Maria Acuti sfoggia la maglia tricolore alla Tre Giorni Giudicarie assieme al suo diesse Andrea Manzini (foto Biesse-Carrera-Premac)

Acuti, la prima settimana da “tricolore” junior, prima degli europei in pista

30.06.2026
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E’ stata di parola Maria Acuti. Quando l’avevamo conosciuta meglio lo scorso ottobre, ci aveva detto che per quest’anno sarebbe voluta migliorare in salita e vincere qualche gara in linea: non solo le cronometro in cui si trova a meraviglia. Ed eccoci serviti nella maniera più bella: vittoria del campionato italiano juniores a Sora lo scorso 20 giugno su di un percorso altimetricamente impegnativo.

Il modo migliore, oltretutto, per la mantovana della Biesse-Carrera-Premac di festeggiare con quattro giorni di ritardo il diciottesimo compleanno e mettere in bacheca la seconda maglia tricolore dopo quella del 2021 da esordiente del primo anno quando correva con la Valcar. Nell’ultimo weekend poi Acuti ha centrato la sua ottava perla stagionale conquistando al sabato la crono Idroland della Tre Giorni Giudicarie Dolomiti e esordendo la domenica con la nuova maglia (nella foto di apertura assieme al suo diesse Andrea Manzini).

Ora la attendono gli europei juniores in pista a Cottbus per provare a mettersi al collo qualche medaglia, ma noi abbiamo sentito impressioni e programmi di Maria dopo aver metabolizzato la vittoria del titolo italiano.

Recentemente Acuti ha conquistato la crono Idroland alla Tre Giorni Giudicarie, suo ottavo successo stagionale (foto Martina Massetti)
Recentemente Acuti ha conquistato la crono Idroland alla Tre Giorni Giudicarie, suo ottavo successo stagionale (foto Martina Massetti)
Recentemente Acuti ha conquistato la crono Idroland alla Tre Giorni Giudicarie, suo ottavo successo stagionale (foto Martina Massetti)
Recentemente Acuti ha conquistato la crono Idroland alla Tre Giorni Giudicarie, suo ottavo successo stagionale (foto Martina Massetti)
Qual è stata la sensazione della prima gara con la maglia tricolore?

E’ andata bene, non ho sentito particolare pressione. Di sicuro ti guardano tutti qualche secondo in più di prima e anche in gara sento di essere più marcata, però sono molto onorata di vestirla. Domenica mi sono messa al servizio delle mie compagne di squadra per ripagarle di tutte le gare che mi hanno aiutato a vincere, in particolare chiaramente il campionato italiano.

Tornando indietro di dieci giorni, ci racconti com’è andata la gara?

Il percorso mi è piaciuto molto quando lo abbiamo visto il giorno prima in ricognizione. C’era un tratto in falsopiano a salire, poi nel circuito c’era questo strappo di quasi due chilometri all’8% medio di pendenza e punte oltre il 10% da ripetere tre volte. Nel complesso non vedevo troppo duro per me questo tracciato, anche perché in salita sono migliorata molto e adesso non mi stacco più come prima.

Che tipo di gara hai fatto?

Ho sempre corso davanti. In salita ero sempre nelle prime cinque posizioni e all’ultimo giro sono scollinata assieme a Rossignoli (campionessa italiana uscente, ndr) e la mia compagna Bianchi. In discesa non abbiamo collaborato molto, infatti sono rientrate da dietro e ci siamo ritrovate nuovamente in una decina.

Proprio Bianchi ha fatto terza. Come avete gestito il finale?

Personalmente temevo Rossignoli, Petris, Ballan, Pellizotti e Orsi. Praticamente tutte quelle che sono arrivate in fondo, che sulla carta sono più veloci di me. Negli ultimi chilometri Elisa ed io ci siamo parlate e il piano era quello che io ci provassi da sola per anticipare lo sprint, ma quando abbiamo visto che non riuscivo ad andare via, sia lei che io ci siamo giocate le nostre carte in volata. E sono riuscita ad impormi di potenza. Tutta la nostra squadra era contenta per la mia vittoria e per il terzo posto di Elisa.

Appena tagliato il traguardo cosa ricordi?

A parte la grande gioia, tutte le avversarie mi hanno abbracciata dicendomi che mi meritavo quella vittoria. Mi ha fatto molto piacere. C’erano anche Velo e Bastianelli (rispettivamente cittì delle nazionali femminili e la vice, ndr). Entrambi mi hanno fatto subito i complimenti e in serata, mentre rientravo a casa, Marta mi ha chiamata per chiedermi come stessi e se avessi realizzato ciò che avevo fatto.

L'esultanza di Acuti che nel 2021 le vale il titolo italiano tra le esordienti del primo anno (foto Roberto Fruzzetti)
L’esultanza di Acuti che nel 2021 le vale il titolo italiano tra le esordienti del primo anno (foto Roberto Fruzzetti)
L'esultanza di Acuti che nel 2021 le vale il titolo italiano tra le esordienti del primo anno (foto Roberto Fruzzetti)
L’esultanza di Acuti che nel 2021 le vale il titolo italiano tra le esordienti del primo anno (foto Roberto Fruzzetti)
E che risposta ha dato Maria Acuti?

Durante il viaggio di ritorno ero ancora incredula perché per quanto ci credessi, non pensavo di poter vincere. Dovevo ancora rendermi conto bene della vittoria. Ci hanno pensato poi i nonni la domenica a casa che mi avevano preparato una festa. E’ stato molto bello. Anche loro erano increduli, ma molto contenti. Mi hanno detto che con tutti i sacrifici che facciamo sia io che i miei genitori, questa vittoria è la giusta riconoscenza.

All’europeo in pista cosa ti aspetti?

Stiamo finendo di allenarci a Montichiari. Lo abbiamo fatto la settimana scorsa e proseguiamo da oggi fino al 2 luglio. Partiamo sabato per la Germania e poi vediamo come sto. Correrò ancora l’inseguimento individuale (l’anno scorso chiuse quinta, ndr) e stavolta farò parte anche del quartetto nell’inseguimento a squadre. Siamo fiduciose e pronte a fare del nostro meglio.

Acuti è cresciuta in salita e ora si candida anche per fare bene con la nazionale, sia su strada che in pista (foto La Ciociarissima)
Acuti è cresciuta in salita e ora si candida anche per fare bene con la nazionale, sia su strada che in pista (foto La Ciociarissima)
Acuti è cresciuta in salita e ora si candida anche per fare bene con la nazionale, sia su strada che in pista (foto La Ciociarissima)
Acuti è cresciuta in salita e ora si candida anche per fare bene con la nazionale, sia su strada che in pista (foto La Ciociarissima)
Tra gli altri obiettivi hai pensato anche alla prossima stagione quando passerai elite?

Di sicuro come ha detto il mio procuratore Fabio Perego con la vittoria del campionato italiano potrebbe essere più facile trovare una squadra per il 2027, ma onestamente prima penso a finire bene questa annata. Anzi, la maglia tricolore non cambia i miei obiettivi. Oltre agli europei in pista, vorrei fare bene anche ai mondiali in pista e poi guadagnarmi una maglia azzurra sia per i mondiali che europei su strada. E vi confesso che mi piacerebbe riuscire a fare doppietta vincendo il campionato italiano a crono.