinamica migliorata. Il tutto grazie a un sistema completamente rinnovato. 

La scelta di OQUO di innovare la propria gamma di ruote ad alte prestazioni non è legata solamente al mondo del ciclismo su strada, ma anche del gravel. Un lavoro che ha coinvolto in maniera attiva il team Lotto-Intermarché, con il quale OQUO ha collaborato per oltre due anni studiando diverse soluzioni tecniche. 

Rigidità

Aver inserito la novità dei raggi in carbonio ha comunque portato il team del marchio spagnolo a lavorare, per sfruttare il potenziale, anche sul sistema ruota come insieme. Il lavoro svolto ha interessato quindi ogni dettaglio e particolare, dal cerchio ai mozzi e al design dei raggi stessi. Tutto è stato sviluppato per massimizzare la velocità e l’efficienza del mezzo, con l’obiettivo di mantenere allo stesso tempo invariate le sensazioni di guida.

In termini tecnici la nuova configurazione delle ruote OQUO con i raggi in carbonio offre diversi miglioramenti. Il primo è una maggiore rigidità e una conseguente migliore trasmissione a terra della potenza. Elasticità e resistenza consentono di avere un aumento del 17 per cento della rigidità torsionale, ne conseguono accelerazioni dirette. 

Peso ridotto

Le ruote giocano un ruolo chiave dal punto di vista tecnico, in quanto rappresentano l’unico punto di contatto tra la bici e il terreno. Un vantaggio su questo componente si traduce su tutto il mezzo. Con i raggi in carbonio si ha anche una riduzione del peso rotazionale, in quanto la rigidità offerta dal carbonio consente di ridurre il numero di raggi a venti per ruota. In combinazione con il loro peso inferiore, questo riduce la massa rotazionale fino al 6 per cento, migliorando accelerazione ed efficienza in salita.

Dal punto di vista del disegno i profili dei raggi sono stati ottimizzati, aspetto che unito al loro numero ridotto porta un risparmio fino a 2 watt ad alte velocità. 

Al fine di supportare il sistema di raggi in carbonio, è stato sviluppato un design specifico del mozzo che allinea con precisione i raggi, garantendo una tensione stabile anche sotto i carichi massimi degli sprint.

Diversi modelli

In OQUO il processo di realizzazione delle ruote è controllato in ogni singolo passaggio, questo perché tutto viene fatto all’interno della fabbrica nei Paesi Baschi. Aspetto che permette agli ingegneri di ottimizzare ogni dettaglio: dal design dei componenti ai parametri di assemblaggio e alla regolazione finale delle ruote

I nuovi modelli di ruote con raggi in carbonio vanno ad ampliare la gamma LTD di OQUO, che vede aggiungersi quattro modelli: 

  • RA80 LTD CS: Massima aerodinamica per pedalare ad alta velocità, con un profilo del cerchio da 80 mm e 23 mm di larghezza interna. Ideale per le prove contro il tempo.
  • RA57 LTD CS: Con un profilo del cerchio da 57 mm, canale interno da 23 mm e un peso competitivo di 1.373 grammi, questa ruota aerodinamica ad alte prestazioni è progettata per gare ad alta velocità.
  • RP50 LTD CS: Profilo del cerchio da 50 mm, con il canale interno da 25 mm di larghezza interna è una ruota progettata per montare pneumatici più larghi.
  • RP45 LTD CS: Con un profilo del cerchio da 45 mm, 21 mm di larghezza interna e peso di soli 1.223 grammi è la coppia di ruote più leggera di tutta la gamma.

OQUO

Ruote Metron RS CS Silver Edition

Metron RS CS Silver Edition, Vision incontra CeramicSpeed

01.04.2026
4 min
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Vision ha presentato in questi giorni una versione limitata delle sue ruote più evolute e performanti, le Metron RS CS Silver Edition.  Nel farlo si è avvalsa della collaborazione di un brand il cui nome è da anni garanzia di eccellenza, velocità e scorrevolezza: CeramicSpeed

Queste nuove ruote infatti, presentate con profilo da 45 e 60 mm, montano per la prima volta i cuscinetti ceramici dell’azienda danese, per fornire davvero un prodotto di livello assoluto

Ruote Metron RS CS Silver Edition
Le nuove ruote Metron RS CS Silver Edition, una versione limitata che vede la collaborazione d’eccezione tra Vision e CeramicSpeed
Ruote Metron RS CS Silver Edition
Le nuove ruote Metron RS CS Silver Edition, una versione limitata che vede la collaborazione d’eccezione tra Vision e CeramicSpeed

Il valore aggiunto di CeramicSpeed

Per capire meglio il livello di partenza, è bene ricordare che la gamma RS (Racing Series) è quella che comprende le ruote di Vision di più alta gamma. Si tratta quindi di ruote con profilo in full carbon e raggi in carbonio, create per chi cerca davvero il meglio disponibile sul mercato. Non a caso è il modello usato dalle squadre World Tour, come per esempio la Bahrain Victorious o l’EF Education-Easy Post.  La versione Silver è quella creata per rendere ancora più eccezionali queste ruote, sia in termini estetici che tecnici.

Vision aveva già creato l’anno scorso un’edizione Silver per le Metron SL, chiamate appunto Metron SL Silver Edition, caratterizzate da finiture argentate e un nuovo mozzo. Ora si spinge ancora più in là, integrando per la prima volta nelle Metron RS i cuscinetti ceramici di CeramicSpeed.

Ogni cuscinetto è assemblato a mano in Danimarca, e si avvale di sfere in nitruro di silicio perfettamente accoppiate con tolleranze micrometriche. Le sfere scorrono su piste in acciaio temprato con finitura ultra-lucidata che minimizza ulteriormente ogni possibile attrito.

Questi cuscinetti sono poi trattati con grasso CeramicSpeed UFO All-Round Grease a bassa viscosità e protetti da guarnizioni non-contact (senza contatto). Queste speciali guarnizioni fanno in modo che, eliminando il contatto fisico tra i componenti, la resistenza alla rotazione sia ridotta drasticamente. Naturalmente senza compromettere per questo la protezione da sporco e umidità.

Ruote Metron RS CS Silver Edition mozzo
La grande novità sta all’interno del mozzo, dove sono alloggiati i cuscinetti ceramici CeramicSpeed
Ruote Metron RS CS Silver Edition mozzo
La grande novità sta all’interno del mozzo, dove sono alloggiati i cuscinetti ceramici CeramicSpeed

L’eccellenza delle Metron RS

Le nuove Metron RS CS Silver Edition condividono per il resto tutte le caratteristiche delle Metron RS presentate nel 2025. A cominciare dai mozzi V-1000 dotati di tecnologia a cricchetto PRS (Power Ratchet System) a 72 denti, per un ingaggio immediato, che si integra perfettamente con i cuscinetti CeramicSpeed. In questo caso però il mozzo ha una finitura argentata che lo distingue immediatamente dalla versione “normale”. 

Il cerchio è full carbon, con canale interno da 23 mm, progettato appositamente per alloggiare pneumatici da almeno 28 mm, come ormai da standard in tutto il mondo road. Un’altra novità fondamentale della serie RS lanciata l’anno scorso è l’introduzione dei raggi piatti in carbonio Aero Bladed. Questi raggi (con montaggio direct pull a schema 2:1) non solo riducono il peso complessivo, ma aumentano anche la rigidità totale della ruota, migliorando la reattività e la trasmissione della potenza.

Da sottolineare anche la grafica in-mold, un’evoluzione radicale rispetto alle tradizionali decalcomanie. Questa tecnologia prevede l’integrazione delle grafiche (argentate, nel caso della Silver Edition) direttamente durante il processo di realizzazione del cerchio in carbonio, rendendole anche immuni a graffi o agenti atmosferici. Naturalmente le Metron RS, in versione standard come nella CS Silver Edition, sono tubeless ready.

Ruote Metron RS CS Silver Edition
Le grafiche argentate sono realizzate con la tecnologia in-mold, integrate cioè direttamente nel carbonio del cerchio
Ruote Metron RS CS Silver Edition
Le grafiche argentate sono realizzate con la tecnologia in-mold, integrate cioè direttamente nel carbonio del cerchio

Versioni, peso e prezzo

Come accennato all’inizio le nuove Metron RS CS Silver Edition sono presentate in due versioni, con profilo da 45 o da 60 mm.

Le Metron 45 RS CS Silver Edition, il modello all-rounder ottimo per tutti i terreni, ha un canale interno da 23 mm, una larghezza esterna di 31,1 mm ed un peso di 1.290 grammi la coppia. Il prezzo è di 3.149 euro.

Le Metron 60 RS CS Silver Edition, il modello pensato per la massima velocità, ha anch’esso il canale interno da 23 mm, ma un larghezza esterna che sale a 33 mm, ed un peso di 1.390 grammi la coppia. In questo caso il prezzo è di 3.219 euro.

Vision 

Syncros Capital 40 SL, ruote esclusive e capaci di cambiare la bici

Syncros Capital 40 SL, ruote esclusive e capaci di cambiare la bici

14.03.2026
7 min
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Syncros Capital 40 SL sono le ruote costruite come se fossero un monoblocco in carbonio. Certamente esclusive, tanto prestazionali anche se non così cattive come si potrebbe immaginare. Costose, ma anche in grado di cambiare in toto la resa tecnica della bici, di qualsiasi categoria di mezzo meccanico si tratti.

Le abbiamo provate, messe alla frusta in diverse situazioni e con bici differenti, come piace fare a noi. Entriamo nel dettaglio della prova.

Syncros Capital 40 SL, ruote esclusive e capaci di cambiare la bici
Ci sono 16 raggi per singola ruota
Syncros Capital 40 SL, ruote esclusive e capaci di cambiare la bici
Ci sono 16 raggi per singola ruota

Syncros Capital 40 SL, il gamechanger

Quando si snocciola un prodotto del genere è quasi inevitabile sfociare nell’argomentazione legata al prezzo. 4.198 euro sono tanti. Le Capital 40 SL non sono ruote per tutti, non lo vogliono essere ed a nostro parere il primo fattore da considerare, valutazioni soggettive a parte, sarebbe un altro. Quale può essere il vero upgrade che permetta di migliorare la bici, sostanzioso e tangibile, legato ai numeri ed alle sensazioni percepite? Queste ruote sono quel tipo di upgrade.

1,010 chilogrammi per la ruota posteriore, 880 grammi per l’anteriore, entrambe gommate (Schwalbe Pro One da 30), latticizzate e con valvole montate. 1.890 grammi la coppia, peso davvero interessante se consideriamo inoltre che gli Schwalbe Pro One non sono i tubeless più leggeri proposti dal mercato. Significa una coppia di ruote con un valore netto di pochissimo superiore ai 1.100 grammi.

Cerchio da 40 millimetri full carbon hookless di ultima generazione (con pareti più spesse, rispetto ad una generazione hookless più anziana). Canale interno da 25 millimetri di larghezza che non necessita di tape tubeless. Raggi in carbonio annegati nel cerchio, non ci sono nipples e sono flangiati in perfetto accoppiamento con i mozzi in alluminio. Questi ultimi adottano la meccanica DT Swiss (quello posteriore è Rachet EXP).

Guidabili, gestibili e “quasi” comode

Sì, lo abbiamo scritto in precedenza e vogliamo sottolinearlo, le ruote Syncros Capital 40 SL sono delle vere e proprie gamechanger. Colpiscono per la loro guidabilità, la facilità e l’immediatezza del feeling. Sono dirette, prontissime, per nulla nervose, anche se è necessario considerare che, la configurazione (e le giuste pressioni di gonfiaggio, legate anche allo stile di guida) con lo pneumatico può fare una grande differenza.

Hookless, canale interno abbondante e pneumatico che deve essere perfettamente in linea con il cerchio. Lo stesso pneumatico deve contribuire all’efficienza aerodinamica e deve “proteggere” i bordi del cerchio, per una ruota del genere non deve essere ingombrante. Cosa significa? Significa che al pari di una ruota che fa tanta rotazione e scorre alla minima bava di vento, ci deve essere uno pneumatico che asseconda scorrevolezza ed agilità. Ci si spinge verso una sfruttabilità massimizzata del binomio. Inoltre la Syncros Capital 40 SL non sono per nulla scomode e non sono ruote nervose da cavallo pazzo.

Vento laterale? Questo sconosciuto

Le Syncros Capital 40 SL sono praticamente immuni alle folate laterali. E’ vero, non stiamo argomentando un profilo estremo, altissimo ed ingombrante, ma è comunque un cerchio da 40 millimetri spanciato che, abbinato ad un tubeless da 30, nel complesso sfiora i 50 millimetri totali. Ci sono dei profilati in carbonio con un impatto laterale da non sottovalutare ed anche l’ingombro delle flange non passa inosservato.

A nostro parere è un bel valore aggiunto che permette alle 40 SL di essere montate (e sfruttate a pieno) su una aero bike, tanto quanto su una bici standard. Il fatto di avere questa sorta di immunità laterale si riflette positivamente anche sulla guidabilità e sul cambiamento perentorio delle traiettorie.

Più aero oppure da scalatore?

Banale da scrivere, ma le Capital 40 SL sono il compromesso ottimale. Se montate su una bici aero fanno risparmiare tanti grammi, aumentando al tempo stesso le risposte della bici alle basse velocità. Anzi, sono facilissime da rilanciare e tengono bene l’andatura quando questa si alza. Intese come equipaggiamento per una bici dalle forme e geometrie più tradizionali, diventano un plus, appunto un gamechanger.

Sono più briose rispetto a qualsiasi ruota classica, con raggiatura tradizionale. Guidabilità e stabilità in discesa è qualcosa che non ci si aspetta, considerando la categoria alla quale appartengono e il giudizio che inevitabilmente viene espresso al primo impatto visivo.

In conclusione

Syncros Capital 40 SL sono ruoti eccellenti. Lo sono perché sono in grado di appagare l’occhio, a prescindere dal modello di bicicletta, lo sono in modo particolare quando la valutazione diventa tecnica e certosina. Sono tanto estreme per le tecnologie e la modalità di costruzione, quanto versatili e tanto gratificanti da guidare, in pianura, sui vallonati, in particolar modo in salita ed in discesa. In fatto di rigidità non si dimostrano estreme, fattore che ci piace e conferma una facilità di gestione.

Tutto il pacchetto è azzeccato, ruote/gomme/dettagli, scelta della ClickValve di Schwalbe inclusa, che semplifica (non poco) il corretto tallonamento dello pneumatico al cerchio. Una nota ed una malizia che potrebbe risultare utile. Ruote hookless di questa categoria avrebbero un alleato in più con un inserto all’interno del canale/pneumatico, prodotto in grado di salvaguardare i bordi del cerchio in caso di foratura.

Syncros

Cadex

Testate le nuove Cadex Max 50: aerodinamica reale e rigidità assoluta

26.02.2026
5 min
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NIZZA (Francia) – E’ qui, in questo angolo della Francia del Sud dove abitualmente sfrecciano i professionisti della Parigi-Nizza, che abbiamo visto e provato le nuove ruote Max 50 di Cadex. Strade nervose, asfalto talvolta ruvido, salite brevi ma intense e discese tecniche: il terreno ideale per capire se un prodotto nato in galleria del vento sappia poi tradurre i watt in velocità reale.

Il marchio taiwanese amplia così la propria gamma road con un sistema ruota-pneumatico pensato per il ciclismo moderno, dove aerodinamica, rigidità e peso devono convivere senza compromessi. Una scelta che denota la cura dei dettagli e la ricerca assoluta della prestazione. E possiamo garantirvi in prima persona che tutto ciò emerge eccome. E’ tangibile, concreto, reale.

Cadex
Il nuovo set di ruote Cadex Max 50, ora l’alta gamma del brand taiwanese (della famiglia Giant) è completa
Cadex
Il nuovo set di ruote Cadex Max 50, ora l’alta gamma del brand taiwanese (della famiglia Giant) è completa

Aerodinamica reale

E’ con la Max 50 WheelSystem che CADEX compie un passo ulteriore nella propria evoluzione aero. Non si tratta semplicemente di una ruota da 50 millimetri di profilo, ma di un sistema completamente integrato in cui cerchio, raggi e mozzo lavorano come un’unica struttura. Il dato dichiarato parla chiaro: 1.290 grammi la coppia in configurazione tubeless con valvole e nastro, grazie a un layup in carbonio rinforzato con fibre ad alta resistenza posizionate solo dove necessario.

Il cuore del progetto è l’integrazione tra i Super Aero Carbon Spokes e il mozzo R3-C48 con ratchet a 48 denti. Le flange sottili e il disegno aero del mozzo riducono la turbolenza nella zona centrale della ruota, con un guadagno misurato di 2,18 watt rispetto alla precedente Ultra 50. La larghezza interna hookless da 22,4 millimetri contribuisce a ottimizzare il profilo dello pneumatico, migliorando l’integrazione aerodinamica su un ampio range di angoli di imbardata.

E’ interessante anche il lavoro sulla trasmissione della potenza. La tecnologia Dynamic Balanced Lacing (DBL) amplia l’angolo di incrocio dei raggi e ne equilibra la tensione sotto carico, aumentando del 5,4 per cento la rigidità alla trasmissione rispetto alla Ultra 50. Il risultato è una risposta più immediata in accelerazione e negli scatti, con una rigidità laterale che resta elevata ma senza penalizzare il controllo.

Infine i cuscinetti ceramici e il sistema Ratchet Wave Spring completano un pacchetto votato all’efficienza pura, riducendo dispersioni e attriti.

Aero Tire: il complemento naturale

Accanto alla ruota debutta il nuovo tubeless Cadex Aero Tire, sviluppato per lavorare in sinergia con il cerchio da 22,4 millimetri interni. Il profilo è più alto e più largo rispetto alla versione precedente, con spalle dotate di micro-scanalature validate in galleria del vento. Il beneficio dichiarato è una riduzione della resistenza aerodinamica di 0,76 watt per ruota.

Ma non è solo una questione di drag. La nuova carcassa 240 TPI Supple Race Casing è stata completamente riprogettata: fino a 55 grammi in meno per copertura e una riduzione della resistenza al rotolamento di 2,8 watt per ruota rispetto al precedente Aero 25C. In gara significa accelerazioni più rapide e una migliore conservazione della velocità nei tratti lanciati.

La protezione Race Shield con inserto in Kevlar centrale garantisce resistenza alle forature senza compromettere la scorrevolezza, mentre la mescola RR-A a base di silice promette grip sicuro anche su asfalto umido. Disponibile nelle sezioni 28 e 30 millimetri, lo pneumatico nasce per un utilizzo tubeless e si integra perfettamente con il sistema hookless della Cadex Max 50, contribuendo a creare un pacchetto coerente per le esigenze del ciclismo attuale.

Cadex
I mozzi delle Cadex Max 50 sono davvero solidi (e anche aero). Fanno sì che tutta la potenza si traduca in velocità
Cadex
I mozzi delle Cadex Max 50 sono davvero solidi (e anche aero). Fanno sì che tutta la potenza si traduca in velocità

La prova su strada

Senza dubbio le Cadex Max 50 sono ruote che mancavano alla casa taiwanese. La prima sensazione avuta sulle strade alle spalle di Nizza è stata quella di una scorrevolezza decisamente importante. Anche il rumore che ci ha accompagnato durante le uscite sui colli dietro la città non è passato inosservato: un suono pieno, compatto, tipico di quando il gruppo viaggia forte e l’inerzia si trasforma in velocità costante.

L’altra peculiarità riguarda l’handling. Solitamente le ruote da 50 millimetri sono estremamente veloci sul passo, ma meno agili in salita o nei tratti più stretti in discesa. In questo caso, la sensazione era quella di avere sotto la bici un profilo più basso, con una maneggevolezza intuitiva e precisa anche nei cambi di direzione, appunta tipica di cerchi con profilo ben più ridotto.

E’ chiaro però che, trattandosi di una struttura molto rigida, diventa fondamentale individuare la giusta pressione degli pneumatici. Prestazione e comfort passano da lì. Noi abbiamo utilizzato la versione da 28 millimetri. Nel primo giorno di test avevamo leggermente esagerato, penalizzando la sensibilità sull’asfalto più ruvido. Trovata la taratura corretta, il comfort è cresciuto in modo evidente, senza intaccare la resa in discesa.

Ultima nota per il mozzo in carbonio integrato: trasmette una sensazione di stabilità e potenza notevole. I raggi in carbonio restituiscono immediatamente ogni watt impresso sui pedali. Nel complesso, un pacchetto tecnico coerente e moderno, destinato a trovare spazio anche sotto le bici dei professionisti della Jayco-AlUla.

Cadex

Ursus

Mandelli distributore esclusivo di Ursus per l’Italia

19.02.2026
3 min
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Il catalogo della commerciale lombarda Mandelli si arricchisce oggi di un nuovo brand di assoluto prestigio. Si tratta di Ursus, marchio di riferimento nel mondo bike grazie a ruote, mozzi e manubri altamente affidabili. A conferma di tale affidabilità basta ricordare il fatto che dallo scorso anno l’azienda veneta fornisce le ruote alla Picnic PostNL, una delle principali formazioni del circuito WorldTour. 

Ursus è oggi una realtà industriale in continua crescita. Nelle scorse settimane ha perfezionato l’acquisizione di Saccon, storica realtà trevigiana specializzata in sistemi frenanti e comandi meccanici. Nello stesso periodo l’azienda ha presentato il suo nuovo logo, decisamente moderno, a conferma di essere una realtà in continua evoluzione e al passo coi tempi.

Mandelli sede
La sede Mandelli a Carate Brianza
Mandelli sede
La sede Mandelli a Carate Brianza

Orgoglio Mandelli

Per capire quanto sia importante per Mandelli aver definito una collaborazione commerciale con Ursus riprendiamo le parole con cui si apriva il comunicato stampa che ci è stato inviato dalla stessa commerciale lombarda.

«Siamo orgogliosi di annunciare che da oggi Mandelli srl è distributore esclusivo per l’Italia di Ursus, storico brand italiano che dal 1967 rappresenta un punto di riferimento nella progettazione e produzione di componenti per il settore ciclistico».

Un brand innovativo

Nato come specialista nella lavorazione dei metalli, Ursus ha costruito nel tempo un know-how unico, applicato al mondo del ciclismo, dove precisione, affidabilità e innovazione fanno la differenza. La progettazione e lo sviluppo dei prodotti avvengono a Rosà, in provincia di Vicenza. Qui ricerca, ingegnerizzazione e controllo qualità operano in modo integrato, mentre la produzione e l’assemblaggio seguono rigorosi standard qualitativi, a garanzia di prestazioni costanti nel tempo.

Team Picnic PostNL, Oscar Onley, Tour de France 2025, Ursus Arya R
Le Ursus Arya R, la novità del brand di Rosà, hanno fatto il loro esordio allo scorso Tour de France
Team Picnic PostNL, Oscar Onley, Tour de France 2025, Ursus Arya R
Le Ursus Arya R, la novità del brand di Rosà, hanno fatto il loro esordio allo scorso Tour de France

Protagonista nel WorldTour

Un DNA tecnico solido, unito a una visione orientata alla sostenibilità e a prodotti pensati per durare nel tempo, rende Ursus un partner affidabile e riconosciuto anche nel mondo del professionismo. Come sanno bene gli appassionati di ciclismo, dallo scorso anno l’azienda veneta con le sue ruote è sponsor del team Picnic PostNL, protagonista del WorldTour, a conferma di un posizionamento ai massimi livelli della competizione internazionale.

Tra gli ultimi prodotti presentati da Ursus spiccano le nuove ruote Arya R che hanno fatto il loro debutto all’ultimo Tour de France, e che ora sono partner tecnico irrinunciabile delle Lapierre in dotazione al team olandese.

Mozzo U-Press di Ursus
Ursus è un marchio leader anche nella produzione di mozzi e manubri altamente affidabili
Mozzo U-Press di Ursus
Ursus è un marchio leader anche nella produzione di mozzi e manubri altamente affidabili

Vista da Mandelli

Come anticipato, per il gruppo Mandelli l’essere diventato distributore esclusivo per l’Italia di un marchio di prestigio come Ursus è motivo di grande orgoglio.

«Questa partnership con Ursus – dichiarano dall’azienda –  ci consente di arricchire ulteriormente la nostra offerta con soluzioni di alta gamma dedicate in particolare a ruote, manubri e cavalletti, rafforzando la nostra mission: offrire ai professionisti del settore prodotti selezionati, performanti e di qualità superiore».

Ricordiamo che il catalogo Mandelli è ricco di tantissimi brand. Fra questi possiamo sicuramente segnalare Vredestein, per quel che riguarda le coperture, oltre a TAAC e Tucano Urbano, due marchi di proprietà pensati per la mobilità quotidiana. Discorso analogo può essere fatto per Brera Cicli, che offre bicicletta ideali per gli spostamenti in città e per le gite fuori porta.

Mandelli

Ekoi RR, arrivano 3 nuove ruote da strada e puntano molto in alto

Ekoi RR, arrivano 3 nuove ruote da strada e puntano molto in alto

11.02.2026
6 min
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ALICANTE (Spagna) – Ekoi rinnova completamente la famiglia delle ruote RR, ovvero il top della gamma. Il nuovo segmento RR è composto da 3 ruote da strada in totale, alle quali si aggiunge la Gravel 50 per il gravel. Non è tutto, perché alla produzione RR Made in France si aggiunge la nuova lenticolare e la Super Light 35 monoblocco in carbonio (queste ultime due sono sviluppate da Ekoi, ma la produzione è cinese).

Restiamo nell’ambito RR road: 3 profili, raggi in carbonio, personalizzazione delle livree cromatiche dei dettagli visivi e dell’anodizzazione dei mozzi, meccanica nuova e super ricercata della ruota libera. Entriamo nel dettaglio delle nuove Ekoi RR.

Ekoi RR, arrivano 3 nuove ruote da strada e puntano molto in alto
Primo approccio in Spagna, il test e la descrizione arriveranno prossimamente (foto Ekoi)
Ekoi RR, arrivano 3 nuove ruote da strada e puntano molto in alto
Primo approccio in Spagna, il test e la descrizione arriveranno prossimamente (foto Ekoi)

La nuova gamma Ekoi RR

In totale sono 3 nuove ruote. Al pari di una gamma completa, trova spazio anche una produzione francese di alta qualità. Ekoi RR50, RR62 e RR85, tutte adottano il suffisso Made in France (anche la Gravel 50). A queste si aggiungono la Super Light 35, con cerchi, raggi e mozzi full carbon e la Ekoi Lenticular, produzione Made in China su specifiche Ekoi.

Ekoi RR, arrivano 3 nuove ruote da strada e puntano molto in alto
Jérémy Queffelec, capo progetto ruote RR di Ekoi
Ekoi RR, arrivano 3 nuove ruote da strada e puntano molto in alto
Jérémy Queffelec, capo progetto ruote RR di Ekoi

Pesi ridotti, ma il valore alla bilancia non è tutto

Per contestualizzare al meglio le nuove ruote del segmento RR abbiamo chiesto all’ingegnere Jérémy Queffelec, a capo del nuovo progetto ruote Ekoi. «Considerando le diverse tipologie di profilo del cerchio – dice Queffelec – siamo riusciti a sviluppare ruote con pesi già piuttosto ridotti, ma non vogliamo neppure che il peso diventi il soggetto primario delle nuove ruote RR. Abbiamo puntato ad una qualità costruttiva e di assemblaggio di altissimo livello, oltre ad un bilanciamento ottimale, non standard, ma specifico per ogni profilo. Un set di ruote da 50 si comporta in maniera differente rispetto alle 62 e 85».

E poi la meccanica relativa al mozzo posteriore. Qui è stata data forma al concetto Konik D2W, ovvero un sistema rachet a ruote dentate contrapposte con disegno conico, che per noi ed ai fini prestazionale è al pari di uno strumento di precisione. Non in ultimo – conclude Queffelec – il disegno dei cerchi è stato creato tenendo presente le ultime tendenze e considerando il match perfetto con le nostre coperture EK RR29, configurazione tubeless prima di tutto ed eventualmente con camera in TPU».

Le Ekoi RR nel dettaglio

L’unica differenza tra le RR50, 62 e 85 è relativa al profilo del cerchio, ovviamente alla lunghezza dei raggi ed alla loro larghezza. Il progetto Ekoi RR nella sua totalità prende forma grazie a cerchi full carbon tubeless ready (non hookless), con un canale interno da 23 millimetri di larghezza che prevede il nastro tubeless (la larghezza totale del cerchio è di 30).

I raggi (simmetrici) sono in carbonio Vonoa (una garanzia in quest’ambito), per tutte le ruote sono 20 all’anteriore, 24 per la posteriore. Hanno una larghezza di 3,3 millimetri per le versioni RR50 e 62, di 4 millimetri per le 85. Una delle particolarità del progetto RR risiede proprio nei raggi e di come influiscono sul bilanciamento. Ogni singolo profilato in carbonio che si innesta nel cerchio (i nipples sono interni) è dotato di una sorta di contrappeso, agisce in modo positivo sul bilanciamento stesso, aumentando l’effetto scorrevolezza e la precisione di guida. I nipples sono in titanio. I mozzi sono in alluminio. Sono dotati, anteriore e posteriore, di cuscinetti in acciaio ad alta precisione e sono precaricati.

Uno dei valori aggiunti è le meccanica della ruota libera, che si basa su ruote dentate coniche da 40 denti, il tutto per un pacchetto davvero compatto nelle dimensioni, con i suoi 8 millimetri (soli) di larghezza. Le ruote dentate coniche garantiscono precisione, immediatezza d’ingaggio, distribuzione ottimale delle pressioni ed usura ridotta. Inoltre il disegno conico Ekoi Konik D2W è autocentrante. I tre profili hanno in comune lo stesso prezzo di listino, 2.499 euro, con valori dichiarati alla bilancia di 1.295, 1.385 e 1.635 grammi la coppia. Infine, Ekoi offre la possibilità di personalizzare la livrea di anodizzazione dei mozzi e delle decalcomanie applicate ai cerchi.

Super Light, Lenticular e Gravel 50

Ekoi Gravel 50 è un pacchetto Made in France, specifico per un gravel che si spinge anche verso le competizioni. Cerchio full carbon con predisposizione tubeless (non hookless) ed il canale interno è da 25 millimetri. I raggi sono in acciaio, 24 per singola ruota. Adottano i medesimi mozzi (stessi cuscinetti e meccanica) Konik D2W. Hanno un valore dichiarato alla bilancia di 1.490 grammi ed un prezzo di listino di 1.799 euro.

Passando invece alle due ruote con produzione cinese, hanno l’obiettivo di completare un portfolio molto interessante ed aggiungere altre due alternative. Ekoi Super Light hanno un valore alla bilancia dichiarato di 1095 grammi, per 35 millimetri di altezza ed un canale tubeless da 22. Sono una sorta di monoblocco in carbonio cerchi/raggi/mozzi e la meccanica interna al mozzo posteriore si basa DT Swiss Rachet EXP a 36 denti. Il prezzo di listino è di 3.499 euro. La stessa cosa vale per la ruota lenticolare Ekoi Lenticular (2.999 euro di listino), predisposta per gli pneumatici tubeless e capace di fermare l’ago della bilancia a 980 grammi (dichiarati).

Ekoi

Miche, Deva RD, Groupama FDJ 2026

Deva RD: le ruote di Miche più leggere e veloci di sempre

29.01.2026
4 min
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La novità in casa Miche è rappresentata dalle ruote Deva RD, un prodotto altamente tecnico dove il carbonio si plasma con profili essenziali e di elevata caratura. Grazie al lavoro svolto dai propri tecnici e ingegneri Miche ha creato la ruota più aerodinamica e leggera della sua storia, la prima che utilizza dei raggi in carbonio. Con le Deva RD si è arrivati al termine di un percorso di sviluppo continuo nel quale l’obiettivo principale è stato quello di superare certi standard di prestazioni, efficienza e affidabilità. Queste ruote firmate Miche rappresentano un’evoluzione totale e a tuttotondo

Il progetto delle ruote Deva RD di basa sul protocollo Miche, che unisce misurazioni strumentali, simulazioni CFD e un’elevata risoluzione tecniche con studi e ricerca in galleria del vento. Quello che ne scaturisce è la ruota Miche più veloce e leggera di sempre. 

Miche, Deva RD
Le ruote Deva RD sono le ultime nate di casa Miche
Miche, Deva RD
Le ruote Deva RD sono le ultime nate di casa Miche

Sviluppo

Dalla carta al risultato su strada, il processo di creazione e realizzazione delle ruote Deva RD ha proposto prima quattro design preliminari con due diversi profili NACA testati sul prototipo anteriore con profilo 52 millimetri. A questo si sono affiancate le diverse misurazioni e simulazioni CFD realizzate con il supporto del Tech Centre del Team Groupama FDJ, una dimostrazione che il lavoro fianco a fianco con le squadre WorldTour permette uno sviluppo ancora più approfondito e accurato. 

Le ruote Deva RD sono state poi sottoposte a test in galleria del vento, al fine di misurarne l’aerodinamicità e l’integrazione tra cerchio e pneumatico. In Miche hanno voluto anche provare due sezioni di raggio per migliorare ulteriormente la risposta tecnica. 

Miche, Deva RD, Groupama FDJ 2026
La ruota anteriore adotta un angolo di campanatura maggiorato per aumentare la rigidità laterale e migliorare la precisione di guida
Miche, Deva RD, Groupama FDJ 2026
La ruota anteriore adotta un angolo di campanatura maggiorato per aumentare la rigidità laterale e migliorare la precisione di guida

Dettagli tecnici

I cerchi Deva RD hanno una struttura in carbonio con finitura UD matt e un canale interno dalla larghezza di 23 millimetri. Inoltre sono tubeless ready, per offrire al ciclista una performance elevata, fluida, stabile e dal comfort ottimale. 

Miche ha realizzato queste ruote optando per due misure di profili differenziate: anteriore 52×33 mm, posteriore 52×31 mm, la stessa cosa vale anche per il profilo da 62 millimetri: anteriore 62×31 mm, posteriore 62×30 mm. Una scelta di progettazione che ha voluto combinare controllo, scorrevolezza e una migliore risposta aerodinamica. 

Infatti, i profili anteriori più ampi assicurano la minor resistenza possibile al flusso d’aria, mentre quelli posteriori più snelli garantiscono il miglior trade-off tra riduzione di peso e aerodinamica: una soluzione che valorizza ogni condizione di guida. 

Miche, Deva RD, Groupama FDJ 2026
L’eliminazione dei punti esposti riduce le turbolenze nella zona in questione e contribuisce a ottimizzare il drag complessivo.
Miche, Deva RD, Groupama FDJ 2026
L’eliminazione dei punti esposti riduce le turbolenze nella zona in questione e contribuisce a ottimizzare il drag complessivo.

Il sistema dei raggi

Una delle novità per le ruote Deva RD è la scelta di utilizzare il carbonio anche nella realizzazione dei raggi. Si tratta di un passo in avanti non indifferente che porta il sistema ruota a un nuovo livello di peso e rigidità. Per garantire una geometria aerodinamica ai raggi, con misure 4×1 millimetri, in Miche hanno optato per una sezione trasversale. In questo modo la ruota lavora in continuità grazie ai nipples a scomparsa, i quali sono direttamente integrati nel cerchio. 

La configurazione dei raggi 14+7 sia all’anteriore che al posteriore, coniugata alla scelta di ridurre il totale da 24 a 21 raggi permettono di ottenere un equilibrio ideale tra peso, reattività, controllo e precisione di guida. Un processo reso possibile anche grazie alla rigidità dei raggi in carbonio, soprattutto in termini di peso. 

Miche, Deva RD, mozzo
Il mozzo è progettato e realizzato con macchine CNC, Il disegno è definito per integrarsi al meglio con i raggi in fibra di carbonio
Miche, Deva RD, mozzo
Il mozzo è progettato e realizzato con macchine CNC, Il disegno è definito per integrarsi al meglio con i raggi in fibra di carbonio

Mozzi e cuscinetti

Ad affiancare un sistema di raggi di elevato spessore tecnico e di sviluppo arriva anche la scelta dei mozzi per le Deva RD, infatti questi sono progettati e realizzati con macchine CNC. Il disegno del mozzo si integra perfettamente con i raggi assicurando rigidità e continuità aerodinamica.

La collaborazione messa in atto con CeramicSpeed ha garantito a Miche di avere a disposizione per le ruote Deva RD i cuscinetti ceramici a doppia tenuta. Il risultato è una migliore resistenza al rotolamento, una fluidità e un’efficienza di alto livello

Le nuove Deva RD saranno disponibili da marzo al prezzo di 3.200 euro la coppia.

Miche