Caruso, Giro o Tour? Nodi ancora da sciogliere. E il Fiandre…

20.12.2021
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È passato qualche giorno da quando abbiamo sentito Damiano Caruso in una video conferenza stampa indetta dalla sua Bahrain-Victorious. E un po’ perché è vero, è un po’ per mettere le mani avanti, ma il campione siciliano non ha ancora un programma definito per il 2022.

La cosa certa è che Damiano si sta allenando forte. Noi lo avevamo sentito qualche settimana fa e già ci era parso più che motivato mentre alternava un’uscita in mountain bike ed una su strada.

La vittoria all’Alto de Velefique segue quella del Giro all’Alpe di Mera e il podio del Giro
La vittoria all’Alto de Velefique segue quella del Giro all’Alpe di Mera e il podio del Giro

Programmi incerti

«Non so ancora cosa farò – spiega Caruso – stiamo cercando un punto d’incontro tra quello che vorrei fare io e le esigenze della squadra. Il Giro d’Italia mi piacerebbe, tanto più che ci sono due tappe interamente in Sicilia, avrei una motivazione in più».

«In ogni caso, che sia Tour o Giro, non credo che potrò competere per la generale. Preferisco puntare alle tappe. Se dovessi andare al Tour cercherei di vincere una tappa ed entrare nel club di coloro che sono riusciti a conquistare una frazione in tutti e tre grandi Giri».

E qui si apre una piccola querelle. La scorsa volta sembrava che Damiano fosse più orientato per il Tour, proprio per il discorso di vincere una tappa in tutti e tre i grandi Giri, stavolta invece le sue volontà sembrano protendere per il Giro d’Italia.

Probabilmente perché ha capito che andando la Bahrain in Francia con lo squadrone tutto, o quasi, in appoggio ad Haig (terzo all’ultima Vuelta), lui non avrebbe troppo spazio per andare a caccia delle tappe. Ma è solo un’ipotesi, sia chiaro. O più semplicemente perché è effettivamente alto il richiamo delle due tappe siciliane.

Caruso “road capitan”, eccolo al centro del treno Bahrain
Caruso “road capitan”, eccolo al centro del treno Bahrain

Trend da confermare

Dopo 14 stagioni da professionista, l’anno scorso Caruso è andato forse più forte che mai. Ha vinto due gare, è salito sul podio del Giro d’Italia ed è sempre stato protagonista e anche con il supporto dato al suo team. Un corridore totale potremmo definirlo. Damiano ha così trovato una bella dimensione, che lo pone nell’elite dei corridori più in vista.

«Negli ultimi due anni ho vinto – dice il siciliano – ho alzato ho le braccia al cielo e sinceramente vorrei continuare su questo trend e completare bene questi ultimi anni da professionista. Questo è molto importante in un periodo in cui i giovani vanno forte. Loro hanno alzato l’asticella di questo ciclismo, ma il talento non basta. Servono esperienza e tanto lavoro.

«Il ricordo del podio al Giro è ancora un’emozione fortissima, un sogno divenuto realtà, una ciliegina sulla torta. Ma questo non ha cambiato me stesso e le mie idee. Resto un road capitan non è un leader».

Caruso è attratto dai muri e dall’atmosfera del Giro delle Fiandre
Caruso è attratto dai muri e dall’atmosfera del Giro delle Fiandre

Suggestione Fiandre 

Caruso non è certo un corridore che ha bisogno di essere stimolato, o ha di cercare chissà quali obiettivi per attivarsi. Anche la volta scorsa fu lui stesso a dircelo: «Fin quando torna la voglia di riprendere la bici tutto è ok». Quindi sono la sua passione e la sua serietà di fatto a motivarlo e a farne un professionista esemplare.

Tuttavia qualche piccola novità non guasta mai e Damiano si accende quando gli chiediamo quale corsa gli piacerebbe fare dopo tanti anni tra i pro’.

«Beh – dice Caruso – non ci sono molte corse che non ho fatto a dire il vero! Però se proprio dovessi provare qualcosa di nuovo sarei attratto dal Giro delle Fiandre. I muri, il pavè e quella atmosfera mi incuriosiscono parecchio. Mentre la Parigi-Roubaix preferisco vederla alla tv, specie quest’anno con la vittoria di Colbrelli!».

Chissà, magari è la volta buona per provarci davvero, tanto più che anche Nibali ha già detto che correrà al Fiandre (una sola apparizione per lo Squalo) e debutterà alla Roubaix. Due siciliani al Nord!