Tutte le strade di Silent Alps: 12 itinerari nella Carnia in bicicletta

05.06.2024
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Qualche giorno fa abbiamo raccontato la nostra esperienza in Carnia ospiti di Silent Alps Bike Experience, la costola del Consorzio Turistico Arta Terme che organizza esperienze (o experience, se preferite) in bicicletta nel loro territorio. L’itinerario che abbiamo provato era però solo uno dei dodici che Silent Alps propone agli appassionati del ciclismo su strada.

I percorsi sono stati divisi fra sei Hard e sei Soft, con l’idea di poter vivere una settimana completa in bicicletta avendo la possibilità di scegliere tra due diversi livelli di difficoltà.

Naturalmente poi nulla poi vieta di alternarli/scambiarli/combinarli, anche perché ognuno degli Hard ha il proprio corrispettivo Soft e viceversa. E un giorno impegnativo seguito da uno di relativo relax non sembra affatto una brutta opzione.

La Carnia è una porzione verde e poco nota del Friuli Venezia Giulia
La Carnia è una porzione verde e poco nota del Friuli Venezia Giulia

700 km più lo Zoncolan

Sia come sia, in totale si tratta di un’offerta di circa 700 km in una zona d’Italia ancora non attaccata dal turismo di massa che comprende alcune (specialmente una) delle salite più impegnative e note del ciclismo. Insomma, un parco giochi ideale per chiunque piaccia pedalare, soprattutto in montagna.

Tutti i percorsi partono e arrivano alle Terme di Arta e il Consorzio mette a disposizione una guida cicloturistica specializzata. Oltre ad accompagnare i partecipanti e seguirli in ogni loro necessità, spiegherà loro la varietà della flora e della fauna locale, gli indicherà i nomi di tutte le cime circostanti e gli racconterà aneddoti sulla storia di quelle vallate.

Dopo aver provato l’esperienza, possiamo dire che si possono certamente anche percorrere queste strade in autonomia, come si può andare ad una mostra d’arte senza guida. Il valore aggiunto di avere al fianco un professionista a propria disposizione però, nell’uno e nell’altro caso, è impagabile.

Lo Zoncolan è una presenza fissa: si può scalarlo o girargli intorno
Lo Zoncolan è una presenza fissa: si può scalarlo o girargli intorno

Al nord del Friuli

Prima di partire con un focus sugli itinerari, c’è da premettere un cosa. Tutto questo si svolge in Carnia, la parte nord del Friuli Venezia Giulia, abitata da persone non meno rocciose delle montagne che le circondano. Che sia lavorare, bere slivovitz o pedalare, insomma, i carnici sono mediamente gente che fa sul serio.

Per dare l’idea del senso relativo della difficoltà che hanno da quelle parti, lo Zoncolan da Sutrio – quello in cui è andato in crisi Evenepoel al Giro del 2021 – è stato inserito tra i percorsi Soft.

Altrettanto vero è il fatto che, come tutta la gente rocciosa, i carnici sono di un’ospitalità commovente e tutti gli altri percorsi Soft lo sono – abbastanza – per davvero. In ogni caso, in ognuno degli hotel del Consorzio Turistico Arta Terme, sono disponibili delle comodissime e-bike.

Piatti tipici, formaggi e affettati: in Carnia si mangia e beve alla grande
Piatti tipici, formaggi e affettati: in Carnia si mangia e beve alla grande

Sei itinerari Soft

1) Sella Chianzutan – Valle di Preone / UN TUFFO NELLA VALLE DEGLI ORSI

Protagoniste incontrastate di questo splendido itinerario sono una salita percorsa dal Giro d’Italia più volte (Sella Chianzutan) ed un passaggio incredibile attraverso la natura incontaminata dove il tempo sembrerà essersi fermato: la Selvaggia Val di Preone, denominata anche Valle degli Orsi.

Distanza: 68,2 Km

Dislivello: + 1.057 mt

2) Casera Razzo – Val Pesarina / LAGHI E MONTAGNA AUTENTICA

Questo percorso permette di pedalare all’interno di un canyon fino a trovarsi stretti tra due pareti unite solamente da una diga alta 135 metri. Da qui si può ammirare un lago verde smeraldo alla base di imponenti montagne che aspettano solo di essere scalate.

Distanza: 111 Km

Dislivello: + 1.993 mt

Percorsi facili e percorsi impegnativi: ci sono sfide per tutte le ambizioni
Percorsi facili e percorsi impegnativi: ci sono sfide per tutte le ambizioni

3) Passo Duron – Cascate di Salino / SOTTO LE CASCATE

Il Passo Duron da Tausia è una variante inedita rispetto a quella più nota da Ligosullo, molto più impegnativa e con pendenze decisamente più severe. Oltre alla salita diverse perle, come le splendide cascate di Salino, l’abitato di Paularo e quello di Tausia.

Distanza: 37,8 Km

Dislivello: + 940 mt

4) Passo Monte Croce Carnico / LA GRANDE GUERRA

Salendo verso il confine austriaco su di un asfalto bellissimo, questo itinerario percorre un territorio che oltre un secolo fa fu teatro di grandi combattimenti durante la prima Guerra Mondiale, per un connubio perfetto tra sport e storia.

Distanza: 48,5 Km

Dislivello: + 1.057 mt

Paesini legati alle tradizioni e a una cultura orgogliosa legata alle origini
Paesini legati alle tradizioni e a una cultura orgogliosa legata alle origini

5) Avaglio Muina Sella Valcalda / CAREZZANDO LA CARNIA

Anche se inserito tra i percorsi meno impegnativi, per un semplice cicloturista resta di livello medio alto. Per conoscere la Carnia si passa per piccoli e caratteristici paesi della valle del Degano, conosciuta come la valle “dei mostri” per l’attacco delle tre salite tra le più difficili ed impegnative al mondo: la Stentaria, Lo Zoncolan ed il Crostis.

Distanza: 59 Km

Dislivello: + 1.214 mt

6) Zoncolan da Sutrio / LA SFIDA

Uno degli errori più grandi del cicloturismo mondiale è definire questo versante dello Zoncolan “facile”. Lo si capirà bene affrontando quest’ascesa quando, alla fine di 9,5 km di salita dall’8 al 10%, ci si troverà davanti un vero e proprio muro di 3.500 metri fino in vetta.

Distanza: 39 Km

Dislivello: + 1.400 mt

Tutti i percorsi partono e arrivano da Arta Terme
Tutti i percorsi partono e arrivano da Arta Terme

Sei itinerari Hard

1) Sella Chianzutan – Passo Rest / INTO THE WILD

Due salite che chiudono rispettivamente le meravigliose vallate dell’Arzino e la Val Tramontina: palcoscenici meravigliosi degli ultimi due Giri d’Italia, dove i grandi campioni si sono affrontati sfidandosi sul loro asfalto perfetto.

Distanza: 123 Km

Dislivello: + 2.600 mt

2) Passo del Pura – Casera Razzo / TRA BIRRA, PROSCIUTTO ED OROLOGI

Due salite memorabili, così come i panorami che si possono ammirare in questo percorso. Un classico da non poter non provare per chi viene a pedalare nella terra degli scalatori.

Distanza: 120 Km

Dislivello: + 2.400 mt

Ci sono 700 km di percorsi ciclabili, percorribili con guida o in autonomia
Ci sono 700 km di percorsi ciclabili, percorribili con guida o in autonomia

3) Passo Duron – Cason di Lanza / SULLE ORME DI ATTILA

Nel 452 d.C. Attila invase l’Italia passando proprio attraverso il passo Cason di Lanza. Questo itinerario ricalca le sue orme, per una sfida degna del Re degli Unni.

Distanza: 100 Km

Dislivello: + 2.300 mt

4) Passo Monte Croce Carnico – Passo Pramollo / SCONFINANDO

Arrivo al confine con tornanti da cartolina immersi nella storia della Grande Guerra per poi tuffarsi nel verde Austriaco, saltare di nuovo in Italia scalando un passo poco conosciuto per cadere sulla ciclabile più bella d’Europa.

Distanza: 135 Km

Dislivello: + 2.600 mt

Un ponte sul fiume But, che attraversa i Comuni della vallata
Un ponte sul fiume But, che attraversa i Comuni della vallata

5) Sella Valcalda – Zoncolan da Sutrio / CAREZZANDO LA CARNIA II

Come il suo gemello Soft, anche questo percorso vi farà amare la Carnia con il suo verde e l’unicità dei suoi paesaggi. Oltre allo Zoncolan dal versante “facile” si affronterà però prima la Sella Valcalda, per arrivare al Kaiser col giusto grado di riscaldamento.

Distanza: 82 Km

Dislivello: + 2.380 mt

6) Esse di Raveo – Zoncolan da Ovaro / IL KAISER, IL MOSTRO, LO ZONCOLAN

Quello che almeno una volta nella testa di un pedalatore è sempre passato come il sogno proibito, con l’aggiunta di un aperitivo a doppia cifra prima di iniziare la scalata all’Inferno del ciclismo mondiale.

Distanza: 65 Km

Dislivello: + 1.941 mt

Silent Alps

La Carnia con Silent Alps, tra valli, orologi e acque poetiche

30.05.2024
6 min
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ARTA TERME – La Carnia, stando alla definizione che ne dà Wikipedia, “è una regione storico-geografica prevalentemente montana, situata nella parte nord-occidentale della provincia di Udine, in Friuli, comprendente buona parte delle Alpi Carniche italiane con le sue valli alpine. Il centro principale è Tolmezzo.”

Ma come sempre accade, le definizioni dei dizionari – o delle enciclopedie – non restituiscono l’anima dei luoghi. Per quella, nei luoghi bisogna andarci. Noi abbiamo avuto la fortuna di farlo, ospitati da Silent Alps, il Consorzio Turistico di Arta Terme: un paesino di 2.000 abitanti nel cuore della Carnia, a pochi chilometri da Tolmezzo.

Arta è un importante centro termale nato attorno alla fonte di Acqua Pudia, un’acqua “solfato-calcico-magnesiaco-sulfera” nota fin dall’epoca romana e che nei secoli è stata determinante alla crescita e alla notorietà del paese. Anche Giosuè Carducci era solito trascorrere il suo tempo qui, tanto che decantò le proprietà terapeutiche dell’acqua e dell’aria di questi posti e ad Arta dedicò addirittura una poesia “Il Comune Rustico”.

Esploratori su due ruote

Noi però a differenza di Carducci siamo qui anche e soprattutto per scoprire questi luoghi attraverso uno degli itinerari cicloturistici offerti dal Consorzio. Lo faremo accompagnati da Omar, la nostra guida. Partiamo dal “Grand Hotel Gortani – Wellness&Relax” nel centro del paese, con l’obiettivo di scoprire la Val Pesarina, detta anche la Valle del Tempo.

L’itinerario prevede una settantina di chilometri con circa mille metri di dislivello. Risaliamo la Valle del But, una delle otto della Carnia, e in breve ci troviamo a Sutrio. Se questo nome non vi è nuovo, è perché da lì parte la salita di uno dei due versanti dello Zoncolan, il primo che venne scalato nel Giro d’Italia del 2003 e che fece conoscere il Kaiser al mondo, quando a vincere fu Gilberto Simoni. Perché, scopriamo da Omar, il nostro percorso è di fatto il giro dello Zoncolan, ma – per nostra fortuna, almeno questa volta – senza doverci arrivare in cima.

Da Sutrio svoltiamo a sinistra e passiamo per Cercivento, un piccolo borgo montano famoso per essere una Bibbia a cielo aperto, grazie ad un progetto che ha decorato il paese con oltre trenta opere tra mosaici, murales e affreschi raffiguranti scene bibliche.

I bignè giganti di Lilly

Dopo Cercivento la strada inizia a salire ma senza mai diventare una crucis. In breve scolliniamo a Sella Valcalda e scendiamo a Comeglians dove ci fermiamo alla pasticceria “Lilly” per assaggiare i suoi bignè giganti, che scopriamo essere apprezzatissimi in tutto il Friuli. 

Ripieni di crema pasticciera e decorati con cioccolato e una ciliegia candita, capiamo il perché della loro fama e probabilmente l’ha capito anche il giovane ciclista seduto al tavolo di fronte al nostro assieme a suo papà. Mangia felice mentre sfoggia la divisa del POGI Team, la squadra giovanile creata da Tadej Pogačar per supportare gli aspiranti corridori del suo Paese. Il Giro d’Italia è passato qui giusto ieri e molto probabilmente lui si è goduto il passaggio del suo idolo e poi ha deciso di restare ancora qualche giorno per scoprire, come noi, le bellezze della Carnia e la dolcezza dei bignè di Lilly. Finita la pausa ripartiamo verso la meta del nostro itinerario, la Val Pesarina.

Il paese degli orologi

Appena la imbocchiamo ci accoglie un cartello con scritto “Valle del Tempo” con un grande orologio vintage a fianco. Domandiamo ad Omar maggiori informazioni. Ci racconta che in questa piccola valle nel bel mezzo della Carnia, precisamente nella frazione di Pesariis, nel 1725 fu fondata la Solari, una piccola ditta familiare che costruiva allora orologi da torre e che negli anni è cresciuta fino a diventare ora una delle più importanti fabbriche di orologi del mondo.

Tutto, a Pesariis, parla di orologi. Un numero imprecisato di orologi monumentali orna ogni angolo del paese, orologi a vasche d’acqua, orologi ad acqua turbina, orologi a pendolo, meridiane, orologi a palette giganti, orologi a carillon. 

Camminiamo stupiti tra le vie e assieme a noi molte altre persone arrivate da chissà dove per godersi questo spettacolo di ingegno, tecnica ed estetica, che ha fatto di Pesariis (178 abitanti all’ultimo censimento) uno dei più importanti centri turistici della Carnia.

Tempo di rientrare

Ma il tempo, anche nella Valle del Tempo, è tiranno ed è già ora di ripartire, nuvole minacciose incombono e cerchiamo di sfuggirgli (spoiler: non ce la faremo).  Scendiamo a ritroso la Val Pesarina e ci tuffiamo nella Val Degano ad Ovaro, da dove parte il versante più famoso dello Zoncolan, quello terribile, durissimo, quello che ne fa la salita più dura del ciclismo mondiale.

Noi passiamo soltanto sotto l’arco di legno che dà il via a quel tormento, non a caso conosciuto come la Porta dell’Inferno, lo salutiamo e poi prendiamo una bellissima ciclabile in falsopiano (in discesa) e in breve siamo a Tolmezzo.

Qui imbocchiamo di nuovo la Val del But e, sotto un acquazzone biblico, dopo pochi chilometri torniamo ad Arta Terme. Per fortuna ad accoglierci c’è di nuovo il “Grand Hotel Gortani – Wellness&Relax”, con gli innumerevoli servizi offerti dalla sua Spa, cullati dai mille benefici dell’Acqua Pudia tanto cara a Carducci.

Un’Acqua che, dopo un giro in bicicletta attraverso i tesori nascosti della Carnia, ha un sapore ancora migliore.

Per informazioni e prenotazioni:

Silent Alps

Sulle strade del Giro: la Carnia con Silent Alps e bici.PRO

28.04.2024
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Il silenzio di una notte stellata. Una salita immersa nella natura dove sentire solo il respiro dei boschi. Un pranzo in malga dove i sapori decisi della cucina tradizionale si uniscono a quelli di un vino unico al mondo: In una parola: la Carnia. Questo angolo di Friuli è ancora un gioiello inesplorato, dove il ciclista ha la possibilità di sentirsi connesso in modo autentico e profondo al lato più selvaggio delle Alpi, lontano dal traffico, dalle automobili e dalla routine cittadina. 

Su queste strade – che il 24 maggio saranno toccate dal Giro d’Italia 2024 – Silent Alps e bici.PRO hanno pensato ad un’esperienza immersiva per vivere a 360 gradi il territorio e l’evento, in un mix di azione, scoperta ed emozioni.

In attesa del Giro d’Italia, scalare passi carnici aiuterà a entrare nel clima (foto Silent Alps)
In attesa del Giro d’Italia, scalare passi carnici aiuterà a entrare nel clima (foto Silent Alps)

Le Alpi Friulane, un paradiso da pedalare

Non ancora toccata dal grande turismo di massa, la Carnia risulta particolarmente vocata al ciclismo. Offre percorsi lontani dal traffico e dalla confusione, oltre che fondi stradali curati e in ottimo stato.

Gli itinerari regalano una bella combinazione di curve e salite che risultano sfidanti per gli appassionati, rendendo queste montagne ricoperte da boschi e foreste ancora più apprezzate da chi pedala.

Sulle strade del Giro d’Italia

Quando passa il Giro, i paesi si animano, si tingono di rosa e l’atmosfera è quella di una festa collettiva. Silent Alps e bici.PRO hanno pensato ad una bike experience per respirare questa impagabile atmosfera, in un contesto affascinante e intatto come quello delle Alpi Carniche. Con alloggio ad Arta Terme, il pacchetto prevede tre intensi giorni per vivere l’arrivo di tappa nello splendido scenario montuoso che fa innamorare ciclisti da tutto il mondo

La mattina del 24 maggio è prevista la scalata al Passo Duron, anticipando la carovana del Giro e pregustando l’adrenalina che il pubblico vivrà su questa salita epica. Prima dello scollinamento, si può godere di un panorama incredibile, ammirando le cime carniche, la Val Pontalba e il leggendario Zoncolan.

Una bella sfida che poi vivranno anche i professionisti quando transiteranno da qui verso Cima Sappada, dove sarà posto il traguardo. Gli ospiti potranno dunque assistere dal vivo al finale della frazione dedicata agli scalatori ed emozionarsi con le azioni dei protagonisti della Corsa Rosa. 

Pesariis è il paese degli orologi, in cui nacque l’azienda dei Fratelli Solari (foto Charmen)
Pesariis è il paese degli orologi, in cui nacque l’azienda dei Fratelli Solari (foto Charmen)

Nella Valle del Tempo

Il 25 maggio, dopo una giornata così intensa all’insegna del ciclismo professionistico, c’è spazio per l’esplorazione. Niente di meglio dunque che un bike tour alla scoperta della Val Pesarina, con un’immancabile visita ad una perla di questi luoghi: il borgo di Pesariis. Questa piccola frazione è divenuta famosa per aver dato i natali alla fabbrica dei Fratelli Solari, fondata nel 1725. Secondo una leggenda fu addirittura un pirata di Chiavari, mandato in Friuli come esiliato politico, a tramandare agli abitanti di allora l’arte dell’orologeria.

Di affascinante qui non ci sono solo le storie, ma anche gli strani orologi monumentali e le meridiane che costellano il paese, in un’autentica esposizione a cielo aperto. Al rientro, gli ospiti potranno godersi una rigenerante SPA in vista della cena, condita di tradizione e sapori tipici. 

Sapori di malga

Una bike experience che si rispetti non può che chiudersi con un autentico trionfo di enogastronomia. I gusti intensi della cucina carnica saranno protagonisti di una cena a Malga Promosio, una location circondata da meravigliosi scenari incontaminati.

Qui, ad un passo dal cielo, i palati saranno deliziati da formaggi, frico, polenta, gulash e altre tipicità friulane a “metro 0” cucinate secondo le ricette antiche, tramandate da generazioni. Tutto coronato da un’atmosfera calda, accogliente e familiare. 

Ideale per e-bike e MTB

Non si parla solo di strada, le Alpi Friulane regalano anche moltissimi itinerari mappati per vivere la Carnia off-road. Anche per quanto riguarda le e-bike esistono ora diversi punti di noleggio e la possibilità di avere guide locali, un interesse sempre più crescente, testimoniato anche dal successo di un evento tutto al femminile che Silent Alp riproporrà durante il primo weekend di ottobre. Benessere in sella e a tavola, pedalate nella natura, sessioni di yoga e tips per scegliere bici e posizione giusta: queste sono solo alcune delle attività di “Woman e-bike”.

Non mancano invece gli itinerari a misura di famiglia, con la presenza di diverse piste ciclabili, dedicate a chi vuole scoprire paesaggio e gastronomia in modo slow o con bambini al seguito.

La vacanza su due ruote in Carnia è davvero per tutti i gusti. Il passaggio del Giro d’Italia sarà una nuova occasione per aprire nuovi orizzonti su questo territorio ricco di storia e di bellezze naturali che incantano il cuore e sfidano le gambe. 

Si possono trovare maggiori informazioni sul pacchetto dedicato alla Corsa Rosa “Sulle Strade del Giro” in collaborazione con Silent Alps e Bici.PRO a questo link.

Le Alpi friulane a misura di cicloturista grazie a Silent Alps

10.03.2024
5 min
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Far vivere un territorio al quale ci si sente indissolubilmente legati non è facile, ma può regalare parecchie emozioni. Emiliano Cantagallo, nello specifico l’ideatore del progetto Silent Alps Bike Experience, ha voluto mettere alla portata di tutti le meraviglie “ciclistiche” delle Alpi Friulane. Un sito che raccoglie una serie di itinerari, luoghi, servizi e tanto altro. Il cicloturista viene accompagnato nella scelta del suo percorso e trova, su questo portale, tutte le informazioni necessarie. 

«L’idea è nata – racconta Cantagallo – grazie alla mia esperienza da ciclo-guida. Mi sono accorto della bellezza di questo territorio, che vivo da sempre, e ho voluto metterla a disposizione di tutti. E’ impossibile per una guida portare in giro 10.000 persone, ma grazie al sito Silents Alps Bike Experience ora i cicloturisti trovano tutto quello di cui hanno bisogno».

I percorsi

Il Friuli-Venezia Giulia vive di ciclismo, da queste parti il Giro d’Italia è passato moltissime volte nel corso della sua storia. Una delle salite più iconiche della corsa rosa, lo Zoncolan, è un balcone verde che si affaccia proprio su questa terra. 

«Lo Zoncolan – spiega ancora Cantagallo – è stata la chiave che ha fatto accendere questa idea. Nel corso della mia “storia” da cicloamatore l’ho scalato molte volte e mi sono chiesto come rendere fruibile a tutti la mia esperienza. Grazie ad Arta Terme l’idea è diventata realtà e ora tutti possono godere di questi paesaggi».

«Abbiamo ideato 12 percorsi – prosegue – sei hard e sei soft, con tanto di filmati in alta risoluzione. Sul sito trovate tutte le informazioni: le tracce, le curiosità, il profilo altimetrico e la storia. Perché in Carnia si è fatta la storia del nostro Paese e unirla al ciclismo ci è sembrato facile e intuitivo. Si passa dai laghi alle montagne più autentiche, vivendo in prima persona un’esperienza irripetibile».

Punti di riferimento

Pedalare non è solo una sfida con i propri limiti, ma scoprire un territorio ad un ritmo più lento, senza fretta. Il cicloturista cerca nuove esperienze, sia sportive che enogastronomiche, e non solo. 

«L’idea – dice Cantagallo – era quella di fornire all’utente tutti i mezzi necessari per crearsi la sua esperienza. Infatti nei percorsi sono segnati i punti acqua, i punti ristoro, le strutture per soggiornare e anche quelli che sono i posti panoramici. All’interno della piattaforma c’è una cernita delle soluzioni migliori ed accoglienti per il turista. Sono state selezionate dal Consorzio e rispondono a determinate esigenze. Vogliamo far crescere la Carnia e il cicloturismo, per rendere sempre migliore l’esperienza offerta».

Nella sezione del sito “Bike Hospitality” il ciclista ha modo di scegliere, in base alle proprie esigenze, dove soggiornare, mangiare, fare shopping o cercare un servizio utile. E’ segnalato anche un supporto tecnico, al quale appoggiarsi in caso di problemi meccanici.

I servizi del Consorzio

Quello che il Consorzio Silent Alps offre è un servizio profondo e dedicato ad ogni aspetto del territorio. Pedalare è al centro dell’esperienza, ma non si può passare da queste parti senza immergersi nell’atmosfera della Alpi friulane.

«Il nostro impegno turistico – ci spiega Teresa Colombara, project manager del Consorzio Turistico di Arta Terme – nasce nel 2018 e sviluppa una serie di progetti per far vivere la Carnia. Uno di questi è legato al mondo bici ed è il Silent Alps Bike Experience. Noi abbiamo voluto dare spazio non solo alle strade ma anche alla vita che c’è dalle nostre parti. Vogliamo dare al cicloturista la possibilità di assaporare i nostri prodotti, ricercati e di qualità. All’interno del Consorzio sono presenti anche delle strutture ricettive: cinque hotel, 2 B&B e 4 appartamenti.

«Non è da trascurare l’enogastronomia – conclude Colombara – da considerare in tutti i suoi aspetti. Quindi abbiamo ristoranti e luoghi dove gustare i piatti tipici, ma anche visite ad aziende del territorio. A Tolmezzo diamo l’occasione, grazie ad un produttore locale, di assaggiare il succo di mela. Ma non mancano nemmeno caseifici e altre esperienza simili. L’idea, come detto, è di far vivere al turista la Carnia a 360 gradi, fornendo un’esperienza che lo possa trasformare».

Silent Alps Bike Experience