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Le lacrime di Marta Cavalli: «Non sogno, è tutto vero!»

06.03.2021
3 min
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Andata a rileggervi l’intervista di Marta Cavalli di qualche settimana fa, dove dice che le viene sempre da ridere e poi guardatela adesso, dopo l’arrivo, piena di polvere e con le lacrime agli occhi. Ottava al traguardo, dopo aver lottato per il podio. Ventidue anni, nove in meno della ragazza che ha vinto. Un massaggiatore le pulisce il viso, ma le gambe sono ancora sporche come la sua Lapierre. E proprio guardando com’è ridotta la bici, pensi alla polvere che hanno respirato le ragazze. Marta intanto riprende il controllo, ma sarà duro, perché ha l’emozione che spinge per uscire. E allora capisci che il salto nel vuoto per andare in Francia, che inizialmente poggiava sull’entusiasmo e la curiosità, aveva bisogno di questo tipo di conferme. E adesso che la conferma è venuta, si può anche lasciare un po’ andare la tensione.

In Piazza del Campo si recupera, si commenta e si pensa alla prossima sfida
In Piazza del Campo si recupera, si commenta e si pensa alla prossima sfida
Non ridi più?

Sto vivendo delle bellissime emozioni (ora ride, ndr). Ero tesa, perché ci tenevo e ora sono emozionata. Era la seconda corsa con la nuova squadra e loro non fanno passare giorno senza sottolineare quanto ci tenessero ad avere un’atleta italiana. Perché in queste corse ci mettiamo il cuore. Anche per loro la Strade Bianche era una corsa importante e siamo venuti per fare il miglior risultato possibile. Sono partita con più testa che gambe e alla fine sono riuscita a fare la corsa con la testa.

Una corsa dura…

Una gara tosta fino agli ultimi chilometri, che non molla mai. Ma mi sto trovando molto bene, perché ci siamo arrivate senza pressione e così i risultati arrivano meglio. Ricevere i complimenti e sentire tanta fiducia mi fa capire che credono davvero in me e mi conferma di aver trovato il posto giusto per crescere nei prossimi anni.

Eppure per un po’ ti abbiamo visto indietro.

Sono rimasta attardata nell’ultimo settore e ho dovuto fare un fuorigiri per restare con le prime. A quel punto ho avuto bisogno di tirare un po’ il fiato per riprendermi.

Dopo l’arrivo, Marta ha sfogato la sua emozione con le compagne e poi con le lacrime durante le prime interviste
Dopo l’arrivo, Marta ha sfogato la sua emozione con le compagne e poi con le prime interviste
E dopo aver recuperato, hai attaccato…

La squadra alla radio continuava a dirmi: «Go Marta, go Marta, possiamo vincere!». E a quel punto con il pochissimo che mi era rimasto, ho provato a onorare questa maglia e questa corsa.

La voce si rompe ancora, ma stavolta le lacrime restano negli occhi. La chiamano perché raggiunga le compagne. Seconda gara WorldTour alle spalle. Nona all’Het Nieuwsblad, ottava alla Strade Bianche. Il lavoro degli anni scorsi alla Valcar&Travel Service sta dando ottimi frutti. Il bello di questa emozione è che c’è ancora tanto da raccontare.