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Liotto Aero Centenario, 100 anni di storia in una bici dorata

19.09.2022
6 min
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La Aero Centenario è una bici che diventa icona di una famiglia arrivata alla terza generazione nella produzione di biciclette. L’azienda, nata nel 1922 dall’intuizione di Luigi Liotto, ha poi attraversato un secolo di esperienze e amore per le due ruote. Portata nel ciclismo dei grandi successivamente da Gino Liotto che ha navigato tenendo ben saldo il timone della qualità e dell’artigianalità, valorizzando il cognome iscritto sul tubo obliquo delle bici. Oggi l’anima e l’ambizione dell’aquila di Vicenza  sono in mano ai figli Luigina, Doretta e Pierangelo Liotto che guidano l’azienda sapientemente verso l’innovazione e la performance. 

Per celebrare tutto ciò, la Aero Centenario vuole rappresentare e omaggiare la storia della famiglia Liotto con una livrea unica e preziosa. Un cimelio di nuova generazione, una bici aero con una colorazione arricchita da fogli d’oro intagliati a mano e adagiati sui profili di carbonio. Bella e possibile, in edizione limitata è acquistabile e ovviamente adattabile su misura in base alle proprie esigenze. Ce la racconta proprio Pierangelo Liotto che abbiamo incontrato nel caldo weekend dell’Italian Bike Festival di Misano Adriatico. Ne abbiamo approfittato anche per approfondire la nuova Gravel Steel Limited Edition. 

Unica e preziosa

Passeggiando tra gli stand il luccichio dell’oro avvolto nel telaio di questa Liotto Centenario è qualcosa che ha colpito ogni visitatore, attirando foto e video da parte di tutti gli appassionati. Ma cosa c’è dietro questo vero e proprio gioiello su due ruote?

«Si costruisce su misura – dice Liotto – si costruisce in Italia. Per questa Aero Centenario abbiamo ripreso la grafica dell’Aquila Aero e gli abbiamo dato una colorazione particolare. Fatta con fogli dorati. L’applicazione è totalmente manuale e non è in vernice. E’ un’estetica un po’ irregolare che all’occhio risulta impreziosita da una trama quasi grezza ma che trasmette la sua artigianalità.

«Noi diamo delle misure standard da catalogo, ma essendo un telaio fatto uno ad uno si può realizzare in base alle proprie esigenze. Il manubrio viene dipinto con lo stesso format. I cerchi prima vengono verniciati poi vengono assemblati con raggi e mozzo. Le pulegge del deragliatore sono CeramicSpeed per arricchirla sulla scorrevolezza e aggiungere ulteriori dettagli dorati. Sempre sui mozzi troviamo CeramicSpeed. Mentre le ruote ad alto di profilo sono Ursus sempre Made in Italy».

Scorrevole e aerodinamica

E’ una bici forgiata per la velocità e che fa della scorrevolezza il suo mantra. Il telaio aero ha dei profili improntati ad abbattere ogni limite imposto dall’aria con sezioni a goccia e con geometrie aggressive. La sua derivazione è totalmente ispirata alla Aquila Aero. Il telaio è ideato, progettato e realizzato a mano con cura artigianale esclusivamente in Italia da Cicli Liotto e i suoi ingegneri specializzati. Attraverso l’analisi in galleria del vento, ogni sezione è stata appositamente ideata e progettata dal punto di vista aerodinamico. Il telaio è in fibra di carbonio M55J 1K Torayca, con costruzione Tube To Tube che consente di offrire maggiore rigidità e resistenza alle flessioni.

«Abbiamo fatto questa bici – racconta Liotto – per omaggiare questo traguardo unico per la nostra famiglia arrivata alla terza generazione in questo settore con oltre cento anni di esperienza. E’ il nostro podio, il nostro modo di onorare quello che è stato e quello che potrà essere».

Liotto e il gravel

Unica anche la livrea della Gravel Steel Limited Edition che fa della sua robustezza il suo cavallo di battaglia. «Viene costruita – spiega Liotto – nei nostri laboratori in Veneto. Abbiamo deciso di farne una versione limitata con una colorazione titanizzata. Il telaio è in acciaio mentre il colore ispirato al metallo pregiato la rende elegante ma allo stesso tempo una bici dal carattere audace. Per farla è stata fatta una spazzolatura manuale che gli dona questa estetica un po’ vintage e un po’ artigianale. 

«L’acciaio è il Columbus Spirit, per un’ottima qualità che la rende comunque molto leggera. Siamo intorno ai dieci chili. Il gravel non vuole la leggerezza come caratteristica predominante, ciò che un utente deve pretendere è la robustezza. Per questo modello il nostro focus è stato proprio questo. L’acciaio ci permette di montare le serie sterzo con le calotte esterne, con i cuscinetti che lavorano in sede ma esternamente alla serie sterzo. Il vantaggio è la facile sostituzione e quindi il prolungamento della vita del nostro telaio, rendendolo eterno. Proprio come si faceva una volta con le bici da corsa».

Allestimenti su misura

Per Cicli Liotto i dettagli e le esigenze del cliente sono al centro delle proprie priorità e volontà. 

«Per il movimento centrale – conclude Liotto – di questa Steel Limited Edition invece abbiamo scelto un oversize da 47mm a filetto. Parliamo di componenti “indistruttibili”. Predisposizioni per i portapacchi e fori per le borse. C’è quindi la possibilità di interpretare la bici in più modi. Se si vuole una bici che sia gravel più rivolta alla pura esperienza sportiva, allora i fori si possono escludere in fase di creazione. Se invece si vuole una bici che sia una compagna di viaggio per le escursioni più lunghe rivolte al bikepacking e randonnée, allora le predisposizioni diventano indispensabili e un valore aggiunto. Possiamo montarci anche il terzo portaborraccia. A livello di costruzione si può anche scegliere se avere l’alloggio per il deragliatore anteriore oppure no».

Cicli Liotto