Remco Evenepoel

Evenepoel: cosa può dargli il GP Montreal prima del mondiale?

27.08.2026
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Il GP di Montreal sarà, per Remco Evenepoel, molto più di una semplice gara di avvicinamento al mondiale. Il belga sarà infatti uno dei pochissimi super big che affronteranno entrambe le prove sullo stesso percorso, a due settimane di distanza l’una dall’altra. Una scelta che può offrire indicazioni preziose, ma che inevitabilmente espone anche le proprie carte agli avversari. Quanto può davvero servire correre Montreal a pochi giorni dalla sfida iridata? E quanto, invece, rischia di diventare un’occasione per gli altri di studiare il campione belga?

Ne abbiamo parlato con coach Pino Toni, che conosce certe dinamiche. Il confronto parte da una considerazione importante: Montreal e mondiale condividono il percorso (a parte la prima porzione in linea) ma non necessariamente la stessa corsa. Al via ci saranno infatti numeri, strategie e possibilità di controllo molto differenti. E, soprattutto, con Tadej Pogacar che arriverà al mondiale senza aver corso Montreal, il belga potrebbe essere chiamato a gestire una situazione tattica molto particolare.

Pino Toni, predestinati, Evenepoel
Il preparatore Pino Toni sarà al mondiale di Montreal come tecnico dell’Uzbekistan
Pino Toni, predestinati, Evenepoel
Il preparatore Pino Toni sarà al mondiale di Montreal come tecnico dell’Uzbekistan
Pino Toni, Evenepoel sarà uno dei pochissimi super big che correranno sia il GP di Montreal sia il mondiale due settimane dopo. Che informazioni si possono trarre da questa situazione, pensando anche all’eventuale assenza di Pogacar?

Prima di tutto bisogna considerare che diventa una corsa completamente diversa. Il livello quantitativo al mondiale, alla fine, è inferiore, perché ci sono le selezioni nazionali. Per esempio, gli asiatici avranno i Giochi Asiatici che si disputano sei giorni prima e per loro sono importantissimi. Io, che sono con l’Uzbekistan, porterò un solo uomo e una sola donna. Il migliore, Nikita Tsvetkov, resterà anche per la pista. La qualità generale, quindi, cala. Le squadre sono meno folte e la corsa cambia. Montreal è una corsa che può ricordare una Liegi, ma il mondiale sarà completamente diverso. In una corsa WorldTour possono andare in fuga corridori molto validi; in una corsa per nazionali, invece, corridori di quel livello difficilmente vengono lasciati andare. Diventa una gara molto più facile da controllare. Per questo, secondo me, alla fine farla o non farla serve relativamente a poco.

Secondo te Evenepoel correrà fortissimo il GP di Montreal?

Evenepoel correrà per vincerlo. Non penso che ci siano tante persone che andranno lì per fare una passeggiata. E’ una corsa WorldTour, porta tanti punti e comunque è una gara di un giorno a due settimane dal Mondiale. La fai forte, per forza.

Non c’è il rischio, però, di dare agli avversari dati e informazioni importanti?

Tanto, quando sei lì, devi andare a tutta. E poi quali dati regali? Sai che lui può farlo in quel modo e l’unico che può farlo meglio è Pogacar. Punto. I team conoscono i valori. Non c’è poi così tanta matematica, sotto certi aspetti.

Evenepoel, Montreal
Il circuito del GP Montreal e del prossimo mondiale: 13,4 km. La prova iridata sarà di 273,2 km e circa 3.800 m di dislivello. Il circuito sarà ripetuto per 12 volte
Evenepoel, Montreal
Il circuito del GP Montreal e del prossimo mondiale: 13,4 km. La prova iridata sarà di 273,2 km e circa 3.800 m di dislivello. Il circuito sarà ripetuto per 12 volte
Questa partecipazione al GP di Montreal può giovare di più a Evenepoel, che fa una gara una settimana prima, oppure a Pogacar, che invece rimane più coperto?

Coperto… I dati sono quelli. Dalla fine della Vuelta al mondiale ci sono quindici giorni. Sicuramente, per l’ambientamento, ci guadagna un po’ Evenepoel, perché arriverà ben prima. Poi visto che farà anche la cronometro, resterà lì a lungo.

Correndo su quel percorso così a ridosso della gara iridata, Evenepoel riuscirà a capire meglio qualche punto nevralgico?

Sì, è chiaro. Hai una visione un pochino diversa, te lo senti più tuo. Anche perché alla fine è un chilometro e seicento metri di salita: ho visto che la parte dura della salita misura 1,6 chilometri, di cui 700 metri al 9 per cento di media. Poi c’è una discesa brutta, con una curvaccia, e la pendenza supera il 10 per cento. Hai l’occasione di girarci molto di più e di prendere confidenza con certi passaggi. Però alla fine è un percorso che conoscono tutti. Tutti quelli che hanno fatto Montreal quel percorso lo conoscono più che bene.

Ragioniamo per assurdo: se tu fossi il direttore sportivo di Evenepoel, come gestiresti il GP di Montreal?

Ripeto: rivedi il percorso. Ma tanto la differenza la sanno tutti dove si fa. Ho detto che è come una Liegi e alla fine servono le gambe. E alla Liegi vediamo come va solitamente…

Evenepoel
La UAE Emirates al GP Montreal 2026 correrà senza Pogacar, che potrà osservare Remco. Per la cronaca Tadej ha vinto questa corsa già due volte
Evenepoel
La UAE Emirates al GP Montreal 2026 correrà senza Pogacar, che potrà osservare Remco. Per la cronaca Tadej ha vinto questa corsa già due volte
La salita, però, è più corta rispetto alle côtes della Liegi. Questo potrebbe permettere a Evenepoel di tenere meglio?

Sì, la possibilità di tenerlo c’è. Se ce l’ha qualcuno, è proprio lui. Alla fine alla Liegi prende le botte soprattutto sulla Redoute, che è la più lunga e la più dura. Diciamo che Evenepoel dalla sua ha la squadra. Se qualcuno può dargli noia è proprio il Belgio. Van Aert è uno di quelli che, se allunga, bisogna andarlo a prendere. E magari anche con un danese dentro, penso per esempio a Skjelmose. La Danimarca ha una bella squadra. Anche Pedersen potrebbe essere l’ultimo a staccarsi. E magari in questa fuga ci potrebbe essere anche un Bettiol.

Insomma non vedi un Roglic che si mette a chiudere…

Pogacar è un po’più isolato in tal senso. Però è chiaro che, se è quello che stiamo vedendo alla Vuelta, anche se gli prendono due minuti, lui sarebbe comunque in grado di chiudere. Guardate che l’altro giorno alla Vuelta, quando è partito, non era a tutta. A regola, se Pogacar sta bene vincerebbe comunque. Anche se il Belgio dovesse correre bene. E anche se Evenepoel corre il GP di Montreal.