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Torino spalanca le porte alla carovana rosa. Nibali la star

06.05.2021
5 min
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La presentazione del Giro d’Italia sembra un po’ un ritorno tra i banchi di scuola. La carovana si è ritrovata (in apertura Vincenzo Nibali). Sguardi intensi, sorrisi celati dalle mascherine, qualche animo più rilassato come quello dei corridori che si affacciano per la prima volta alla Corsa Rosa e non perdono occasione di fare video e selfie con i compagni. Tra i fotografi d’occasione c’è anche un certo Ivan Basso, che non perde di vista per un secondo i suoi ragazzi della Eolo Kometa e li ammira mentre si avviano verso il palco a cielo aperto situato nel cuore pulsante di Torino, il Cortile d’Onore del Castello del Valentino. Il varesino l’ha vinto due volte il Giro, loro stanno cominciando a scoprirlo.

Sorrisi e silenzi

Sornione e soddisfatto è anche lo sguardo di Gianni Savio che nella sua Torino può gustarsi la passerella della squadra che ha plasmato, l’Androni Giocattoli Sidermec, ammessa in extremis, dopo essere stata esclusa in prima battuta a febbraio.

Poi c’è Peter Sagan, che si mette a scherzare con Enrico Gasparotto, passato dall’altra parte dopo tanti anni in sella e preciso nello spiegare l’ordine di entrata agli ex colleghi.

Molto riflessivo Simon Yates, con lo sguardo sempre fisso sul podio dove salirà da lì a poco, quasi a immaginarsi come sarebbe fare lo stesso tra tre settimane a Milano.

Concentrato e sulle sue anche Remco Evenpoel, approdato alla Corsa Rosa un anno dopo rispetto al previsto a causa del pauroso volo occorsogli al Lombardia dell’estate passata: che Giro sarà per me, sembra domandarsi.

Un occhiolino ce lo concede, invece, Mikel Landa, pronto a dare spettacolo quando la strada si impennerà verso l’alto. 

La nostra gente

Che effetto rivedere il pubblico ad attendere i corridori al termine della kermesse, tornare a sentire gli incitamenti, le richieste di autografi o le foto dopo mesi di gare seguite di fronte alla tv. Un ritorno al passato, sempre nel rispetto delle attuali norme sanitarie e con ordine, che ha fatto piacere anche ai corridori.

Basta vedere come Filippo Ganna si sia divertito a scherzare con tutti gli appassionati che gli rivolgono la parola. «Domani vai a tutta». «Mi sa che riposo, la crono è sabato», ribatte il verbanese, a testimonianza della sua grande tranquillità. Poi invita Gianni Moscon a firmare qualche autografo anche lui, prendendolo in giro scherzosamente perché qualche minuto prima c’è chi l’ha scambiato per Top Ganna.

C’è ancora tempo per scherzare, almeno fino a domani sera, poi da sabato si fa sul serio. Il Giro è tornato.