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Consonni per Milan, Bagioli per vincere: Guercilena e la Lidl 2024

23.09.2023
5 min
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Luca Guercilena fa il punto della situazione sulla squadra che sta nascendo per la prossima stagione. E’ abbastanza evidente che l’arrivo di Lidl abbia portato più risorse, ma quello che ci interessa approfondire è la compagine italiana. Se infatti Tiberi e Baroncini hanno preso strade diverse, non si può negare che gli arrivi di Milan, Consonni, Bagioli e Felline abbiano rinforzato il contingente nostrano nella squadra che, pur avendo sponsor tedeschi e americani, ha una fortissima componente italiana.

Ad ora gli italiani sono sette, circa un terzo del totale. Da chi cominciamo?

Partirei da Dario Cataldo, un uomo storico del ciclismo italiano. Un gregario che conosce bene la storia del ciclismo. A prescindere dall’infortunio, è una persona che porta equilibrio all’interno del gruppo e sa soprattutto calmare i compagni, consigliarli nei momenti più complessi. Poi abbiamo il rientro di Fabio Felline.

Ciccone con Cataldo, rientrato dopo la frattura di primavera: il leader e il braccio destro
Ciccone con Cataldo, rientrato dopo la frattura di primavera: il leader e il braccio destro
Fabio era già stato con voi per sei anni, tanti…

Abbiamo sempre avuto un rapporto ottimo: fra noi e con la squadra in generale. Ci ha chiesto appunto l’opportunità di tornare con noi ed è stato più che ben accetto, ovviamente con un ruolo diverso da quello che aveva qualche anno fa. Con noi ha vinto delle belle corse, mentre ora insieme a Dario sarà uno degli uomini di esperienza, quelli che ormai vengono definiti “road captain”. Poi abbiamo Jacopo Mosca, che ormai è diventato uno dei pilastri del team. Dal punto di vista sportivo, nel senso che è il classico corridore che si fa trovare sempre pronto, che ha grinta, che lavora. Un gregario che sa fare bene il suo lavoro ed è ancora in crescita. E poi ha qualità, è una persona che riesce a fare veramente gruppo.

Finora sono stati due degli uomini di fiducia di Giulio Ciccone.

Giulio è uno dei nostri leader, con l’obiettivo chiaro di continuare a crescere. Credo che ormai si sia consolidato per le gare di una settimana. Sicuramente per i grandi Giri resta l’obiettivo delle tappe, insieme alla possibilità di fare classifica qualora ci fosse una componente maggiore di salita. Ovviamente Giulio si sta confermando come riferimento e deve continuare in questa direzione. Per noi è un grosso investimento per cui dobbiamo cercare di portare bene a casa i frutti.

Mosca si è scavato il suo spazio da uomo squadra: ha rinnovato fino al 2025
Mosca si è scavato il suo spazio da uomo squadra: ha rinnovato fino al 2025
Fra gli investimenti importanti, a quanto si dice, c’è Jonathan Milan.

Lo apprezzavo da tempo, fortunatamente non ho aspettato il Giro d’Italia. Jonathan ha fatto vedere a tutti un grandissimo potenziale, che chiaramente adesso va incanalato all’interno del gruppo. Ma soprattutto lui deve lavorare per sfruttare tutte le sue qualità, andando a vincere le corse importanti e non solo in volata. Credo infatti che un ragazzo come lui debba avere l’ambizione di essere forte in volata, ma anche nelle classiche. Con i dovuti paragoni, per l’amor di Dio, visto che è tutto da scoprire…

A chi ti fa pensare?

Lo vedo vicino a un Tom Boonen, con cui potevi fare determinati sprint di gruppo, determinati sprint ristretti, però poi la differenza vera andavi a giocarla alle classiche. Io credo che Milan possa avere certe qualità, anche se quest’anno al Nord ha avuto parecchie cadute, per cui è da scoprire. Oltre al fatto che ovviamente fino a Parigi la pista per lui sarà una cosa importante.

Felline torna alla corte di Guercilena, dove ha già corso per sei stagioni
Felline torna alla corte di Guercilena, dove ha già corso per sei stagioni
Simone Consonni, altro arrivo importante.

Con lui abbiamo fatto un’analisi e Simone chiaramente, da persona matura, ha capito che le sue chance di vittoria all’interno di un gruppo WorldTour possono esserci, ma chiaramente ridotte. Il suo desiderio in questo progetto era quello di affiancare Jonathan per fare il suo ultimo uomo, che è un ruolo che a noi effettivamente mancava. Di conseguenza, benvenga. Perché quando un ragazzo ha le idee chiare, abbiamo già fatto il 50 per cento del lavoro.

E poi c’è Bagioli, uno che da junior era fortissimo, poi è finito a fare spesso l’uomo di rincalzo…

Penso che Andrea abbia ancora grandissimi margini. Se si analizza la sua carriera da professionista, da under 23, ma anche delle categorie giovanili, è sempre stato vincente con regolarità. Secondo me, con più libertà in determinate corse, ad esempio Ardenne o altre corse miste, credo che lui possa fare un grande passo, per collocarsi su un livello nettamente superiore. Tutto lo fa presagire.

Bagioli è vincente e alla Lidl-Trek, su rassicurazione di Guercilena, avrà spazio per emergere nelle classiche
Bagioli è vincente: Guercilena gli darà spazio spazio per emergere nelle classiche
Su cosa ti basi?

Sul fatto che anche quest’anno, quando ha avuto le sue opportunità, ha vinto. E’ chiaro che vincere le corse più piccole è meno complicato e quando vai sui livelli superiori è più complesso. Però se il trend è quello e quando gli si dà spazio vince, allora io sono convinto che possa continuare a farlo. Negli ultimi anni abbiamo dimostrato che la nostra politica è quella di dare spazio, a volte forse esageriamo nel dare possibilità agli atleti, anche quando poi non ti mostrano niente. Io credo che con noi Bagioli avrà grandissime possibilità e un calendario ad hoc. Penso che possa realmente dimostrare tutto il suo valore. Sono sincero, secondo me lui è un ragazzo che può veramente fare tantissimo.