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Crestanello 2021

Da Vicenza arriva Lara Crestanello, sprinter del futuro

21.08.2021
4 min
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Piccoli talenti crescono. Dietro le grandi del ciclismo femminile iniziano a farsi vedere forze nuove e Lara Crestanello è una di queste. Diciannove anni, nata a Meda di Velo d’Astico, nel Vicentino, Lara si è messa in evidenza domenica in Francia, nella seconda prova del weekend, la Picto Charentaise vinta in volata dalla polacca Marta Lach su un’altra Marta ben più nota, la Bastianelli che aveva trionfato il giorno prima alla Perigord Ladies. Nello sprint Lara ha chiuso settima e ai più attenti non è sfuggita la sua presenza in un ordine d’arrivo ricco di campionesse e vecchie volpone.

La particolarità di Lara, a detta di chi la conosce, è che unisce in sé due anime profondamente diverse: quella della ragazza di 19 anni molto social, estremamente comunicativa, si abbina perfettamente a una concentrazione massima sul mestiere, che non ti aspetteresti in una ragazza della sua età, ancora alle prime armi.

Crestanello ciclocross 2016
Anche la Crestanello ha radici in più discipline: qui (a sinistra) è terza ai Tricolori esordienti di ciclocross 2016
Crestanello ciclocross 2016
Anche la Crestanello ha radici in più discipline: qui (a sinistra) è terza ai Tricolori esordienti di ciclocross 2016

«La bicicletta è la mia passione – tende quasi a giustificarsi – ma la vivo molto seriamente. So che se vuoi emergere devi dedicarle tempo, non pensare se ti alleni per mestiere o nel tempo libero, ti alleni e basta. Se per ottenere qualche risultato bisogna rinunciare a qualche uscita serale (qualche, non tutte…) si fa».

Che cosa hanno detto al tuo team (la Bepink di Walter Zini) del tuo risultato?

Sono rimasti molto contenti anche se è solo un piazzamento, ma sapevamo che in quelle gare ci sarebbero state grandi atlete e essere riuscite prima a piazzare Nadia Quagliotto sul podio al sabato e poi io nella Top 10 alla domenica è un grande bottino. Io sapevo che quel percorso mi si poteva adattare perché era molto piatto, con un circuito finale da coprire 5 volte: in gara ho detto che sentivo le gambe buone e quindi la volata l’avremo fatta io e la neozelandese Drummond. Nello sprint c’è stata una caduta dall’altra parte della strada, io ero lanciata e sono riuscita a evitare l’incidente, trovando un bel risultato che rimette un po’ le cose a posto.

Crestanello Bepink 2021
Con i suoi 19 anni la Crestanello è stata la più giovane classificata nella Top 10 della gara francese (foto Ossola)
Crestanello Bepink 2021
Con i suoi 19 anni la Crestanello è stata la più giovane classificata nella Top 10 della gara francese (foto Ossola)
Perché?

Non è stato un anno facile. Innanzitutto a inizio stagione ho preso il Covid e ho visto vanificare tutto il lavoro fatto in precedenza. Poi in primavera ho dovuto preparare la maturità (è diplomata al liceo scientifico con indirizzo sportivo, ndr) quindi solo ora comincio ad andare come voglio. Diciamo che per me è un punto di partenza.

Tu hai solo 19 anni ma ti trovi a correre con atlete Elite, molto più grandi e smaliziate. E’ vero che c’è molto da imparare, ma non sarebbe meglio alla tua età trovare una categoria di mezzo?

Sicuramente, il passaggio di categoria si sente tantissimo, troppo secondo me. I primi anni si soffre, devi avere grande carattere e determinazione per tirare avanti e avere pazienza, molte ragazze tendono a smettere. Poter gareggiare solo con le Under 23 sarebbe un grande aiuto per poter crescere più gradatamente.

Crestanello basilico 2020
Insieme alla Basilico ha conquistato il bronzo agli Eurojuniores 2020, oltre ad altre 2 medaglie
Crestanello basilico 2020
Insieme alla Basilico ha conquistato il bronzo agli Eurojuniores 2020, oltre ad altre 2 medaglie
Tu sei una velocista pura, come non ce ne sono molte nel panorama nazionale e hai già un buon passato su pista con tre medaglie europee junior. Continuerai a frequentare i velodromi?

La mia intenzione è quella, ma quest’anno non è stato possibile per tante ragioni. Avendo un solo velodromo a disposizione ed essendo nell’anno olimpico era quasi sempre occupato e non c’erano molte occasioni per potersi allenare. Comunque a Fiorenzuola per la 6 Giorni c’ero e conto di non trascurarla negli anni a venire, ho visto quanto possa essere utile.

C’è fra i tuoi sogni qualche gara speciale che vorresti vincere?

Devo ancora crescere tanto e non voglio apparire montata. Certo gare come il Fiandre o la Roubaix sono qualcosa di eccezionale, quel che resta però è quando vinci un titolo, perché non te lo toglie nessuno…

C’è un’atleta alla quale ti ispiri?

Per il mio modo di correre il modello è Marianne Vos, velocissima ma capace di vincere dappertutto. Anche se il mio mito è un ciclista che aveva caratteristiche completamente diverse da me ma mi faceva impazzire per il suo modo di correre. Chi è? Marco Pantani….