Decathlon Felix Gall

Decathlon e Gall, crescita e metodo. Sentiamo Joly

24.05.2026
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Anche verso Pila Félix Gall si è confermato quale seconda forza di questo Giro d’Italia. L’austriaco della Decathlon-CMA è protagonista di una maturità e di una consapevolezza che mai gli avevamo visto. Come la sua squadra del resto. Anche sulla salita aostana, quando la corsa è entrata nel vivo, ne aveva ancora tre davanti.

Ed è proprio del suo team che vogliamo parlare. In parte è un argomento che avevamo già toccato, ma dall’esterno. Adesso lo facciamo con Sebastien Joly, uno dei direttori sportivi della squadra francese al Giro. Perché okay Gall, Paul Seixas… ma qui vanno forte in tanti. Si è visto nelle classiche, per dire…. La squadra del Giro d’Italia magari, oltre a Gall, non avrà nomi altisonanti, ma è stata costruita con profondo criterio: gente forte e soprattutto motivata. E si vede.

Il lavoro è capillare e davvero da squadrone. Luca Guercilena, team manager esperto come pochi, già tre anni fa ci disse: «Vedrete che loro – e indicò col mento il bus dell’allora Ag2R – tra qualche tempo diventeranno forti». Caso strano, l’anno dopo, nel 2024, vinsero la classifica a squadre proprio al Giro.

Nel giorno di riposo a Viareggio, per dire, c’erano i tecnici di Deda (e altri) arrivati per parlare di alcuni materiali specifici per Seixas in vista del Tour. Il lavoro, dunque, non si ferma.

Sebastien Joly (classe 1979), dopo 12 stagioni da pro' è diventato direttore sportivo. E' sull'ammiraglia della Decathlon da tre stagioni
Sebastien Joly (classe 1979), dopo 12 stagioni da pro’ è diventato direttore sportivo. E’ sull’ammiraglia della Decathlon da tre stagioni
Sebastien Joly (classe 1979), dopo 12 stagioni da pro' è diventato direttore sportivo. E' sull'ammiraglia della Decathlon da tre stagioni
Sebastien Joly (classe 1979), dopo 12 stagioni da pro’ è diventato direttore sportivo. E’ sull’ammiraglia della Decathlon da tre stagioni
Sebastien, partiamo da un aspetto. Questa Decathlon CMA CGM è in continua crescita…

Vero, stiamo crescendo. La grande rivoluzione è arrivata con l’avvento di Decathlon e di Van Rysel nel 2024 e con un nuovo patron, Dominique Serieys. Penso che l’aspetto generale di questi tre elementi, appunto Decathlon, Van Rysel e il nuovo management, abbia avuto un grande impatto. E con CMA CGM abbiamo altri finanziamenti e supporto. Questi sono i quattro elementi che rendono la squadra più grande e le danno stabilità. Il budget ci permette di lavorare bene rispetto all’allenamento e alla preparazione. Questa è una parte che non si vede molto in gara, ma c’è un grande lavoro a casa, nei training camp e nei ritiri in quota.

E si vede…

Prendiamo Felix, per esempio. Gall è stato in quota in Sierra Nevada a gennaio, sul Teide a marzo e poi in Sicilia, sull’Etna, ad aprile. Tre allenamenti in altitudine non sono pochi. C’è molta organizzazione, molta logistica.

Qual è dunque il segreto di questo nuovo gruppo?

Un punto che per me è molto importante, e che non si vede molto, è che abbiamo un polo logistico-sportivo a Chambéry estremamente efficace, con tre persone che lavorano fisse lì e curano tutta la parte logistica sportiva. E questo aspetto oggi è molto importante con team così grandi. Vi faccio un altro esempio.

Joly ha confermato il grande lavoro che in Decathlon fanno sui materiali
Nel dietro le quinte oggi più che mai si parla dei materiali. Si dice che Van Rysel e Decathlon vi investano molto…. E Joly ha confermato
Joly ha confermato il grande lavoro che in Decathlon fanno sui materiali
Nel dietro le quinte oggi più che mai si parla dei materiali. Si dice che Van Rysel e Decathlon vi investano molto…. E Joly ha confermato
Prego…

Per la Grande Partenza dalla Bulgaria, la società CMA CGM ha anche una filiale che si chiama SEVA, che lavora con la Scuderia Ferrari per la logistica. Tutte le nostre macchine non sono andate in Bulgaria via autostrada, ma vi sono arrivate tramite un camion. Anche dettagli così portano molta serenità, calma. Lo staff è meno sotto stress.

E dall’esterno si percepisce. Così come si percepisce che non sia soltanto una questione di budget, ma di mentalità. E’ così?

Esattamente. Chiaramente il budget serve per essere ben organizzati e competitivi. Anche sul piano dei materiali. I nostri meccanici fanno continuamente aggiornamento, persino sulle gomme… un po’ come la Formula 1.

Quello che stiamo vedendo, Sebastien, è che non ci sono solo Félix Gall o Paul Seixas, ma anche tutti gli altri sono cresciuti. E non solo nelle corse a tappe…

Alla Roubaix abbiamo fatto una top 10 con Stefan Bissegger. E in quel momento eravamo presenti su tre fronti. Questo perché ci sono stati molti rinforzi, come Cees Bol, che è molto solido, o Dan Hoole, che è arrivato proprio per le classiche. Senza contare le assenze di Tiesj Benoot e Olav Kooij, che erano infortunati. Ora che sono prossimi al rientro saranno altri corridori importanti per noi. Altre punte.

Felix Gall verso Pila. Ancora un'ottima prestazione. E' secondo nella generale, pronto ad approfittare di un eventuale fallo di Vingegaard
Felix Gall verso Pila. Ancora un’ottima prestazione. Ora è terzo nella generale e il podio appare come un obiettivo concreto
Felix Gall verso Pila. Ancora un'ottima prestazione. E' secondo nella generale, pronto ad approfittare di un eventuale fallo di Vingegaard
Felix Gall verso Pila. Ancora un’ottima prestazione. Ora è terzo nella generale e il podio appare come un obiettivo concreto
Settore giovanile. Il gioiello della corona è Seixas, ma state andando avanti. Una volta siamo stati in Francia per seguire delle gare juniores e abbiamo notato team vostri diretti e altri satellite. Cosa ci puoi dire in merito?

Certamente andiamo avanti con il settore giovanile, con gli juniores e la Continental. Faccio ancora un esempio. Nel 2023 non ero ancora in squadra e all’epoca si chiamava ancora AG2R Citroen Team. Non c’era la possibilità di avere una squadra di riserva e ricordo che il team aveva dovuto chiedere un permesso all’UCI per non fare il Circuit de la Vallée de la Loire. C’era un effettivo di 30 atleti. Troppo corto per correre su più fronti. Oggi il vantaggio della nostra squadra di sviluppo è che possiamo far correre i nostri ragazzi, ma nel frattempo far recuperare gli altri, perché non abbiamo 28-30 corridori, ma oltre 40: 28 nel WorldTour e 13 nella Continental. E per l’Europe Tour sono tutti disponibili. Questo significa maggior rotazione. Non solo, ma permette ai nostri leader di poter riposare di più e di allenarsi come si deve. E senza stress.

Parliamo di Félix Gall, sempre più solido. Davvero ha aumentato il suo livello?

Sta crescendo sempre. Se lo comparo, anche quest’anno, rispetto a Vingegaard in Catalogna, era a 45-50 secondi da Vingegaard. Ora corre un po’ diversamente, rimane più nascosto, sfrutta di più il lavoro dei suoi colleghi, come Gregor Muhlberger e Callum Scotson. Adesso quando attacca… attacca davvero. E se va troppo velocemente, ha l’intelligenza di correre e di gestire il suo sforzo, come si è visto nella prima tappa di montagna sul Blockhaus. Quindi, se confrontiamo quei 50” in Catalogna e quelli del Giro, per me va bene, visto che anche Vingegaard è cresciuto da allora.

Domanda banale, ma adesso il vostro obiettivo concreto è il podio?

Sì, chiaramente l’obiettivo è il podio. Sul podio ci sono il terzo, il secondo e il primo…

Decathlon-CMA tira per il leader Seixas
Budget, materiali, passione e l’entusiasmo di un leader quale Seixas: così Decathlon sta diventando uno squadrone e i suoi corridori stanno alzando il proprio livello
Decathlon-CMA tira per il leader Seixas
Budget, materiali, passione e l’entusiasmo di un leader quale Seixas: così Decathlon sta diventando uno squadrone e i singoli corridori stanno alzando il proprio livello
Insomma, sognare non è del tutto impossibile. Sebastien, non possiamo non chiederti anche della vostra stella: Paul Seixas. Abbiamo parlato del budget dell’equipe, del metodo di lavoro, ma la presenza di un campione francese in un team francese quanto entusiasmo porta? Questo può essere il quinto elemento?

Vero, come dite è il quinto elemento… Chiaramente un corridore come Seixas dà tanto, porta entusiasmo. Voglia di fare. Siamo una squadra francese, ma io direi che adesso siamo una squadra internazionale basata sulle Alpi francesi. Per me siamo un bel mix. Stiamo tra la cultura latina di italiani e spagnoli, ma siamo francesi e adesso abbiamo un grande apporto dell’esperienza degli anglosassoni. Una squadra al 100 per cento francese, come un tempo, oggi non può funzionare.

Visto che al Tour ci sarà Seixas, che in salita dovrà essere supportato al meglio, vedremo anche Gall alla Grande Boucle?

Ad oggi non è previsto che Felix sia al Tour de France, ma posso dire che ci sono ancora delle possibilità. Però, ripeto: nel suo programma non è previsto il Tour.