Se ne parla poco, a volte sembra stiano diventando demodé, ma possono fare la differenza in ogni occasione. Sia per quanto riguarda il comfort quotidiano che, ancora di più, in caso di caduta. Ci riferiamo ai guantini, l’accessorio forse (ingiustamente) più sottovalutato tra quelli a disposizione dei ciclisti.
Prologo, invece, ne conosce bene l’importanza e continua la sua ricerca verso guanti sempre più comodi, leggeri e aerodinamici. A fine giugno ha infatti presentato due nuovi modelli, MIG AIR CPC e MIG CPC, entrambi sviluppati assieme al team Bahrain Victorious e con una nuova versione della tecnologia CPC (Connect Power Control) sui palmi. Due modelli studiati per la performance e la velocità, ma con caratteristiche diverse.


Un palmo ridisegnato per migliorare il controllo
Partiamo da ciò che accomuna MIG AIR CPC e MIG CPC, cioè l‘evoluzione della tecnologia proprietaria CPC, uno dei brevetti più rappresentativi di Prologo. Era stata sviluppata inizialmente per le selle e successivamente, vedendo che era cosa buona e giusta, l’azienda ha deciso di estenderla anche ai guanti. Si tratta di una struttura tridimensionale fatta di tanti piccoli polimeri a forma di vulcano, progettata per migliorare il grip nei punti di contatto tra ciclista e bicicletta, aumentando al tempo stesso comfort e controllo.
La novità è che nei nuovi guanti il pattern CPC è stato rivisto, con una disposizione dei polimeri ulteriormente ottimizzata per incrementare la presa sul manubrio e rendere più stabile il controllo della bici. Oltre a migliorare il grip, la struttura del CPC svolge anche la funzione di assorbire buona parte delle vibrazioni e dei micro-urti trasmessi dal terreno. In questo modo si riduce il carico su mani e polsi, con grandi benefici a lungo termine quando si passano molte ore in sella. Inoltre, secondo Prologo, la conformazione del materiale favorisce anche una migliore circolazione sanguigna, aiutando ad evitare il fastidioso formicolio che a volte si prova nelle uscite più impegnative.


MIG CPC, identità ed evoluzione
Con il nuovo MIG CPC, Prologo ha voluto aggiornare uno dei suoi guanti più orientati alle prestazioni, mantenendo l’impostazione originale ma introducendo il nuovo palmo con la tecnologia CPC di cui abbiamo appena parlato.
Restano quindi il polsino lungo, pensato per assicurare una vestibilità stabile e un raccordo più uniforme con la manica della maglia, e il dorso liscio costruito con materiali sviluppati specificamente per ridurre la resistenza all’aria.
Prologo ha però lavorato anche sulla vestibilità. Il design ora segue più fedelmente la forma della mano, limitando quindi i possibili fastidi nella calzata, uno dei tradizionali motivi di diffidenza dei ciclisti nei confronti dei guantini.
Tra le novità della nuova gamma c’è inoltre la colorazione Optic White, un livrea studiata per riflettere meglio i raggi solari e limitare quindi il surriscaldamento delle mani durante l’estate (tradizionale motivo di diffidenza dei ciclisti nei confronti dei guantini n°2). Il prezzo per i nuovi MIG CPC è di 49 euro.


MIG AIR CPC, aerodinamica e traspirabilità
Sul MIG AIR CPC la principale novità riguarda invece il dorso del guanto, che è stato completamente riprogettato. Se il modello precedente ha il dorso liscio, questo presenta una particolare texture triangolare. Questo perché Prologo ha introdotto un nuovo tessuto tecnico più leggero, elastico e traspirante rispetto alla versione precedente, sviluppato per migliorare la vestibilità senza rinunciare alle prestazioni aerodinamiche. Anzi.
L’azienda si è affidata anche ai test in galleria del vento condotti insieme al Politecnico di Milano, e il risultato finale è un materiale ottimizzato per lavorare alle velocità tipiche del ciclismo su strada, tra i 30 e i 45 km/h. Dove anche un dettaglio come il guanto può contribuire all’efficienza complessiva del ciclista. Una delle caratteristiche più interessanti riguarda il processo costruttivo. La texture aerodinamica, infatti, non viene applicata sulla superficie del tessuto, ma nasce direttamente dalla sua tessitura.
Questa soluzione permette di mantenere inalterate le proprietà del materiale nel tempo e di migliorarne la resistenza all’usura, ma anche di garantire la traspirabilità. La struttura del tessuto ad alta densità gestisce al meglio il flusso dell’aria senza però compromettere la morbidezza del tessuto stesso, così potersi quasi dimenticare di indossare i guanti anche dopo molte ore di utilizzo. I nuovi MIG AIR CPC sono disponibili in tre colorazioni, nero, bianco e celestial, anch’esso al prezzo di 49 euro.