Tom Crabbe, che passerà allla Pinarello-Q36.5, è il plurivittorioso del Team Flanders-Baloise con 5 vittorie

Chiude il Team Flanders-Baloise: allarme per le professional?

16.10.2026
5 min
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Il Belgio del ciclismo ha incassato un colpo su cui vale la pena riflettere. Gli anni in cui coltivare corridori era un punto d’orgoglio sono un lontano ricordo, pertanto di fronte ai nuovi modelli del ciclismo professionistico, in cui la dimensione sociale non è più prioritaria, il governo delle Fiandre ha deciso di chiudere il finanziamento al Team Flanders-Baloise che a fine stagione interromperà la sua storia iniziata nel 1994.

Una piccola professional, attualmente in corsa all’Eneco Tour, che nel 2026 ha schierato venti corridori, ottenendo cinque vittorie con Tom Crabbe e un ranking UCI che al momento la vede in 46ª posizione. Non abbastanza per guadagnarsi un posto al tavolo delle wild card, che però negli anni per il Team Flanders non era mai stato un problema, dato che il calendario a disposizione era ritenuto più che sufficiente e gli obiettivi non erano esclusivamente legati ai risultati. Ma tutto è cambiato ed evidentemente il finanziamento pubblico ha perso la base su cui poggiava.

Christophe Sercu è il team manager del Team Flanders-Baloise e anche l'organizzatore della Sei Giorni di Gand
Christophe Sercu è il team manager del Team Flanders-Baloise e anche l’organizzatore della Sei Giorni di Gand
Christophe Sercu è il team manager del Team Flanders-Baloise e anche l'organizzatore della Sei Giorni di Gand
Christophe Sercu è il team manager del Team Flanders-Baloise e anche l’organizzatore della Sei Giorni di Gand

Passo indietro del governo

Il governo fiammingo aveva comunicato la decisione a metà dello scorso anno, mantenendo la sponsorizzazione per i soli corridori impegnati nella pista, e la ricerca di sponsor nel Paese culla del ciclismo non ha dato i risultati sperati. Pertanto ai primi di agosto, vista la situazione, il Team Flanders ha affidato la notizia a un comunicato stampa.

«Abbiamo fatto tutto il possibile – ha dichiarato il team manager Christophe Sercu, organizzatore fra l’altro della Sei Giorni di Gand – ma senza risultati. Quando si perde uno sponsor principale, è molto difficile trovare un sostituto. E’ la spina dorsale su cui si basa tutto il resto: non si può semplicemente rimpiazzarla. Da tempo avevamo la sensazione che i colloqui con potenziali partner privati non stessero andando nella giusta direzione. Non ha senso continuare a trascinare la situazione. Se dobbiamo comunque fermarci, preferiamo così. A testa alta».

Nel 2026, il Team Flanders-Baloise ha avuto 20 corridori. Attualmente è impegnato all'Eneco Tour. Corre con bici Eddy Merckx
Nel 2026, il Team Flanders-Baloise ha avuto 20 corridori. Attualmente è impegnato all’Eneco Tour. Corre con bici Eddy Merckx
Nel 2026, il Team Flanders-Baloise ha avuto 20 corridori. Attualmente è impegnato all'Eneco Tour. Corre con bici Eddy Merckx
Nel 2026, il Team Flanders-Baloise ha avuto 20 corridori. Attualmente è impegnato all’Eneco Tour. Corre con bici Eddy Merckx

Altre professional in crisi

Non è un momento facile per le professional europee. Alla notizia della chiusura del Team Flanders-Baloise, considerato per anni un esempio di team in cui ai giovani talenti veniva data la possibilità di maturare gradualmente, si somma la fine della sponsorizzazione da parte di Kern Pharma, squadra spagnola di 25 corridori.

Anche la francese TotalEnergies sta attraversando un momentaccio e rischia di scendere fra le continental, con 31 corridori nell’organico. A fine 2025 infatti il main sponsor, finito sulle spalle della Netcompany-Ineos, aveva annunciato che il suo cammino accanto alla squadra di Bernaudeau sarebbe terminato alla fine del 2026: la scadenza del 15 ottobre per presentare il fascicolo non sarebbe stata rispettata, si attendono notizie (forse legate a una grossa sponsorizzazione tecnica orientale).

«La situazione economica nel ciclismo – ha detto ancora Sercu a Het Nieuwsblad – è difficile. Tutti pensano che stia andando a gonfie vele e in effetti in certi ambienti circolano somme importanti e l’attenzione che circonda gare come il Tour de France è enorme. Ma questa è un’immagine distorta. Il numero di professional diminuisce di anno in anno, tante corse stanno scomparendo e il gruppo si sta riducendo.

«Questi sono tutti segnali d’allarme che indicano che la situazione finanziaria del ciclismo non è così rosea. Da quando è stata diffusa la notizia della nostra chiusura, ho ricevuto molte email e messaggi gentili. Su quanto fossimo importanti, su quanto fossero dispiaciuti della nostra scomparsa. Ma purtroppo, non posso pagare i conti con la compassione».

Tom Crabbe, che passerà allla Pinarello-Q36.5, è il plurivittorioso del Team Flanders-Baloise con 5 vittorie
Tom Crabbe, che passerà allla Pinarello-Q36.5, è il plurivittorioso del Team Flanders-Baloise con 5 vittorie
Tom Crabbe, che passerà allla Pinarello-Q36.5, è il plurivittorioso del Team Flanders-Baloise con 5 vittorie
Tom Crabbe, che passerà allla Pinarello-Q36.5, è il plurivittorioso del Team Flanders-Baloise con 5 vittorie

La situazione italiana

Il Team Flanders-Baloise ha lanciato corridori come De Gendt, Vanmarcke, Naesen, Campenaerts, Devolder e Tom Steels e questa volta, alla notizia della chiusura, Crabbe ha preso il volo verso il Team Pinarello-Q36.5, Hesters passerà alla Picnic-Post NL (nell’occhio del ciclone per altri motivi), Van Hemelen e Lambrecht andranno con la Alpecin-Premier Tech, mentre Lanhove farà un anno al devo team della Soudal-Quick Step e poi altri due nel WorldTour. Altri corridori hanno accettato l’idea di correre in team continental, sapendo che la loro carriera sia fortemente a rischio e altri ancora hanno scelto di appendere la bici al chiodo, terminando gli studi e cambiando decisamente rotta.

Come vanno le cose da noi? Si cammina sull’asse di equilibrio, cercando di rientrare fra le prime trenta del ranking e restare al tavolo dei grandi, sperando negli inviti per il Giro d’Italia e le corse di RCS Sport.

Si sa già che Polti non sarà più presente sulle maglie del team di Basso e Contador, che ha già le coperture necessarie grazie ad accordi già conclusi e sarebbe in contatto con una grande agenzia che rappresenta alcune aziende molto importanti. La Solution Tech-Fantini continua nella sua caccia ai punti nelle zone più impensabili del pianeta. Mentre la Bardiani prosegue alla solita velocità di crociera, ancora saldamente nelle mani di Bruno Reverberi, 80 anni compiuti a febbraio, che da varie fonti viene dipinto come propenso al passo indietro, passando a quel punto il controllo fra le mani di suo figlio Roberto?

Anche Campenaerts, ora alla Visma, è stato lanciato dal team, quando si chiamava Topsport-Vlaanderen: eccolo alla Settimana Coppi e Bartali 2015
Anche Campenaerts, ora alla Visma, è stato lanciato dal team, quando si chiamava Topsport-Vlaanderen: eccolo alla Settimana Coppi e Bartali 2015
Anche Campenaerts, ora alla Visma, è stato lanciato dal team, quando si chiamava Topsport-Vlaanderen: eccolo alla Settimana Coppi e Bartali 2015
Anche Campenaerts, ora alla Visma, è stato lanciato dal team, quando si chiamava Topsport-Vlaanderen: eccolo alla Settimana Coppi e Bartali 2015

Modello Formula Uno

E’ un periodo particolare. Al tavolo dei più ricchi si sono sedute ormai stabilmente anche Lidl-Trek e Team Pinarello, mentre nel gruppo di metà classifica la crescita si è fermata. Il ciclismo si sta spostando verso la stessa logica della Formula Uno, con una decina di grandissime squadre e poco alle loro spalle. Questo alla lunga potrebbe portare al calo ulteriore del numero dei professionisti, con ripercussioni da stimare sulla filiera.

Quali prospettive avranno i ragazzi che vorranno provare a diventare corridori? Il ciclismo non è uno sport per tutti: la sua durezza e il livello attuale lo rendono estremamente selettivo. Ma se dovessero mancare anche gli spazi per provare ad emergere, rischia di trasformarsi in una nicchia anche troppo esclusiva.