Deda SL4, più leggere e performanti

28.02.2024
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Deda Elementi presenta le nuove SL4, ruote ad alto profilo pensate per sfrecciare alle alte velocità in qualsiasi condizione. Tecnologie e nuove soluzioni implementate con l’obiettivo di regalare un esperienza di guida sicura ma soprattutto performante. Grazie alla loro anima racing sono pronte ad assecondare ogni richiesta di prestazione. Design iconico di Deda con un profilo asimmetrico da 45 mm che si adatta ad ogni silhouette di bici.

Ruote pensate anche per prestazioni agonistiche
Ruote pensate anche per prestazioni agonistiche

Migliorata

Le nuove SL4 per freni a disco sono ancora più leggere e performanti grazie all’upgrade con mozzi di derivazione RS. Il cerchio ha un profilo asimmetrico da 45 mm con sezione maggiorata a 26 mm per garantire leggerezza e stabilità. Sensazioni preziose per chi cerca il meglio dalle proprie ruote, ancora più importanti se le si utilizzano per il settore agonistico dove ogni grammo o watt recuperato può determinare risultati importanti.

Tra le caratteristiche da sottolineare c’è sicuramente la raggiatura a 24 raggi che si traduce in alta rigidità. Un pregio tecnico che serve per esprimere al meglio tutta la forza a terra impressa sui pedali. Il cerchio allargato fornisce un miglior supporto al pneumatico e riduce la resistenza al rotolamento, aumentando allo stesso tempo la resistenza meccanica e l’aerodinamicità della ruota. Le SL4 si candidano ad essere un supporto ideale per chi cerca lo spirito Deda in ogni sua espressione.

Disponibili in finitura POB (Polish on black)
Disponibili in finitura POB (Polish on black)

Nuovo mozzo

Una peculiarità di queste SL4 che salta subito all’occhio è il nuovo mozzo anteriore RS che presenta un’area frontale estremamente ridotta (-20%) rispetto alla precedente generazione. Le flange del mozzo sono progettate per ridurre la resistenza all’aria, sia nel mozzo anteriore che in quello posteriore. Il corpo del mozzo vanta una lavorazione meccanica chiamata rifling design che migliora l’aerodinamica e amplifica l’effetto Magnus (deportanza della ruota) per una maggiore stabilità a velocità molto elevate. 

I mozzi RS sono dotati di un sistema a doppio ratchet da 20 denti per l’innesto della ruota libera.
Il ratchet più piccolo si trova nel corpo ruota libera mentre quello più grande si trova all’interno della flangia mozzo per una migliore trasmissione della forza. Tra i vantaggi si denotano: leggerezza (-16%), minor attrito, migliore trasmissione di forza e una facile manutenzione. Per il corretto funzionamento del prodotto, l’azienda consiglia di eseguire un controllo periodico dello stato di usura dei componenti e, se necessario, di pulirli e ingrassarli.

Profilo asimmetrico da 45 mm con sezione maggiorata a 26 mm
Profilo asimmetrico da 45 mm con sezione maggiorata a 26 mm

Tecnologie 

A chiudere le migliorie di questa nuova SL4 firmata Deda Elementi è l’ormai indispensabile tecnologia tubeless-ready. Il cerchio è progettato per essere compatibile con pneumatici tipo copertoncino e tubeless. Presenti nuovi nipples interni per migliorare ulteriormente l’aerodinamica, mentre il sistema ABS previene lo svitamento dei raggi. I nipples hanno infatti una speciale pallina in nylon inserita direttamente all’interno della testa, che li mantiene sempre nella posizione corretta. La ruota libera è disponibile per Shimano, Sram XDR, Campagnolo e Campagnolo Ekar 13v. 

Il materiale scelto per la struttura di queste ruote è una combinazione di fibre di carbonio ad alto modulo UD e 3K. Il rotore del freno a disco è Shimano center lock con compatibilità perno anteriore 12×100 mm e posteriore 12×142 mm. Tra gli accessori inclusi si trovano: nastro e valvole tubeless, ghiera center-lock e lubrificante corpetto ruota libera. Il peso complessivo del set si attesta in soli 1.520 grammi. Il prezzo consultabile sul sito è di 1.350 euro (IVA esclusa). 

DedaElementi

Fulcrum Speed 25+, scorrevolezza dal peso piuma

17.01.2024
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E’ vero, le ruote a basso profilo non stanno vivendo il massimo della loro popolarità. Ma quando si parla di leggerezza, sono la prima scelta sotto ogni punto di vista. Fulcrum ha deciso di alzare l’asticella e abbinare a questa caratteristica anche reattività e scorrevolezza, che si traducono a sua volta in una sensazione di guida precisa e sicura. Nascono così le Speed 25+.

Dopo Red Zone Carbon+, ecco dunque un nuovo ingresso nella famiglia di punta della gamma Fulcrum, che diventa l’opzione a basso profilo per freni a disco più leggera mai realizzata. Ispirata a Racing Light XLR, Speed 25+ è l’alternativa perfetta sia per le salite, sia per le lunghe percorrenze, grazie a un feeling di guida sicuro e preciso che solo una ruota a basso profilo può regalare.

Design studiato

Sorella maggiore di Speed 25, ne riduce il peso portandolo a 1.270 grammi complessivi e integrando le migliori tecnologie Fulcrum. Il risultato è notevole in termini di leggerezza e guidabilità, senza scendere a compromessi sull’affidabilità. Nella realizzazione del cerchio, il mix di resine scelto è il proprietario FF100, con finitura opaca da stampo DIMF (Direct In-mold Matte Finish). La grafica rinnovata vanta il nuovo schema Form Function Fulcrum, con grafiche metalliche color canna di fucile, che combinate alla lavorazione laser comunicano tutta la ricerca di tecnica e stile alla base dei prodotti Fulcrum.

Nell’interesse dell’utilizzo, per agevolare il ciclista la Speed 25+ ha un’altezza di 26 mm, con canale interno hooked da 21 mm. Le ruote nascono tubeless grazie al ponte non forato, che garantisce la massima resistenza grazie alla continuità delle fibre di carbonio.

Scorrevolezza ceramica

La scorrevolezza è una peculiarità di Fulcrum e un dato che determina il rendimento di una ruota ancora prima di ogni altro parametro. Per quanto riguarda il mozzo, sono stati impiegati i cuscinetti ceramici CULT (Ceramic Ultimate Level Technology) con sistema Cup & Cone, che offre un miglior scorrimento e una maggiore durata del componente grazie al fatto che le forze derivanti dai raggi sono perfettamente allineate a quelle in gioco sul cuscinetto. La scorrevolezza è inoltre massimizzata grazie al trattamento ceramico su tutte le superfici a contatto durante lo scorrimento. Anche il corpetto ruota libera è completamente nuovo. 

La Speed 25+ viene introdotta con una nuova versione alleggerita che permette di ridurre ulteriormente gli attriti in gioco, grazie all’impiego dei cuscinetti ceramici di tipo USB all’interno del corpetto stesso che abbassano notevolmente il peso rispetto al modello precedente.

Precisa e sicura

L’attenzione verso la performance in questa Speed 25+ è da manuale e mette l’accento su ogni particolare costruttivo senza tralasciare alcun dettaglio. Ne è una conferma il nuovo corpetto alleggerito, disponibile nelle versioni XDR, N3W e HG. Il risultato finale è una ruota che garantisce versatilità, la massima espressione di leggerezza, reattività e scorrevolezza, per una guida precisa e affidabile. Il tutto progettato in Italia, con una produzione europea. 

La nuova coppia di ruote Fulcrum è disponibile da oggi presso tutti i rivenditori Fulcrum nelle seguenti tre versioni di ruota libera: XDR a 2.600 euro, HG11 a 2.591 euro e N3W a 2.596 euro.

Fulcrum

Blade 50 Disc: leggere, reattive e dal profilo alto

29.11.2023
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Spada Bike presenta una nuova coppia di ruote: le Blade 50 Disc. Un prodotto interamente realizzato in carbonio, adatto sia per copertoncino che tubeless, come dice il nome stesso sono ruote pensate per i freni a disco. Si tratta di una coppia di ruote in grado di essere performanti su ogni percorso e in ogni stagione. Questo è dovuto soprattutto al peso, estremamente contenuto, infatti la coppia di Blade 50 Disc pesa solamente 1.350 grammi

Il profilo da 50 millimetri si adatta a ogni situazione e ogni percorso
Il profilo da 50 millimetri si adatta a ogni situazione e ogni percorso

Tecnologia unica

Le ruote Blade 50 Disc sono dotate di una struttura estremamente solida, in grado di sopportare grandi carichi di forza senza soffrire di deformazioni durante la pedalata. Questo porta a trasferire tutta la potenza dell’atleta sull’asfalto. La resa in salita, di conseguenza, è elevata. Se poi si aggiunge il peso contenuto, ecco che l’equazione è presto fatta. 

Il canale interno è largo 19,5 millimetri, come nella tendenza per i cerchi moderni, in modo da utilizzare pressioni inferiori rispetto a quelle che solitamente vengono consigliate. Se si opta per un copertone da 23 millimetri la pressione è di 6 atmosfere. Si scende di 0,5 atmosfere per ogni misura in più di copertone. 

Le ruote Blade 50 Disc sono pronte per perni passanti (12 anteriore – 14,2 posteriore), in quanto ormai standard per la maggior parte dei produttori. In più possono essere montate con tutti e tre i marchi di gruppi: Shimano, Campagnolo e SRAM.

Le Blade 50 Disc sono realizzate totalmente in carbonio, utilizzando la fibra t700
Le Blade 50 Disc sono realizzate totalmente in carbonio, utilizzando la fibra t700

I raggi

La grande capacità tecnica delle ruote Blade 50 Disc è dovuta anche alla larga base che fornisce supporto ai raggi. Avendo una maggior superficie di lavoro, questi riescono ad avere una tensione superiore, dando reattività alla ruota. Spada Bike ha optato per 24 raggi all’anteriore e 24 al posteriore, con profilo da 0,9 millimetri. 

Questa coppia di ruote può contare su due soli cuscinetti di altissima qualità, disponibili su richiesta anche in versione ceramica. Una soluzione del genere permette di ottimizzare gli attriti, ridurre il peso ed i componenti attivi. 

Spada Bike ha deciso di montare su questi cerchi i mozzi Hertz. Essi, infatti, sono il punto fondamentale della prestazione del sistema cerchio: grazie a loro è possibile gestire la corretta tensione e tipologia dei raggi, per un ruota reattiva ma comoda. La scelta dei mozzi Hertz, dal peso di 83 grammi all’anteriore e 179 grammi al posteriore, è dovuta all’accurato studio CAD e realizzazione artigianale, robusti e incredibilmente scorrevoli, ciò li rende i migliori nell’ambito strada.

Costo delle due ruote di 1.250 euro, disponibili in due colorazioni: nero e antracite.

Spada Bike

L’impegno di Ursus per benessere e responsabilità ambientale

20.11.2023
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«Alla base della nostra missione aziendale c’è un profondo impegno verso la promozione della sostenibilità e del benessere delle persone. Ursus è un’azienda all’avanguardia, dedicata a trasformare il proprio approccio operativo per contribuire a costruire un mondo migliore».

E’ con queste parole che viene fissato in modo molto, molto chiaro quello che è l’impegno della realtà Ursus nei confronti del tema della responsabilità ambientale. Un impegno che si declina in diversi passi importanti che la stessa realtà vicentina ha intrapreso già da qualche tempo nella direzione della sostenibilità ed in quella del benessere collettivo.

Ursus ha iniziato una transizione verso la sostenibilità ambientale
Ursus ha iniziato una transizione verso la sostenibilità ambientale

Il valore dei collaboratori 

Tra queste azioni vale la pena porre in evidenza la riduzione delle emissioni di CO2 e la fondamentale sicurezza dei propri lavoratori. Nel primo caso, Ursus ha difatti preso misure significative per ridurne le emissioni, ottimizzando gli orari di lavoro per massimizzare l’uso di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e contribuendo alla lotta contro i cambiamenti climatici. Per quanto riguarda invece la sicurezza dei collaboratori, in Ursus il tema è realmente di primaria importanza…

Un esempio pratico? L’introduzione di un’innovativa isola robotizzata con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza degli operai durante i delicati processi produttivi, riducendo al tempo stesso il rischio ergonomia a zero. Inoltre, Ursus pone le persone al centro di tutto ciò che viene realizzato. Non a caso vengono costantemente promosse la formazione e una vera crescita individuale e collettiva dei collaboratori attraverso l’adozione di iniziative speciali.

Mirko e Sergio Ferronato, titolari dell’azienda
Mirko e Sergio Ferronato, titolari dell’azienda

Obiettivo futuro sostenibile

Ma anche l’impegno per lo sviluppo sostenibile e il monitoraggio dell’impatto ambientale sono azioni che in Ursus sono elevate al massimo livello… Dal 2012, l’azienda della famiglia Ferronato ha implementato con successo il sistema di gestione ambientale ISO 14001, seguendo costantemente un percorso estremamente significativo per misurare e monitorare l’impatto ambientale di tutti i propri processi produttivi.

Enrico Stragliotto, Sales e Product Manager
Enrico Stragliotto, Sales e Product Manager

«Nel mese di giugno 2024 – ha dichiarato Mirko Ferronato, che di Ursus è il CEO – ci prefiggiamo di comunicare pubblicamente il nostro impegno in un documento dedicato, elaborato in conformità ai più elevati standard internazionali. In questo modo, vogliamo garantire e certificare che le nostre azioni siano sempre allineate con l’obiettivo di un futuro sostenibile. In Ursus, la sostenibilità, ma anche la responsabilità sociale, non sono solamente due parole: sono tematiche vere, importanti, che fanno parte integrante del nostro operato quotidiano. Siamo davvero orgogliosi di poter contribuire attivamente ad un futuro migliore per tutti».

Ursus

Mavic Allroad S e SL: le ruote forti su ogni terreno

03.11.2023
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Le ruote sono la componente tecnica della bici sulla quale un risparmio di peso, anche minimo, può portare enormi vantaggi. Mavic, che proprio di ruote si occupa, ha deciso di presentare due nuovi prodotti della serie Allroad: il modello S e il modello SL. Ruote che grazie alla loro duttilità sono in grado di affrontare ogni terreno fornendo la giusta stabilità tra tecnica e performance. 

Modello S

Mavic ha racchiuso in queste ruote le sue tecnologie affidabili ed un design unico, creando così un prodotto leggero ma allo stesso tempo estremamente resistente. Il cerchio delle Allroad S è largo internamente 25 millimetri: una misura ideale per soddisfare le esigenze anche dei ciclisti più esigenti. Questo perché è in grado di ospitare anche i copertoni di misure sempre più larghe: da 30 a 64 millimetri. 

Il cerchio è realizzato in alluminio, materiale leggero ma dalla grande resistenza, in grado di sopportare egregiamente lo stress del fuoristrada. Mavic ha usato il suo sistema UST, migliorandolo ulteriormente facilitando il montaggio ed il cambio dei copertoni. Questa ruota è compatibile con i rotori dei freni Center-Lock ed è disponibile con corpetti Shimano o SRAM XD-Road.

E’ stato aggiornato anche il mozzo Infinity, con una allacciatura ottimizzata dei raggi attraverso una tensione altamente controllata. Questo permette il massimo trasferimento di potenza. Questa ruota è compatibile con i rotori dei freni Center-Lock ed è disponibile con corpetti Shimano o SRAM XD-Road; inoltre, può essere convertita in Campagnolo attraverso un corpetto opzionale. 

Il peso della coppia di ruote è di 1790 grammi: 840 grammi all’anteriore e 950 grammi al posteriore. Il prezzo è di 529 euro.

Modello SL

Il secondo modello presentato da Mavic ha un’anima ancora più “estrema” che lo rende perfetto per gravel, sterrati e pavé. La Allroad SL è una ruota leggera e reattiva, è in grado di garantire sicurezza e controllo in ogni ambito. Anche in questo caso, come nel modello S, la larghezza interna del cerchio è di 25 millimetri.  

Questa ruota, realizzata in alluminio, è dotata di tecnologia ISM4D: una soluzione che rimuove materiale nei punti in cui non serve, riposizionandolo intorno ai raggi, dove si concentra la maggior tensione. Mavic, per il modello SL, ha optato per un trattamento con doppio rivestimento: il Black Shield. Un sistema che protegge la ruota da graffi e urti. 

I raggi sono a doppio spessore e riducono il peso in maniera importante, aumentando la reattività della ruota. La forma ellittica dei raggi, brevettata da Mavic, porta un guadagno in aerodinamica, garantendo un risparmio di 5 watt alla stessa velocità. La tecnologia Fore rende il cerchio totalmente ermetico, senza la necessità di utilizzo del rim tape ( -30 grammi risparmiati per ruota). Inoltre, la tecnologia ruota libera ID360 garantisce una facile e ridotta manutenzione, mentre il precarico automatico dei cuscinetti (QRM Auto) non richiede alcuna regolazione e garantisce resistenza a lungo termine.

Il peso della coppia di ruote è di 1.655 grammi: 773 grammi per l’anteriore e 882 grammi per la posteriore. Prezzo: 889 euro.

Mavic

Campagnolo Hyperon: dopo le Ultra, l’alta gamma si allarga

24.10.2023
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Ultra performanti e ultra leggere. Campagnolo allarga la famiglia delle ruote ad alte prestazioni e presenta le Hyperon. Ispirandosi direttamente alle top di gamma Hyperon Ultra, le Hyperon catturano sapientemente il meglio dell’ingegneria e del know-how Campagnolo per dare vita ad un rinnovato mix di caratteristiche tecniche e contenuti tecnologici rivolti ai ciclisti più esigenti e raffinati. 

Controllo aumentato

Campagnolo è da sempre pioniere nel mondo della due ruote in ogni progetto che decida di intraprendere. La ricerca di nuove tecnologie è un aspetto su cui il brand italiano ha da sempre investito molto. Per quanto riguarda le Hyperon, un esempio è il processo Campagnolo Single-Joint Construction, che riduce i potenziali punti di debolezza avendo un unico punto di fusione. Questo permette al profilo asimmetrico del cerchio di aumentare il controllo superiore della rigidezza e di godere di una gestione totale della tensione, garantendo la massima sicurezza e maneggevolezza in ogni curva.

Materiali e design sono stati curati in ogni dettaglio. I cerchi sono infatti realizzati utilizzando la tecnologia avanzata di stampaggio H.U.L.C. (Handmade Ultra-Light Carbon), che garantisce il rapporto ottimale tra fibra di carbonio e resina. Questo consente un conseguente aumento della rigidità, del controllo e di una durata nel tempo sopra ogni standard.

Leggera e versatile

Fedele all’etica “Dream Bigger” di Campagnolo, incentrata sull’ingegno e sul desiderio di distinguersi, la finitura C-LUX a specchio veste la ruota Hyperon creando una superficie così liscia da non richiedere alcuna verniciatura. Una lavorazione speciale che consente di risparmiare peso e che contribuisce a garantire il posizionamento più sicuro possibile dei pneumatici tubeless. Questo beneficio progettuale ne favorisce la tenuta e la facilità di installazione/montaggio, riducendo il rischio di danneggiamento ai talloni delle coperture. Il peso si attesta in soli 1.340 grammi complessivi, 100 grammi in più rispetto al modello Ultra.

A conferma dell’attualità di tecnologie e utilizzi, la versatilità di questa ruota la si riconosce anche dalle sue predisposizioni. Con il canale interno largo 21 millimetri e profilo da 37, la Hyperon è una ruota che si adatta alle esigenze dei ciclisti più appassionati valorizzando allo stesso tempo l’estetica di ogni bicicletta. Il prezzo consigliato al pubblico è di 2.690 euro. 

Campagnolo

Corima MCC EVO, equilibrio e bilanciamento da manuale

26.06.2023
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Fatte a mano, con esperienza e qualità in Francia. Corima presenta le MCC EVO, un set di ruote dal carattere unico e un design iconico. Testate dai professionisti e perfezionate dagli artigiani della casa francese (i cui prodotti sono distribuiti in Italia da Beltrami TSA), queste ruote offrono il meglio a chi cerca il connubio tra performance e comfort. Un bilanciamento tra leggerezza, aerodinamica e rigidità pronto a performare a tutti i livelli, dalle corse dei pro’ agli amatori più esigenti.

Le MCC EVO da 32 mm sono progettate per offrire una nuova generazione di prestazioni per i percorsi di montagna. Nella versione da 47 mm invece offrono un’anima versatile, in grado di raggiungere l’equilibrio tra prestazioni e comfort. Oltre ad una versione per tubolare, questi cerchi in carbonio possono incorporare la tecnologia tubeless, consentendo ai ciclisti di scegliere copertoni più larghi e pressioni più basse, migliorando la comodità e la protezione dalle forature su strada.

Bilanciamento ideale

Corima ha ottimizzato la composizione del carbonio delle MCC EVO riducendo il peso e mantenendo allo stesso tempo rigidità, reattività e affidabilità senza pari. Nel creare questo nuovo modello i progettisti si sono concentrati sulla necessità di offrire una rigidità e un’efficienza di alto livello. La rigidità è un fattore critico per i ciclisti che puntano alla performance: più è accentuata, più consente al ciclista di spendere meno watt per trasferire la propria potenza nell’accelerazione.

Nei test effettuati sulla rigidità laterale, la MCC EVO 47 è risultato avere il miglior rapporto rigidità-peso, con una media del 15% di rigidità in più rispetto alla concorrenza. Questo aumento previene la deformazione, favorendo l’estensione della durata del prodotto, ma non influisce sul comfort, un aspetto definito dalle dimensioni del copertone e dalla pressione corretta.

Nuovo sistema

C’è una novità che innalza ulteriormente la caratura di questo nuovo modello. Sviluppato internamente da Corima, il nuovo sistema a cricchetto presenta 36 denti e un angolo di innesto di 10 gradi, garantendo un elevato livello di reattività e affidabilità. Alloggiato all’interno di un mozzo con tecnologia a doppia coppia a forma di stella, progettato per assorbire le forze frenanti opposte. Il nuovo sistema offre ai ciclisti una velocità di innesto e trasmissione del 17% superiore rispetto al modello precedente, oltre a una distribuzione bilanciata della potenza per una maggiore affidabilità.

«Quando si valutano le prestazioni di una ruota – ha spiegato Hugo Poudrel, Product Category Manager di Corima – è fondamentale considerare diversi fattori: aerodinamica, reattività, rigidità e peso. Un parametro importante è il rapporto rigidità-peso. Grazie alle tecnologie brevettate da Corima e all’approccio progettuale delle ruote, siamo lieti di aver raggiunto rapporti eccezionali, migliori di qualsiasi concorrente. Non vedo l’ora che i ciclisti di tutto il mondo sperimentino le prestazioni e il carattere puro delle ruote MCC EVO, costruite a mano e in carbonio, sia che scelgano di montare tubolari sia tubeless».

Il nuovo sistema a cricchetto alleggerisce il peso complessivo e migliora l’affidabilità
Il nuovo sistema a cricchetto alleggerisce il peso complessivo e migliora l’affidabilità

Caratteristiche principali

Le nuove gamme MCC EVO offrono, come si diceva in avvio, due diverse altezze del cerchio: 32 mm per i percorsi di alta montagna, 47 mm per le corse a tutto tondo, con un risparmio di 145 grammi per entrambe rispetto alle generazioni precedenti. Design al 100% in carbonio (raggi in carbonio brevettati, mozzo con tecnologia D2T) con 12 i raggi (anch’essi in carbonio) che migliorano rigidità e peso sotto ogni punto di vista. 

Struttura interna da 21 mm che utilizza schiuma proveniente dall’industria aerospaziale. La larghezza esterna di queste MCC Evo è di 26 mm. La compatibilità degli penumatici va da 25 a 32 mm. Il peso per il set set di ruote tubeless è di 1.445 gr (32 mm) e 1.480 gr (47 mm). Il peso invece per le ruote tubolari è di 1.280gr (32 mm) / 1.330gr (47 mm).

Corima

BeltramiTSA

Speed 42 e 57, due nuove frecce nell’arco di Fulcrum

03.05.2023
5 min
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Form, Function, Fulcrum: una filosofia, un simbolo di un brand, un sistema in cui forma e funzione sono i concetti fondamentali. E’ da questo concetto che prendono vita le nuove ruote Fulcrum Speed 42 e 57 millimetri. Dopo aver rilanciato le ruote a basso profilo, l’azienda vicentina torna forte sui profili più alti.

«Leggerezza, guidabilità, aerodinamica e reattività non sono mai state così ben bilanciate grazie al risultato di una perfetta integrazione tra forma e funzione», una frase della casa veneta che va tenuta a mente per comprendere nel dettaglio questi due set di ruote.

La storica ruota veloce di Fulcrum mantiene il nome, ma di fatto si tratta di un progetto del tutto nuovo, con caratteristiche strutturali e costruttive diverse rispetto ai precedenti modelli.

Speed 57 (a sinistra) e 42 (a destra) i due nuovi profili di Fulcrum. Il canale interno non prevede il tubeless tape
Speed 57 (a sinistra) e 47 (a destra) i due nuovi profili di Fulcrum. Il canale interno non prevede il tubeless tape

Canale più largo

Partiamo dai cerchi. I profili sono due: uno da 42 mm e uno da 57 mm, due millimetri in più rispetto ai precedenti modelli di riferimento. Ma ciò che varia veramente e che cambia di gran lunga la ruota è la larghezza del canale che passa da 19 a 23 millimetri.

Il cerchio è in carbonio alto modulo unidirezionale FF100, composto da resine e fibre realizzate su specifica Fulcrum. Grazie ad un posizionamento particolare delle stesse fibre e al controllo “millimetrico” della resina tra le stesse fibre, il cerchio è rigido ed elastico al tempo stesso.

Anche per questo la guida risulta davvero facile, intuitiva. Noi le abbiamo provate in anteprima grazie a BCA e di certo non sembrava di avere sotto la bici una ruota ad alto profilo. Di solito questi set sono leggermente più “macchinosi” da guidare, invece l’agilità era totale.

Noi abbiamo testato le 42 mm, che tra le altre cose si sono mostrate anche confortevoli e soprattutto accelerano con una semplicità disarmante.

In anteprima abbiamo provato le ruote con profilo da 42 mm sulle strade della Toscana
In anteprima abbiamo provato le ruote con profilo da 42 mm sulle strade della Toscana

Aerodinamica migliore

Questi cerchi sono pensati per coperture da 28 mm e sono stati sviluppati in galleria del vento. Ormai è appurato che il trend delle coperture sia questo. E’ raro vedere un pro’ utilizzare gomme inferiori a 26 millimetri. La larghezza della gomma ormai gioca un ruolo centrale non solo in relazione alla tenuta, ma anche riguardo all’aerodinamica.

Con questo set, il vantaggio aerodinamico medio, misurato in galleria del vento in condizioni di vento frontale, è migliore del 10% rispetto ad un cerchio con canale da 19 mm.

Altra peculiarità di questo canale è la tecnologia Momag, un assemblaggio che consente di eliminare il nastro tubeless per un 2Way-Fit pulito e che si adatta bene ad ogni tipologia di gomma, copertoncino e tubeless.

DRSC: il supporto plastico tra i nippli e il cerchio, che scarica la tensione del nipplo su un’area più ampia in maniera più omogenea 
DRSC: il supporto plastico tra i nippli e il cerchio, che scarica la tensione del nipplo su un’area più ampia in maniera più omogenea 

Raggiatura al dettaglio

Passando al tema della raggiatura, sia per le Speed 42 che per le 57 vengono impiegati 24 raggi. Si tratta di raggi piatti in acciaio, aerodinamici, specifici per questi set di ruote. Quelli anteriori hanno una sezione 2/1,6/2 mm e quelli posteriori 2/1,7/2 mm. I raggi non si toccano mai, ognuno è “libero di fare il suo compito”.

All’anteriore vi sono 16 raggi dal lato del disco e 8 nel lato opposto. Al contrario di ciò che accade nella ruota posteriore, più “robusta” nel lato della trasmissione. Il risultato è una deformazione torsionale migliore del 10% rispetto alle “vecchie” 40 e 55 mm. Non solo, ma questa soluzione rende le ruote bilanciate in tutto e per tutto.

In più, grazie ad un sistema brevettato, il DRSC, un supporto plastico specifico rende i raggi più robusti e la ruota più stabile. Si tratta di uno specifico “pezzettino” di plastica “affogato” nel carbonio del cerchio stesso (cerchio che quindi non è bucato per i niplli, i quali sono invece ricavati da stampo). Questo piccolo componente scarica la tensione del nipplo su un’area più ampia in maniera più omogenea. Vedere dunque quelle microvenature che spesso si creano col passare del tempo in corrispondenza dei niplli sarà pressoché impossibile.

Uno spaccato dei mozzi delle nuove Speed
Uno spaccato dei mozzi delle nuove Speed

Mozzo più snello

Infine c’è il terzo macrolemento della ruota: il mozzo. E qui in casa Fulcrum si viaggia su basi solide, su esperienze collaudate che, tuttavia, sono state ulteriormente affinate.

«I mozzi – dicono da Fulcrumsono stati completamente ridisegnati, per ospitare una meccanica della ruota libera più precisa e riducendo contemporaneamente il peso». Il mozzo è più piccolo del 40% sulle flange e del 10% sul corpo centrale a tutto vantaggio anche dell’aerodinamica.

I cuscinetti scelti per le Speed 42 e 57 sono di tipo cono-calotta e prevedono l’uso del collaudato sistema USB (Ultra Smooth Bearings) a sfere ceramiche, la cui scorrevolezza è ben nota.

Infine riguardo alla ruota libera, la cremagliera dei “dentini” d’ingranaggio è stata migliorata. Adesso ci sono 36 denti per un ingaggio della ruota più robusto e forte e che disperde meno energia.

Nuova anche la satinatura del cerchio con sovraimpresse tutte le tecnologie Fulcrum utilizzate
Nuova anche la satinatura del cerchio con sovraimpresse tutte le tecnologie Fulcrum utilizzate

Disponibilità

Fulcrum ha proposto due modelli davvero all’avanguardia. Parliamo di set il cui peso è di 1.410 grammi per le Speed 42, di 1.495 grammi per le 57 e di 1.460 grammi per il set “Combo”, vale a dire anteriore da 42 e posteriore da 57.

I prezzi per questi set sono di 2.265 euro (un euro in meno per chi ha bisogno del corpetto Sram), ma mentre le Speed 42 sono già disponibili, per le Speed 57 e le Combo bisognerà attendere fino a giugno.

Fulcrum

Ruote alte e gomme differenziate, come cambia la bici

14.04.2023
7 min
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Le ruote e le gomme fanno la differenza nell’economia della prestazione? Perché si usano le ruote alte anche sul pavè e in salita? Siamo testimoni di sezioni sempre maggiori degli pneumatici e differenziati tra avantreno e retrotreno, quali sono le motivazioni?

Abbiamo chiesto a Ralf Eggert di DT Swiss, azienda che con il contributo di Swiss Side è molto attiva nella ricerca e nello sviluppo dell’aerodinamica applicata al ciclismo.

Ralf Eggert di DT Swiss, a destra (foto Ridley)
Ralf Eggert di DT Swiss, a destra (foto Ridley)
Il binomio ruota/gomma può cambiare la performance della bicicletta?

E’ necessaria una premessa. ETRTO e ISO sono gli standard del settore che i produttori di cerchi seguono per garantire un accoppiamento. Oltre a garantire una sorta di uniformità costruttiva a livello internazionale, questi standard hanno un’importanza maggiore da quando c’è stato un allargamento degli pneumatici.

Perché adottare degli standard?

Per garantire che la larghezza interna del cerchio corrisponda alla larghezza dello pneumatico, ovvero del valore indicato sullo pneumatico. La larghezza di uno pneumatico influisce sulla battuta a terra, sulla resistenza e anche sull’angolo d’imbardata, che nei test in galleria del vento è pari a 0°. Nello sviluppo delle ruote ARC Aero, DT Swiss si è avvicinata a questo con una diversa larghezza del pneumatico tra ruota anteriore e posteriore.

Lo studio dell’abbinamento gomma/cerchio prosegue da tempo
Lo studio dell’abbinamento gomma/cerchio prosegue da tempo
Quali sono gli pneumatici che avete preso come riferimento per i test?

La ricerca e sviluppo è stata eseguita con GP4000II S da 25, misurata sulla ruota anteriore. Di seguito abbiamo effettuato ulteriori prove con i GP5000S TR. La corrispondenza della superficie dello pneumatico e della sua forma con il profilo del cerchio è stata misurata all’interno della gamma di diversi angoli di imbardata (+/-20°) con l’obiettivo di creare ruote aerodinamiche veloci per tutte le condizioni di vento, senza sacrificare la guidabilità della ruota. DT Swiss chiama questo concetto AERO+, dove l’aerodinamica pura e le caratteristiche di guida si sposano.

Avete condotto anche dei test di resistenza al rotolamento?

Sì, certo. Mantenendo ideale la zona frontale, la parte posteriore della bici è meno esposta al flusso d’aria. Con più peso sulla parte posteriore della bici, il ciclista può beneficiare di una ridotta resistenza al rotolamento e di un maggiore comfort quando si utilizza uno pneumatico più largo rispetto all’anteriore.

Volendo fare un esempio?

Prendiamo le ruote ARC, volendo restare in casa nostra. La soluzione ottimale è 25 millimetri per l’anteriore e 28 per il retrotreno. Gli pneumatici più larghi sono supportati, ma influenzano l’aerodinamica della ruota anteriore.

Le gare “più tecniche” di oggi, con tubeless dalle grandi sezioni e ruote alte, anche per la salita
Le gare “più tecniche” di oggi, con tubeless dalle grandi sezioni e ruote alte, anche per la salita
Efficienza prima di tutto, ma ha senso pensare anche al comfort a favore della performance?

A seconda delle condizioni di guida. Pensiamo ad esempio alla Strade Bianche e alle classiche del pavè, qui il comfort è un fattore funzionale. Con le tendenze attuali, pneumatici più larghi e tubeless, potrebbero essere prese in considerazione altre ruote aerodinamiche. Ad esempio le ERC. Concettualmente rappresentano una categoria endurance, ma hanno una larghezza interna del cerchio più ampia, 22 millimetri e sono ottimizzate per pneumatici anteriori da 28 e 30.

Gomme sempre più larghe e cerchi alti. Si migliora la resa tecnica anche in salita o a velocità più contenute?

L’aerodinamica batte il peso. Per essere più veloci è necessario ridurre la resistenza aerodinamica dell’intero sistema ciclista/bici. Proprio la resistenza aerodinamica è la forza maggiore ed il nemico numero uno che l’atleta deve battere quando si superano i 15 chilometri orari.

L’impatto maggiore sulla resistenza aerodinamica lo ha il ciclista
L’impatto maggiore sulla resistenza aerodinamica lo ha il ciclista
Quindi?

Quindi, una ruota con un profilo medio/alto funziona bene anche in salita. La planimetria del tracciato è sempre da considerare.

Cosa significa?

All’interno di una competizione che prevede anche 5.000 metri di dislivello positivo, un profilo da 50 può essere il compromesso ottimale, soprattutto se consideriamo le salite con lunghi tratti pedalabili, strade di trasferimento tra una salita e la successiva, naturalmente le discese. La resistenza aerodinamica aumenta proporzionalmente al quadrato della velocità e la scelta dell’altezza del cerchio per i percorsi ondulati potrebbe comportare un compromesso tra peso, aerodinamicità ed è correlata alle capacità del ciclista.

L’effetto sullo sterzata, uno dei fattori per nulla secondari e poco nominato
L’effetto sullo sterzata, uno dei fattori per nulla secondari e poco nominato
In che senso le capacità del ciclista?

La velocità aumenta, di conseguenza diminuiscono la fase di sterzata e la forza necessaria per guidare dritto. C’è una minore dispersione di energie per guidare la bicicletta.

Questa fase è influenzata anche dal vento laterale?

Assolutamente. Ogni elemento che colpisce lateralmente la ruota genera una forza sullo sterzo della bicicletta e sulla guidabilità. Un’ottimizzazione delle ruote DT Swiss Aero all’interno del concetto AERO+ bilancerà sempre l’aerodinamica, la resistenza e il momento di sterzata. Qui entra in gioco l’effetto positivo di uno pneumatico più largo, da 28 in su, che però deve essere interfacciato in modo corretto con la ruota.

L’aerodinamica non è una sola, ma seguire un filone di sviluppo porta dei progressi tangibili (foto Ridley)
L’aerodinamica non è una sola, ma seguire un filone di sviluppo porta dei progressi tangibili (foto Ridley)
Pressioni degli pneumatici e sezione delle gomme, altezza del cerchio o altri, quale fattore è più importante ai fini prestazionali?

Lo scopo della prestazione è relativo all’utente. Le diverse destinazioni d’uso di biciclette, ruote e superfici porteranno a una diversa attenzione nella scelta del materiale. Le ruote ARC ed ERC hanno priorità diverse per ottenere il massimo in contesti differenti, ma questo si può riportare anche ad altre ruote.

Di quali obiettivi parliamo?

L’obiettivo principale delle ARC Aero è l’ottimizzazione della resistenza aerodinamica. Obiettivi simili per la nostra ruota ERC, con maggiore enfasi sulla riduzione dei momenti di sterzata al fine di creare ruote per condizioni stradali meno perfette e maggiore controllo durante la guida.

La forma delle ruote ERC che si adatta alle gomme ciocciotte
La forma delle ruote ERC che si adatta alle gomme ciocciotte
In che modo invece l’altezza del cerchio incide sulla guida?

Parlare di altezze dei cerchi, tralasciando i focus di sviluppo, è subordinato alla destinazione d’uso. Cosa significa: un’altezza del cerchio maggiore avrà un vantaggio aerodinamico. Ma sentirsi a disagio su una combinazione bici/ruota significativamente più veloce potrebbe costringerti a una posizione più comoda e insicura sul manubrio, creando così un aerodrag più elevato attraverso la posizione eretta del corpo.

Gomme con sezioni differenziate, più piccole davanti, più grandi dietro. Esistono dei numeri che confermano questa scelta?

DT Swiss è un produttore di componenti per ciclismo, ma è pur vero che lavoriamo a stretto contatto con i team e diamo accesso a sessioni di test aerodinamici esclusivi con Swiss Side nella galleria del vento. Testiamo anche le bici senza i corridori e cambiamo le gomme anteriori. All’interno di questi test è emerso che lo pneumatico anteriore in termini di dimensioni, forma e marca può fare una differenza significativa e misurabile.

Buona parte dei brand legati al ciclismo si avvalgono delle gallerie del vento (foto Ridley)
Buona parte dei brand legati al ciclismo si avvalgono delle gallerie del vento (foto Ridley)
A quali conclusioni siete arrivati?

Vediamo il potenziale aerodinamico negli pneumatici che si adattano alle nostre ruote, ma possono anche migliorare le prestazioni in altri sistemi. Abbiamo svolto ricerche su questo: Wheel Component di DT Swiss Inc. – WheelBased. Un’osservazione frequente è l’uso di pneumatici posteriori più larghi che migliorano il comfort e non influiscono negativamente sull’aerodinamica.