Tour de France 2026, Filippo Ganna

Villa e le crono, destinazione Montreal: da Ganna alla Longo

09.09.2026
6 min
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Dopo la presentazione delle nazionali della crono a Matera, Marco Villa ha fatto tappa per due giorni a Riccione per tirare un po’ il fiato. Da stamattina è tornato nel velodromo di Montichiari, che è tornato ad essere la base della nazionale che lavora per i mondiali di Shanghai. 

Tuttavia ci sono prima i mondiali della strada, che vedono Villa nel ruolo di commissario tecnico delle cronometro. I nomi snocciolati nella presentazione di sabato sono di tutto interesse. Guazzini e Longo Borghini fra le donne elite. Cattaneo, Ganna e Sobrero fra gli uomini. Cattani e Milesi fra gli U23. Balliana, Pezzo Rosola e Tarallo fra gli juniores. Acuti, Ballan e Rossignoli fra le pari età donne. Infine un poderoso team relay con Cattaneo, Ganna, Sobrero, Guazzini, Longo Borghini e Trinca Colonel.

Fra loro e un grosso risultato ci sarà l’interpretazione del percorso, fatto di diverse curve, qualche strappo e il finale in leggera salita sul traguardo comune a tutte le gare di Montreal, anche quelle su strada.

«Sono circa 1.800 metri di salita – dice Villa – meno ripidi dello strappo di Glasgow, per dare un riferimento. Il Ganna visto l’altro giorno al Tour of Britain non mi sembrava soffrire su certi percorsi, anzi mi sembra che abbia fatto la selezione e fosse coi primi. Se poi il riferimento è Evenepoel, bisogna considerare che lui va forte anche nelle crono in pianura, perché è molto aerodinamico al confronto con la taglia di Pippo».

Da stamattina Villa è nuovamente a Montichiari, diviso fra la pista con le ragazze le le crono su strada
Da stamattina Villa è nuovamente a Montichiari, diviso fra la pista con le ragazze le le crono su strada
Da stamattina Villa è nuovamente a Montichiari, diviso fra la pista con le ragazze le le crono su strada
Da stamattina Villa è nuovamente a Montichiari, diviso fra la pista con le ragazze le le crono su strada
Ganna è andato forte in Gran Bretagna, ha messo in cantiere una preparazione mirata per la crono oppure arriverà a Montreal con una buona condizione figlia delle gare su strada?

Dopo il Tour, il suo focus è diventato la crono del Canada. Tant’è che mi risulta si sia tirato fuori anche dalla prova su strada, nonostante Amadio gliel’abbia chiesto. Ha voluto concentrarsi su uno sforzo più breve come la crono, anche se poi sono 39 chilometri e proprio breve non sarà, piuttosto che preparare anche il mondiale su strada.

Quasi lo stesso avvicinamento adottato per le Olimpiadi di Parigi?

Molto simile. Nel 2024 fece il Giro d’Italia, staccò, andò in altura, fece il Giro d’Austria e poi la crono olimpica e sempre a Parigi ancora la pista. Questa volta ha fatto il Tour, ha staccato, ha fatto l’altura a Livigno e un piccolo giro a tappe al Tour of Britain. E adesso farà il mondiale crono e poi credo che faccia anche il mondiale pista.

Come credo? Non è certo che tutti i più forti faranno i mondiali pista?

Penso di sì, però quello adesso è terreno di Salvoldi e non è corretto parlare per un altro.

Longo Borghini torna a fare la crono individuale dal 2019. Nel frattempo ha partecipato ad alcuni Team Mixed Relay
Longo Borghini torna a fare la crono individuale dal 2019. Nel frattempo ha partecipato ad alcuni Team Mixed Relay
Longo Borghini torna a fare la crono individuale dal 2019. Nel frattempo ha partecipato ad alcuni Team Mixed Relay
Longo Borghini torna a fare la crono individuale dal 2019. Nel frattempo ha partecipato ad alcuni Team Mixed Relay
In queste settimane sei riuscito a seguire Ganna in questa sua preparazione?

Abbiamo parlato dopo il Tour. Sono stato per due giorni a Livigno e l’ho seguito in allenamento. Ci siamo messaggiati e sentiti quasi ogni giorno. Quando l’ho sentito ieri, stava andando a fare terapia da Piero Baffi. Sta curando la posizione, ne ha trovata una che ha dato i suoi frutti in galleria del vento, che però gli richiede un impegno posturale notevole, quindi sta valutando se tenerla oppure puntare su una un po’ più comoda e più redditizia a livello di sforzo.

Anche prima del Tour si era parlato di una nuova posizione…

L’aveva provata prima del Tour, però richiedeva un adattamento e una postura diversa e alla fine Pippo ha preferito tornare su quella naturale. Invece in questa settimana ha provato a lavorare per capire se sia fattibile tornare all’altra.

Siamo ben coperti in tutte le categorie, fa piacere rivedere Elisa Longo Borghini di ritorno alla crono.

Fa molto piacere anche a me come anche il fatto che abbia accettato la proposta già dall’inverno e anche per il Team Telay. Quella è una specialità in cui abbiamo sempre creduto, ma quest’anno abbiamo provato a fare le cose anche meglio. Elisa che torna a fare le crono è un valore di guadagnato e per me è una soddisfazione.

Vittoria Guazzini ha vinto il tricolore crono nel 2025: il primato resta suo visto che non si sono fatti i tricolori 2026?
Vittoria Guazzini ha vinto il tricolore crono nel 2025: il primato resta suo, visto che non si sono fatti i tricolori 2026?
Vittoria Guazzini ha vinto il tricolore crono nel 2025: il primato resta suo visto che non si sono fatti i tricolori 2026?
Vittoria Guazzini ha vinto il tricolore crono nel 2025: il primato resta suo, visto che non si sono fatti i tricolori 2026?
Hai pensato di convocare Federica Venturelli?

Purtroppo non sta bene, ha problemi a un ginocchio. La scelta di Trinca Colonel non è un ripiego, perché anche Monica faceva parte del gruppo. Erano state scelte Guazzini e Venturelli, perché la cronometro ha tante curve ed è pianeggiante, quindi forse per quel tipo di percorso sarebbero state più adatte loro due.

Anche Trinca Colonel ha i suoi problemi al ginocchio, ma l’abbiamo vista a Misano e sembrava sulla via della ripresa. Tornando a Guazzini e al percorso, per lei vale il discorso fatto per Ganna?

Esatto. In questi due o tre anni nel WorldTour è migliorata anche su certi percorsi più impegnativi. E’ logico che il finale non potrà cambiare totalmente il risultato, ma certo permetterà ad alcune avversarie che magari hanno perso nella prima parte di gara di recuperare qualcosa. Diventa una crono più aperta, ma questo non vuol dire che esclude le nostre possibilità.

Ti sembra normale che Guazzini sia ancora campionessa italiana della crono, perché quest’anno non sono stati organizzati i campionati nazionali di specialità?

Non manca solo la crono donne, ci sarebbero anche quelle dei giovani. E’ una specialità olimpica, abbiamo sempre dimostrato che lavoriamo su tutte le specialità e quindi è giusto anche avere un titolo nazionale cronometro. A maggior ragione, ripeto, visto che è una disciplina olimpica, in cui abbiamo sempre creduto e lavorato sia dalle categorie giovanili. So che la Federazione ci sta lavorando.

Il sesto posto nella crono di Thonon Les Bains al Tour è stato un ottimo viatico per Cattaneo a Montreal
Il sesto posto nella crono di Thonon Les Bains al Tour è stato un ottimo viatico per Cattaneo a Montreal
Il sesto posto nella crono di Thonon Les Bains al Tour è stato un ottimo viatico per Cattaneo a Montreal
Il sesto posto nella crono di Thonon Les Bains al Tour è stato un ottimo viatico per Cattaneo a Montreal
Sarebbe stato meglio avere una prova tricolore prima dei mondiali?

Sarebbe stato ottimale anche per i tecnici, anche per Salvoldi che ha gli juniores. Avere un titolo nazionale di riferimento tante volte aiuta anche noi tecnici a fare delle scelte. Non avendo fatto il tricolore crono prima dei campionati mondiali ed europei, ci lascia solo la valutazione fatta nelle crono delle gare a tappe. Speriamo l’anno prossimo venga fatto prima. E’ anche vero che fare un campionato italiano piatto non avrebbe aiutato a scegliere per i campionati europei, che sono salita e discesa, ma sarebbe stata sempre una valutazione in più.

Quindi agli europei difficilmente vedremo gli stessi cronoman di Montreal?

Esatto, qualcuno lo cambieremo. Credo che Longo Borghini abbia dimostrato di essere competitiva su qualsiasi terreno, a maggior ragione se la crono presenta anche delle asperità. E l’europeo ha 6 chilometri di pianura, 3 di salita con il falso piano in cima che continua a tirare, poi 5 chilometri di discesa e 6 di pianura. Si fa un giro del circuito della strada, quindi uno specialista come Pippo non riuscirebbe neanche a lanciarsi in pianura e poi fra salita e discesa non troverebbe terreno. Una crono non da specialisti. 

Quando è prevista la partenza per Montreal?

Con Ganna e Guazzini, partiamo il 14, che è lunedì. Doveva esserci Affini, però ha avuto un problema fisico e si è chiamato fuori. Sobrero che lo sostituisce è partito ieri col charter per andare a fare Quebec e Montreal e ci raggiunge direttamente là e come lui, anche Cattaneo.