Search

Quei dolori alla schiena che i corridori ben conoscono

08.02.2021
4 min
Salva

Corridori che fanno esercizi di allungamento per la schiena mentre ancora sono in sella. Si inarcano all’indietro, oppure fanno movimenti del collo. Quei 50 minuti a tutta sulla bici da crono, con la schiena inarcata a compensare la spinta delle gambe (in apertura Almeyda a Valdobbiadene, all’ultimo Giro). Le ore di sella portano con sé tutta una serie di dolorini a carico soprattutto della schiena e del collo, perché per quanto perfetta, la posizione in bicicletta non è mai troppo confortevole. Questa volta, pertanto, abbiamo chiesto al dottor Maurizio Radi, Fisioterapista e Osteopata, titolare del Centro Fisioradi di Pesaro, quali siano e a cosa siano dovuti gli acciacchi dei corridori in bicicletta. Essendo anche lui un accanito praticante, ha immediatamente colto nel segno.

La posizione in sella altera curve fisiologiche della colonna vertebrale (immagini antoninoraco.it)
La colonna sopporta curve anomale (immagini antoninoraco.it)
Il collo è in costante tensione per guardare la strada. Quali sono i muscoli o i nervi che vengono sollecitati da questa posizione? 

Per guardare avanti sulla strada, i muscoli del collo che vengono maggiormente sollecitati sono gli estensori perché la posizione non fisiologica li fa lavorare costantemente in contrazione. Inoltre la posizione in bici altera la serie delle curve fisiologiche della colonna vertebrale non solo cervicale ma anche dorsale e lombare. Inoltre dobbiamo considerare tutti i microtraumi, che si ripercuotono sulla zona cervicale e dorsale, provenienti dalla strada tipo vibrazioni e sobbalzi, che sono sempre in aumento viste le condizioni delle strade che vanno sempre più a degradarsi.

Quale tipo di massaggio o di rimedio si può adottare per essere certi che il collo recuperi scioltezza?

Prima di pensare al rimedio, consiglierei di fare tanta prevenzione cercando di lavorare sulla colonna ed i muscoli correlati con esercizi di streching, tonificazione muscolare ed esercizi di mobilità articolare. Dobbiamo iniziare a pensare che in bicicletta non si spinge solo con le gambe e quindi non dobbiamo dare per scontato che il nostro sistema osteo-articolare e muscolo-tendineo funzioni sempre perfettamente.

Tante ore in gruppo costringono l’atleta a una posizione che alla lunga si fa insopportabile
Tante ore in sella possono portare qualche fastidio
Il freddo può rendere la situazione più estrema?

Sicuramente si, basti solo vedere quante problematiche hanno quando piove o fa freddo gli stessi ciclisti professionisti. Purtroppo il corridore percepisce il freddo diversamente dagli altri sportivi, in quanto si tratta di uno sport ad alto impatto ventoso e questo porta grossi disagi all’apparato muscolo -articolare.

Qual è il massaggio che si fa di solito sulla schiena per restituirle elasticità?

Oggi conosciamo diverse tecniche di massaggio o direi meglio di terapia manuale. Io per la mia esperienza dico che vanno valutate le situazioni caso per caso. Possiamo andare da un massaggio rilassante ad un massaggio trasverso profondo a sedute di fibrolisi o graston technique, fino ad avvalersi del supporto dalla terapia strumentale (tipo Tecar, laser ecc.)

Si lavora su fasce muscolari, ma notiamo spesso il massaggiatore indugiare lungo la colonna: che cosa fa?

Il corpo umano è una macchina perfetta fatta di tanti muscoli, ossa articolazioni tutte connesse tra di loro, tutte innervate dal sistema nervoso che parte dalla colonna vertebrale dove qualsiasi individuo ha qualche sofferenza. Quindi un ciclista come già detto precedentemente, visto la postura che tiene in bicicletta per ore, la mette sotto stress sicuramente  più di altri e quindi è per questo che il massaggiatore ci lavora per tanto tempo.

Il massaggio alla schiena è alla base del recupero (foto Andrea Righeschi)
Il massaggio agevola il recupero (foto Andrea Righeschi)
I corridori parlano a volte di formicolio alle mani: da cosa dipendono?

Qui dobbiamo esaminare le possibili cause. In primis verificare che non ci siano patologie cervicali come discopatie, protusioni o ernie. Poi fare una corretta valutazione del corridore partendo dalla sua storia, analizzando se ci sono stati traumi ed infortuni in passato che possono aver lasciato conseguenze a livello fisico. Infine valutare se ci sono disequilibri posturali. Dopo aver fatto un’anamnesi e una corretta valutazione dell’atleta, consigliare anche di controllare la posizione in bici.

Il massaggio, che durante i Giri fanno tutti i giorni e nei periodi fuori corsa scende a due volte a settimana, ha la funzione di agevolare il recupero?

Sì, il massaggio per una atleta deve essere parte integrante della sua attività agonistica e non agonistica. Un buon massaggio serve sempre per un buon recupero fisico e non solo, a volte aiuta anche per recupero psicologico.

In quali dei casi precedenti potrebbe essere utile l’intervento dell’osteopata?

Sempre dopo una caduta, in quanto va verificato cosa sia successo da un punto di vista osteo-articolare. Ma direi che oramai l’intervento dell’osteopata è fondamentale prima, durante e dopo l’attività fisica.