Vollering ha centrato la sua prima vittoria di tappa al Giro Women alla terza partecipazione

La prima al Giro Women: a Vollering per il momento basta questo

03.06.2026
5 min
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Quasi quattro ore e mezzo di scorribande e attacchi sulle Dolomiti per colmare un piccolo grande vuoto. Sul traguardo di Santo Stefano di Cadore, Demi Vollering esulta in modo liberatorio per aver centrato alla terza partecipazione la sua prima vittoria di tappa al Giro Women, altro suo dichiarato obiettivo di questa stagione che finora l’ha vista imporsi in altre sette occasioni.

La campionessa europea della FDJ United-Suez ha regolato in uno sprint ristretto la maglia rosa (e sua ex compagna e diesse) Van der Breggen, Niedermaier e Holmgren, mentre Longo Borghini ha chiuso a 15” rimediando con grande esperienza ad una frazione che ad un certo punto stava per mettersi piuttosto male. Chi invece paga un dazio salato è Reusser che ora scende nella generale in quinta posizione, davanti a Longo Borghini.

Van der Breggen, Vollering, Niedermaier e Holmgren sono state protagoniste in Cadore e ora sono nell'ordine della generale
Van der Breggen, Vollering, Niedermaier e Holmgren sono state protagoniste in Cadore e ora sono in questo ordine nella generale
Van der Breggen, Vollering, Niedermaier e Holmgren sono state protagoniste in Cadore e ora sono nell'ordine della generale
Van der Breggen, Vollering, Niedermaier e Holmgren sono state protagoniste in Cadore e ora sono in questo ordine nella generale

Il primo timbro rosa

Se la cronoscalata del Nevegal aveva espresso alcuni verdetti, la frazione odierna in Cadore si prestava ad una possibile rivincita personale o verso le più dirette avversarie. I 146 chilometri e i 3.400 metri di dislivello non potevano restare indifferenti alle donne di classifica. C’era voglia di assestare un altro colpo prima del tutto per tutto di sabato al Colle delle Finestre.

L’iniziale fuga di giornata aveva fatto capire le intenzioni di ognuna delle big che avevano posizionato una propria compagna in avanscoperta, ma alla fine sono state le leader ad affrontarsi nell’uno contro uno. Vollering attendeva questo momento.

«L’obiettivo – dice la vincitrice in conferenza stampa – era quello di partire presto e avere alcune compagne davanti come punti di riferimento. Abbiamo avuto Amber e Lauren (rispettivamente Kraak e Dickson, ndr) e fino a quel punto è stato tutto perfetto. Non appena sono riuscita a ritrovare Lauren, lei ha fatto ancora un grandissimo lavoro per me. E’ incredibile vedere cosa ha saputo fare nella sua prima grande gara a tappe. E’ impressionante come sta andando finora, devo ringraziarla tanto.

«Quando Trinca Colonel ha allungato nella penultima discesa – prosegue Vollering nell’analisi – è stato importante per me perché ho potuto rilassarmi un po’ e concentrarmi su ciò che sarebbe avvenuto sull’ultima salita e su ciò che avrebbe detto. Nel finale sapevo che Anna (Van der Breggen, ndr) e le altre avrebbero tentato un allungo, così sono rimasta attenta senza farmi prendere in contropiede. Naturalmente sono molto felice della mia prima vittoria al Giro. E’ una stagione molto bella fino ad ora».

Longo Borghini ha chiuso quinta a 15" (davanti a Fisher-Black) limitando i danni con grande esperienza
Longo Borghini ha chiuso quinta a 15″ (davanti a Fisher-Black) limitando i danni con grande esperienza
Longo Borghini ha chiuso quinta a 15" (davanti a Fisher-Black) limitando i danni con grande esperienza
Longo Borghini ha chiuso quinta a 15″ (davanti a Fisher-Black) limitando i danni con grande esperienza

Orizzonte… sul Finestre

L’impressione è che il Giro Women sia ancora tanto lungo. Se la frazione di domani a Brescello può apparire come una frenetica giornata di trasferimento, non bisogna sottovalutare il finale di venerdì e di conseguenza nemmeno le tante salite dure che ci saranno nelle ultime due tappe. Il Colle delle Finestre si preannuncia come giudice supremo prima del traguardo di Sestriere, però anche le severe rampe di domenica possono ancora stimolare l’appetito di chi sarà rimasta a bocca asciutta fino a quel momento.

«C’è ancora tempo per pensare a sabato – puntualizza Vollering – piuttosto penso solo a godermi l’importanza di questa giornata e di questa vittoria. Ci prepariamo giorno per giorno. Oggi ad esempio non ho aspettato che Longo Borghini e Reusser restassero con me ed è bello sapere di avere un po’ più di vantaggio su di loro. Contemporaneamente penso anche che Anna ha ancora un minuto di margine su di me e quindi dobbiamo trovare un modo di guadagnare tempo su di lei, magari sfruttando eventuali suoi punti deboli».

Van der Breggen ha difeso la maglia rosa gestendo gli attacchi di Vollering e chiudendo seconda al traguardo
Van der Breggen ha difeso la maglia rosa gestendo gli attacchi di Vollering e chiudendo seconda al traguardo
Van der Breggen ha difeso la maglia rosa gestendo gli attacchi di Vollering e chiudendo seconda al traguardo
Van der Breggen ha difeso la maglia rosa gestendo gli attacchi di Vollering e chiudendo seconda al traguardo

La resistenza di Anna

Dovessimo sintetizzare la quinta tappa del Giro Women, potremmo quasi dire “tanto rumore per nulla”. Vollering ci ha provato più volte per cogliere in castagna Van der Breggen, che invece ha gestito la situazione come faceva quando vinceva tutto prima di ritirarsi. Anzi, nell’ultima discesa verso Santo Stefano di Cadore ha fatto lei l’andatura, allungando e mettendo in soggezione le sue compagne di avventura.

«Mi sono difesa – dichiara la maglia rosa della SD Worx Protime – e sono felice di essere sopravvissuta a questa battaglia. Qui abbiamo una piccola squadra (per la squalifica di Wiebes ed il ritiro di Harvey, ndr) e siamo state sotto attacco fin da subito, come ha fatto la Movistar. Non potevo inseguire ogni atleta, così ho dovuto scegliere cosa fare senza sfinirmi. E’ stato fantastico avere Valentina (Cavallar, ndr) in fuga e poi come supporto quando ci siamo mosse con le altre leader.

«Mi hanno messo sotto pressione – conclude Van der Breggen – e poi ne ho messa io in discesa. Sono soddisfatta di oggi, anche perché sono orgogliosa di essere una delle maglie rosa più anziane di sempre. Le nuove generazioni stanno ottenendo grandi risultati e nei tre anni in cui sono stata diesse ho visto bene questo cambiamento. Sento di essere tornata al mio livello, anche se mi ci è voluto tempo. Adesso so gestire meglio gli allenamenti sia fisicamente che mentalmente. Spero di conservare questa maglia fino alla fine, però so che ci sono ancora giorni difficili da affrontare».

Ora Van der Breggen guida la generale con un minuto su Vollering, 1’24” su Niedermaier, mentre Holmgren, Reusser e Longo Borghini sono nell’ordine oltre i due minuti. Anna ci ha salutato ridendo e dicendo che verso Brescello non avrà problemi a lasciare andare in porto la fuga, ma da venerdì in poi avrà occhi su tutte quante.