La conferenza stampa del 30 luglio aprirà ufficialmente il libro sul Tour Femmes di Elisa Longo Borghini e il UAE Team ADQ. I giorni a Passo San Pellegrino, nel Rifugio Flora Alpina in cui nacquero anche le più belle vittorie di Vincenzo Nibali, scorrono nel segno del lavoro e della prova dei materiali, con qualche giornata di pioggia a rinfrescare l’aria e dare sollievo dal grande caldo che non ha risparmiato le Dolomiti.
Tuttavia nelle giornate di Elisa, accanto alla grande corsa francese che ancora incredibilmente non è mai riuscita a concludere, prende spazio il settimo Trofeo Santuario Madonna del Boden, la gara per allieve, esordienti e juniores che si svolgerà l’8 agosto con arrivo in cima alla salita di 3 chilometri su cui si sono concluse le celebrazioni delle sue vittorie più belle e dove Elisa e Jacopo Mosca si sposarono nell’ottobre del 2023 (in apertura, Silvia Milesi, vincitrice nel 2024, foto Ossola).
«Facciamo una grande premessa – dice Longo Borghini prima di salire sui rulli e provare delle nuove scarpe – io sono stata la persona che ha voluto la corsa, ma poi chi veramente ci mette mano, sudore e tempo è mio fratello Paolo insieme al Pedale Ossolano, alla mia famiglia e alle persone che ci aiutano. Io sono sempre via. Può capitare che sia presente alle premiazioni, come l’anno scorso perché non ero al Tour, però più di quello non posso fare. Posso dargli un po’ di visibilità, ma non oltre. Non voglio prendermi i meriti che non ho».


Il coinvolgimento di Paolo nasce perché l’hai costretto o perché le figlie sono impegnate in gara?
Non dipende dalle ragazze, perché la gara c’è da quando erano bambine e non potevano ancora partecipare. L’intenzione principale è quella di dare una gara in più a juniores, allieve ed esordienti in un momento in cui le corse scarseggiano. Soprattutto per le juniores, che spesso corrono tante gare open e questo è un bene ma anche un male, perché a volte si scoraggiano.
Si può anche dire che il ciclismo femminile italiano abbia vissuto una fase di boom, ma al momento fatichi più di quanto si pensasse?
Diciamo che per le squadre sta diventando difficile portare avanti un calendario pieno di trasferte lunghe. Mia nipote è spesso nelle Marche, in Veneto oppure in Emilia Romagna (Anna Longo Borghini corre alla BFT Burzoni VO2 Team Pink juniores, ndr). Per andare alle gare, le squadre devono affrontare delle spese non indifferenti. Spesso partono il sabato per correre la domenica, perché la gara è la domenica mattina.
L’idea è offrire alle squadre la possibilità di fare tutto in giornata?
La mia intenzione è quella di lasciare qualcosa al ciclismo, che a me ha dato tanto, ma anche qualcosa che non siano le solite parole al vento. Vanno bene i consigli sul divertirsi e dare il meglio, ma preferisco fare qualcosa di concreto, più in linea con il mio nodo di essere. Un contributo vero.








Che in più si svolge sul tuo territorio e forse anche questo conta, no?
Esattamente. Perché comunque sono belle zone per andare in bici e dove la gente risponde bene a queste iniziative. Ho visto una grande partecipazione di volontari sulla strada, persone che dobbiamo ringraziare perché senza di loro non si va da nessuna parte. Il supermercato locale tiene aperto anche la domenica perché fai panini e dei piccoli pacchi gara e con questo ci dà una mano. C’è partecipazione. In più abbiamo un parroco super sportivo, don Roberto, che è nell’organizzazione e che voglio ringraziare, perché è una macchina da guerra.
Vanno bene le juniores con l’arrivo in salita, ma certo il traguardo al Santuario del Boden non è davvero banale per le più piccole…
Proviamo a fare una corsa un po’ dura. Quelle in circuito vanno bene e sono semplici da organizzare, però bisogna anche preparare le ragazze per quello che dovranno da affrontare da elite. Perciò abbiamo deciso che per tutte e tre le categorie la gara finirà al Boden. Tre chilometri di salita, che per le esordienti è un bell’impegno, perché la strada va su all’8 per cento. Non è un arrivo scontato.
Triste da dire, ma speriamo che quel giorno a Ornavasso Elisa Longo Borghini non ci sia?
Dico la verità (sorride la Longo, facendo scongiuri, ndr): spero vivamente di non esserci, perché vorrebbe dire che non ho avuto la solita sfortuna.


E’ fuori discussione trovare una data che non si sovrapponga al Tour Femmes?
E’ abbastanza impossibile perché nei calendari ci sono già tante sovrapposizioni e non vogliamo dare fastidio agli altri organizzatori, cercando nel contempo di avere più atlete possibile. Già è difficile arrivare nella nostra zona, perché siamo davvero lontani, se poi piazziamo la gara in concomitanza con altre, chi volete che venga?
Appuntamento per sabato 8 agosto a Ornavasso. Il via delle juniores alle 9 del mattino, le esordienti alle 14 in partenza unica, le allieve alle 16. Quel giorno il Tour Femmes arriverà a Nizza, alla vigilia dell’ultima tappa che sarà impegnativa e all’indomani dell’arrivo sul Mont Ventoux. Facendo tutti gli scongiuri del caso, non sarebbe stupendo arrivare al Boden avendo già qualcosa per cui dire grazie?