Dice Stephen Delcourt, general manager della FDJ United-Suez, che aver vinto il Tour Femmes è stato come scrivere il capitolo che mancava e che ha messo in pace gli sponsor e la sua stessa voglia di ottenerlo. Ma adesso, come fanno i vampiri, la molla che li spingerà è quella di riprovarci, perché di certe vittorie non si è mai sazi.
«Adesso ci sono altri obiettivi di crescita – spiega nel suo inglese dall’accento transalpino – dallo spingere sul fronte del merchandising a diventare la squadra più forte. Aver vinto il Giro e il Tour è già di per sé un risultato grandissimo, si potrebbe pensare di vincere i tre Grandi Giri nello stesso anno».


Giovane dirigente bancario
L’attuale squadra viene da molto lontano. Fu creata infatti nel 2006 da Gatien Merlot per permettere a sua figlia, Emmanuelle (ex moglie di Stephen), di continuare a correre senza una squadra. Delcourt aveva appena conseguito la laurea in contabilità e il suocero di allora gli chiese di firmare i bilanci.
Prima di diventare un dirigente sportivo a tempo pieno e dopo essere stato un corridore non eccelso, Delcourt lavorava in un gruppo bancario. A 27 anni, fu nominato direttore di filiale prima di assumere la guida di un gruppo di tre filiali della Banque Populaire Val de France.
Il contatto fra lui e Stéphane Pallez, amministratore delegato della Française des Jeux, avvenne al municipio di Parigi. Delcourt fu così convincente che lo convinse ad unirsi al suo progetto. «Quell’incontro – ricorda Delcourt – ha cambiato la vita della squadra, ma anche del ciclismo femminile francese e mondiale».


La squadra che cresce
Grazie a una gestione prudente, a numerose visite commerciali e a innumerevoli ore trascorse a creare fogli di calcolo, Delcourt ha costruito la squadra passo dopo passo. Oggi ne è il proprietario, perché fu l’unico abbastanza grande da poter fornire una garanzia bancaria e l’unico a crederci.
In breve, l’associazione sportiva di partenza è diventata un’azienda. Il suo budget è passato dai 500.000 euro del 2016 ai 5 milioni di euro del 2026. Dieci anni che hanno visto la FDJ-Suez entrare nel WorldTour nel 2020 e raggiungere la top 5 mondiale nel 2022.
Nonostante ciò, Delcourt era l’unico manager che non lo faceva a tempo pieno. Quando però FDJ è stata raggiunta da Suez, nel 2021 prese un anno sabbatico, nello scetticismo della sua azienda. Chi mai avrebbe lasciato un posto nel mondo della finanza per un anno di volontariato come manager sportivo?


L’arrivo di Vollering
L’arrivo di Demi Vollering ha segnato la svolta. Un colpo di mercato a effetto che avrebbe potuto ritorcersi contro come un boomerang. Invece l’olandese si è rivelata donna di spessore e ricca di valori che si sono sposati perfettamente con l’approccio umano prima che sportivo del manager francese.
«Formo i direttori sportivi e i responsabili della performance – dice Delcourt – affinché l’elemento umano rimanga centrale. Tutti vogliono vincere le gare, fare la storia, ma non a scapito dell’etica».
La conferma è venuta proprio da Demi Vollering. «Quando sono entrata nella squadra – ha detto – ho subito avuto la sensazione che Stephen mi vedesse come una persona e non solo come una ciclista».


La voce del capitano
Questo ha fatto sì che il clima nella squadra sia più simile a quello di una famiglia che di un’azienda. E per questo, alla vigilia dell’ultima tappa del Tour, Demi Vollering ha preso la parola e ha detto di voler vincere per Celia Gery.
«Dopo il passo falso del Ventoux – racconta Delcourt – la squadra le si è stretta attorno e già il giorno dopo eravamo tutti pronti per riprovare. Dispiace quello che ha detto Kasia Niewiadoma, ma Demi si è comportata da vero capitano e la sua vittoria finale a Nizza è stato il suo modo per proteggere la giovane compagna dalle voci partite sui social. Questo è il nuovo mondo, ma non sempre succedono delle belle cose».


Il team nel ciclocross
E proprio per Celia Gery e le sue giovani aspettative, Delcourt è pronto a lanciare un progetto non ancora ufficiale, di cui accetta però di parlare. La notizia è uscita sui media francesi: la FDJ-Suez avrà una squadra di ciclocross in cui far correre la giovane francese.
«Ci siano resi conto – spiega Delcourt – che se il sogno di Demi Vollering era vincere il Tour Femmes, quello di Celia Gery è conquistare il campionato del mondo di ciclocross. Per questo come squadra abbiamo ragionato di metterla nelle condizioni per farlo. Non è stata lei a chiederlo, è partita da noi. Lo annunceremo e così avremo presto un altro obiettivo da perseguire».