In termini squisitamente numerici, quella appena conclusa dal Breganze Millenium è stata una delle migliori stagioni della sua storia per punteggi e soprattutto qualità dei risultati, con un paio di perle internazionali tornate nel palmares societario (in apertura foto Ossola).
Si torna sempre là, a quel magico 2014 targato Sofia Bertizzolo che nell’arco di due settimane conquistò titolo nazionale e continentale juniores. Mentre Giada Silo due anni fa aveva bissato quel tricolore, lo scorso inizio ottobre Azzurra Ballan ha centrato l’oro europeo in linea, prima di andarsi a prendere la medesima medaglia nel Mixed Relay, replicando quella conquistata da Alice Toniolli nel 2023. Al netto di questi allori, col diesse Davide Casarotto abbiamo ripercorso questi ultimi dodici mesi, vissuti con la loro profonda filosofia di squadra, dando anche un’occhiata al Breganze Millenium del prossimo anno.




In generale che bilancio ti senti di tracciare per il Breganze?
Sicuramente è stata una stagione eccellente, con otto vittorie, molti podi e tante gare in cui siamo state protagoniste. Noi cerchiamo di partecipare sempre alle gare dure. Abbiamo avuto l’esplosione di Azzurra (Ballan, ndr) forse anche prima di quello che ci aspettavamo. Dalla Slovenia è rientrata con due ori europei facendoci riassaporare in un colpo solo quello che avevamo gustato con Sofia e Alice negli anni scorsi. Questi due titoli sono stati davvero due ciliegine sulla torta. Ma non abbiamo avuto solo lei che è andata bene.
Le altre ragazze come sono andate?
Di Rapporti avevamo parlato il mese scorso e confermo tutto il buono che ha mostrato e che può ancora fare. La sua partecipazione alla crono europea è stato il giusto riconoscimento al suo salto di qualità. Andrà alla Top Girls di Lucio Rigato (che pare farà un formazione “club”, ndr) e credo che sia la scelta migliore per lei, visto che avrà la maturità. Clarissa Laghi è stata presente nel finale e sta aspettando una conferma tra le elite. Giorgia Nervo ha faticato ed è anche stata sfortunata, tuttavia è cresciuta molto. Ilaria Sbrissa non ha mai vinto una gara in linea, a parte una cronoscalata molto tecnica, però è sempre stata nel vivo e ci soddisfa la sua crescita.




Hai dei rimpianti in questo 2026?
Sì, un paio di circostanze ci sono. Al campionato italiano di Sora non abbiamo raccolto nulla, pur avendo fatto la gara noi. Azzurra ha sbagliato l’unica volata della stagione, ma ci sta e bisogna dare merito alle avversarie e soprattutto ad Acuti che sono state più brave di noi. Il rammarico più grande però ce l’ho per il Piccolo Trofeo Binda. Azzurra era in fuga con la spagnola Neira, che è meno veloce di lei. Non sono andate d’accordo e si sono fatte riprendere, poi Azzurra è rimasta coinvolta nella caduta e ha chiuso tredicesima. Peccato, iniziare bene la stagione ci avrebbe dato morale, ma ho visto che chiudere bene la stagione è forse meglio.
Prima facevi riferimento alla vostra presenza a gare difficili. Come mai?
E’ il nostro spirito da sempre. Nelle nostre squadre non abbiamo mai una velocista pura o comunque ne abbiamo sempre avute poche in passato. Per me, per il corridore che sono stato, la volata generale è sempre l’ultima opzione, anche nelle gare altimetricamente facili. Noi per filosofia vogliamo sempre movimentare la gara, anche perché ritengo che sia il miglior modo per far crescere le ragazze. Non siamo attendiste, poi ovvio che ci adattiamo a come si sviluppa la corsa.
Come vedi il movimento delle junior?
Quella delle junior è una categoria esigente, sempre di più. A parte qualche caso, le atlete del primo anno fanno fatica, soffrono il salto dalle allieve. Devono abituarsi a nuove dinamiche di gara e di allenamenti. Sto vedendo che ci vogliono sempre un po’ di mesi prima di vederle inserite, però è altrettanto vero che dopo la fine della scuola riescono a fare un miglioramento importante.




Per il 2027 Davide Casarotto ha già allestito il nuovo Breganze Millenium?
Sì, abbiamo già completato il nostro organico. Solitamente cerco di comporre in maniera equilibrata la squadra tra atlete del secondo e primo anno. Anche per l’anno prossimo saranno cinque e cinque. Tra le confermate avremo Sara Enzo, Agnese De Lazzer, Aurora Nadali, Sbrissa e Nervo. Queste ultime due saranno le nostre punte principali. Le nuove saranno Rebecca Zavattiero che arriva dalla Scuola Ciclismo Vo’, Sofia Ferretti dal Veloce Club Borgo, Rachele Paset e Sofia Rebuli dal Giorgione ed infine Nicole Tasca che sale dal nostro vivaio delle allieve.
Che obiettivo ti dai per l’anno prossimo?
Dopo una stagione come quella di quest’anno è difficile poter pensare di fare meglio, anche se mai dire mai. Il 2027 ora lo vedo come un anno transitorio, poi vedremo come si evolverà. Non abbiamo un vero e proprio faro come è stata Azzurra, ma avremo una squadra ben strutturata, che andrà bene. Il mio primo intento di ogni annata è quello di far crescere tutte le ragazze in base alle loro caratteristiche e sotto l’aspetto tattico, rispettando le loro esigenze. Quello è sempre un grande risultato per tutti noi.