La giacca antipioggia di Assos, la Equipe RS rain jacket Targa, si evolve ed arriva alla terza generazione. Le sue caratteristiche, che l’hanno resa uno dei capi più importanti del brand svizzero, sono rimaste invariate. Un indumento leggero, resistente e facilmente ripiegabile al quale si è aggiunta membrana più robusta e con meno cuciture lungo tutto il corpo.
L’Equipe Rain Jacket è cucita con il tessuto Schloss Tex, ultraleggero, resistente ed elastico
Sul dorso e sul colletto il tessuto è stato prolungato per proteggere meglio il corridore da vento e pioggia
L’Equipe Rain Jacket è cucita con il tessuto Schloss Tex, ultraleggero, resistente ed elastico
Sul dorso e sul colletto il tessuto è stato prolungato per proteggere meglio il corridore da vento e pioggia
Adatta a tutte le condizioni
La giacca Equipe non è solamente un indumento antipioggia ma è molto altro. Le sue caratteristiche la rendono valida per tutto l’anno e per tutte le situazioni: dalla gara all’allenamento. Il tessuto con la quale è cucita è lo Schloss Tex a tre strati, per cui oltre ad una miglior resistenza all’acqua, si aggiunge una durabilità prolungata grazie al tessuto softshell ultrasottile.
Le tasche posteriori non ci sono più, la soluzione ideale Assos l’ha trovata inserendo due aperture con zip a due cursori. Una trovata tecnica che permette di mantenere il corpo asciutto e di raggiungere meglio le tasche dell’indumento sottostante. La fascia riflettente sul dorso ha una duplice funzione: da una parte garantisce una maggiore visibilità dell’atleta, dall’altra rende ancor più impermeabile una zona estremamente delicata.
La striscia sul dorso ha la funzione di rendere ancor più impermeabile la zona della schiena La striscia sul dorso ha la funzione di rendere ancor più impermeabile la zona della schiena
I dettagli tecnici
La giacca Equipe, come detto, è cucita con il tessuto Schloss Tex, composto da tre stati ultraleggeri ed impermeabili. E’ un prodotto antifruscìo, elasticizzato e con una membrana poliuretanica estremamente traspirante.
Le cuciture lungo la giacca sono nastrate per proteggere meglio dall’acqua. Anche il colletto ed il dorso hanno una parte di tessuto in più per proteggere meglio il corpo dalle intemperie.
Disponibile nelle taglie dalla XS alla XL al prezzo di 300 euro.
Si fa in fretta a passare oltre, il più delle volte è necessario. Mentre il Giro d’Italia chiude la parentesi ungherese e prepara il ritorno a casa, Aru si gode gli ultimi giorni in Sardegna. Fabio non ne ha corsi tanti, appena quattro, eppure il suo nome resterà legato alla corsa rosa per il bello mostrato e quello che sarebbe potuto essere. Oggi, a distanza di otto mesi dall’ultima gara,il ragazzo che lasciò Villacidro per rincorrere i suoi sogni è un uomo sereno, che proprio dalla sua isola ha deciso di ripartire. Lo ha fatto pedalando con i cicloturisti del Giro di Sardegna e riscoprendo un territorio dato spesso per scontato. Lo stesso che accadde a Visconti, prima di ritrovare i colori della Sicilia lungo le rotte della Sicily Divide.
«L’anno scorso – racconta Aru – prima ancora che smettessi e dicessi di volerlo fare, l’organizzatore Tonino Scarpitti mi mandò una mail per chiedermi se volessi fare da testimonial. Parlammo di tutto e solo dopo io diedi l’annuncio del ritiro. Ci andai lo stesso, ma come presenza incostante, perché volevo capire di cosa si trattasse. Si correva a ottobre e mi trovai molto bene. E così, vista la voglia di avermi ancora a bordo, quest’anno ci sono tornato».
Lo scorso anno, Aru partecipò al Giro di Sardegna per farsi un’idea, quest’anno lo ha seguito tutto (foto Instagram)Lo scorso anno, Aru partecipò al Giro di Sardegna per farsi un’idea, quest’anno lo ha seguito tutto (foto Instagram)
Tutti i giorni in bici
Le immagini pubblicate sui social parlavano di vacanza e belle giornate in bicicletta: gli amatori davanti a correre, il campione dietro a curare le pubbliche relazioni.
«Il Giro di Sardegna era a tutti gli effetti una gara – conferma – ma io mi sono ben guardato dal correre ed ero fuori classifica. E’ stata un’esperienza molto positiva, anche se l’ultimo giorno, è venuto a mancare un signore. Sono state ore difficili, poi la famiglia ha chiesto che la gara continuasse. C’è stata una piccola celebrazione, un momento toccante. E poi per il resto, partecipando alla formula cicloturistica, ho visto più posti adesso che negli ultimi trent’anni. In aggiunta ho avuto modo di passare una giornata con le ragazze del team Pink Flamingos. Sono guarite dal cancro e organizzano anche un raid che collega le oncologie della regione. Mi piace stare in mezzo alla gente…».
Il rapporto con i tifosi e gli amatori, dice Aru, va coltivato più di quanto di solito si faccia
Al Giro di Sardegna, anche Iuri Chechi, ormai un vero corridore (foto Instagram)
Fra gli incontri più belli, quello con le Pink Flamingos, sopravvissute al cancro e attive nella promozione (foto Instagram)
Il rapporto con i tifosi e gli amatori, dice Aru, va coltivato più di quanto di solito si faccia
Al Giro di Sardegna, anche Iuri Chechi, ormai un vero corridore (foto Instagram)
Fra gli incontri più belli, quello con le Pink Flamingos, sopravvissute al cancro e attive nella promozione (foto Instagram)
E’ bello avere il tempo per farlo…
Ne ho di più, è vero. La mia idea per il futuro è di tornare qui per un paio di mesi all’anno. I sardi vedono il mare come una cosa bellissima, ma anche come un ostacolo per gli spostamenti. E così spesso ci si dimentica dei posti bellissimi che abbiamo a due passi da casa…
Sembra di sentire il racconto di Visconti.
Ma lui, per quello che ho letto, ha fatto un giro lunghissimo. Io parlo di posti vicini, che si danno per scontati e che comunque ho lasciato per fare il corridore.
Che sensazioni ti ha dato dover risalire in bici ogni giorno per questo Giro di Sardegna?
Mi sono sempre mantenuto in allenamento (sorride, ndr), solo che se prima facevo 30-35 ore di bici a settimana, adesso ne faccio 10. Un terzo, più o meno. Il fatto di non averla mollata completamente mi ha permesso di essere in grado di reggere questa settimana di tappe. La bilancia segna un più 6 rispetto al peso forma, ma devo dire che non si vedono. E comunque sono stato contento di poter pedalare tutti i giorni seguendo una routine, visto che anche la risposta di chi c’era è stata entusiasta.
Con la figlia Ginevra, tifosa d’eccezione (foto Instagram)Con la figlia Ginevra, tifosa d’eccezione (foto Instagram)
Come sei stato accolto dalla tua gente?
Molto bene. A parte questa esperienza, ero già tornato due volte. Ci sono stati due step ben precisi. Il primo periodo è stato tutto nel segno delle domande. «Come mai? Sei sicuro? Sei ancora giovane, potresti continuare…». Dopo 7-8 mesi la mia scelta è stata digerita. Si sono abituati al mio nuovo ruolo e anche io sto cominciando a farlo.
Quindi come la prenderanno ora che annuncerai il tuo ritorno con la Bardiani?
Ho già dato, grazie, ma sai che facce farebbero… (si mette a ridere fragorosamente, ndr). Mi piace la vita che faccio. Vado in giro, ma non come prima. Passo del bel tempo con la famiglia. Sto bene.
Sei testimonial di Specialized e di Assos, altre novità sono in arrivo…
C’è anche Ekoi, con cui collaboro anche da prima. Ho passato giusto qualche giorno a non fare nulla, poi mi sono rimboccato le maniche. Avevo già in mente di dedicarmi a quello che sto facendo. La mia nuova vita è fatta di giornate impegnate, la normalità è averle tutte piene. Con la differenza che ora posso permettermi di arrivare la sera sfinito, perché il giorno dopo non ho l’allenamento o la corsa.
Aru iniziò sulla mountain bike e poi spiccò il volo: fra questi bambini quanti sognano di seguirlo?
Il Giro di Sardegna è gara, ma anche cicloturismo e promozione con i più piccoli
Aru iniziò sulla mountain bike e poi spiccò il volo: fra questi bambini quanti sognano di seguirlo?
Il Giro di Sardegna è gara, ma anche cicloturismo e promozione con i più piccoli
Il tuo ruolo è quello di partecipare a eventi per conto dei marchi che rappresenti?
La gente dice che è impossibile, ma mi sono pesato ed ero a più 6 a fine Giro di Sardegna. Avevo messo in preventivo di cambiare taglia, ma evidentemente un professionista in attività è davvero magrissimo, così entro ancora nella small (ride, pericolo scampato, ndr).
Avete comprato casa in Sardegna?
No, siamo a Villacidro a casa dei miei. Abbiamo sistemato l’ultimo piano e così abbiamo il nostro appartamento.
Quali sono i posti bellissimi che hai scoperto?
Oltre alla gara, sono stato a fare degli shooting fotografici con Assos. E mi ha colpito la zona a sud, da Cagliari, Pula, Chia, il Pan di Zucchero. Tuerredda, che si trova 20 chilometri dopo Pula, mi lascia sempre senza parole. Mentre per vedere il tramonto più bello, il posto è Masua. Ai primi di maggio, la mattina alle 9 si usciva già in maniche corte. In Sardegna può piovere qualche giorno, ma da aprile a ottobre, è… vacanza! Il mese più bello però è settembre, meno caotico rispetto a luglio e agosto, con colori e clima spettacolari.
Due passi sul bagnasciuga di Tuerredda per Aru, alla riscoperta delle sue zone
Ad aprile si faceva già il bagno nella spiaggia di Porto Taverna
Il tramonto sul Pan di Zucchero di Masua è uno degli scenari più suggestivi (foto Warunga Beach Club)
Due passi sul bagnasciuga di Tuerredda per Aru, alla riscoperta delle sue zone
Ad aprile si faceva già il bagno nella spiaggia di Porto Taverna
Il tramonto sul Pan di Zucchero di Masua è uno degli scenari più suggestivi (foto Warunga Beach Club)
E il Giro d’Italia?
Quando correvo, se al mattino mi allenavo, il pomeriggio era dedicato al divano e alle corse. Ora magari vado in bici, ma poi ho cose da fare. Mi capita di vederle, vedrò delle tappe, ma questa nuova vita mi piace molto. Sono molto soddisfatto. Ognuno deve essere portato per quello che fa e a me piace stare a contatto con la gente, che investe e tiene in piedi il mercato della bicicletta. Lo capisci dopo, perché quando corri non te ne accorgi. Invece stare in mezzo a loro è una bella scuola…
Sembra quasi un consiglio per i tuoi ex colleghi.
Intendiamoci, lo so bene che il tempo è sempre poco e si preferisce curare al massimo le cose che ci sono da fare. Ma è anche vero che partecipiamo al minimo indispensabile. Ti invitano e quasi ti girano le scatole. Eppure ogni tanto concedersi di più farebbe davvero bene.
Quando si muove Assos, non è mai a caso e tantomeno per caso. E così il lancio di oggi sul mercato dei pantaloncini Equipe RSR Bib Shorts S9 Targa, con Fabio Aru come modello d’eccezione (il sardo è ambassador del marchio svizzero e di Specialized), è la risposta alle esigenze degli atleti in cerca di un capo più leggero e avvolgente che in qualche modo si trasformi in una seconda pelle. E’ l’orientamento nel mondo dell’abbigliamento tecnico e non si poteva assolutamente restare giù dal treno. Vediamo però nel dettaglio di cosa si tratta.
Compressione e leggerezza
Il tessuto ha un nome che dice già molto. Il Type.701kompressor è un tessuto ortogonale (formato cioè da due o più sistemi di fili incrociati tra loro perpendicolarmente) che comprime in modo energico i muscoli, riducendo l’affaticamento. Ad esso si aggiunge il tessuto Ossidia, che completa il sostegno e la compressione del Type.701, con un’elasticità superiore nelle aree sensibili. Questo aumento dell’elasticità e del sostegno non avviene a caso, giacché a fronte dell’aumento della compressione, l’uso di tessuti differenziati permette di ridurre la pressione dove essa non è necessaria.
Il tessuto Type.701kompressor fascia i muscoli creando una compressione benefica
All’anteriore si notano i due diversi tessuti: uno per le gambe, uno per i pannelli in vita
L’inquadratura posteriore permette di notare che le bretelle tirano dal basso, sostenendo il corpo dell’atleta
Il tessuto Type.701kompressor fascia i muscoli creando una compressione benefica
All’anteriore si notano i due diversi tessuti: uno per le gambe, uno per i pannelli in vita
L’inquadratura posteriore permette di notare che le bretelle tirano dal basso, sostenendo il corpo dell’atleta
La nuova struttura inoltre si asciuga più rapidamente, evitando che il sudore impregni il tessuto, portando disagio all’atleta e aumentando il peso. Come effetto secondario, ma non meno importante, si ottiene la riduzione degli odori e una migliore protezione dai raggi UV, grazie al fattore di protezione UPF 50+.
Disegno RacingFit
Trattandosi di capo per correre, per il taglio Assos ha fatto ricorso alla filosofia RacingFit, la più veloce della collezione, con la gamba leggermente più lunga rispetto ai pantaloncini delle linee Equipe RS e Mille GT.
A sostegno del taglio, si riconoscono le bretelle rollBar, che concorrono a sostenere il peso sulla sella e insieme garantiscono stabilità e comfort senza sfregamenti durante gli sforzi più intensi. Essendo realizzate in materiale reversibile in carbonio X-Frame, hanno la capacità di ridurre il tempo di asciugatura rispetto alle versioni precedenti non reversibili.
La cucitura del fondello Assos non impedisce allo stesso di muoversi assecondando il corpo del ciclistaLa cucitura del fondello Assos non impedisce allo stesso di muoversi assecondando il corpo del ciclista
A fondo gamba, il sistema skinGrip Finish ha una rifinitura con transfer in silicone grippante che impedisce al pantaloncino di sollevarsi o comunque scivolare sulla coscia, che al contrario riceve un forte sostegno compressivo.
Fondello e igiene
Completa il quadro il fondello Assos S9 Sundeck, anch’esso rinnovato per ridurne peso e volume, senza cedere nulla in termini di traspirabilità.
Il sistema Shock-Absorb Damping System Mono 9 discende dal mondo delle corse, è spesso 9 millimetri e ottenuto grazie a schiume compressive e pannelli in 3D Waffle per ridurre il peso e incrementare la circolazione dell’aria. La struttura termoformata aiuta inoltre a ridurre pieghe e irritazioni.
Compressione piuttosto forte sulle cosce e pressione ridotta nelle parti sensibili
Il pantaloncino non scivola sulla coscia nonostante le trazioni e il gesto della pedalata
A fondo gamba, il sistema skinGrip Finish ha una rifinitura con transfer in silicone grippante
Le bretelle rollBar sostengono il peso sulla sella e garantiscono stabilità
Realizzate in materiale reversibile in carbonio X-Frame, le bretelle riducono il tempo di asciugatura
Compressione piuttosto forte sulle cosce e pressione ridotta nelle parti sensibili
Il pantaloncino non scivola sulla coscia nonostante le trazioni e il gesto della pedalata
A fondo gamba, il sistema skinGrip Finish ha una rifinitura con transfer in silicone grippante
Le bretelle rollBar sostengono il peso sulla sella e garantiscono stabilità
Realizzate in materiale reversibile in carbonio X-Frame, le bretelle riducono il tempo di asciugatura
A ciò si aggiunge il sistema whirlKrater, caratterizzato da fori distribuiti lungo tutto il fondello e negli strati di schiuma, per creare un vortice di aria fresca: evitando l’aderenza totale tra fondello e pelle, si favorisce l’asciugatura quasi istantanea delle parti intime. Concorre a ciò anche il pannello Sundeck Superlight, costituito da un tessuto morbido e confortevole nella parte frontale del fondello per incrementare la circolazione dell’aria ed eliminare la pressione sulle aree sensibili.
Ultimo tocco molto interessante è l’adozione della tecnologia goldenGate. Si tratta di cuciture che fissano il fondello nella parte anteriore e posteriore, ma gli permettono comunque di muoversi per assecondare i movimenti del corpo.
I pantaloncini Equipe RSR Bib Shorts S9 Targa sono sul mercato da oggi e chi volesse un total look all’altezza di un team WorldTour (fino al 2021 Assos ha vestito il Team Qhubeka-Nexthash) potrebbe abbinarli alla maglia Equipe RSR Jersey.
La tendinite non arriva per caso. Al di là di qualche predisposizione, deriva da un difetto dei materiali o di posizione. E poi ci sono i sovraccarichi
Talvolta si dimentica quanto sia importante la comodità e l’essere a proprio agio con l’abbigliamento, soprattutto quando le ore di bicicletta sono tante. Non necessariamente si ricerca una prestazione massimale, ma le situazioni ambientali che variano e la combinazione di varie tipologie di terreni mettono a dura prova uomini, mezzi ed equipaggiamenti. I capi tecnici sono in grado di fornire un grande aiuto, migliorando la qualità del comfort e l’esperienza dei momenti in bicicletta. Assos Mille GTC è la linea dedicata al gravel, che ai tessuti di alta qualità uniscono delle soluzioni a tuttotondo. Li abbiamo provati.
Il fondo gamba della salopette AssosIl fondo gamba della salopette Assos
Mille GTC bibshort e jersey C2
L’azienda svizzera ha mutuato alcune soluzioni dell’alto di gamma road, sviluppando la gamma Mille GTC, una fascia top level specifica per il gravel. Non si tratta solo dei tessuti e del fitting con una compressione leggera, di un fondello con delle caratteristiche uniche nel suo genere per capacità e adattabilità.
Cerchiamo di argomentare i tanti dettagli di un pantaloncino con le bretelle e una shirt “morbida” che supportano il ciclista durante il viaggio in bicicletta.
Il collo della shirt e la zip, si nota anche la trama del tessuto con dei microfori
Le tasche sono in rete, particolarmente contenititva e aderente alla coscia
Il collo della shirt e la zip, si nota anche la trama del tessuto con dei microfori
Le tasche sono in rete, particolarmente contenititva e aderente alla coscia
La salopette, tante tasche e scomparti
E’ costruita grazie al tessuto Type, caratterizzato da una compressione graduata e leggera, avvolgente, aderente e molto traspirante, fondamentale quando la termoregolazione corporea diventa fondamentale all’endurance. Il fondo gamba ha una fascia elastica non ingombrante, che non fa muovere il pantaloncino anche sullo sterrato.
Ci sono degli inserti laterali anti-abrasioni e le tasche in rete. Queste sono quasi impercettibili, applicate esternamente, ma capaci di contenere piccoli oggetti e magari qualche integratore per i momenti di difficoltà. Le tasche sono presenti anche nella sezione laterale/posteriore, tra il gluteo e la zona lombare, facilmente raggiungibili, anche con la shirt indossata, grazie alle asole che fungono da tirante. E poi ci sono le bretelle con sistema X-Frame, incrociate sulla schiena.Sono toste ed esprimono un’azione decisa, mai fastidiosa, particolarmente efficiente per il supporto.
Una delle tante particolarità del pad, la parte centrale “staccata” dal tessuto della salopette
I fori che caratterizzano la parte anteriore e la finitura morbida a contatto con la cute
Una delle tante particolarità del pad, la parte centrale “staccata” dal tessuto della salopette
I fori che caratterizzano la parte anteriore e la finitura morbida a contatto con la cute
Il fondello multistrato
Non in ultimo il fondello, ampio nella sezione frontale/laterale, scaricato dove serve e con un’aggiunta di spessore solo nei punti strategici. E’ composto da diversi strati, con due inserti di 11 millimetri che permettono di distribuire le pressioni dei punti di appoggio. La parte a contatto con la pelle è chiamata Goldengate, al tanto ricorda il tessuto di Alcantara. La sua forma aiuta a scaricare in modo ottimale le pressioni nella zona delle protuberanze ischiatiche.
Lo stesso fondello è come una pannellatura sul tessuto della salopette e la parte centrale è completamente staccata, capace di favorire un circolo dell’aria davvero apprezzabile.
La maglia ha una tasca laterale che si chiude con una zipLa maglia ha una tasca laterale che si chiude con una zip
Assos Mille GTC jersey C2
Ci piace definirla morbida perché ha una vestibilità che richiama i capi trail, non estremamente aderenti e comodi anche una volta scesi di sella. A tratti sembra una maglia casual elegante. Il tessuto è robusto al tatto, per contrastare i rigori dell’ambiente off-road e boschivo, ma è traspirante e non blocca la sudorazione.
Il fondo presenta un inserto siliconico che permette al capo di rimanere aderente al corpo e di non sfarfallare in discesa. Inoltre la jersey è allungata verso i glutei. Le due bande laterali che si prolungano sotto le ascelle sono in rete e il lato sinistro integra una tasca con zip. Il collo è leggermente rialzato e anche in questo caso è stata prevista una zip.
Le bretelle incrociano sulla schiena e hanno un potere elastico differenziato
La salopette presenta un eccellente sostegno nella parte bassa della schiena
In aggiunta a quelle laterali ci sono le tasche nella zona lombare
La salopette ha delle tasche laterali, comode e facilmente raggiungibili
Le bretelle incrociano sulla schiena e hanno un potere elastico differenziato
La salopette presenta un eccellente sostegno nella parte bassa della schiena
In aggiunta a quelle laterali ci sono le tasche nella zona lombare
La salopette ha delle tasche laterali, comode e facilmente raggiungibili
I nostri feedback
La caratteristica principale della maglia Assos sta in una sorta di repellenza al sudore. Anche nelle condizioni di caldo, di andatura lenta in salita e di attività costante, il tessuto non si bagna e non si inumidisce. Non ha uno spessore troppo esiguo, tranne ai lati, ma la sua ergonomia non estrema, gli permette di non limitare l’arieggiamento della cute. Il valore aggiunto del kit è la salopette nel suo complesso.
Non è solo una parte ad offrire delle ottime sensazioni, perché ogni parte sembra lavorare all’unisono con le altre. Le bretelle tirano, stabilizzano e fanno adeguare la salopette alle varie parti del corpo. Questo succede anche sullo sterrato. L’imbottitura è abbondate, soprattutto al centro e davanti. Sono sufficienti pochi minuti per abituarsi a quella sensazione avvolgente e di pienezza.
Chi se non la nostra Giada Gambino poteva essere il tester di bici.PRO per una linea espressamente studiata da Assos per il pubblico femminile? Ecco perciò UMA GTV, concentrato di tecnologia e anatomia nel segno del comfort al servizio del pubblico femminile. Vediamo perché.
Comfort e compressione
I pantaloncini UMA GTV Bib Shorts nascono dal tessuto Ossidia, ottenuto da filati elastici e ultrasottili e capace di avvolgere le gambe come una seconda pelle. La lieve compressione che viene esercitata sui muscoli garantisce un’ottima tenuta e riduce l’affaticamento.
Il tessuto Ossidia dei pantaloncini Assos è capace di avvolgere le gambe come una seconda pelleIl tessuto Ossidia dei pantaloncini Assos è capace di avvolgere le gambe come una seconda pelle
In vita viene invece applicato il tessuto traspirante Tech Sheen Mesh. E’ a sua volta altamente elastico e crea un pannello frontale liscio e senza pressione aggiuntiva, per garantire il massimo comfort e una sicurezza senza costrizioni.
Bretelle magnetiche
Ciò che però fa la differenza e rende questo capo specifico per il pubblico femminile è il sistema delle bretelle e della loro chiusura. Esse limitano l’elasticità verticale nella zona lombare stabilizzando il fondello e il pannello principale, mentre le chiusure magnetiche Bisiclick si agganciano alla struttura X-Frame.
Ne deriva che le bretelle sono facili da chiudere e aprire, ma sufficientemente sicure da evitare che si sgancino accidentalmente.
Le chiusure magnetiche Bisiclick permettono di sfilare il pantaloncino senza togliere la magliaLe chiusure magnetiche Bisiclick permettono di sfilare il pantaloncino senza togliere la maglia
«I nuovi pantaloncini Assos – ha raccontato Giada dopo il test – sono perfettamente disegnati sul corpo femminile. Mi sono trovata subito bene, sembravano fatti su misura per me. Il fondello è perfetto e mi ha permesso di fare lunghi tragitti in sella in completa comodità. Inoltre, le bretelle fanno in modo che si possa rimuovere il pantaloncino facilmente in caso di necessità, senza dover togliere la maglia».
Fondello 10 e lode
La chiusura magnetica è infatti molto intuitiva, mentre il riferimento di Giada al fondello è quantomai pertinente. Identificato con la sigla UMA GT C2 Insert, esso massimizza il sostegno del bacino e dei tessuti molli grazie all’assenza di cuciture. La parte posteriore garantisce invece ammortizzazione, grazie allo strato di Memory Foam multi-densità, mentre il pannello frontale preformato elimina la pressione.
La maglia UMA GTV Jersey C2 è prevista in due colori: qui la Rock Purple
Il completo UMA GTV di Assos coniuga comfort e praticità
La maglia UMA GTV Jersey C2 è prevista in due colori: qui la Rock Purple
Il completo UMA GTV di Assos coniuga comfort e praticità
Body Mapping
Infine la maglia, UMA GTV Jersey C2, disponibile in due colorazioni (la Rock Purple della foto e la Bluish Green). Essa ha pannelli perfezionati tramite la tecnologia Body Mapping e si abbina perfettamente ai GTV Bib Shorts.
Si tratta di un capo regular fit (6 taglie, da Xs a Xlg) realizzato con tessuto Sens SN, più leggero, morbido e traspirante rispetto alla sua versione precedente, eppure in grado di offrire una buona protezione dai raggi ultravioletti.
Assos ha previsto inserti rifrangenti, casomai si finisca a pedalare al tramontoAssos ha previsto inserti rifrangenti, casomai si finisca a pedalare al tramonto
Fino al tramonto
I pannelli laterali sono invece in tessuto 3-Mesh nel segno della traspirabilità e della necessaria elasticità. Il posteriore ha invece tessuto Stabilizator per sostenere le tasche quando sono piene e anch’esso capace di proteggere dai raggi solari.
Ultima annotazione su maniche e collo, confezionate in tessuto Push Pull, che avvolgono, ma non stringono.
«La maglia – annota Giada nel suo diario di viaggio – è ben modellata e aderente. Garantisce così una perfetta aerodinamicità, oltre a grande eleganza e comodità».
Dettagli riflettenti permettono di essere un po’ più tranquilli quando le pedalate si protraggono fino al tramonto, ma allo scopo è sempre bene dotarsi di un sistema di illuminazione. La sicurezza stradale non è mai abbastanza.
La maglia è in vendita al prezzo di 190 euro, i pantaloncini a 240 euro.
Assos presenta un nuovo modello di pantaloncino dedicato a chi non si ferma mai. Non importa se la strada sotto le ruote sia asfaltata o meno, la cosa che conta di più è pedalare. Ecco a voi i pantaloncini Mille GTC, disponibili in due versioni: Cargo e Bib. Disegnati e pensati per essere prima di tutto comodi anche dopo tante ore in sella, sono quel che serve per i viaggi bikepacking.
Una versione pensata per il gravel del sistema antiscivolo per le gambe, che aderisce alle cosce senza creare ingombro
Le due tasche posteriori proteggono i piccoli oggetti e presentano un tiretto aggiuntivo per facilitare l’accesso
Una versione pensata per il gravel del sistema antiscivolo per le gambe, che aderisce alle cosce senza creare ingombro
Le due tasche posteriori proteggono i piccoli oggetti e presentano un tiretto aggiuntivo per facilitare l’accesso
Mille GTC Kielespanzer Bib Shorts C2
Il tessuto con il quale sono cuciti i Bib Shorts C2 è il Type.429, avvolgente e delicato, è adatto a tutti i tipi di fisici e asseconda i movimenti in sella. Più resistenti alle abrasioni, sono pensati e studiati per resistere allo stress dei sentieri e della vegetazione che si incontra fuori strada.
Nella nuova versione sono presenti due tasche sulle cosce, elasticizzate e facili da raggiungere, anche quando si pedala. Le due tasche sul retro offrono riparo agli oggetti più delicati. Le bretelle incrociate offrono un maggiore sostegno.
I pantaloncini Cargo sono 5 cm più corti e caratterizzati da un’apertura sulle gambe più sottile
Le ampie strisce riflettenti posizionate lungo la parte esterna delle cosce favoriscono la visibilità
I pantaloncini Cargo sono 5 cm più corti e caratterizzati da un’apertura sulle gambe più sottile
Le ampie strisce riflettenti posizionate lungo la parte esterna delle cosce favoriscono la visibilità
Mille GTC Zeppelin Cargo Shorts C2
Nella versione Cargo dei pantaloncini di Assos, creata per gli amanti di una comodità maggiore, il tessuto impiegato è il Type.OF11. Bielastico, leggero ma allo stesso tempo resistente, di facile asciugatura e con una protezione dai raggi solari UPF50+.
In vita è applicato un pannello: il AZPtech (abdomZeroPressure) che offre comodità e stabilità in sella e fuori sella. Inoltre, il tessuto Type.OF11, protegge dalla pioggia, dagli schizzi e dal fango grazie al trattamento DWR.
Le tasche sulle cosce sono estremamente elastiche per riuscire a inserire il maggior numero di oggetti possibile. La zip all’estremità del pantaloncino, se aperta, ne aumenta la vestibilità e la comodità.
I fori sulla superficie del fondello fanno circolare l’aria al suo interno mantenendo la temperatura stabile
Le cuciture che fissano il fondello permettendo di seguire delicatamente i movimenti del tuo corpo
I fori sulla superficie del fondello fanno circolare l’aria al suo interno mantenendo la temperatura stabile
Le cuciture che fissano il fondello permettono di seguire delicatamente i movimenti del tuo corpo
Un nuovo fondello
Sui pantaloncini Mille GTC è stato applicato un nuovo fondello, che prende il nome dalla linea che vi stiamo presentando. Al fondello è applicato il sistema Shock-Absorb Damping Twin, si tratta di due strati di microSchock e FilterFoam dallo spessore di 19mm studiato per il gravel.
Inoltre, si è utilizzata una struttura termoformata che riduce le irritazioni e l’odorControl Top Sheet Tex, che sono indispensabili per il cicloturismo e il bikepacking.
Design rinnovato e innovazione interamente dedicata al ciclismo femminile con i nuovi UMA GTV Bib Shorts C2. I pantaloncini hanno subìto un rinnovamento sotto molti aspetti che ne hanno determinato un miglioramento per quanto riguarda morbidezza, comodità e praticità. Uno su tutti, sono le due chiusure magnetiche posteriori Bisiclick che permettono una soluzione del tutto nuova per rispondere meglio ai bisogni fisiologici.
Bisiclick sono le due chiusure magnetiche per mantenere le bretelle ben saldeBisiclick sono le due chiusure magnetiche per mantenere le bretelle ben salde
Vestibilità performante
Lo strato in rete Tech Sheen Mesh nella parte inferiore dell’addome si adatta alla posizione da corsa e facilita la respirazione profonda nei momenti più impegnativi. Inoltre è stato introdotto un sistema antiscivolo ultraleggero per le gambe da 6 cm che elimina le cuciture e crea una presa solida senza restrizioni né pieghe fra il corpo e i pantaloncini.
Il design X-Frame delle bretelle limita l’elasticità verticale nella zona lombare stabilizzando il fondello e il pannello principale. Le chiusure Bisiclick sono facili da aprire e chiudere, grazie all’elemento magnetico che garantisce una chiusura sicura e previene aperture accidentali. Il taglio C2 AEPD regularFit è ereditato dai modelli da gara performanti ma con un tocco di comfort in più grazie alla tecnologia Zero-Pressure Waist applicata in vita.
Performance aerodinamiche per le lunghe pedalate, con una lunghezza standard delle gambePerformance aerodinamiche per le lunghe pedalate, con una lunghezza standard delle gambe
Fondello confortevole
Il fondello C2 è un’evoluzione del modello UMA GT, ha un peso complessivamente inferiore ed è dotato del sistema Shock-Absorb Damping Mono, con strati di schiuma compressiva in una struttura di 9 mm creata per l’endurance. La struttura termoformata riduce le pieghe e le irritazioni.
Le cuciture che fissano il fondello sono le goldenGate, in grado di assecondare i movimenti del corpo. Sulla superficie sono presenti dei fori, detti kraterCooler, che favoriscono la circolazione dell’aria al suo interno garantendo il passaggio di aria fresca nei giorni estivi più caldi. Infine la schiuma a tre strati è la 3D Waffle.
3D waffle è una schiuma forata a tre strati brevettata che aumenta la traspirabilità
ed elimina il peso in eccesso
Le cuciture fissano il fondello nella parte anteriore e posteriore, permettendogli di seguire i movimenti del corpo
3D waffle è una schiuma forata a tre strati brevettata che aumenta la traspirabilità
ed elimina il peso in eccesso
Le cuciture fissano il fondello nella parte anteriore e posteriore, permettendogli di seguire i movimenti del corpo
Tessuti e prezzo
Il tessuto OSSIDIA è una novità per i pantaloncini UMA e garantisce un peso inferiore senza sacrificare l’elasticità, il sostegno e la protezione dai raggi UV (UPF 50+). Il controllo dell’odore e le proprietà rinfrescanti sono permanentemente integrate nel tessuto. Inoltre, il colore nero ancora più scuro e intenso risalta alla piena luce del sole quando si è in sella.
I pantaloncini UMA GTV sono disponibili in sei taglie da XS a XXL, ad un prezzo consultabile sul sito di 240 euro.
Assos presenta la nuova generazione di pantaloncini Mille GT per i ciclisti più appassionati: senza sfregamenti in vita, con un fondello traspirante perfezionato e un tessuto che avvolge i muscoli. Questo restyling rende i calzoncini tecnici ancora più performanti, migliorando le caratteristiche più apprezzate del suo predecessore.
Le bretelle sono con struttura X-Frame, la vestibilità in vita è confortevole, il peso inferiore di 5 grammi e una riduzione delle cuciture del 28%. Infine il fondello, a cui è stato applicata la maggiore ventilazione dei modelli GTS/GTO e 3 mm di spessore aggiuntivo. Creati appositamente per le lunghe pedalate e per l’endurance, questi pantaloncini sono ideali per ogni occasione in sella alla propria bici.
Ultralight Leg Grippers aderisce alla coscia grazie all’elastomero, per una presa morbida e ultra leggera Ultralight Leg Grippers aderisce alla coscia grazie all’elastomero, per una presa morbida e ultra leggera
Caratteristiche potenziate
Il tessuto Type.429 ha tutte le caratteristiche chiave: elasticità per garantire una vestibilità aerodinamica, traspirabilità per affrontare la calura estiva, compressione per sostenere il corpo e robustezza per resistere all’usura di innumerevoli pedalate. Il taglio C2 AEPD regularFit è ereditato dai modelli da gara performanti, ma con un comfort aggiuntivo, grazie alla tecnologia Zero-Pressure Waist applicata in vita. Le performance aerodinamiche per le lunghe pedalate, sono assicurate.
Lo Zero-Pressure Waist è una struttura innovativa e confortevole con un nuovo elastico che previene l’abbassamento dei pantaloncini garantendo una perfetta vestibilità. Infine X-Frame, la struttura a forma di “A” ereditata dalle bretelle del modello Mille GTS, per evitare il movimento dei pantaloncini nella zona lombare e garantire un fitting sicuro che stabilizza il fondello.
Le cuciture fissano il fondello nella parte posteriore facendolo aderire al meglio al corpoLe cuciture fissano il fondello nella parte posteriore facendolo aderire al meglio al corpo
I dettagli fanno la differenza
L’elastico gamba è l’Ultralight Leg Grippers da 6 cm di altezza, che aderisce alla coscia grazie all’elastomero a pelle, senza trattamento al silicone, per garantire una presa morbida e ultra leggera. Gli strati di schiuma compressiva Shock-Absorb Damping Mono formano una struttura di 11 mm creata per l’endurance. Inoltre la composizione termoformata riduce le pieghe e le irritazioni.
Sono 3 i millimetri di spessore aggiunti rispetto al modello precedente Sono 3 i millimetri di spessore aggiunti rispetto al modello precedente
Le cuciture nella parte anteriore e posteriore permettono al fondello di seguire delicatamente i movimenti del corpo. A completare il restyling c’è la 3D Waffle, una schiuma forata a tre strati, che aumenta la traspirabilità ed elimina il peso in eccesso.
I pantaloncini Mille GT sono disponibili dalla taglia XS alla XXL ad un prezzo di 140 euro.
Assos protegge il ciclista dalle condizioni invernali più rigide con i copriscarpe GT Ultraz Winter Booties. Realizzati con la struttura twinDeck, sono composti da due strati in tessuto per un isolamento termico performante e una protezione efficace dalle intemperie. Infatti il materiale ThermoShell aiuta a tenere i piedi caldi e asciutti in ogni situazione. Facili da indossare, il bordo a taglio vivo garantisce morbidezza e nessun attrito tra gambe e tessuto. I corpiscarpe di Assos si confermano un ottimo compagno per le uscite in bici nella stagione più fredda.
La membrana ThermoShell permette una protezione efficace contro acqua e basse temperatureLa membrana ThermoShell permette una protezione efficace
Outfit a prova di maltempo
I tecnici Assos hanno studiato un prodotto che permetta ai ciclisti più motivati di continuare a pedalare su strada in qualsiasi condizione climatica. Sviluppati a partire dai classici GT Winter Assosoires, i copriscarpe Ultraz Winter Booties sono realizzati con più strati di tessuto per migliorare l’isolamento termico e la protezione nelle situazioni estreme. Il colore nero permette un abbinamento versatile a qualunque outfit.
Il design è aerodinamico e garantisce una calzata morbida e confortevoleIl design è aerodinamico e garantisce una calzata morbida e confortevole
Materiali tecnici e confortevoli
Per questi copriscarpe il materiale principale utilizzato è il tessuto ThermoShell in doppio strato. Si tratta di un softshell accoppiato con membrana in poliuretano e con un maglino circolare traforato, che lo rende più traspirante, senza sacrificare l’isolamento termico. Inoltre lo strato esterno è trattato con idrorepellente DWR per aggiungere un ulteriore livello di protezione.
La chiusura a zip posteriore garantisce un’ottima vestibilitàLa chiusura a zip posteriore garantisce un’ottima vestibilità
In aggiunta alla struttura a due strati twinDeck, questi accessori sono studiati con una zip a scomparsa autobloccante (cam lock) e con il bordo zeroCuff che garantisce morbidezza, potenziando ulteriormente il profilo aerodinamico dei copriscarpe. Il tessuto monoelastico grippante è applicato sulla suola per garantire durabilità e per incrementare la trazione mentre si cammina.
Il prezzo consultabile sull’e-commerce è di 100 euro.
Il giubbino termico che sia anche impermeabile e aderente fa la differenza nel catalogo. Quello di Biemme si chiama Jampa. Ed è un concentrato di tecnologia
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