L’estate non è soltanto il periodo del calciomercato, ma anche del ciclomercato. E non a caso, nelle ultime settimane, abbiamo assistito a molti cambi di casacca. Uno dei quali persino nell’immediato, come il passaggio di Fabio Jakobsen dalla Picnic-PostNL alla Visma-Lease a Bike. La squadra olandese perderà anche l’altro sprinter Casper Van Uden e, forse, Pavel Bittner: una crisi che sembra non avere fine. E ancora di più sono i rumor.
Se lo scorso anno a tenere banco, facendo da ossatura all’intero ciclomercato, c’era il passaggio di Remco Evenepoel dalla Soudal Quick-Step alla Red Bull-Bora, ufficializzato soltanto verso la fine dell’estate, stavolta molto del mercato gira attorno a Paul Seixas. Ma proprio un paio di giorni fa il francese ha chiarito la sua posizione: «Per il 2027 pedalerò con la Decathlon-CMA. E’ la mia squadra, ho un contratto anche per il 2027. Mi sembra naturale».


Seixas tiene banco
E allora cosa bolle in pentola in questo ciclomercato? Tanto per cambiare, partiamo da ciò che succede in casa dei numeri uno, la UAE Emirates. E’ notizia di questi giorni l’ingaggio di Marco Frigo. Un italiano che va ad aggiungersi a Filippo Baroncini in questa squadra non può che farci piacere.
Sempre in ambito UAE si è iniziato a parlare del rinnovo di Tadej Pogacar. Il re sloveno ha un contratto fino al 2030, una data che lo stesso Tadej aveva fatto intendere quasi come il possibile orizzonte della sua carriera. Attenzione: è più una sensazione, un insieme di indizi, che qualcosa di dichiarato dal corridore. Invece si parla di estendere ulteriormente il legame con la squadra che lo ha reso grande e che continua a farlo crescere. Anche questo sarà molto indicativo per gli altri movimenti, in chiave futura. E anche in chiave Paul Seixas. E’ risaputo che lui e la UAE si sono annusati… mettiamola così.
Ma, gira che ti rigira, il grosso della questione ruota, seppur indirettamente, attorno al francesino d’oro. E ancore chiamando in causa la UAE, da qui è in uscita Pavel Sivakov, francese d’adozione, che dal prossimo anno passerà alla Decathlon-CMA, proprio come Seixas. Sivakov è un gregario esperto e di sostanza, uno di quegli uomini che davvero potrebbe dare un supporto importante a Seixas. Pensate se quest’anno avesse avuto al Tour una spalla simile.
Decathlon ha anche ufficializzato il passaggio in prima squadra dell’altro gioiellino fatto in casa, Aubin Sparfel. Finita? Neanche per sogno: francesi scatenati sul ciclomercato. Sembra abbiano ingaggiato anche Ben O’Connor dalla Jayco e Laurens De Plus dalla INEOS Grenadiers, due corridori che possono avere un ruolo prezioso come uomini di supporto. Ma la vera bomba di mercato potrebbe essere un’altra per la Decathlon e si chiama Giulio Ciccone.
E’ noto che Giulio, che ha un contratto con la Lidl-Trek anche per il prossimo anno, sia molto legato a Luca Guercilena, che è andato via. L’abruzzese dunque potrebbe trovare nuovi stimoli in una squadra così, avere più spazio quando si viene al Giro d’Italia, per esempio, e al tempo stesso rinforzare l’organico. Uno come Ciccone sarebbe prezioso anche per Seixas, se non al Tour almeno in corse come la Liegi. Oppure la stessa Decathlon potrebbe puntare su Ciccone per determinate classiche. Tra l’altro, alla Lidl-Trek, sembra destinato ad arrivare con una certa sicurezza Felix Gall, proprio dalla Decathlon.


Roglic e non solo
Una squadra che sembra essere molto attiva è la Red Bull-Bora. E’ certo che a fine anno Primoz Roglic saluterà la compagnia. Il ciclomercato lo vuole su due lidi: uno è quello della Lotto-Intermarché, l’altro quello della Pinarello-Q36.5. Il barometro sembra ancora protendere per la squadra belga, tuttavia negli ultimi giorni c’è stato un netto cambio di rotta. E’ molto probabile che il futuro dello sloveno venga reso noto a fine Vuelta o, come spesso accade, nel secondo giorno di riposo. Tra l’altro, potrebbe seguirlo anche Dani Martínez.
Un altro pezzo importante in uscita dalla squadra tedesca è Jordi Meeus. Mentre arrivano Georg Steinhauser dalla EF e ben tre italiani. Uno è certo ed è Lorenzo Finn, ma anche Donati e Magagnotti potrebbero seguire il ligure in prima squadra. E non sarebbe affatto male avere tanta Italia, considerando anche Aleotti e Pellizzari, in quel team.
Tra gli altri colpi importanti già ufficiali vanno senza dubbio segnalati i passaggi di Arnaud De Lie dalla Lotto-Intermarché alla Tudor e di Santiago Buitrago dalla Bahrain Victorious alla NSN. De Lie passerà alla Tudor Pro Cycling dal 2027 con un contratto fino al 2030, mentre per Santiago Buitrago la destinazione è la nuova NSN.
E sempre tenendo conto di queste due squadre potrebbe esserci pronto un altro scambio mica da poco: Lennert Van Eetvelt, che sempre dalla Lotto passerebbe alla NSN. Lotto che ha ben 16 corridori in scadenza di contratto e non sembra avere la forza economica per riuscire a trattenere i pezzi pregiati. Certo che, dopo De Lie, perdere anche Van Eetvelt significherebbe aver perso una parte enorme del proprio vivaio migliore.
Altro colpo degno di nota di questo ciclomercato è il cambio di casacca di Michael Valgren, quest’anno vincitore di una tappa al Giro d’Italia, dalla EF alla Ineos. Ineos che ingaggia anche il nostro Lorenzo Milesi, come abbiamo visto pochi giorni fa, ma lascia andare un frutto del vivaio, Andrew August, che approda alla Pinarello-Q36.5. August ha firmato un contratto triennale con la squadra svizzera a partire dal 2027.


E gli italiani?
E citando Milesi apriamo il capitolo del ciclomercato degli italiani. La situazione non è rosea. E non lo è tanto per chi è nel WorldTour e rischia di non starci più, quanto perché fra le tre Professional italiane, Bardiani-CSF, Toscana-Nippo Rali e Polti VisitMalta, ci sono 39 corridori senza contratto per il 2027. E il quadro si allarga ulteriormente, si arriva a 55, se aggiungiamo la MBH Bank CSB Telecom Fort, squadra ungherese ma con una forte componente italiana.
Va da sé che, tra qualche giovane che passerà professionista e qualche pro’ che smetterà, la situazione è molto complessa. E’ vero che queste squadre spesso fanno rinnovi di anno in anno, ma di gente in bilico stavolta ce n’è davvero tanta. Damiano Caruso, a fine carriera, libererà un posto nel WorldTour, ma questo non significa che il suo posto sarà rimpiazzato da un italiano. E’ una gran brutta gatta da pelare.
In questo mare mosso, una bella notizia, o meglio un rumor, è quello che vuole Ludovico Crescioli sulle rotte della Groupama-FDJ. Quella potrebbe essere una buona squadra per far crescere un talento come Crescioli, ottimo corridore ma non un fuoriclasse, con i giusti tempi.
Il ciclomercato va avanti con Andrea Bagioli, il quale più di qualche rumor lo vorrebbe alla XDS-Astana. Anche questa, a sensazione, potrebbe essere una buona scelta. In XDS-Astana la componente italiana è forte ed è anche piuttosto legata. Ce lo ha detto pochi giorni fa Lorenzo Fortunato e Diego Ulissi ne è la riprova.
Resta il fatto che nel WorldTour ci sono 16 italiani che devono ancora sistemare il proprio futuro per il 2027. Tra questi ci sono nomi importanti come Davide Formolo, Gianni Moscon, Davide Ballerini, Edoardo Affini... Per questi ultimi due la conferma è nell’aria e dovrebbero stare più tranquilli, ma per gli altri? Sapere che ragazzi di ottime speranze come Alessandro Romele e Edoardo Zambanini sono a rischio non fa stare tranquilli.


Ciclomercato femminile
Infine, un rapido sguardo anche al ciclomercato femminile made in Italy. Sono news della settimana i cambi di casacca di Martina Fidanza e Letizia Paternoster, che passano rispettivamente dalla Visma-Lease a Bike alla St Michel – Preference Home – Auber93 e dalla Jayco AlUla alla Human Powered Health. Fidanza, tra l’altro, troverà Gaia Segato, anche lei passata da poco nella piccola ma ricca squadra francese.
Anche qui abbiamo 11 ragazze attualmente nel WorldTour che non hanno un contratto per il 2027. Le più note sono Elisa Balsamo, Chiara Consonni ed Erica Magnaldi. E altre sei nelle Professional, ma va detto che ben cinque sono della Laboral Kutxa. La sesta è Martina Alzini, della Cofidis.
Il mercato, insomma, è tutt’altro che chiuso. Anzi, proprio ora comincia la parte più interessante: quella in cui i rumor diventano firme, le strategie prendono forma e il 2027 inizia a costruire il proprio WorldTour.