Il cittì femminile Marco Velo è anche direttore nelle gare RCS Sport

Velo, taccuino aperto per le junior e per ciò che dirà il Giro Women

04.05.2026
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Ha appena finito di seguire da vicino le juniores appuntandosi note sul suo taccuino, dopodiché ha riempito e chiuso la sua capiente valigia per la lunga campagna che lo attende tra Giro d’Italia e Giro Women fino a domenica 7 giugno. Il cittì femminile Marco Velo per entrambe le gare di RCS Sport è un direttore di corsa e nel prossimo periodo si dividerà tra i due ruoli.

Prendendo spunto dall’editoriale di quindici giorni fa sullo stato delle italiane in contumacia Longo Borghini, abbiamo chiesto al tecnico bresciano di tracciare un bilancio alla fine delle classiche con la Vuelta Feminina appena iniziata. Le prime considerazioni di Velo tuttavia riguardano l’attività delle più giovani viste sul campo.

Purtroppo per Velo e la stessa junior Campana, anche quest'anno i percorsi di mondiali e europei non sono adatti alle velociste (foto Ossola)
Purtroppo per Velo e la stessa junior Campana, anche quest’anno i percorsi di mondiali e europei non sono adatti alle velociste (foto Ossola)
Purtroppo per Velo e la stessa junior Campana, anche quest'anno i percorsi di mondiali e europei non sono adatti alle velociste (foto Ossola)
Purtroppo per Velo e la stessa junior Campana, anche quest’anno i percorsi di mondiali e europei non sono adatti alle velociste (foto Ossola)

Full immersion juniores

Dopo la Sanremo Women, Marco Velo ha dedicato tutto aprile alle juniores, una categoria che offre sempre un grande potenziale e per la quale sta arricchendo le proprie informazioni.

«Credo valga la pena – ci racconta il cittì femminile – parlare anche di loro, specie per ciò che ho visto. Sto conoscendo sempre di più queste ragazze, tutte, sia quelle nel giro azzurro che quelle le altre, comprese quelle del primo anno. In alcune gare ho chiesto di andare su una moto dell’organizzazione per stare nel vivo ed osservare le atlete da vicino. Nelle fasi più intense, magari quelle in salita, ho suggerito alle ragazze di alleggerire o indurire il rapporto. Consigli anche per far capire che stavo attento a come si muovevano.

«Il livello – prosegue Velo – delle nostre juniores è molto buono e in campo internazionale ci siamo comportati molto bene. Rossignoli ha vinto alla grande il Piccolo Trofeo Binda, mentre Campana ha vinto una tappa alla EPZ Omloop Van Borsele e altre tre gare in Italia. Ecco ad Agata ho già detto che purtroppo quest’anno non potrò chiamarla perché i percorsi di mondiali e europei sono troppo duri per lei che è velocista pura. E’ un vero peccato. La ritengo un patrimonio, al pari di tante altre, come Azzurra Ballan, che ha vinto tre gare in pochi giorni».

Amstel Gold Race donne, Letizia Paternoster, volata per il quarto posto
Il quarto posto di Paternoster all’Amstel è un bel segnale per il cittì Velo per il movimento italiano
Amstel Gold Race donne, Letizia Paternoster, volata per il quarto posto
Il quarto posto di Paternoster all’Amstel è un bel segnale per il cittì Velo per il movimento italiano
La primavera delle pro’ invece alla fine è stata un po’ più difficile del previsto. Sei d’accordo?

Abbiamo capito purtroppo che ancora oggi siamo Longo Borghini dipendenti. Avercene di atlete come lei, però è anche vero che la sua assenza ha dato la possibilità a molte altre ragazze di mettersi più in mostra. Ad esempio, il quarto posto di Paternoster all’Amstel è un gran bel segnale se guardiamo il podio. E’ mancata finora la ciliegina sulla torta, ma tutte stanno lavorando molto bene e sento che arriverà presto una bella vittoria pesante o di prestigio.

Stai già pensando alle prossime convocazioni?

Per come sono cresciuto, attraverso i miei diesse e soprattutto gli ex cittì come Martini e Ballerini, ho sempre pensato che per le atlete sia utile sapere già in anticipo se correranno mondiali o europei. E’ in quelle occasioni che devono andare forte e arrivarci in condizione, non spremersi prima psicofisicamente per guadagnarsi la convocazione. Poi è ovvio che valuto ogni situazione e contesto e mi adatto. Personalmente valuto tanto anche la sincerità delle ragazze. Sono loro che mi devono dire se stanno bene o meno, discorso che vale anche per le juniores o U23.

Percorsi alla mano di mondiali e europei, potrebbero essere scelte obbligate?

Temo di sì in un certo senso. Ad esempio per Balsamo vale il concetto espresso per Campana. Ho fatto il sopralluogo in Slovenia per l’europeo e c’è un tracciato selettivo, con una salita di due chilometri all’8/9 per cento medio. Peccato perché Elisa l’ho vista bene, ma purtroppo è troppo duro e non potrò schierarla. Concretizzerà presto la sua crescita verso i suoi standard, però non voglio che si snaturi per diventare un’altra corridore. Potrei chiamarla per un altro evento.

In agosto Balsamo potrebbe essere la punta azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, ma c'è il Tour of Britain in concomitanza
In agosto Balsamo potrebbe essere la punta azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, ma c’è il Tour of Britain in concomitanza
In agosto Balsamo potrebbe essere la punta azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, ma c'è il Tour of Britain in concomitanza
In agosto Balsamo potrebbe essere la punta azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, ma c’è il Tour of Britain in concomitanza
A quale ti riferisci?

A Taranto ci saranno i Giochi del Mediterraneo, ma in concomitanza delle prove femminili c’è anche il Tour of Britain (dal 19 al 23 agosto, ndr) che è una gara WorldTour. Sto facendo tante telefonate con tante ragazze e ho capito che molte di loro correranno con la propria squadra di club. So che le squadre ci tengono alla corsa britannica e non mi va di fare un braccio di ferro. Balsamo magari potrebbe partecipare, così come Consonni, però sto già pensando alle altre ruote veloci visto che il percorso sarà adatto alle sprinter.

La lista delle papabili a questo punto si amplierebbe?

La formula delle convocazioni è uguale a quella dell’Olimpiade. Possiamo portare quattro atlete, di cui due possono fare la crono. Di nomi ne ho tanti: Venturelli, Guazzini, le Fidanza, Barbieri e la stessa Guarischi che vinse l’oro in linea nel 2022. Dovrò comunicare al CONI una “long list” di 25 nomi e poi da lì scegliere in base a tante circostanze. Ho tempo per farlo, però non è semplice nemmeno questo evento da gestire.

Ciabocco sta correndo la Vuelta e per Velo può essere una protagonista al Giro Women dopo l'infortunio primaverile
Ciabocco sta correndo la Vuelta e per Velo può essere una protagonista al Giro Women dopo l’infortunio primaverile
Ciabocco sta correndo la Vuelta e per Velo può essere una protagonista al Giro Women dopo l'infortunio primaverile
Ciabocco sta correndo la Vuelta e per Velo può essere una protagonista al Giro Women dopo l’infortunio primaverile
Di certo Marco Velo al Giro Women avrà modo di farsi un’idea più completa in generale delle azzurre?

Assolutamente sì, e se mi permettete vorrei chiarire una polemica che mi è stata sollevata più volte anche da gente che è nel ciclismo da tempo. Al Giro Women avrò una doppia veste, però il mio ruolo di direttore di corsa non va a trascurare quello di cittì. Anzi, penso che lo possa valorizzare perché potrò vedere tutte, italiane e straniere, da vicinissimo, sia prima, durante che dopo la tappa. Più di così, dovrei solo correre con loro per essere ancora più dentro la corsa. E’ un compito lavorativo, ma anche un privilegio che oltretutto non costa nulla alla Federazione.

Ti aspetti qualche segnale dal Giro Women da parte di qualcuno?

E’ sempre difficile fare nomi. Da alcune vorrei conferme nelle loro specialità, però ne cito due che sono mancate per indisponibilità. Longo Borghini arriverà ben preparata e penso che non sia stato un male che abbia risparmiato tante energie psicofisiche. Mentre confido che Ciabocco (che disputando la Vuelta Feminina, ndr) farà una gran corsa perché so che sarebbe stata una sicura protagonista in primavera. Onestamente vedo il bicchiere mezzo pieno perché sono un ottimista di natura e soprattutto perché vedo le ragazze concentrate a lavorare bene.