Barbara Guarischi, Orano

Barbara Guarischi: «A Taranto per rivivere l’oro di Orano»

08.08.2026
6 min
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Un oro in azzurro non si scorda mai, a nessuna latitudine. Anche a quattro anni di distanza, Barbara Guarischi ha ben in mente ogni singolo istante della trasferta che la portò ai Giochi del Mediterraneo in Algeria e di quelle giornate auree che videro prima il successo della compagna Vittoria Guazzini nella cronometro e poi il suo trionfo nella prova in linea, che permise all’Italia di primeggiare anche nello specifico medagliere del ciclismo.

La trentacinquenne lombarda del Team SD Worx-Protime è pronta a rivivere quelle emozioni il prossimo 24 agosto, correndo di nuovo la rassegna, ma questa volta in casa e da campionessa in carica.

Il presidente della FCI, Dagnoni si congratula con Guarischi ad Orano (foto Coni/Pagliaricci)
Il presidente della FCI, Dagnoni si congratula con Guarischi ad Orano (foto Coni/Pagliaricci)
Che cosa ricordi di quella spedizione?

In Algeria è stata proprio un’avventura, nel vero senso della parola. Non tutto era organizzato alla perfezione, c’erano tante cose un po’ campate in aria, perché da quelle parti non avevano mai visto una corsa di alto livello della nostra disciplina, ma è stato fantastico perché il nostro gruppo era bellissimo e ci siamo divertite tantissimo. Dal punto di vista organizzativo, sono certa che a Taranto sapranno fare molto meglio.

Che emozioni ti scaldano il cuore pensando a quella vittoria?

Sicuramente sento tanto orgoglio. Da cittadina e sportiva italiana è qualcosa che senti dentro e fai fatica a esprimere all’esterno. Orano mi ha lasciato tantissime sensazioni splendide, era stupendo essere in delegazione azzurra e condividere il Villaggio con atleti e atlete di diverse nazionalità, come si fa all’Olimpiade. Poi è stato bellissimo conoscere i colleghi di altri sport, anche se purtroppo siamo arrivate soltanto quattro o cinque giorni prima del nostro programma e poi, subito dopo la gara in linea, siamo dovute tornare a casa. Siamo andate a vedere i ragazzi del calcio e poi ricordo bene la festa a Casa Italia, finalmente mangiando un po’ di cucina nostrana.

Riportaci a Orano, in quei giorni che abbiamo raccontato su queste pagine…

Era tutto diverso, ricordo ancora come guardavo fuori dal finestrino, incuriosita, durante il trasferimento dall’aeroporto al Villaggio degli atleti. Purtroppo, alcune delle mie compagne a metà rassegna non sono state bene per il mangiare e nel 2022 c’erano ancora grandi ondate di Covid che hanno costretto qualche atleta ai box, ma è stata un’esperienza indimenticabile. E’ stato un peccato soltanto passare dal mangiare in mensa tutti insieme alle mascherine negli ultimi giorni per evitare contagi. In squadra, comunque, mi piaceva molto il clima che si respirava perché, pur non essendo una vacanza, non c’era l’assillo del risultato. Sapevamo bene di essere favorite per la vittoria nelle due prove femminili, ma senza pressioni.

Qualche aneddoto che ricordi del Villaggio?

Io ero in camera con Maria Giulia Confalonieri e una mattina ci siamo alzate e, dal quinto piano della nostra palazzina, abbiamo gridato il buongiorno a tutti. È stato bello vedere atleti di un po’ tutte le delegazioni girarsi, salutare e ridere con noi: c’era proprio una grande atmosfera. Inoltre, era come una palestra, perché non essendoci l’ascensore e visto il caldo, scendevamo le scale quasi solo per mangiare: altrimenti era un bel workout. Poi, nel nostro piano, dormivamo tutte con la porta aperta viste le temperature e ci urlavamo buonanotte da una stanza all’altra.

Un brindisi per l'Italia ad Orano 2022 (foto Coni/Pagliaricci)
Un brindisi per l’Italia ad Orano 2022. Guazzini e Guarischi furono protagoniste (foto Coni/Pagliaricci)
Un brindisi per l'Italia ad Orano 2022 (foto Coni/Pagliaricci)
Un brindisi per l’Italia ad Orano 2022. Guazzini e Guarischi furono protagoniste (foto Coni/Pagliaricci)
Raccontaci la vigilia del tuo successo?

Arrivavamo dall’oro di Vittoria nella crono, per cui con il morale alto. Tutti dicevano che sarebbe stata una passeggiata e avremmo vinto a mani basse, perché eravamo in poche atlete e noi eravamo le più forti. Invece è stata una corsa molto combattuta e io e la Confalonieri ci siamo dovute ingegnare per farla girare a nostro favore, visto che c’era una fuga con dentro una nostra compagna che però non era al top proprio per quei malesseri di cui parlavo prima. Poi, nella volata ristretta, è andata come doveva andare.

Ti ricordi quegli attimi?

Beh, vincere un oro con la maglia azzurra addosso è qualcosa di speciale. Gli ultimi metri sono stati bellissimi perché le ragazze mi hanno fatto un super treno e non ci siamo fatte sorprendere dal percorso: l’organizzazione diceva che si passava in un sottopassaggio, invece siamo passate sopra. Loro, però, hanno calcolato i tempi alla perfezione, io ho sfoderato una bella volata e ce l’abbiamo fatta. La foto di gruppo con tutto lo staff e il presidente Dagnoni la tengo ancora sul telefono e spesso la guardo per darmi la carica.

Perché è stato importante per te quel successo?

Era stata un’annata disgraziata: ho voluto rescindere il contratto con la Movistar Team, ero insicura e non sapevo cosa fare del mio futuro. Non ero più disposta a sopportare determinate condizioni che non andavano ed ero quasi pronta a mollare, così ho cominciato a correre come se fosse stata la mia ultima stagione. Invece, grazie alla fiducia del Team SD Worx-Protime, con cui ero già in parola prima di Orano, quattro anni dopo sono ancora qui a far fatica più di prima.

In azzurro, poi…

La vittoria ai Giochi del Mediterraneo mi ha dato davvero nuova linfa. È stata una grande rivincita personale e devo ringraziare Paolo Sangalli che, dopo tanti anni fuori dalla Nazionale, ha puntato su di me. Ricordo le sue parole di quei giorni, in cui ha ribadito di avermi sempre stimato e mi ha dato la possibilità di mostrare tutto ciò che avevo dentro e che non ero riuscita a esprimere negli anni passati.

Guarischi ha un ottimo feeling con la maglia azzurra. Eccola agli Europei 2024
Guarischi ha un ottimo feeling con la maglia azzurra. Eccola agli Europei 2024
E, sull’onda dell’entusiasmo, anche l’altra trasferta azzurra di Monaco non è stata da meno, giusto?

Sono stati Europei bellissimi, abbiamo fatto un treno perfetto con Elisa Balsamo seconda e Rachele Barbieri terza nella prova in linea. Però Lorena Wiebes era davvero imprendibile.

Che effetto ti fa rivivere la rassegna da campionessa in carica, sulle strade italiane?

Correre in casa quattro anni dopo la vittoria di Orano sarà bellissimo. Avremo la motivazione in più di far bene davanti ai tifosi italiani e, come a Orano, ci aspetta un percorso abbastanza pianeggiante, non troppo duro.

Che consigli darai alle tue compagne, avendo già vissuto un’esperienza simile?

Visto che non so se saranno fortunate come me da poterla ripetere tra quattro anni, le dico di godersi ogni momento, poi quel che verrà, verrà. Rispetto a Orano, dove noi eravamo in cinque ma c’era la possibilità di schierare fino a sette atlete, saremo solo in quattro, per cui sarà più complesso controllare la corsa.

Che effetto fa disputare di nuovo i Giochi del Mediterraneo?

Sono felicissima. Ero nel roster del Lloyds Tour of Britain, che avrei corso in appoggio di Lorena ma, quando si è aperta la possibilità di correre a Taranto, ho chiesto il permesso alla squadra e loro mi sono venuti subito incontro. Per quanto riguarda la corsa, ovvio che sarebbe bello avere un po’ di libertà, ma l’importante è portarla a casa come Italia. Volevano venire a fare il tifo i miei genitori, ma gli ho detto di non perdersi le vacanze in Andalusia per vedermi sfrecciare due secondi.