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Elia Viviani, Rio 2016

Viviani, come si passa dalla strada alla pista?

14.11.2020
3 min
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L’ultimo concetto approfondito con Elia Viviani in tema di preparazione riguardava il tempo necessario affinché i lavori più duri su pista si trasformino in vantaggi su strada. Resta però aperta una questione molto importante legata alla posizione in bicicletta, dato che le ultime tendenze hanno reso molto più esasperato l’assetto in sella del pistard.

Elia Viviani, Rio 2016
Rispetto a Rio, la bici per prove di gruppo è più lunga di 3 centimentri
Elia Viviani, Rio 2016
Rispetto a Rio, la bici per prove di gruppo è diversa
Com’è passare dalla bici da strada a quella da pista e viceversa?

Non è mai stato traumatico, vediamo se lo diventa con il passare del tempo. Ora in pista si spingono rapporti esagerati e la posizione non è certo da meno. La bici della corsa a punti, uguale per uomini e donne, ha il telaio di 3 centimetri più lungo rispetto a quella di Rio. Si chiama Maat, in più ha il manubrio da 38 anziché da 42 come su strada e i cornetti che ci sono in cima servono per piegarsi di più. Si deve essere aerodinamici al massimo anche nelle prove di gruppo, quindi si fa in modo di allungarsi al limite.

Elia Viviani, manubrio bici De Rosa, 2020
Il manubrio da strada di Viviani è largo 42, quello da pista scende a 38
Elia Viviani, manubrio bici De Rosa, 2020
Manubrio da strada da 42, per Viviani, in pista da 38
Parlavi dei rapporti.

A Rio ho usato il 53-54×14 adesso mi pare si stiano allungando anche quelli. Ma siccome l’incognita del passaggio fra le due bici ce l’ho ben presente, si è deciso che in tutti i ritiri avrò con me la bici da pista, fosse anche per farci i rulli al mattino o quando è brutto. Saremo nell’anno olimpico e questa attitudine va coltivata.

La posizione sulla tua De Rosa da strada è cambiata in parallelo o quella non si tocca?

Non la tocco da quando sono neopro’. L’altezza di sella e l’inclinazione non si cambiano, altrimenti lo pago con le ginocchia. L’altezza del manubrio l’abbiamo sistemata a fine 2015 con Sky ed è perfetta. Pedivelle da 172,5 su strada e su pista e il 54 che ormai usano tutti i velocisti.

Non solo i velocisti, a dire il vero.

Sono stati gli ultimi uomini del treno a usare il 54 o il 55 per fare delle progressioni più regolari. Poi di riflesso anche i velocisti. Ai campionati italiani sono rimasto colpito dal fatto che Nizzolo abbia usato il 56, però ha un senso. Solo di recente Giacomo ha un treno, per cui dovendo fare le volate di rimonta da dietro, il 56 si spinge bene. E se viene duro, puoi sempre usare il 12.