Elisa Longo Borghini e Giada Silo hanno vinto rispettivamente le crono tricolore elite e U23 (foto Michele Ghiglione/Xpix.it)

Silo, chiusura col tricolore e ora valigia pronta per la Mayenne

29.10.2026
5 min
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PIASCO (Cuneo) – Il suo dovere lo ha fatto bene fino in fondo chiudendo il 2026 e la sua avventura con la UAE nel migliore dei modi. Giada Silo saluta la stagione e la sua squadra col titolo italiano U23 a cronometro ottenuto sabato scorso a Piasco e preparando i bagagli per la Francia, dove la attende la Mayenne Monbana My Pie.

Si potrebbe però considerare un arrivederci quello della 19enne vicentina di Villaga con la formazione degli Emirati Arabi Uniti benché, alla luce di un contratto biennale, si tratti di un trasferimento vero e proprio. Con la chiusura inaspettata del devo team della UAE annunciata ad inizio ottobre, per Silo si è aperta l’occasione di andare a maturare all’estero restando sotto la supervisione della stessa UAE. Non deve essere ritenuta una bocciatura, quanto più una maniera per crescere e mettersi in mostra nella squadra professional francese (dove troverà Chiara Reghini) che le garantisce un calendario più costante e corposo.

Al termine delle premiazioni della crono tricolore, prima di lasciarla al suo panino post-gara, abbiamo fatto un bilancio della prima stagione tra le grandi con Giada, palesemente emozionata per i simboli che aveva appena conquistato (in apertura foto Michele Ghiglione/Xpix.it assieme a Longo Borghini sul palco).

Pur correndosi tardi, Silo si è preparata per la crono tricolore con Slongo anche per mettersi alla prova (foto Michele Ghiglione/Xpix.it)
Pur correndosi tardi, Silo si è preparata per la crono tricolore con Slongo anche per mettersi alla prova (foto Michele Ghiglione/Xpix.it)
Pur correndosi tardi, Silo si è preparata per la crono tricolore con Slongo anche per mettersi alla prova (foto Michele Ghiglione/Xpix.it)
Pur correndosi tardi, Silo si è preparata per la crono tricolore con Slongo anche per mettersi alla prova (foto Michele Ghiglione/Xpix.it)
Che effetto fa chiudere l’annata in questo modo?

Sono molto contenta di aver concluso con questa maglia e questa medaglia. E’ sempre un onore vestire la maglia tricolore e sono felice di questo finale di stagione.

Quando hai deciso di partecipare alla crono?

Avevo sempre detto che qualora avessero organizzato il campionato italiano, l’avrei voluto fare perché ci tenevo a fare un’esperienza a cronometro. Questa gara metteva in palio un titolo che va onorato comunque anche un po’ tardi in stagione. E poi vanno ringraziato gli organizzatori, che andavano onorati anche loro.

Come hai preparato questa prova?

Ne avevo già parlato con Slongo, il mio preparatore. E’ stato difficile soprattutto nelle ultime settimane perché arrivavo da un periodo importante di carico tra mondiali, europei, Tre Valli Women e Veneto Women. Onestamente ero un po’ stanca, però ho tirato fino all’ultimo e siamo riusciti a prepararla al meglio. Alla fine ho chiuso col quarto tempo assoluto tra le elite e sono felicissima. Non me lo aspettavo anche perché qualche giorno prima della crono non mi ero sentita molto bene.

Il cittì Marco Velo ci ha sempre detto di averti visto molto cresciuta rispetto ad un anno fa. Che giudizio dai al tuo 2026?

E’ stata un’annata sicuramente di crescita. Ho capito tanto cos’è il vero ciclismo per adesso. Anche se sono ancora molto giovane, è molto diverso ovviamente da come correvo da junior. Sono molto contenta anche del supporto che ho avuto da Paolo (Slongo, ndr) perché mi ha preparata al meglio.

Com’è andata la trattativa con la Mayenne?

Il primo contatto è nato circa ad agosto, ma non avevo firmato nulla. Dovevo aspettare e vedere cosa proponeva la mia squadra, poi c’è stata la chiusura del devo team della UAE e si sono riaperti i contatti con la squadra francese. Penso che passare in una formazione professional è un bel salto ed io sono molto contenta di iniziare questo nuovo progetto. Faremo il primo ritiro a Laval (capoluogo del dipartimento della Mayenne nella regione dei Paesi della Loira, ndr) dove ha sede la squadra, mentre a gennaio andremo a Calpe.

Cosa si aspetta Giada Silo dall’anno prossimo?

In realtà mi aspetto di crescere ancora di più. La Mayenne fa un calendario importante, quindi farò gare WorldTour che quest’anno non ho potuto fare quest’anno essendo stata in un devo team. Sarà un’altra stagione per mettere nuove esperienze in saccoccia perché sarà soltanto il mio secondo anno da U23 e il primo tra le professioniste. Insomma, vedremo come andrà.

Hai provato una particolare sensazione salire sul podio della crono tricolore con Longo Borghini?

Quest’anno abbiamo corso poco assieme: campionato italiano in linea, Veneto Women e altre tre gare. Correre con Elisa è sempre un’emozione perché è un riferimento assoluto. Sono stata contenta di aver condiviso questo campionato italiano a crono perché mi ha dato tanti consigli di cui fare tesoro. E per me è stato un onore.

Alla fine il tuo miglior risultato è arrivato proprio nell’ultimo giorno di gara. Ora a cosa penserai prima di andare in Francia per il raduno?

Ci voleva questa vittoria dopo il secondo posto al tricolore in linea di giugno (vinto da Ciabocco, ndr) dove comunque avevo fatto una buona prova considerando che stavo preparando la maturità. Adesso farò un po’ di vacanze, anche se non penso che andrò via. Sfrutterò questo tempo per organizzarmi con l’università, voglio iscrivermi alla facoltà di Scienze Motorie. Per adesso pensiamo a questo.