Giochi del Mediterraneo a Taranto. Storia e azzurri in gara

04.08.2026
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Otto azzurri a caccia di gloria nella rassegna di casa. Dal 21 agosto al 3 settembre prossimi, l’Italia ospiterà per la quarta volta nella sua storia i Giochi del Mediterraneo: dopo Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009, toccherà a Taranto 2026. Saranno quattro ciclisti e quattro cicliste azzurre a correre sulle strade pugliesi, completando la folta delegazione multisportiva diramata dal Coni, composta da 498 atleti (in apertura foto Facebook).

Gli otto azzurri sono dunque: Dario Igor Belletta, Tommaso Dati, Federico Iacomoni, Mirco Maestri, Elena Cecchini, Rachele Barbieri, Martina Alzini e la vincitrice della prova in linea di Orano 2022, Barbara Guarischi. Quattro anni fa, oltre al successo dell’ormai trentacinquenne lombarda, arrivò un altro oro nella cronometro femminile, firmato da Vittoria Guazzini.

Taranto Giochi Mediterraneo
Taranto si sta preparando ad accogliere i Giochi Mediterraneo che saranno trasmessi dalla Rai (foto Facebook – Giochi Mediterraneo)
Taranto Giochi Mediterraneo
Taranto si sta preparando ad accogliere i Giochi Mediterraneo che saranno trasmessi dalla Rai (foto Facebook – Giochi Mediterraneo)

I piccoli Giochi

Per farci raccontare qualcosa delle due giornate che incoroneranno i vincitori tra le 26 delegazioni presenti ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, abbiamo sentito uno sport manager d’eccezione come Mario Scirea. Mario è stato uno storico gregario di Mario Cipollini che, nel 1987, dopo aver vinto la cronosquadre ai mondiali di Villach, si ripeté nella stessa disciplina ai Giochi del Mediterraneo di Laodicea, in Siria.

«C’erano ancora i dinosauri – esordisce con una battuta – a quei Giochi del Mediterraneo! Allora si disputava ancora la cronometro a squadre sia alle Olimpiadi sia ai Giochi del Mediterraneo, così i tecnici scelsero di confermare lo stesso quartetto che aveva trionfato in Austria: Eros Poli, Roberto Fortunato, Flavio Vanzella e io».

Fu una rassegna memorabile, perché anche la prova in linea maschile parlò italiano con l’oro di Luca Gelfi e il bronzo di Fabrizio Bontempi.

A proposito di storia, il ciclismo fu inserito nel programma dei Giochi del Mediterraneo a partire dal 1955, quando si disputò la seconda edizione a Barcellona, e da allora è sempre stato presente fino alla ventesima edizione di Taranto, che scatterà tra poco più di due settimane. L’Italia guida il medagliere assoluto con 47 ori, 18 argenti e 12 bronzi, per un totale di 77 medaglie: un bottino che speriamo di aggiornare presto. Seguono, molto staccate, la Spagna con 39 medaglie, di cui 9 d’oro, e la Francia con 42 medaglie, di cui 6 d’oro.

Dal 1997, seguendo l’esempio dell’Olimpiade di Atlanta 1996, la prova contro il tempo individuale ha preso il posto della cronometro a squadre. E tra i vincitori della disciplina figurano anche un certo Adriano Malori, che nel 2009 batté Tony Gallopin, ed Edoardo Affini, trionfatore a Tarragona 2018. Proprio otto anni fa, in Spagna, l’Italia fece l’en plein con la doppietta nella prova in linea maschile (oro Jalel Duranti, argento Filippo Tagliani) e il poker di medaglie al femminile: oro di Elisa Longo Borghini e bronzo di Erica Magnaldi nella prova in linea, oro di Elena Cecchini e argento di Lisa Morzenti nella cronometro.

Programma e novità

Ci saranno novità anche a Taranto, come conferma Scirea: «Rispetto alle scorse edizioni, è stato fissato un tetto di quattro atleti per le prove in linea e di due per le cronometro per ciascuna nazione. Inoltre, la corsa su strada maschile sta assumendo sempre più le caratteristiche di una prova WorldTour, perché, dopo essere stata per tanti anni riservata ai dilettanti e successivamente aperta soltanto ai professionisti senza contratto, quest’anno non avrà limitazioni.

«Ci sono stati diversi dialoghi con il delegato Uci e, questa primavera, dopo l’avvallo del nuovo presidente del Comitato Internazionale dei Giochi, siamo finalmente riusciti ad aprirla a tutti».

Basta guardare tra le fila azzurre, con la presenza di Maestri, grande protagonista con il Team Polti VisitMalta al Giro d’Italia, impreziosito anche dal secondo posto nella tappa con arrivo a Milano.

Il programma ciclistico di questi Giochi del Mediterraneo. Sabato 22 agosto sono previste le due cronometro di 17 chilometri, con la partenza delle donne alle 11 e quella degli uomini alle 13. Lunedì 24 sarà invece la volta delle prove in linea: quella femminile, di 90 chilometri, scatterà alle 9 (arrivo previsto poco dopo le 11), mentre quella maschile, di 140 chilometri e circa 1.500 metri di dislivello, prenderà il via alle 13 con arrivo previsto attorno alle 16,30.

Scirea, entrato nel Comitato organizzatore dallo scorso inverno, aggiunge: «Per il ciclismo, fine agosto è un periodo intenso sia per gli uomini, con la Vuelta e tante altre corse in contemporanea, sia per le donne, che ad esempio avranno il Tour of Britain. Però ci auguriamo che ci sia una bella partecipazione a questi Giochi del Mediterraneo, perché si tratta comunque di una rassegna che lascia il segno. Io ricordo ancora la mia esperienza e quella vittoria, anche se sono passati quasi quarant’anni. Sei nella delegazione ufficiale del Coni, per cui è come vivere una mini-Olimpiade. Spero che i ragazzi e le ragazze che parteciperanno si rendano conto di questo privilegio. Anche per me questo nuovo ruolo, dopo 16 anni da corridore e un lungo trascorso da ds, rappresenta una sfida bella e stimolante, che mi permette di vedere tante situazioni da una prospettiva diversa».

Taranto Giochi Mediterraneo
I tracciati in linea sono filanti e ondulati nell’entroterra. Vista la scarsa vegetazione, appunto mediterranea, occhio al vento
Taranto Giochi Mediterraneo
I tracciati in linea sono filanti e ondulati nell’entroterra. Vista la scarsa vegetazione, appunto mediterranea, occhio al vento

Percorsi veloci

I percorsi delle prove in linea sono stati disegnati dal responsabile della struttura tecnica pugliese della Fci, Michele Laddomada. «Saranno due prove per passisti veloci, su strade che conosco bene, visto che sono originario di Crispiano – racconta, prima di entrare nel dettaglio –. Dopo la partenza scenografica a Taranto e il primo tratto di trasferimento, i 140 chilometri si snodano nella zona del Mar Piccolo, dove c’è la celeberrima coltivazione delle cozze, prima di dirigersi nell’entroterra verso Montemesola, Crispiano e Massafra, per poi puntare su Martina Franca con una salita di circa 4 chilometri, caratterizzata dai primi 500 metri più impegnativi. Da lì si scende verso Grottaglie e si affronta un’altra asperità, quella dei Monti del Duca, prima del rientro verso Taranto passando da San Giorgio. Nel complesso non è un percorso troppo duro».

Ancor più adatto alle ruote veloci il tracciato femminile, come conferma il pugliese, che corse da professionista nell’Amore&Vita per tre anni, prima di una stagione nella Bardiani di Reverberi insieme ad Alessandro Petacchi.

«A parte qualche strappetto all’inizio – prosegue Laddomada – il percorso femminile è molto piatto, con arrivo anche in questo caso sul bellissimo lungomare di Taranto. Da Crispiano, le donne si dirigeranno direttamente verso Grottaglie. Sarà una corsa velocissima, senza difficoltà particolari né stradine pericolose. L’unico tratto un po’ più stretto sarà affrontato dagli uomini, con circa 3 chilometri dopo i Monti del Duca».

Il percorso comune della cronometro, invece, attraverserà tutta la città di Taranto e toccherà diversi punti in cui sono situate le altre sedi di gara, come lo stadio di calcio, quello dell’atletica e le piscine, pronte a ospitare la rassegna multisportiva dedicata ai Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.