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ExtraGiro, i numeri di un successo organizzativo

11.08.2021
4 min
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Sono davvero incoraggianti e positivi i numeri economici del primo semestre 2021 di ExtraGiro. Il gruppo organizzativo negli ultimi dodici mesi ha letteralmente “messo in piedi”, come usa definirsi in gergo, grandi eventi ciclistici quali il Campionato del Mondo, il Giro d’Italia Giovani Under 23 e i recenti Campionati italiani in Emilia-Romagna. Tra l’altro, tutte manifestazioni sostenute dal riscontro unanime di istituzioni, partner, pubblico, team ed atleti. 

Ballerini in testa al gruppo al campionato italiano
Ballerini in testa al gruppo al campionato italiano

Due società, una squadra

Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic: che squadra! La realtà emiliano-romagnola, guidata dai direttori Marco Selleri e Marco Pavarini, ha dunque comunicato i risultati ottenuti. Numeri che confermano il trend di crescita in corso fin da inizio 2020, quando è avvenuto il lancio di ExtraGiro: un affiatato gruppo di lavoro che fonde la proficua collaborazione tra Nuova Ciclistica Placci 2013 e l’agenzia Communication Clinic. 

Di assoluto impatto, i numeri che raccontano i due mesi di attività organizzativa dal 19 aprile al 20 giugno. Solo in questo lasso di tempo sono state fatte: 19 giornate di gara, 29 villaggi di tappa, con un notevole impatto mediatico evidenziato dalle differite su Rai Sport, dalla diretta dei Campionati italiani su Rai 2, per un’audience televisiva reale di oltre 1.400.000 spettatori. Per quanto riguarda la comunicazione digitale, l’intensa programmazione di attività organica e pubblicitaria ha portato al coinvolgimento di ben 1.558.000 utenti online fidelizzati, oltre a 10.821.000 visualizzazioni degli eventi. 

Selleri (a sinistra), Pavarini (al centro) e Colbrelli (a destra)
Selleri (a sinistra), Pavarini (al centro) e Colbrelli (a destra)

Marco Pavarini, direttore di ExtraGiro

«Quelli che abbiamo avuto il piacere di analizzare – ha dichiarato Marco Pavarini, direttore di ExtraGiro – sono numeri molto chiari. Sono dati che danno il senso di un percorso di crescita e di un preciso modo di accompagnare partner e istituzioni che ci appoggiano verso il proprio obiettivo. Obiettivo che è la promozione di nuove istanze e territori attraverso lo sport. A partire dal 2017, quando abbiamo rilanciato il Giro d’Italia Giovani U23 dopo cinque anni di stop, abbiamo lavorato intensamente sulla capillarità della nostra comunicazione. Volevamo attivare connessioni strette con i nostri partner che hanno accettato con noi questa sfida e che in gran parte sono ancora al nostro fianco, non solo sugli eventi sportivi ma anche condividendo con noi progettualità importanti che vanno oltre l’aspetto agonistico».

L’inaugurazione della Ciclovia Food Valley in occasione della 4ª tappa del Giro U23
L’inaugurazione della Ciclovia Food Valley in occasione della 4ª tappa del Giro U23

Il ciclismo per i territori

Il ciclismo è uno straordinario veicolo di promozione per aziende e territori. Genera importanti ricadute sui territori toccati dalle manifestazioni per alberghi, ristoranti, distributori di carburante e tanti altri operatori economici. 

ExtraGiro nel primo semestre del 2021 ha attivato oltre 500 collaboratori, coinvolgendo 155 strutture alberghiere, 3.000 pasti distribuiti “on the road”, 12.000 litri di acqua “versata” e oltre 220.000 chilometri percorsi dai mezzi della carovana. Si stima che i Mondiali di ciclismo in Emilia-Romagna abbiano generato un indotto economico immediato di 4 milioni di euro, oltre alle enormi potenzialità di sviluppo in ambito ciclo turistico di percorsi fino a quel momento sconosciuti. Warm Up Ciclismo, a luglio 2020, in un periodo davvero difficile per le strutture ricettive, ha generato più di 1.600 presenze in hotel. Il Giro d’Italia U23 movimenta 600 persone per dieci giorni. Complessivamente, ExtraGiro somma 10.000 prenotazioni di posti letto all’anno, senza contare i pernottamenti gestiti in autonomia dal pubblico o dall’entourage dei team. 

Grandi sponsor per Extra Giro, flotta Suzuki per i loro eventi
Grandi sponsor per Extra Giro, flotta Suzuki per i loro eventi

Dynamo Camp e AIDO

Non mancano poi i risvolti sociali dell’attività di ExtraGiro. Grazie al Giro d’Italia Under 23 sostiene il progetto 2 Milioni + di KM, ideato da Bikevo e dal suo fondatore Max Morocutti. Gli oltre 216.000 chilometri totalizzati dai 176 atleti in gara, infatti, finiranno nel contatore del progetto e da lì verso la solidarietà a Dynamo Camp e alle iniziative della Federciclismo per i giovanissimi. Il Giro d’Italia Giovani Under 23 è anche un capitolo importante del Bilancio sociale annuale di AIDO, l’associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, perché gli eventi sportivi sono anche occasione importante per allargare il bacino dei portatori d’interesse delle importanti campagne che i partner di ExtraGiro sostengono e portano avanti con vigore.

ExtraGiro

Si torna a Imola per il tricolore: tre crono e strada pro’

15.06.2021
5 min
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Ritorno a Imola, a casa degli organizzatori della Nuova Placci, che fanno capo a Marco Selleri e Marco Pavarini, che negli ultimi dieci mesi hanno organizzato la ripresa delle corse con Extra Giro 2020, la prima corsa a tappe con il Giro U23 del 2020, il mondiale, sette corse in nove giorni nella recente primavera, il Giro d’Italia U23 del 2021 e da venerdì a domenica i campionati italiani: crono per donne junior, donne elite e uomini elite; strada per gli uomini elite. Trattandosi di organizzatori che non lo fanno di mestiere, si capisce bene che lo sforzo sia notevole. Soprattutto in una fase storica in cui anche solo per prendere dei contributi pubblici regolarmente assegnati c’è da continuare a produrre documenti, anche oltre quelli richiesti al momento dell’erogazione.

«Al punto che due settimane prima del Giro d’Italia U23 – dice Selleri con una punta di amarezza – ci siamo guardati e ci siamo chiesti se davvero valesse la pena partire. Siamo arrivati per gradi a questo livello, ogni anno sono aumentati l’impegno e le nostre competenze. Le risorse sono sempre le stesse e si passa più tempo a risolvere problemi che ad organizzare, rendere migliore il prodotto, cercare nuovi sponsor. Il mondiale non è ancora chiuso e questo ha fatto sì che ci sia mancata la liquidità per lavorare al resto. Perciò adesso siamo concentrati su campionati italiani, poi domenica sera tireremo una bella riga».

Cambio di passo

Due giorni di gara: le crono venerdì, la gara su strada domenica. Le prime a Faenza, le seconde da Bellaria a Imola, su quel circuito finale dei mondiali già collaudato con le salite di Mazzolano e Gallisterna (foto di apertura) che hanno consentito ad Alaphilippe e prima ancora ad Anna van der Breggen di conquistare il simbolo iridato che rimetteranno in palio a settembre sulle stradine di Leuven.

La gara su strada degli uomini presenta un dislivello importante di 3.677 metri concentrati in 225,9 chilometri. Percorso tosto e temperature che si annunciano torride.

Il via dalla riviera romagnola, poi via verso Faenza e da Brisighella prima scalata verso Monticino, per poi affrontare la Gallisterna ed entrare per il primo passaggio nell’autodromo. Di qui, si faranno quattro giri del circuito che comprenderà anche la salita di Mazzolano.

Mazzolano e Gallisterna, già salite simbolo dei mondiali 2020
La salita di Mazzolano, la prima nel circuito dei pro’, che ricalca in parte quello dei mondiali
La Gallisterna, salita ben nota per aver deciso i mondiali del 2020

Strade chiuse

Farà molto caldo, Selleri lo conferma. Così come conferma che dal primo giugno è possibile la presenza di pubblico agli eventi sportivi all’aperto, purché si ricorra alle mascherine. Pare che a Castelfranco Veneto, per l’arrivo dell’ultima tappa del Giro dp’Italia U23, ci fosse un pubblico all’altezza delle più grandi gare dei professionisti.

«E’ tutto pronto – dice Selleri – anche se potrò dirlo davvero quando anche l’ultima gara sarà partita. Dal punto di vista delle garanzie sul percorso, non cambia nulla rispetto al mondiale. Invece la situazione è molto più semplice dal punto di vista della circolazione. Per i mondiali dovemmo chiudere le strade dalla tale ora del mattino e fino a sera, per i campionati italiani, si aspetta il fine corsa e si riapre alla circolazione. Di fatto ci sarà chiusura ogni 20 minuti circa, come per una qualunque corsa in linea».

Crono torride

Le crono, si diceva, partono e arrivano a Faenza. Diciamo che è abbastanza insolito questo sparpaglio di categorie sul territorio nazionale, per cui sarà la Toscana sabato ad ospitare la prova su strada degli U23, mentre le donne elite, che venerdì si giocano la crono a Faenza, dovranno poi scendere ad Alberobello per la prova su strada. Questioni certamente di budget, di cui fanno le spese però spettatori e atleti. Non necessariamente in quest’ordine.

Le donne elite corrono sulla distanza di 33,3 chilometri, con due salitelle: Rocca di Poggiolo e Cima Sabbioni. Le donne junior avranno un percorso appena vallonato, mentre gli uomini elite si misureranno su una distanza importante, 45,7 chilometri, le stesse salite delle donne elite più quella di via Agello. Se il caldo sarà all’altezza delle previsioni, anche la crono sarà una prova a sfinimento.