Luca Gugnino, Piemonte, Giro della Lunigiana 2026 (foto ptzphotolab)

Gugnino: un sogno chiamato Canada e la voglia di emergere

18.09.2026
6 min
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La voce di Luca Gugnino arriva fresca e squillante dal telefono, l’entusiasmo della convocazione ai mondiali con la nazionale juniores di Dino Salvoldi ancora non si è esaurito. Racconta che dopo le buone prestazioni tra Giro della Lunigiana e Trofeo Buffoni si è riposato per qualche giorno, ha fatto uscite leggere per scaricare le gambe. Da ieri, giovedì, ha ripreso ad allenarsi in maniera più intensa con esercizi e lavori specifici. Luca Gugnino ha anche ripreso scuola, con il quarto anno al Liceo Sportivo a Cuneo (in apertura foto ptzphotolab). 

La notizia della convocazione al mondiale in Canada è arrivata al termine del Trofeo Buffoni, chiuso al settimo posto alle spalle degli altri quattro compagni di viaggio: Brandon Fedrizzi, Enrico Balliana, Patrik Pezzo Rosola e Guido Viero che ha chiuso sesto. In mezzo a loro si sono inseriti anche Francesco Dell’Olio e Luciano Gaggioli, rispettivamente quarto e quinto. 

«Devo fare la valigia – ci racconta felice Luca Gugnino – e domenica mi sposto verso l’aeroporto di Malpensa. Il viaggio sarà lunedì, è la prima volta che prendo l’aereo per così tante ore. Prima avevo viaggiato per massimo un’ora, per il Canada ce ne vorranno dieci. Vedremo come riempire il tempo, dormirò un po’, ascolterò della musica e leggerò qualcosa. I libri di scuola posso lasciarli a casa».

Rappresentativa Piemonte, Giro della Lunigiana 2026 (foto ptzphotolab)
Luca Gugnino ha corso il Giro della Lunigiana con la Rappresentativa Piemonte, conquistando il quinto posto finale (foto ptzphotolab)
Rappresentativa Piemonte, Giro della Lunigiana 2026 (foto ptzphotolab)
Luca Gugnino ha corso il Giro della Lunigiana con la Rappresentativa Piemonte, conquistando il quinto posto finale (foto ptzphotolab)

Con la giusta mentalità

Il mondiale in Canada è arrivato come premio a una stagione ricca di tante soddisfazioni per Luca Gugnino, il piemontese sarà l’unico juniores di primo anno a prendere parte alla trasferta con la nazionale di Dino Salvoldi. Una bella responsabilità e un attestato di fiducia importante da parte del cittì. 

«Ho saputo della convocazione domenica dopo il Trofeo Buffoni – dice ancora Gugnino – me lo ha detto il mio diesse e preparatore Roberto De Filippo. Il cittì Dino Salvoldi doveva partire e così lo ha chiamato, lui me lo ha detto subito. Era una cosa della quale parlavamo da tempo, ma non sapevamo quanto potesse realizzarsi. Sto ancora realizzando il tutto, sono curioso anche di fare un viaggio del genere e di andare dall’altra parte del mondo. Non bisogna però dimenticare che c’è una gara, ho visto dei file del percorso e quando saremo in Canada parleremo bene anche con il cittì Salvoldi».

Luca Gugnino, Piemonte, Giro della Lunigiana 2026 (foto ptzphotolab)
Per Luca Gugnino il Lunigiana è stato un modo per confrontarsi con atleti di altre nazionali (foto ptzphotolab)
Luca Gugnino, Piemonte, Giro della Lunigiana 2026 (foto ptzphotolab)
Per Luca Gugnino il Lunigiana è stato un modo per confrontarsi con atleti di altre nazionali (foto ptzphotolab)
Come ti hanno accolto a casa e a scuola dopo questo importante risultato?

Erano e sono felici per me, mia madre aveva già sparso la voce, quindi nel momento in cui sono tornato a casa lo sapevano tutti (ride, ndr). E’ qualcosa di veramente speciale, arrivo da un periodo nel quale ho avuto ottime risposte e tante conferme. Al Giro della Lunigiana sono rimasto insieme ai più forti atleti al mondo. 

Ti aspettavi una convocazione al mondiale già al primo anno juniores?

No, ma nemmeno ci pensavo. Pensavo di poter fare bene, però non così tanto bene. Il mondiale non lo calcolavo neanche, talmente era lontano dai miei pensieri. 

Avevi già indossato la maglia della nazionale quest’anno…

A Morbihan, però non era andata benissimo. A causa di una caduta nella prima tappa mi sono dovuto ritirare, quindi ho corso solamente un giorno su tre. Indossare la maglia azzurra è bellissimo, anche in senso estetico. E’ proprio una bella divisa. 

Rappresentativa Piemonte, Giro della Lunigiana 2026
La Rappresentativa Piemonte è stata guidata per le ultime tappe da Martino Pettigiani
Rappresentativa Piemonte, Giro della Lunigiana 2026
La Rappresentativa Piemonte è stata guidata per le ultime tappe da Martino Pettigiani
Com’è stato il passaggio da allievo a junior?

Mi sono sentito molto meglio, le gare sono più lunghe e correre diventa ancora più bello. I percorsi l’organizzazione, è davvero una cosa tanto diversa. Il passaggio non è stato così difficile, alla fine andare in bici mi diverte. Quindi allenarmi tutti i giorni è divertente, mi godo quello che faccio ogni giorno. Alle gare c’è quella tensione che però fa parte del contesto. 

La corsa che ti è piaciuta di più?

Il Lunigiana, per il livello dei corridori e per la corsa che è, per quello che rappresenta. Andare ad affrontare gente da tutto il mondo è qualcosa di unico. Magari non vinci, però fare un bel risultato fa piacere e dà morale. 

Avevi già vinto quest’anno.

E’ vero, ho vinto gare nazionali come il GP Liberazione di Massa, la Sandrigo-Monte Corno e altre, però ero davvero curioso di mettermi alla prova in un palcoscenico internazionale. Volevo vedere se fossi riuscito a rimanere attaccato ai belgi e competere con i più forti è qualcosa di unico. La tappa più bella è stata quella di Riomaggiore, non pensavo di tenere così tanto le ruote dei migliori. Anzi quando sono andato via ero ancora più sorpreso. 

Luca Gugnino, Piemonte, U.C Piasco Valle Varaita (foto Ronny Pozzato)
Luca Gugnino ha corso il suo primo anno da juniores con l’U.C Piasco Valle Varaita con la quale ha vinto già diverse gare nazionali (foto Ronny Pozzato)
Luca Gugnino, Piemonte, U.C Piasco Valle Varaita (foto Ronny Pozzato)
Luca Gugnino ha corso il suo primo anno da juniores con l’U.C Piasco Valle Varaita con la quale ha vinto già diverse gare nazionali (foto Ronny Pozzato)
Cosa ne pensi dei corridori stranieri ora che li hai visti?

Che sono gente come noi e sono lì vicini. Non sono irraggiungibili, possiamo e posso giocarmela con loro. Direi che siamo tutti allo stesso livello. 

Raccontaci un po’ di te, come hai iniziato ad andare in bici?

Fin da piccolo facevo mountain bike, ero in una squadra ma non correvo molto. Andavo in bici per divertimento, prima ancora giocavo a tennis. Il Covid poi mi ha fatto smettere e ho preso la bicicletta. Su strada ho iniziato da esordiente secondo anno, l’estate prima ero entrato alla Vigor, una squadra vicino a casa mia. 

Dove vivi?

A Bove, a una mezz’ora di distanza da Cuneo. 

Luca Gugnino da allievo ha corso con la Vigor, formazione piemontese nella quale ha militato anche Pietro Mattio
Luca Gugnino da allievo ha corso con la Vigor, formazione piemontese nella quale ha militato anche Pietro Mattio
Il ciclismo su strada com’è arrivato nella tua vita?

Un’estate ero in Spagna, mia madre è spagnola. Mio nonno aveva una squadra under 23: Ulevel Frutamine e ho provato. Mi è piaciuto subito, così quando siamo tornati ho iniziato ad andare su strada. All’inizio facevo fatica, poi piano piano sono migliorato. L’anno scorso ho lasciato la Vigor, perché non ha la categoria juniores e sono andato alla U.C. Piasco Valle Varaita

La prossima stagione rimarrai sempre lì?

La squadra diventa la Filippo Ganna Academy, in realtà rimane tutta la struttura ma cambia il nome e un po’ l’organizzazione. Sono curioso di vedere come andrà e sono anche felice di far parte di un progetto simile. Il fatto che l’ambiente rimane lo stesso mi rende più tranquillo. 

Cosa ti incuriosisce di questa trasferta in Canada?

Tutto. Non ho ancora guardato nulla di Montreal, nemmeno delle foto su internet. Sarà una sorpresa, ma sento di essere pronto