Europei Slovenia 2026

Europeo in Slovenia. Per Hauptman e Pogacar motivazioni speciali

08.08.2026
6 min
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Ci sono corse che valgono una medaglia e altre che, per il contesto in cui vengono disputate, assumono un significato completamente diverso. I prossimi Campionati Europei appartengono alla seconda categoria. Dal 2 al 7 ottobre la Slovenia ospiterà per la prima volta la rassegna continentale e lo farà sulle strade di casa di Tadej Pogacar, campione europeo in carica.

La bellissima capitale Ljubljana sarà il cuore dell’evento, tuttavia le prove in linea si sposteranno verso Sencur e soprattutto nella zona di Komenda, a pochi chilometri da dove Tadej Pogacar è cresciuto. Un Europeo che, inevitabilmente, avrà un sapore speciale per tutta la Slovenia. Un Paese giovane, ma il cui sentimento nazionale è fortissimo. Noi abbiamo ancora ben stampate in mente le immagini del Monte Lussari al Giro d’Italia 2023quando la montagna, a due passi dal confine, fu invasa di bandiere e tifosi sloveni giunti tutti per Primoz Roglic.

La Slovenia ha un forte sentimento popolare che si riscontra anche nello sport. Qui il tifo che i suoi connazionali riservarono a Roglic sul Lussari al Giro 2023
La Slovenia ha un forte sentimento popolare che si riscontra anche nello sport. Qui il tifo che i suoi connazionali riservarono a Roglic sul Lussari al Giro 2023
La Slovenia ha un forte sentimento popolare che si riscontra anche nello sport. Qui il tifo che i suoi connazionali riservarono a Roglic sul Lussari al Giro 2023
La Slovenia ha un forte sentimento popolare che si riscontra anche nello sport. Qui il tifo che i suoi connazionali riservarono a Roglic sul Lussari al Giro 2023

Un percorso per fare la differenza

La partenza delle prove in linea sarà a Ljubljana, mentre l’arrivo sarà a Sencur. Dopo circa 85 chilometri di avvicinamento, il gruppo entrerà nel circuito decisivo, da ripetere cinque volte dagli uomini per un totale di 196 chilometri e due dalle donne, per 130 chilometri complessivi. Il punto chiave sarà la salita di Mozjanca: 2,1 chilometri al 10,2 per cento di pendenza media, uno strappo breve ma estremamente selettivo che richiama per caratteristiche certe salite delle Ardenne.


Indiscrezioni, provenienti proprio dalla Slovenia, sostenevano che gli organizzatori avessero consultato sia Pogacar e che lo stesso Hauptman per la definizione del percorso. La Federazione Slovena punta a massimizzare le possibilità di vittoria di Tadej, ovviamente. Pertanto la priorità era quella di creare un circuito impegnativo, escludendo fin da subito l’ipotesi di un arrivo nella capitale Lubiana che inevitabilmente avrebbe significato disegnare un tracciato ben più filante. E così si è preferisto andare nelle zone di Komenda e Stefanja Gora.

Nei giorni del Tour de France di questo percorso ne abbiamo parlato con Andrej Hauptman, direttore sportivo della UAE Emirates e per anni tecnico della nazionale slovena.

«Il percorso – dice Hauptman – non lo abbiamo deciso né io, né Tadej, anche se abbiamo dato dei consigli. Io, soprattutto, conoscevo bene questa salita perché mi allenavo sulla Mozjanca e mi piace tantissimo. Non è lunga, però è davvero impegnativa. Tadej abita a 14 chilometri da quello strappo».

Il resto del tracciato, spiega Hauptman, è decisamente più scorrevole: «La prima parte, quella che porta al circuito, è tutta più o meno piatta, senza particolari difficoltà, neanche dal punto di vista planimetrico. E’ quindi un percorso bello, filante, facile, direi. Poi, una volta arrivati sul circuito, c’è questa salita, seguita da una discesa veloce e non troppo tecnica».

Motivazioni speciali

Per Pogacar sarà qualcosa di più di un normale appuntamento di fine stagione. Il campione sloveno arriverà all’Europeo da detentore del titolo, conquistato nel 2025 in Francia, e avrà la possibilità di difendere quella maglia proprio sulle strade dove ha iniziato a pedalare. Gli organizzatori hanno costruito una rassegna che attraverserà dodici comuni e che coinvolgerà direttamente anche Komenda, la città natale di Tadej.

Hauptman conosce bene il valore di un’occasione del genere, ma invita anche a non caricarla di significati eccessivi: «Sicuro che per un atleta correre una manifestazione così importante sulle strade di casa vuol dire molto. Ti dà una motivazione in più, anche se lui non ne avrebbe bisogno. E poi è un valore anche per la Nazione, che si ritrova un corridore così».

La stagione, però, non si fermerà a quell’appuntamento. Prima ci saranno ancora settimane di corse e soprattutto i Mondiali in Canada, immediatamente precedenti all’Europeo. Per questo, in casa della Slovenia, la parola d’ordine è programmare.

«L’Europeo, così come il Mondiale, è un obiettivo. E’ importante… per Tadej ma per tutti gli atleti interessati direi. Indossare la maglia di un titolo è determinante. Ma la stagione è lunga e avere tanti obiettivi non è mai facile. Ma mi credete se vi dico che sin qui non ne abbiamo mai parlato? Di solito siamo sempre concentrati sulla corsa che stiamo facendo. Sappiamo che c’è questo grande appuntamento in casa. Siamo motivati e felici. Io credo che inizieremo a parlarne per davvero dopo il Mondiale che si terrà la settimana prima in Canada».

Il calendario rende infatti particolare la gestione delle energie fra i due grandi eventi. Le prove in linea elite saranno il 3 ottobre per le donne e il 4 per gli uomini, mentre le cronometro chiuderanno la rassegna il 7 ottobre. Un programma alla rovescia se vogliamo, proprio per cercare gli atleti che avranno il fuso orario d’oltreoceano.

Star Pogacar: qui un suo selfie in occasione della festa per la conquista dell'ultimo Tour. provate ad immaginare che bolgia sarà in Slovenia per l'Europeo
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Slovenia squadra vera

Ed è proprio qui che l’Europeo sloveno può assumere un significato ancora più interessante. Perché Pogacar non sarà semplicemente il campione da battere, ma il leader di una selezione importante. La Slovenia può contare su una carrellata di corridori di livello assoluto. Primoz Roglic, Matej Mohoric, Jan Tratnik, Domen Novak, Luka Mezgec sono soltanto alcuni dei nomi che hanno contribuito negli ultimi anni a trasformare la Slovenia in una delle realtà più competitive del ciclismo internazionale.

Il punto, dunque, non sarà soltanto capire se Pogacar avrà le gambe per vincere. Ma capire come la Slovenia deciderà di correre per lui. La salita di Mozjanca è destinata a diventare decisiva. Cinque passaggi lassù significano altrettante occasioni per mettere pressione, ridurre il gruppo e costruire una situazione favorevole al campione di casa.

Sarà interessante capire per bene chi saranno i rivali di Pogacar. Sembra che il primo a contrastarlo possa essere Remco Evenepoel, come l’anno scorso in Francia. Ma Paul Seixas? E i cacciatori di tappe stile Nord? Rispetto all’anno scorso è meno selettivo e un Van der Poel magari potrebbe inserirsi nella lotta, così come un Van Aert.

Anche perché non tutti potrebbero essere al mondiale, spendo che è più duro e che potrebbe già prendere una certa direzione con Pogacar in corsa. Magari potrebbero risparmiare qualcosa e giocare sull’effetto freschezza, anche in considerazione del fatto che Pogacar uscirebbe non solo dalla prova iridata in Canada, ma anche dalla Vuelta.

«Noi – conclude Hauptman – cerchiamo di andare alle corse sempre per dare il massimo. La salita di Mozjanca è bella, il circuito è bello… Siamo sicuri che sarà uno spettacolo anche per il pubblico».