Una spiaggia toscana dopo Tokyo preparando l’addio alla Valcar

14.08.2021
4 min
Salva

Per smaltire la fatica e lo stress di Tokyo, Vittoria Guazzini è andata al mare in Versilia, dove le persone hanno la sua stessa parlata e per un po’ non è stata costretta a parlare di bici. Fino a ieri almeno, oggi infatti la toscana ha ripreso ad allenarsi con vista sul Simac Ladies Tour, come si chiama quest’anno il Boels che torna dopo l’annullamento del 2020.

«Cosa mi resta di Tokyo – dice – è un’esperienza positiva, con il solo rammarico della madison che avrei corso volentieri. Nelle gare di gruppo è indubbio che la sfortuna sia stata più forte di noi, altrimenti credo che Elisa (Balsamo, ndr) nell’omnium avrebbe fatto bene la sua parte. Sul quartetto invece non avevamo grosse aspettative. Ci sarebbe piaciuto fare il podio, certo, ma in ogni caso abbiamo fatto dei tempi molto buoni che fanno ben sperare per le prossime volte».

Tokyo, prima dell’ultimo quartetto, confronto fra Balsamo, Guazzini e Alzini
Tokyo, prima dell’ultimo quartetto, confronto fra Balsamo, Guazzini e Alzini

Strada e pista

Nei giorni scorsi, Salvoldi ha tracciato la road map che porterà le ragazze azzurre fino alle prossime Olimpiadi di Parigi, fra appena tre anni, annotando che ci sarebbe margine per alcune di loro di fare soltanto attività su pista.

«Ho letto – dice – ma io non lascerei mai la strada, anche se probabilmente ci sarebbero le possibilità di fare solo su pista. Si può convivere benissimo con la strada, lavorando bene si può. E io infatti adesso ricomincio proprio su strada. E dopo il Boels farò la Vuelta e non so se rientrerò nei piani per europei e mondiali su strada. Quando eravamo su in Belgio siamo state a vedere il percorso di Leuven. E’ un bel mondiale da Nord, potrebbe andarmi bene».

Valcar addio

Tra i motivi di interesse della sua estate c’è però un colpo di mercato che ha lasciato qualche strascico non proprio simpatico in casa Valcar-Travel&Service in cui Vittoria approdò nel 2019 quando aveva appena 18 anni. A un certo punto infatti, tramite il suo procuratore Fabio Perego, sul nome di Guazzini è arrivata una squadra WorldTour (il comunicato è in arrivo, anche se nell’ambiente sanno tutti il nome e la bandiera).

All’Omloop Het Nieuwsblad di febbraio, per Chiara Consonni e Vittoria Guazzini una giornata difficile
All’Omloop Het Nieuwsblad di febbraio, per Chiara Consonni e Vittoria Guazzini una giornata difficile

«Mi hanno contattato – ammette – e andrò curiosa di scoprire che cosa possano darmi di più o di diverso rispetto alla Valcar, cui auguro tutto il meglio. E’ comprensibile che ci siano rimasti male, perché mi sono stati vicini e mi hanno aspettato quando non ero al massimo. La Valcar per me resta una famiglia».

Arzeni non ci sta

La Valcar ha rilanciato con un’offerta niente male, ma la decisione era già stata presa, per la stessa dinamica che affligge le squadre maschili. I tecnici individuano i talenti più forti e progettano per loro un cammino di crescita, invece li vedono andar via di colpo… sedotti dalle promesse dei procuratori (che nel ciclismo femminile trovano terreno fertile). Il WorldTour porta anche questo, malumore compreso.

Davide Arzeni, direttore sportivo della Valcar, non ha preso troppo bene la novità. Il tecnico ha grandissima stima per la toscana, ne conosce i mezzi e pensa di avere le chiavi per portarla alla maturazione. Si parla di lavoro: un lavoro particolare, di una durezza estrema. E se ha senso che dal prossimo anno Elisa Balsamo vada a guadagnare quello che merita in un team WorldTour, Arzeni pensa che la toscana debba consolidarsi parecchio, visto che tra Covid e Olimpiadi hanno lavorato insieme davvero poco.

Alzini e Guazzini, due punti fermi del quartetto durante gli allenamenti a Montichiari
Alzini e Guazzini, due punti fermi del quartetto durante gli allenamenti a Montichiari

Gambe dure

E mentre la squadra bergamasca ha rinnovato il contratto con Chiara Consonni ed Eleonora Gasparrini, le sfide dell’estate bussano alla porta.

«Ho dieci giorni per ritrovare la gamba – scherza la toscana – e togliermi la ruggine di dosso. Dopo una settimana completamente senza bici, al Boels probabilmente avrò le gambe dure, poi confido che le cose andranno a migliorare. Vado con qualche ambizione, vedremo come andrà a finire».