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La legge di Mathieu si abbatte su Siena

06.03.2021
4 min
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Mathieu sta seduto come il direttore del giornale davanti alla redazione e i giornalisti davanti a lui con il taccuino pendono dalle sue labbra. Mezz’ora fa sulla bici, mentre schiantava con un altro scatto Alaphilippe e Bernal, probabilmente era meno composto ma il senso di potere mostrato anche in corsa era pressoché identico. Per cui quando gli chiediamo se quell’attacco prima della salita finale sia stato dettato dall’insicurezza al cospetto di quei due pesi leggeri, la sua risposta è perentoria.

«Avevano smesso di tirare – dice – volevo dare una smossa, poi Bernal ha chiuso e abbiamo continuato insieme. Ma non l’ho fatto perché mi sentissi poco sicuro in salita».

Scusate, adesso mi siedo un attimo: VdP ha dato davvero tutto
Scusate, adesso mi siedo un attimo: VdP ha dato davvero tutto

Affronto lavato

Stavolta ha funzionato tutto bene, non come l’anno scorso in cui aveva pagato l’insicurezza e la poca esperienza. Era venuto a fare lo sceriffo, era tornato a casa con un 15° posto e il pubblico che applaudiva Van Aert. Oltre il danno, la beffa, doveva aver pensato. Per questo forse la Strade Bianche è diventata il suo obiettivo. Non il principale, ma di certo uno di quelli importanti.

Il primo attacco sullo sterrato spacca il gruppo. Van Aert sorpreso
Il primo attacco sullo sterrato spacca il gruppo. Van Aert sorpreso
Stavolta è andata bene.

E’ una delle corse più difficili da vincere per me, visti i grandi avversari che c’erano. Se guardate chi c’era dopo Sante Marie, capite anche il perché. Ero in mezzo a scalatori, gente che non viene mai a fare le classiche in Belgio. Un gruppo strano rispetto a quelli che frequento di solito. Per questo la corsa e la vittoria hanno tanto valore.

Il passaggio dal cross alla strada ha funzionato alla grande…

Me la sono presa comoda. Dopo il cross ho riposato una settimana. Poi sono andato a Benicasim, in Spagna, con la squadra. Dal Uae Tour siamo dovuti andare via dopo il primo giorno. E a quel punto ho individuato in Kuurne e Le Samyn le corse giuste per spingermi al limite e il risultato mi ha dato ragione.

Gli resistono soltanto Alaphilippe e Bernal
Gli resistono soltanto Alaphilippe e Bernal
E’ stato pesante andare via dagli Emirati?

Dobbiamo stare tutti attenti e a volte nemmeno basta. Il ciclismo ce la mette tutta ed è fondamentale insistere per riuscire a correre ancora.

Hai corso in modo meno spaccone questa volta, come mai?

In realtà stavo molto bene, ma ho preferito rimanere in gruppo e usare la testa, per arrivare fresco ai punti in cui si sarebbe decisa la corsa. Sapevo che per vincere avrei dovuto attaccare, questa non è una corsa che aspetti la volata.

Solo al traguardo dopo la legnata sullo strappo finale
Solo al traguardo dopo la legnata sullo strappo finale
Anche la squadra ti è stata bene accanto, ti aspettavi fossero così forti?

Mi hanno aiutato tutti ad arrivare alle fasi decisive. Sapevo che siamo forti e credo che il risveglio positivo in questo senso tutta la Alpecin-Fenix lo abbia avuto a Kuurne.

Hai vinto Amstel e Fiandre. Questa sembra una prova Monumento, pensi di poter vincere tutte le altre?

Se per altre intendi anche Liegi e Lombardia, allora forse no. La Liegi l’anno scorso non è andata male (Mathieu arrivò 6°, ndr), ma per vincerla serve che tutti i tasselli cadano nel posto giusto. Invece credo che il Lombardia sia troppo duro.

Un anno dopo lo smacco 2020, Mathieu Van der Poel sul trono di Siena
Un anno dopo lo smacco 2020, Mathieu Van der Poel sul trono di Siena
E adesso la Tirreno: per fare cosa?

Spero di trovare qualche tappa che mi si addice e di vincerla, ma non ho ancora guardato il percorso. Non credo proprio che potrò fare classifica, direi proprio di no. La Tirreno sarà un passaggio verso la Sanremo, ma non escludo di lasciare il segno.

Poi quando pensa di aver detto tutto, Mathieu scioglie la riunione. Si alza senza neanche un cenno, dice a malapena grazie e si avvia verso l’uscita. Sta lentamente iniziando a imporre su strada la legge del cross. Van Aert si è tolto il cappello, ma essendo alla prima corsa ci sta che abbia ceduto e, anzi, è andato molto forte. Da qui alle sfide di aprile, bisognerà fare i conti soprattutto con loro.