Con la nuova funzionalità ideata da Hammerhead per i suoi dispositivi Karoo, modello di punta del brand, ora è possibile condividere istantaneamente i percorsi e i propri profili grazie a Karoo Share. Si tratta di un funzione che può essere utilizzata senza bisogno di scaricare applicazioni per smartphone o essere connessi a internet.
Infatti grazie a Karoo Share gli utenti possono inviare tracce e profili da un dispositivo Karoo ad un altro in pochissimi secondi. Una funzione utile soprattutto se si vuole condividere il percorso prima di una pedalata o se si vuole rimanere aggiornato sulle attività degli amici.
Con la nuova funzione Karoo Share è possibile condividere percorsi e profili anche senza applicazioni o uso di internetCon la nuova funzione Karoo Share è possibile condividere percorsi e profili anche senza applicazioni o uso di internet
Senza confini
Grazie a questa nuovo sviluppo di Hammerhead ora rimanere connessi è ancora più facile, che si tratti della linea di partenza di una gara, di un ritrovo per un’uscita di gruppo o dell’inizio di un trail in una zona remota, Karoo Share elimina gli attriti delle configurazioni dell’ultimo minuto e rende più semplice che mai essere pronti e pedalare insieme.
Karoo Share permette di valorizzare ulteriormente uno dei principali punti di forza di Hammerhead, ovvero la profonda personalizzazione dei profili. I ciclisti che hanno dedicato tempo a configurare campi dati, schermate e layout possono ora condividere istantaneamente i propri profili con gli amici, rendendo tutto ancora più semplice e intuitivo.
Il ciclocomputer Karoo offre il migliore supporto di montaggio in assoluto per quanto riguarda i radar e le luci ANT+, per poter usufruire in maniera davvero semplice della miglior sicurezza su strada in qualsiasi condizione.
Hammerhead Karoo è i dispositivo di riferimento dal punto di vista tecnico e di prestazioni del brandOffre una connessione senza eguali con i prodotti SRAM AXSHammerhead Karoo è i dispositivo di riferimento dal punto di vista tecnico e di prestazioni del brandOffre una connessione senza eguali con i prodotti SRAM AXS
I dettagli tecnici
La funziona Karoo Share è disponibile solamente sui modelli Hammerhead Karoo, i quali rappresentano il massimo dell’innovazione, del design e della prestazione. Tutti i dati sono tenuti sotto controllo in ogni dettaglio, della vostra uscita in bici nulla passerà inosservato. Numeri e allenamenti saranno sempre a portata di mano.
Il ciclocomputer Karoo oltre alle diverse funzioni è dotato di uno schermo di alta qualità, simile a quello degli smartphone, con visualizzazione a colori e una configurazione intuitiva dei dati delle tue uscite e delle mappe.
Inoltre i materiali di altissima qualità e la batteria dalla durata di oltre 35 ore garantiscono un utilizzo approfondito e senza compromessi. Facile da utilizzare in qualsiasi condizione grazie al robusto hardware e alla progettazione del software, Karoo ti permette di concentrarti sulla strada, e sulla guida, invece che sui vari dispositivi connessi.
Il brand cinese Magene continua a sfidare i colossi Garmin e Wahoo a colpi di ciclocomputer sempre più evoluti a prezzi abbordabili. L’ultimo (grosso) colpo si chiama Magene C706, è il nuovo top di gamma dell’azienda. Un accessorio rivolto quindi ai ciclisti evoluti, perfetto anche per pianificare allenamenti e lunghe uscite di endurance.
I suoi punti forti sono il touchscreen a colori da 3.3”, nuove interessanti funzioni per le salite e la possibilità di navigare anche offline. Ma anche la struttura posteriore realizzata in alluminio. E poi, naturalmente, c’è il prezzo. Poco più di 200 euro, imbattibile.
Il nuovo Magene C706 ha uno schermo molto ampio, perfetto per la navigazioneIl nuovo Magene C706 ha uno schermo molto ampio, perfetto per la navigazione
Grande display e grande navigazione
Il modello C706 è quello con lo schermo più ampio tra tutti i ciclocomputer di Magene. Si tratta di un display touch con tecnologia TFT che ha una dimensione di 3.3”, contro i 2.8” dei modelli C606 Pro e C606 V2. Questo permette di leggere al meglio tutti i dati sul dispositivo, ma anche le mappe, cosa che lo rende davvero perfetto per la navigazione. Inoltre l’ampia superficie fa in modo che possa supportare fino a 10 pagine di dati per ogni diversa modalità di guida, potendo scegliere tra ben 105 diversi elementi configurabili.
Tornando alla leggibilità dello schermo, questa è resa ancora migliore dalla presenza di un sensore di luminosità che permette la regolazione automatica della retroilluminazione, come accade per gli smartphone. Da sottolineare poi l’introduzione di una linea a LED nella parte anteriore al ciclocomputer, con colori personalizzabili a piacimento (magari coordinati alla bici).
Il Magene C706 è un top di gamma anche per quanto riguarda la navigazione. E’ infatti l’unico che permette la navigazione con istruzioni vocali, utile quando si ha necessità di mantenere lo sguardo sulla strada, quindi specialmente in discesa e o sullo sterrato. Inoltre integra le funzioni Destination Direction, che ricalcola il percorso più breve verso la destinazione, e la Nearest Rejoin Point, che ricalcola riportando con la massima precisione sulla traccia originale. Entrambe le funzioni sono disponibili poi sia in modalità sono disponibili sia Online che Offline, cosa che rende il Magene C706 un ciclocomputer ideale anche per le uscite in zone remote.
Anche i dettagli sono ricercati, come la linea led sull’anteriore, personalizzabile a piacere Anche i dettagli sono ricercati, come la linea led sull’anteriore, personalizzabile a piacere
Tutte le salite (e i Segmenti) del mondo
Nel nuovo modello è presente anche la popolarissima funzione Climb Pro, che mostra in tempo reale tutte le caratteristiche delle salite che si stanno affrontando. Tra queste ci sono lunghezza, dislivello, pendenza media, pendenza attuale e distanza rimanente. Questo però, finora, valeva soltanto quando si seguiva una traccia precaricata. Magene C706 fa un ulteriore passo avanti con l’introduzione di Free ClimbPro.
Questa tecnologia mette a disposizione le stesse informazioni di Climb Pro ma senza bisogno di una traccia caricata, identificando automaticamente le salite che si sceglie liberamente di affrontare. Insomma, via libera per tutte le scalate del mondo.
Essendo Magene C706 un ciclocomputer pensato per i ciclisti più evoluti, non poteva mancare la funzione dedicata a Strava. Quando si entra in un Segmento salvato il dispositivo lo riconosce in automatico e mostra in tempo reale la durata della percorrenza e la lunghezza rimanente, la differenza rispetto al proprio PR e quella rispetto al KOM. Alla fine del Segmento evidenzia immediatamente i risultati, senza bisogno di aspettare di tornare a casa per scaricare i dati.
Interessante novità la funzione Free Climb Pro, che mostra i dati delle salite senza bisogno di una traccia precaricataInteressante novità la funzione Free Climb Pro, che mostra i dati delle salite senza bisogno di una traccia precaricata
Compatibilità, autonomia, prezzo e distribuzione
Il C706 è compatibile con un vasto ecosistema di accessori come i sensori di velocità, cadenza e cardiofrequenza, misuratori di potenza, smart trainer e radar posteriori. L‘autonomia della batteria dichiarata da Magene varia dalle 17 alle 28 ore a seconda della modalità di utilizzo.
Le dimensioni sono 97x55x14.8 mm, ha un peso di 110 grammi e si avvale del sistema di aggancio con standard Garmin. Come accennato all’inizio tutto ciò è venduto ad un prezzo davvero notevole per un ciclocomputer di questo livello, 229 euro. Il Magene C706 è distribuito in Italia da Gist Italia.
Il brand cinese iGPSPORT ha lanciato sul mercato giusto ieri il suo nuovo navigatore BiNavi Air, la versione light del già rodato BiNavi. Si tratta quindi comunque di un ciclocomputer di alta gamma, che punta alla leggerezza (anche grazie ad un design sottile) ma senza rinunciare alle prestazioni.
Touch screen a colori da 3”, batteria con 30 ore di autonomia, funzione iClimb 3.0, tante, tante altre funzioni in soli 77 grammi. E ad un prezzo molto interessante.
BiNavi Air ha un display da 3″, touch e a colori, ampio ma più compatto del BiNaviBiNavi Air ha un display da 3″, touch e a colori, ampio ma più compatto del BiNavi
Ampio schermo, ottima navigazione
Come appena accennato, BiNavi Air è la versione minimal del ciclocomputer BiNavi. Quest’ultimo resta il top di gamma di iGPSPORT, grazie soprattutto allo schermo da 3.5”. Ma per chi desidera un prodotto più compatto, nelle dimensioni come nel peso, senza rinunciare praticamente a nulla di tutto il resto, BiNavi Air è certamente un’ottima soluzione.
E’ infatti dotato dello stesso sistema di navigazione del “fratello maggiore”: supporta l’analisi rapida di mappe a lunga distanza, ha accesso ad una vasta libreria di percorsi e consente la navigazione con un solo tocco. Il display a colori è realizzato per rimanere visibile con chiarezza in ogni condizione: che sia sotto il sole più intenso o in condizioni di cielo coperto e pioggia.
Tutto questo all’interno di un design studiato per la massima funzionalità e, naturalmente, leggerezza. Il BiNavi Air ha un touch screen da 3” abbinato ad un profilo super sottile da 13,8 mm, cosa che ne fa la scelta perfetta per chi cerca la performance in ogni dettaglio, specie in salita. Non a caso è già stato usato in allenamento dai corridori della Groupama-FDJ, di cui iGPSPORT è fornitore ufficiale, e nel prosieguo della stagione lo vedremo in azione anche nelle corse World Tour.
La funzione iClimb 3.0 mostra ogni dettaglio delle salite, una delle caratteristiche che rendono il nuovo ciclocomputer ideale per gli scalatoriLa funzione iClimb 3.0 mostra ogni dettaglio delle salite, una delle caratteristiche che rendono il nuovo ciclocomputer ideale per gli scalatori
Il giusto compagno per le salite
A proposito di salite, BiNavi Air è il compagno giusto per gli scalatori anche per quanto riguarda la componente software. BiNavi Air infatti si avvale di un algoritmo multi-gradiente sviluppato internamente da iGPSPORT, insieme a due diverse prese d’aria barometriche ben nascoste nella struttura. Questo fa in modo che riesca a registrare le variazioni di pendenza e altitudine anche in condizioni meteorologiche difficili, quando altri ciclocomputer perdono precisione.
Ma non solo. BiNavi Air integra anche la funzione di pianificazione delle salite iClimb 3.0. Questo sistema analizza le salite che si andranno ad affrontare durante il percorso e le mostra sul display con tutti i dettagli, permettendo così di gestirsi al meglio dall’inizio alla fine dello sforzo.
Molta attenzione è stata data anche alla sicurezza. Per esempio con i promemoria di svolta multi dimensionali, che indicano i cambi di direzione con segnali acustici, lampeggianti e anche annunci vocali. Inoltre è compatibile con tutte le luci smart e i radar dell’azienda, per pedalare con il massimo della tranquillità anche in caso di scarsa visibilità.
La navigazione è possibile anche offline, grazie alle mappe integrateLa navigazione è possibile anche offline, grazie alle mappe integrate
Altri dettagli, peso e prezzo
BiNavi Air si integra perfettamente nell’ecosistema di accessori dell’azienda, a cominciare dall’app iGPSPORT, ma anche con la fascia cardio, sensori di potenza, velocità e cadenza, fino alle action cam.
Il peso ridotto, come accennato in precedenza, è davvero notevole: solo 77 grammi, per una dimensione di 91,2×51,3×13,8 mm.
Infine il prezzo, davvero interessante. BiNavi Air è disponibile da ieri nel sito dell’azienda e in tutti i rivenditori a 169,90 euro.
Un altro computerino Bryton che entra nel roster della nuova serie Rider. E’ il 550, prodotto che si pone come uno strumento facile da usare, leggero, abbordabile per quanto concerne il prezzo, con tantissime funzioni.
Rider 550 è il classico esempio di quanto l’innovazione sia nelle corde di Bryton, diventando accessibile e alla portata di molti. Lo abbiamo provato.
Lungo 8 centimetri e mezzo, largo poco più di 5 e mezzo, spesso 1,5Lungo 8 centimetri e mezzo, largo poco più di 5 e mezzo, spesso 1,5
Rider 550, di cosa si tratta
Un bike computer GPS con schermo a colori da 2,8”, dotato di pulsanti per le funzioni e senza touchscreen. Fa parte della serie Rider e mutua diverse funzioni dagli alto di gamma. Il nuovo 550 si pone come una sorta di tassello e punto di unione tra i bike computer GPS più costosi ed il segmento entry level. Già al primo impatto e fin dalla prima accensione sono chiari alcuni plus dello strumento. Sicuramente la leggerezza, con il valore alla bilancia rilevato che è al di sotto dei 100 grammi. Le dimensioni ben proporzionate, non troppo piccolo e neppure eccessivamente ingombrante, adatto ad esigenze differenti, perfetto per le staffe di supporto di dimensioni diverse.
Ovviamente la batteria è ricaricabile e la confezione prevede anche una linguetta di aggancio intercambiabile. Non è un semplice dettaglio, nell’ottica di sfruttare una compatibilità allargata e anche pensando ad un impiego intenso in ambito off-road. Le pagine dei dati sono personalizzabili fino a 10 campi per ogni singola pagina, significa che anche i più smanettoni dei numeri si possono ampiamente divertire, con tante informazioni sotto controllo. Ci sono poi una serie di funzioni specifiche per la navigazione e non meno importanti le funzioni di tracciamento e sicurezza.
Bryton Rider 550 è compatibile con le luci/radar posteriori che indicano il sopravanzare dei veicoli da tergo e configurato nel modo corretto (tramite app Bryton Active) il Rider 550 attiva la modalità LiveTrack. Non sono da dimenticare le compatibilità con le trasmissioni elettromeccaniche e anche con le unità Shimano per quanto concerne le e-bike.
Gancio intercambiabile e sostituibilePeso davvero contenutoI sensori esterni si associano in un battito di cigliaSensori esterni Ant+Gancio intercambiabile e sostituibilePeso davvero contenutoI sensori esterni si associano in un battito di cigliaSensori esterni Ant+
Una super autonomia
Quantificare in modo preciso l’autonomia di un bike GPS è sempre difficile, se pur molto importante. E’ complicato perché le variabili sono diverse, tengono conto del segnale di ricezione, di quanti dispositivi esterni sono collegati (power meter, sensori, smartphone, etc.), naturalmente dalla variabilità delle condizioni meteorologiche e dalla temperatura. Il dato base fornito da Bryton è di 37 ore. Il 550 non è andato oltre l’8% di consumo della batteria per ora di attività, restando il più delle volte al 5%. Da considerare i 4 sensori abbinati, il telefonino ed anche l’ambiente a tratti boschivo.
Un’autonomia eccellente, pensando ai viaggiatori ed a chi utilizza il bike device come riferimento mappale per i propri spostamenti, oppure nell’ottica di chi usa il computerino come strumento di lavoro per gli allenamenti ed in alcuni momenti “quasi vandalizza” il pulsante del lap.
La configurazione dei campi dati tramite la appApp Bryton Active, anche lei di semplice lettura ed immediataLa configurazione dei campi dati tramite la appApp Bryton Active, anche lei di semplice lettura ed immediata
Tutto passa da Bryton Active
La personalizzazione diretta sul device è parziale, perché la customizzazione approfondita avviene tramite la connessione alla app Bryton Active. Quest’ultima è una vera e propria piattaforma di atterraggio dei dati, un filtro ed anche una console. Nel corso delle prime fasi di approccio i puristi potrebbero storgere il naso, ma la app Active è talmente semplice da usare, intuitiva ed immediata anche alla vista che non esistono complicazioni.
Molto chiare ed interpretabili le mappe, che però utilizzano sistemi differenti di lettura in base alla tipologia di smartphone. A prescindere, alla base c’è sempre OpenStreet, ovvero una cartografia chiara ed intuitiva.
Sempre ben visibile anche da angolazioni improbabiliSpulciato nel dettaglio ha delle funzioni che altri pari categoria non hannoEssenziale, ben definito e con suddivisioni chiareSempre ben visibile anche da angolazioni improbabiliSpulciato nel dettaglio ha delle funzioni che altri pari categoria non hannoEssenziale, ben definito e con suddivisioni chiare
In conclusione
Pollice alto per il nuovo Bryton Rider 550 e non è solo una questione di rapporto adeguato qualità/prezzo. Questo computerino porta in dote una tecnologia accessibile (ci piace molto), facile da usare e nel complesso è moderno e completo. Ha tutto quello che serve per accontentare quel ciclista che vuole fare tre passi in avanti rispetto ad una gamma entry level o appena sopra.
Rider 550 è capace di accontentare a pieno il ciclista più evoluto che esce in bicicletta solo dopo aver attivato il power meter ed impostato il training quotidiano. I file delle attività atterrano direttamente anche su TP, vista la piena compatibilità e sono comunque di stampo FIT, quindi esportabili anche “a mano” nel caso si utilizzino portali di esplosione dei dati che necessitano di un’operazione “manuale” (non automatica). Rider 550 è compatibile con Komoot e con Strava (non con i live segment).
Un altro aspetto da considerare è la costante legata all’associazione Ant+, per i dispositivi esterni più classici, sia per le unità di supporto e-bike. Infine il contrasto dello schermo, molto buono a nostro parere, soprattutto se consideriamo il posizionamento nel mercato del 550. Il dispositivo è dotato di sensore per l’illuminazione automatica ed oltre a questo c’è sempre un’ottimale definizione e suddivisione dei campi e dei dati. I riflessi della luce sono smorzati nel modo corretto e lo stesso schermo è ben consultabile da angolazioni diverse.
Bryton introduce i nuovi ciclocomputer Rider 650 e Rider 550, due modelli che si posizionano nella media gamma dell’azienda, ma con un ampio display a colori vivaci e funzionalità avanzate. I nuovi arrivati sono progettati per offrire nitidezza visiva e interattività ad un prezzo competitivo, rendendoli accessibili a un’ampia gamma di ciclisti.
I due nuovi prodotti di Bryton hanno tanta qualità ad un ottimo prezzoI due nuovi prodotti di Bryton hanno tanta qualità ad un ottimo prezzo
Ampio display, super batteria
Entrambi i modelli, Rider 650 e Rider 550, sono dotati di display a colori da 2,8 pollici con interfaccia grafica intuitiva (GUI), ma con una differenza. Il Rider 650 è touchscreen, il 550 no. Entrambi però sono forniti di un sensore di luce ambientale integrato, che regola automaticamente la luminosità dello schermo per una visibilità ottimale in diverse condizioni di luce, lasciando comunque la possibilità del controllo manuale.
Per quanto riguarda la durata della batteria, entrambi garantiscono ottime prestazioni. Il Rider 650 offre fino a 33 ore di utilizzo, mentre il Rider 550 arriva fino a 37 ore di autonomia, garantendo lunghe pedalate senza preoccupazioni di ricarica. Il Rider 650 include inoltre un pulsante personalizzabile, permettendo agli utenti di assegnare azioni rapide per un’esperienza di guida su misura.
Il modello 650 permette di monitorare una vasta gamma di parametri di allenamentoIl modello 650 permette di monitorare una vasta gamma di parametri di allenamento
Molte funzioni e tanta sicurezza
Sul fronte della navigazione, il Rider 650 è precaricato con mappe regionali e supporta il download gratuito di mappe globali. Il Rider 550 integra la funzione “Dettaglio di Svolta” per una chiara visualizzazione delle strade in prossimità dei punti di svolta. Entrambi i modelli beneficiano del ricalcolo automatico del percorso tramite l’app Bryton Active in caso di deviazione e della funzione “Climb Challenge”, che offre un riepilogo grafico delle salite imminenti per una gestione ottimale dello sforzo.
Il Rider 650 si distingue ulteriormente con la funzione “Esplora”, che genera fino a tre percorsi in base alla distanza desiderata. Il 650 è uno strumento pensato anche per chi vuole allenarsi nel migliore dei modi, potendo contare su una panoramica grafica degli esercizi e un tracciamento dettagliato dei dati. Il 550 si concentra invece più sulla semplicità, con un campo dati più essenziale.
Entrambi i modelli sono compatibili con i sensori radar posteriori, migliorando la sicurezza: una barra colorata sullo schermo avvisa il ciclista quando un veicolo si avvicina da dietro, indicando il livello di pericolo e la distanza. Sempre per quanto riguarda la sicurezza, entrambi i modelli integrano la funzione “Live Track”, che consente a familiari e amici di seguire la pedalata in tempo reale tramite un link condivisibile, mostrando posizione, velocità, tempo di percorrenza e distanza.
Entrambi i modelli sono collegabili alle luci smart e quelle con i radar posteriori, per la massima sicurezzaEntrambi i modelli sono collegabili alle luci smart e quelle con i radar posteriori, per la massima sicurezza
Prezzi e versioni
Il Bryton Rider 650 sarà disponibile in due versioni. In versione base E, che include dispositivo, supporto per bici, cavo di ricarica e laccio di sicurezza, al prezzo di 169,95 euro. In versione T che include anche i sensori di velocità, frequenza cardiaca e cadenza, al prezzo di 249,95 euro.
Anche il Rider 550 sarà offerto in due versioni. In versione base E a 129,95 euro e in versione D, che comprende il sensore di frequenza cardiaca e quello di cadenza, a 189,95 euro. Entrambi i dispositivi sono distribuiti in Italia da Ciclo Promo Components a partire da fine luglio 2025.
Wahoo ha lanciato ufficialmente Ace: il più grande, completo e potente Wahoo mai creato, il nuovo bike device di riferimento.Ace è sviluppato in modo specifico per interfacciarsi con gli smartphone, con un occhio di riguardo per chi pratica endurance.
Wahoo Elemnt Ace è il primo computerino per la bici che integra il sensore del vento WWD (Wahoo Wind Dynamics). Vediamolo nel dettaglio.
Schermo super vivo e definitoSchermo super vivo e definito
Uno schermo enorme
E’ un gradino superiore rispetto al fratello più anziano Wahoo Roam, in quanto le dimensioni dello schermo sono state aumentate. Sono migliorate le qualità di definizione grazie alla tecnologia TFT, soluzione che permette un’elevata definizione dei dati in movimento e della navigazione.
Il display è touchscreen. Una super batteria arriva fino a 30 ore di autonomia. La base del nuovo Ace è in alluminio.
Touchscreen perfettamente integrato con i pulsantiTouchscreen perfettamente integrato con i pulsanti
C’è anche il sensore del vento
Ace è il primo bike computer che integra al suo interno il sensore del vento WWD sviluppato da Wahoo. Cosa permette di fare? Viene quantificato l’impatto del vento e quanto quest’ultimo incida sulla performance. Un valore aggiunto che offre dei vantaggi anche in sede di valutazione dei consumi dell’atleta, del lavoro (Kjoule) eseguito e anche di come influisce il vento sulla qualità della pedalata. In ottica endurance non è un semplice dettaglio.
Sono state aggiunte delle novità anche per quanto concerne la navigazione. Le mappe sono state migliorate e ci sono delle attivazioni sonore che migliorano l’esperienza. Significa anche minori distrazioni e dipendenza diretta dallo schermo. In questo rientra anche l’indicazione vocale turn-by-turn che avverte con la voce del cambio di direzione.
Base inferiore in alluminioBase inferiore in alluminio
App Wahoo rinnovata
Ora si basa sul cloud. Traducendo, l’obiettivo di Wahoo è quello di rendere il dispositivo ancora più veloce e facile da usare, di rendere la app ancora più smart e senza pericoli di interruzioni. Sempre connesso e una app perfettamente integrata nell’ecosistema Wahoo. Il prezzo di listino del nuovo Ace è di 599,99 euro.
Ciclo Promo Components, il distributore italiano di alcuni tra i più famosi marchi del mondo del ciclismo, presenta il nuovo set di supporti per ciclocomputer di Topeak. Si tratta di tre prodotti (più uno) progettati per rispondere alle esigenze di tutti gli atleti, dai possessori di bici con manubrio integrato, tradizionale, fino alle mtb. Ogni supporto, inoltre, è compatibile con tutti i principali ciclocomputer presenti sul mercato. Andiamo a vederli più nel dettaglio.
Stem Multi Mount di Topeak è la versione più semplice da montare e smontare. Questa è la baseIl montaggio infatti avviene con una fascia elasticaMulti-Mount si applica sull’attacco manubrio di qualunque tipo di biciStem Multi Mount di Topeak è la versione più semplice da montare e smontare. Questa è la baseIl montaggio infatti avviene con una fascia elasticaMulti-Mount si applica sull’attacco manubrio di qualunque tipo di bici
Stem Multi-Mount
Iniziamo dal più versatile dei tre. Lo Stem Multi-Mount è un supporto che – come dice il nome stesso – si fissa all’attacco manubrio grazie ad un cinturino elastico in silicone, pratico e resistente.
È la scelta giusta per chi possiede più biciclette e vuole passare comodamente da una all’altra con un unico supporto, oppure per le mtb. E’ compatibile con dispositivi Garmin, Wahoo e Bryton, il peso è di soli 20 grammi e anche il prezzo è molto interessante: 12,95 euro.
Il Multi-Mount Right Side è un morsetto che cinge la curva del manubrioSi monta sul lato destro e permette di collocare il ciclocomputer in posizione centraleIl Multi-Mount Right Side è un morsetto che cinge la curva del manubrioSi monta sul lato destro e permette di collocare il ciclocomputer in posizione centrale
UTF Multi-Mount Right-Side
Questo supporto integrato della linea UTF di Topeak è dedicato ai manubri tradizionali. La versione Right-Side è una soluzione economica e pratica, compatibile con manubri dal diametro compreso tra i 25,4 e i 31,8 mm.
La costruzione in tecnopolimero fa sì che il peso resti molto basso, 38 grammi, senza per questo comprometterne la resistenza. La compatibilità in questo caso è davvero notevole: ciclocomputer Garmin Edge, Sigma ROX, Wahoo e Bryton, oltre a Topeak RideCase, Omni RideCase, smartphone. DryBags e luci anteriori Topeak, oltre all’attacco GoPro. Le misure sono 12,5×5,6×5,4 cm e il prezzo anche in questo caso è di 12,95 euro.
Il supporto Topeak Multi-Mount Pro si applica sui manubri integrati e aeroDato che il fissaggio sul maniubrio è rigido, lo snodo permette di ruotare il computerino fino alla miglior visibilitàIl supporto Topeak Multi-Mount Pro si applica sui manubri integrati e aeroDato che il fissaggio sul maniubrio è rigido, lo snodo permette di ruotare il computerino fino alla miglior visibilità
UTF Multi-Mount PRO
L’ultimo dei nuovi supporti lanciati da Topeak è quello dedicato ai manubri integrati. UTF Multi-Mount PRO è stato progettato infatti per adattarsi al meglio con i cockpit aerodinamici, installandosi a scomparsa sotto l’ala. Il materiale scelto in questo caso è alluminio 6061 lavorato in CNC, per un peso totale di 45 grammi.
Il supporto poi può essere regolato sia in avanti che indietro e verso l’alto o verso il basso per circa 10 gradi, per trovare la posizione perfetta per il proprio dispositivo. A proposito di dispositivi, è compatibile con Garmin, Wahoo, Sigma GPS, Bryton, luci anteriori Topeak, luci anteriori con supporto GoPro. Le misure sono 14,35×1,85×1,39 cm ed il prezzo è di 49,95 euro.
Ciclocomputer più luce anteriore: questo è il Multi-Mount Pro, ma si integra con tutti i supporti UTFCiclocomputer più luce anteriore: questo è il Multi-Mount Pro, ma si integra con tutti i supporti UTF
Bonus: luce UTF Whitelite 30
Il quarto prodotto di Topeak che presentiamo è una piccola chicca, un’utilissima luce anteriore che si integra perfettamente con i supporti della serie UTF, cioè gli ultimi due appena descritti. Grazie al suo design si posiziona sotto il ciclocomputer, senza bisogno di un ulteriore attacco, come invece accade di solito.
La luminosità dichiarata è di 30 lumen, con tre diverse modalità di illuminazione. Alta (6 ore di durata), Media (12 ore di durata) e Pulsazione lenta (addirittura 30 ore). Il peso è di 30 grammi, mentre il prezzo consigliato al pubblico è di 29,95 euro.
Park Tool entra nel catalogo di Ciclo Promo Components, un passo strategico per entrambe le realtà volto a rafforzare la presenza di Park Tool in Italia
Eleven, prodotti per la pulizia della bici in grado di mantenere ogni singolo componente pulito e profumato. Sgrassatori e lubrificanti di alta qualità
IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE:
VENITE SU BICI.STYLE
bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute
Garmin Edge 1050 segna un altro passo in avanti nella gestione dei dati del ciclista. E’ uno strumento per la navigazione e un compagno della quotidianità, particolarmente utile a chi utilizza il computerino per il training specifico. Tante funzioni disponibili e si percepisce un aumento del valore che ha (e deve avere) la sicurezza.
Rispetto al 1040 Solar ha un grado di personalizzazione superiore e sorprende per la definizione dello schermo, che è di tipo bright, completamente a colori (a cristalli liquidi). E’ touchscreen ed in caso di pioggia battente lo schermo può essere bloccato. Entriamo nel dettaglio del test.
Grazie al riconoscimento è possibile riportare i profili esistenti sul nuovo dispositivoGrazie al riconoscimento è possibile riportare i profili esistenti sul nuovo dispositivo
Come un telefonino (anzi meglio)
Il mondo dei computerini di altissima gamma (perché di questo si tratta) e dedicati alle biciclette si avvicina sempre di più alla categoria degli smartphone. Dimensioni abbondanti, schermi a colori e con definizioni impensabili fino a qualche anno fa, tantissime funzioni dedicate anche alla quotidianità extra ciclistica (ad esempio il pagamento contactless Garmin Pay). Tanta personalizzazione delle funzioni e un’infinità di dati, personalizzabili a loro volta nelle diverse fasi di lettura.
Non in ultimo l’aumento delle funzioni legate alla sicurezza. Se aggiornato nel modo adeguato e collegato allo smartphone, il Garmin è in grado di segnalare ostacoli presenti sul percorso e fornire alternative di percorso, anche grazie ad una mappa facilissima da vedere (e leggere). Incorpora un campanello, ovvero un segnale acustico molto utile quando si percorrono strade cittadine e/o con traffico. Non finisce qui, perché tramite il Garmin Edge 1050 si può contribuire ad aggiornare in modo perpetuo le modifiche di sentieri, strade cittadine ed extraurbane. Questo bike gps è l’apice dell’ecosistema Garmin e della comunità di fruitori della strada che mutua costantemente.
Tra le funzioni compare anche la nuova Garmin Pay, per i più tecnologici161 grammi rilevati, non un peso piuma, ma qui c’è tanta robaTra le funzioni compare anche la nuova Garmin Pay, per i più tecnologici161 grammi rilevati, non un peso piuma, ma qui c’è tanta roba
Un dispositivo che che evolve
Le strade non rimangono uguali nel tempo, cambiano e modificano le caratteristiche. Per questo ed altri motivi è anche nostro compito (quello della collettività che utilizza gli strumenti di navigazione) aiutare a modificare le indicazioni che troviamo sui dispositivi elettronici. Il contributo del ciclista è fondamentale e tutti ne possono beneficiare. Con il 1050 è possibile aggiungere un segnale di pericolo su quella strada (solo per fare un esempio), modifica che verrà metabolizzata dalla app Garmin Connect e vista successivamente da altri utenti della strada. Questa applicazione è una sorta di grande contenitore, è cresciuta negli anni ed è in continua evoluzione. Il suo aggiornamento costante avviene anche grazie ai feedback degli utenti.
Il grande ecosistema Garmin è anche questo. Quando si accende un Garmin non si attiva esclusivamente lo schermo di un computerino per la bici, ma si entra in una piattaforma facilmente fruibile che si aggiorna in maniera costante. Non si tratta di un dispositivo che ci tiene compagnia quando percorriamo le strade che già conosciamo, ma che ci aiuta nelle situazioni dove il supporto tecnologico diventa fondamentale per la nostra esperienza in bici e la sicurezza. Ad esempio quando pedaliamo in zone sconosciute, oppure affrontiamo salite o discese diverse dal solito. Con semplicità il Garmin ci aiuta e anticipa eventuali pericoli o più semplicemente ci permette di dosare nel modo corretto la nostra performance. E’ un ausilio alla programmazione di un allenamento o uscita in bicicletta.
Pioggia e/o sudore abbondante? Nessun problema, si blocca lo schermoLi abbiamo chiamati i tre pulsanti virtuali in aggiuntaPioggia e/o sudore abbondante? Nessun problema, si blocca lo schermoLi abbiamo chiamati i tre pulsanti virtuali in aggiunta
Tre tasti (veri) e tre virtuali
Accensione, spegnimento e blocco dello schermo in caso di pioggia. Conferma dell’avvio ed eventuale messa in pausa (in basso a destra). Il tasto del lap, quello più caro ed utilizzato da chi affronta costantemente gli allenamenti specifici e programmati, oppure si mette alla prova sui segmenti.
A questi pulsanti reali, si aggiungono quelli che ci piace definire “virtuali” e compaiono in una sorta di schermata home aggiuntiva. Il campanello, il contributo alla segnalazione di un ostacolo o variazione (tramite segnali di avviso e pericolo) ed il ritorno alla schermata principale. Facile ed intuitivo, ma anche immediato tramite il touchscreen.
La qualità dello schermo a colori è lampanteI singoli campi sono perfettamente visibili da ogni angolo Scambio di informazioni ed eventualmente di percorsiLa qualità dello schermo a colori è lampanteI singoli campi sono perfettamente visibili da ogni angolo Scambio di informazioni ed eventualmente di percorsi
Più smart grazie ai colori
Con l’Edge 1050 Garmin ha implementato ed aumentato quel “concetto smart” che si riferisce alla piena sfruttabilità del prodotto da diverse tipologie di utenza, al pari di una analisi sempre più personalizzata dei dati delle uscite. In parallelo alla moltitudine di numeri disponibili, direttamente sul device, oppure nel post allenamento grazie alla app Garmin Connect, il 1050 dispone di una serie di grafici a colori che non fanno altro che aumentare la precisione di lettura (ed interpretazione) degli stessi numeri (ne beneficia anche una funzione come ClimbPro). L’analisi è dettagliata e possibile se si sfruttano i training pre-impostati, altrettanto semplice quando si utilizzano allenamenti personalizzati. Come una vera console, come lo schermo di un’automobile di ultima generazione.
Ci piace sottolineare questo aspetto tecnico del nuovo dispositivo. In un mondo che corre sempre di più e spesso dimentica le cose più semplici (talvolta sono anche le più immediate), la differenziazione tramite i colori aumenta (non poco) l’intuitività e il concetto di immediatezza. Nonostante l’alta definizione (la luminosità può essere regolata a piacere) il consumo della batteria è comunque ridotto, circa l’8% ogni ora (GPS al massimo delle potenzialità, power meter e fascia cardio, sensore della velocità e luminosità al massimo, bluetooth attivato con smartphone associato).
Diversi i campi di valutazione dello stato di forma e dell’adattamento ambientaleMaggiori possibilità di personalizzazione di ogni schermataDNA Edge540, 1050 e 1040 Solar a confronto, ognuno simbolo della sua categoria e tre generazioni diverseDiversi i campi di valutazione dello stato di forma e dell’adattamento ambientaleMaggiori possibilità di personalizzazione di ogni schermataDNA Edge540, 1050 e 1040 Solar a confronto, ognuno simbolo della sua categoria e tre generazioni diverse
In conclusione
Il Garmin Edge 1050 è tecnicamente ricchissimo, pieno e sostanzioso. E pur riconducibile alla famiglia Edge (costruzione e spacchettamento del software) di ultima generazione, è con tutta probabilità il bike gps più facile da utilizzare. Sempre più dati e numeri, sempre più analisi e uscite in bicicletta dettagliatassime. E’ il popolo del ciclismo che chiede questo, perché al pari della valutazione dell’allenamento, ci sono anche la fase esperienziale (che è soggettiva prima di tutto) e la voglia di mettersi costantemente alla prova. Ma non è solo questo. Quando i numeri passano in secondo piano, è la mappa (e la semplicità nella consultazione di quest’ultima) che diventa protagonista. La “cartina” deve essere ben visibile, senza troppe complicazioni, con i colori nitidi, che non si accavvallano tra loro. Chapeau al nuovo schermo dell’Edge 1050 e alla qualità del contrasto.
L’utente si aspetta tutto questo da un dispositivo Garmin, a prescindere dalla categoria del prodotto ed ecco che il fattore sicurezza, così come il coinvolgimento diretto dell’utilizzatore, sono i valori aggiunti di un dispositivo come l’Edge 1050. L’utilizzatore diventa attore e protagonista di un sistema che cambia, di un modo di utilizzare i computerini gps che sta cambiando e dove la sicurezza non deve essere un companatico, ma deve andare sul gradino più alto del podio, tanto quanto i numeri che ci fanno stare bene (con noi stessi e con gli amici).
Non si parla mai abbastanza dei temi legati alla sicurezza stradale. Davide Ballerini e Gianni Moscon argomentano i loro punti di vista e ci danno qualche indicazione utile sui sistemi attivi che possono utilizzare i ciclisti
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Nei giorni scorsi Garmin ha annunciato l’apertura del Firstbeat Analytics Lab a Jyvaskyla, in Finlandia. Stiamo parlando di una struttura all’avanguardia dedicata a ricerca e test, un tema questo che sta parecchio a cuore a Garmin, la cui storia è basata sull’innovazione costante.
All’interno del Lab saranno messe a disposizione di fisiologi e data scientist Garmin attrezzature fitness progettate su misura e tecnologie di monitoraggio proprietarie. Tutto ciò permetterà di creare funzionalità ancora più innovative per smartwatch, ciclocomputer e prodotti dedicati al benessere. Stiamo parlando di prodotti per i quali Garmin è un riferimento assoluto a livello mondiale.
La crescita e lo sviluppo dei prodotti di Garmin negli ultimi anni è stata notevoleLa crescita e lo sviluppo dei prodotti di Garmin negli ultimi anni è stata notevole
La ricerca al centro
Il rapporto tra Garmin e Firstbeat Analytics nasce nel 2020 quando la stessa Garmin decise di acquisire l’azienda finlandese, punto di riferimento per lo sviluppo di analisi e metriche rivolte alla pratica sportiva, ma anche al fitness e al wellness. Firstbeat Analytics si occupa di trasformare i dati sul battito cardiaco provenienti dai wearable in informazioni e suggerimenti. Informazioni indispensabili per una migliore esperienza sia della pratica sportiva che del semplice prendersi cura di sé tramite una normale attività fisica quotidiana.
L’acquisizione di Firstbeat Analytics e la successiva creazione della struttura Lab sottolineano ancora una volta di più quanto per Garmin sia fondamentale lavorare assiduamente ad uno sviluppo tecnologico continuo e sempre più mirato alla soddisfazione delle richieste dei propri utenti.
Il marchio americano è accanto a tante squadre WorldTour, qui Battistella dall’Astana QazaqstanIl marchio americano è accanto a tante squadre WorldTour, qui Battistella dall’Astana Qazaqstan
Ancora più precisione
L’apertura del Firstbeat Analytics Lab contribuirà a rendere ancora più precise e dettagliate molte delle funzioni più apprezzate dagli utenti Garmin. Tra queste meritano di essere segnalate le seguenti:
Body Battery: stima dei livelli di energia in tempo reale per individuare i momenti migliori da dedicare all’attività o al riposo.
Allenamenti giornalieri suggeriti che favoriscono le prestazioni o il recupero, anche in vista delle gare che gli atleti aggiungono al calendario di Garmin Connect.
Endurance score: misura della capacità di sostenere sforzi prolungati, tenendo conto anche di alcuni dati di allenamento come il VO2 max, i carichi di allenamento a breve e lungo termine e altro ancora.
Acclimatazione al calore e all’altitudine: mostra come il corpo si adatta a diversi ambienti.
Hill score: valuta la facilità di corsa in salita misurando la forza su salite ripide e la resistenza di corsa su salite lunghe, stimando anche i progressi nel tempo in base al VO2 max e alla cronologia di allenamento.
HRV Status: traccia la variabilità della frequenza cardiaca durante il sonno per comprendere meglio il livello di salute generale, il recupero e le prestazioni.
Stamina: valore che riflette l’energia ancora disponibile in tempo reale durante una corsa o un’uscita in bici.
Tempo di recupero: mostra il tempo di recupero prima di una sessione di allenamento in base alla difficoltà degli allenamenti precedenti.
Qualità del sonno: aiuta a comprendere meglio come il corpo sta recuperando grazie a un punteggio del sonno personalizzato, una ripartizione delle diverse fasi del sonno, al Pulse Ox1 e alla respirazione.
VO2 max: metrica che rappresenta il massimo volume di ossigeno consumato per minuto (in millilitri) per chilogrammo di peso e definisce il livello cardiorespiratorio e aerobico personale.
Il Firstbeat Analytics Lab è stato inaugurato nel 2022 e ha raggiunto la piena operatività nel 2023. Non resta a questo punto che attendere le prossime novità che Garmin presenterà in futuro grazie anche alle informazioni in arrivo dal suo nuovo centro di ricerca.