Il Muro Ca’ del Poggio: territorio, Prosecco e Giro d’Italia

05.05.2022
5 min
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Un muro che regala emozioni. Il Muro di Ca’ del Poggio è una lingua di asfalto della lunghezza di 1.155 metri con una pendenza media del 12,7 % che si trova nel comune di San Pietro di Feletto. 

Uno strappo legato indissolubilmente al Giro d’Italia e non solo, che ha visto il passaggio della corsa rosa cinque volte dal 2009 ad oggi. Quest’anno il 26 maggio sarà per la sesta volta teatro di un altro passaggio in occasione della 18ª tappa da da Borgo Valsugana a Treviso.

E’ considerata la salita simbolo delle Colline del Prosecco, che il 7 luglio 2019 sono state riconosciute dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità. Un fenomeno ciclistico che lega un territorio e le sue eccellenze, con le due ruote. Non a caso questo muro vanta un gemellaggio con il Muro di Grammont, e il Mûr-de-Bretagne: celebri appuntamenti che hanno scritto pagine di storia del ciclismo. Andiamo a scoprire insieme ad Alberto Stocco, titolare di Ca’ del Poggio, ciò che sta dietro a questa eccellenza. 

La salita è circondata dalle colline del Prosecco Patrimonio dell’UNESCO
La salita è circondata dalle colline del Prosecco Patrimonio dell’UNESCO

Legato al Giro

Poco più di un chilometro in grado di fare arrivare appassionati da tutto il mondo. Quando nasce e cosa lo rende speciale? 

«Il muro nasce – racconta Stocco – nel 2009 con il primo passaggio del Giro d’Italia, in quel momento viene battezzato come Muro di Ca’ del Poggio. Da allora sono passati cinque Giri, due Giri d’Italia under 23 e due Giri d’Italia donne. Un totale di nove corse rosa. Un campionato italiano nel 2010. Tutti gli anni passano anche due Gran Fondo: la GF Pinarello e la Prosecco Cycling. Appuntamento fisso anche per le due internazionali di Solighetto e San Vendemiano. Inoltre dal 2010 il Muro è stato certificato come salita dalla Federazione Ciclistica Italiana ed è ancora adesso l’unica ad essere certificata». 

Il passaggio sul Muro è previsto per la 18ª tappa che va da Borgo Valsugana a Treviso
Il passaggio sul Muro è previsto per la 18ª tappa che va da Borgo Valsugana a Treviso

Il territorio

Appuntamenti di questo tipo e salite che possono raccontare storie, sono una chiave di lettura per sponsorizzare e fare conoscere il territorio. «Dare il giusto valore al territorio – spiega Stocco – è una cosa dovuta, visto quanto successo negli ultimi anni. Ca’ del Poggio è un’icona per quanto riguarda il ciclismo professionistico e per gli amatori e i giovani che vogliono venire e provarlo e a conoscere il territorio, che il 7 luglio 2019 è diventato Patrimonio dell’Umanità.

«Il turismo slow, che vuole ambienti che si distacchino dalla quotidianità, è diventato oggi molto importante, per chi vuole vedere dove nasce il prosecco e dove abbiamo un territorio che si predispone a questo tipo di turismo. Le amministrazioni locali e la regione riconoscono questa salita come un evento di promozione territoriale». 

La pendenza media è del 12,7 % con punte che arrivano al 19 %
La pendenza media è del 12,7 % con punte che arrivano al 19 %

Festa Rosa

In occasione del passaggio del Giro d’Italia in programma il 26 maggio, il Muro è pronto ad ospitare migliaia di tifosi e appassionati. 

«Daremo vita – dice Stocco – alla decima edizione della grande Festa Rosa. All’interno della quale daremo ospitalità a tutti gli appassionati che vorranno venire. In primis per quanto riguarda il Veneto che si distingue come la seconda regione in Italia come numero di iscritti e praticanti di questo meraviglioso sport. Ovviamente è aperta a tutti i tifosi del mondo. E’ una festa dove ci saranno musica, prodotti tipici e voglia di stare insieme. Prevediamo circa 10.000 persone per questo appuntamento». 

Nella struttura Ca’ del Poggio è presente l’Olimpic Room che celebra gli sportivi
Nella struttura Ca’ del Poggio è presente l’Olimpic Room che celebra gli sportivi

Il Muro

Passato, presente e futuro di questo Muro sono la voglia di condividere e scalare queste pendenze che seppur non paragonabili ad un passo di montagna sono apprezzate da tutti.

«La lunghezza è di 1155 metri e ha a una pendenza media del 12,7 % con una punta del 19 %. E’ una lingua d’asfalto dura ma che regala emozioni a tutti quelli che la affronteranno e anche per chi verrà a vedere il passaggio del Giro e non solo. 

«Credo che oltre alle caratteristiche, lo renda speciale la partecipazione della gente. Il fatto che si trovi a dieci chilometri dall’arrivo o a cento, non cambia, è in grado di creare un’atmosfera unica che lo rende un passaggio caratteristico sempre. Quest’anno aspettiamo anche i nostri corridori di casa, che sono Andrea Vendrame, Sacha Modolo, Davide Cimolai, e Franco Pellizzoti ovviamente in altra veste. Li aspettiamo per fare una grande festa. 

«Quest’anno non sarà una tappa particolarmente impegnativa, anzi sarà per velocisti. Siamo l’ultimo GPM della giornata, un ultimo trampolino per farsi vedere e perché no scoccare un attacco importante. L’arrivo non è lontanissimo, potrebbe essere un ottimo spunto. Saremo a tre giorni dalla fine del Giro d’Italia chissà che non ci sia anche un scatto con una valenza ancora più importante».

Marco e Alberto Stocco, i titolari del Ristorante e Resort Ca’ del Poggio
Marco e Alberto Stocco, i titolari del Ristorante e Resort Ca’ del Poggio

Ca’ del Poggio

Nei dintorni del muro sono presenti strutture e una rete di servizi pronti ad accogliere i ciclisti e non solo per fare scoprire il territorio. Tra queste il Ristorante e Resort Ca’ del Poggio che svetta sulla salita e che da sempre è legata al ciclismo. 

«Oltre alla struttura Ca’ del Poggio, naturalmente sono presenti strutture ricettive su tutto il territorio circostante che possono ospitare il ciclista e ovviamente i suoi accompagnatori. I servizi offerti vanno dal noleggio bici ai servizi di bike room, alle guide turistiche che ti portano alla scoperta delle colline facendo apprezzare il contesto a 360°».