Bikedes, Academy, Angelo Destro, Network (foto Bikedes)

Bikedes, l’ecosistema per far crescere i negozi di bici

06.07.2026
8 min
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Inizia con questo articolo la collaborazione di bici.PRO con Bikedes, un ecosistema di servizi dedicato alla crescita dei negozi di ciclismo attraverso attività di formazione, consulenza e networking. Il primo articolo è un’intervista al suo fondatore Angelo Destro.

«Il Covid è stato l’esempio del negoziante che si trova a navigare con il vento che soffia a favore di vela. Va forte, ma non sa esattamente il perché. Invece, appena il vento cambia direzione, lui si ferma e ugualmente non ne capisce il motivo. Se pretendi di affrontare il mercato non avendo le competenze per leggerlo, sei per forza subordinato alle scelte dettate da altri e ti ritrovi in una situazione totalmente opposta alla sicurezza imprenditoriale, alla sicurezza finanziaria».

Parla così Angelo Destro, siciliano classe 1981, ideatore di Bikedes: il primo ecosistema in Italia – si legge nel loro sito – dedicato alla crescita dei negozi di bici, tramite formazione, confronto e consulenza attraverso cui costruire imprese più solide, più organizzate e più profittevoli.

La passione per il ciclismo di Angelo Destro inizia nel 1994, partecipando ad alcune gare da ragazzo, per poi abbandonare il mondo agonistico e continuare a vivere la passione da praticante (e poi da imprenditore).

Angelo Destro, catanese classe 1981, è arrivato a Bikedes dopo esperienze in vari altri ambiti
Angelo Destro, catanese classe 1981, ha creato Bikedes il primo ecosistema di servizi di consulenza per i negozi di bici
Angelo Destro, catanese classe 1981, è arrivato a Bikedes dopo esperienze in vari altri ambiti
Angelo Destro, catanese classe 1981, ha creato Bikedes il primo ecosistema di servizi di consulenza per i negozi di bici

Gli inizi nell’automotive

La sua storia imprenditoriale inizia a soli 18 anni, quando fonda la prima azienda nel settore automotive. Con l’avvento di internet e il rapido cambiamento delle dinamiche di mercato, comprende presto che il settore sta vivendo una trasformazione profonda e che il modello di business tradizionale necessita di evolversi per rispondere ai nuovi comportamenti di acquisto e alle nuove modalità di comunicazione.

Questa consapevolezza lo porta a intraprendere un percorso di formazione continua e specializzazione nel campo della strategia d’impresa e dello sviluppo aziendale. Un percorso che, negli anni, lo conduce a ricoprire anche il ruolo di manager all’interno di una società specializzata nella strutturazione e nello sviluppo di modelli di business ad alte prestazioni, affiancando più di 650 imprenditori nel processo di crescita e trasformazione delle loro aziende.

Tutto il know-how maturato negli anni viene poi canalizzato da Angelo Destro nel settore che più lo appassiona: il ciclismo. Da questa visione nasce il contatto con Shimano Italia e, successivamente, la realizzazione della Shimano Academy by Bikedes, un percorso di formazione imprenditoriale pensato per supportare gli Shimano Service Center nello sviluppo dei loro negozi e nell’incremento della profittabilità delle loro attività.

La visione chiara dei numeri permette di conoscere i margini di guadagno e come aumentare la marginalità
La visione chiara dei numeri permette di conoscere i margini di guadagno e come aumentare la marginalità
La visione chiara dei numeri permette di conoscere i margini di guadagno e come aumentare la marginalità
La visione chiara dei numeri permette di conoscere i margini di guadagno e come aumentare la marginalità
Perché era necessario un passaggio come questo?

Perché i negozianti sono spesso completamente assorbiti dall’operatività quotidiana e, in molti casi, non hanno ancora la consapevolezza o gli strumenti necessari per affrontare un mercato in continua evoluzione. E oggi, in un contesto che cambia così rapidamente, saper riparare una bicicletta non basta più: è indispensabile far crescere il negozio come un’impresa.

E con Shimano avete iniziato a spiegarglielo?

Abbiamo fondato la Shimano Academy by Bikedes e inoltre abbiamo creato un percorso di management verticalizzato sulle esigenze dei negozi di ciclismo con un metodo chiamato Metodo Ammiraglia.

Perché questo nome?

Se ci pensate, qual è il ruolo dell’ammiraglia? Affiancare il professionista durante la gara, adattando la strategia in funzione di ciò che accade e condividendola con lui perché possa metterla in pratica nel momento giusto. E’ lo stesso approccio che abbiamo trasferito nel nostro metodo: affianchiamo l’imprenditore con un supporto continuo, modellando la strategia in base all’evoluzione del mercato e della sua azienda. Un metodo che abbiamo applicato in numerosi negozi, ottenendo risultati straordinari.

Un successo che ha giovato al vostro lavoro?

Proprio da questo percorso di affiancamento è emersa un’esigenza condivisa dai negozianti: avere uno spazio di confronto con altri imprenditori del settore provenienti da tutta Italia. Da qui è nato il Bikedes Network, una community nella quale confrontarsi, fare strategia insieme e condividere esperienze e soluzioni.

C’è attrito fra negozianti e aziende?

Spesso i negozianti subiscono i programmi proposti dai fornitori ed è del tutto normale che le aziende sviluppino strategie commerciali per il proprio mercato. Il punto, però, è un altro: non tutti i negozi dispongono di un proprio piano strategico e di strumenti di analisi con cui valutare, adattare o integrare quelle proposte in funzione dei propri obiettivi. Così, anziché scegliere consapevolmente, finiscono semplicemente con il “subirli”.

La formazione, assieme a consulenza e networking, è uno dei punti centrali del lavoro di Bikedes
La formazione, assieme a consulenza e networking, è uno dei punti centrali del lavoro di Bikedes
La formazione, assieme a consulenza e networking, è uno dei punti centrali del lavoro di Bikedes
La formazione, assieme a consulenza e networking, è uno dei punti centrali del lavoro di Bikedes
Che tipo di riscontro avete da parte dei negozianti?

In questo momento sono felicissimi di far parte di una squadra che sta crescendo. Si sono ritrovati per anni a lavorare da soli senza ottenere i risultati che speravano. E’ come un ciclista che esce tutti i giorni in bici per otto ore, ma non ha un programma di allenamento. Sicuramente fa tanta fatica, ma non sa perché e dove lo porterà.

Con i negozi succede lo stesso?

Sì, spesso i negozianti sono come quei ciclisti che si allenano tantissimo ma senza una direzione precisa. Mettono grande impegno e sacrificio, senza però ottenere prestazioni proporzionate al lavoro svolto.

Quando è utile rivolgersi a Bikedes: quando si hanno dei problemi o quando si vuole strutturare meglio la propria azienda?

E’ un po’ come chiedere a un ciclista che vuole migliorare le proprie prestazioni quando sia utile farsi seguire da un preparatore atletico. La risposta è semplice: quando si vuole esprimere il proprio potenziale nel modo più efficace. Allo stesso modo, il manager è una figura che oggi non dovrebbe mancare all’interno di un negozio.

Perché?

Aiuta le attività che non stanno ottenendo i risultati desiderati a individuare i punti di debolezza, costruire una strategia e trasformare le criticità in opportunità di crescita. Ma è altrettanto prezioso per i negozi che già funzionano bene, perché li aiuta a consolidare i risultati, cogliere nuove opportunità di mercato e continuare a crescere senza affidarsi al caso.

Nel sito abbiamo visto dei contenuti…

Il network è un portale di apprendimento, nel quale sono raccolti tutti gli articoli che condividiamo. Abbiamo anche un canale Telegram in cui ogni settimana veicoliamo dei contenuti di strategia legate alla gestione finanziaria, alla fiscalità, alla gestione del magazzino. Facciamo dei meeting mensili e stiamo organizzando anche un evento di fine anno: due giorni per incontrarsi e fare formazione.

Le Shimano Academy by Bikedes sono state il primo passo concreto di Angelo Destro nel mondo del ciclismo
Quali criticità ha oggi un negozio di biciclette?

Ha due problematiche. Non ha un magazzino qualitativamente efficace. E poi non ha una gestione dei flussi di cassa che permetta di stare sereni nei mesi in cui si vende meno. Queste sono le due macro aree.

Da cosa dipendono?

Dalla mancanza di strategie studiate ad hoc per ogni macroarea del negozio.

Si può definire lo stato di salute dei negozi italiani?

Stiamo creando un osservatorio di dati e informazioni che vengono direttamente dai negozi. Non i dati che magari recuperiamo dalle varie associazioni, ma la realtà pratica che il negoziante vive quotidianamente. Sono dati importanti da condividere, per avere il quadro del mercato e per fare squadra con i produttori, dato che tutti hanno l’obiettivo di vendere. 

Come va il mercato, visto che ne abbiamo parlato?

Ad oggi, il primo semestre dell’anno, è tutt’altro che negativo. Il mercato è in crescita rispetto allo scorso anno

Come si fa per aderire a Bikedes?

Oggi esistono due modalità. La prima è attraverso Shimano Italia, che mette a disposizione degli Shimano Service Center la Shimano Academy by Bikedes, un percorso formativo dedicato a sviluppare competenze imprenditoriali, migliorare la profittabilità dell’officina e valorizzare la comunicazione con il cliente per incrementarne la fidelizzazione. La seconda è candidarsi al Bikedes Network, una community imprenditoriale riservata ai negozianti di ciclismo che desiderano confrontarsi con colleghi di tutta Italia, condividere strategie, analizzare l’evoluzione del mercato e crescere insieme attraverso un percorso di formazione e affiancamento continuo.

Perché candidarsi?

Il nostro obiettivo non è creare il network più grande d’Italia, ma quello con la mentalità più evoluta. Non ci interessa arrivare a tutti i negozi presenti sul territorio, vogliamo riunire imprenditori che abbiano voglia di mettersi in discussione, confrontarsi, creare relazioni di valore e affrontare il mercato con una visione nuova. Il Bikedes Network è pensato per chi crede che la crescita non passi dall’isolamento, ma dalla condivisione di esperienze, strategie e competenze. E’ il punto di ingresso nel nostro ecosistema, un luogo in cui ogni negoziante può trovare strumenti, confronto e supporto per evolvere insieme agli altri

Shimano Academy by Bikedes, 2 giornate di formazione e confronto per crescere insieme ai migliori professionisti del settore
Shimano Academy by Bikedes, 2 giornate di formazione e confronto per crescere insieme ai migliori professionisti del settore
Shimano Academy by Bikedes, 2 giornate di formazione e confronto per crescere insieme ai migliori professionisti del settore
Shimano Academy by Bikedes, 2 giornate di formazione e confronto per crescere insieme ai migliori professionisti del settore
Se invece il negoziante chiede di aderire e non ha la giusta mentalità?

La mentalità è il primo requisito. Se durante il confronto iniziale ci rendiamo conto che non c’è apertura al cambiamento, alla collaborazione o alla crescita, preferiamo non procedere con l’ingresso nel Network. Non perché vogliamo escludere qualcuno, ma perché crediamo che ogni comunità debba essere costruita attorno a valori condivisi. Cercare di cambiare il modo di pensare di chi non è ancora pronto richiederebbe un grande dispendio di energie, con benefici limitati sia per lui sia per gli altri membri del Network.

Si paga qualcosa per far parte di Bikedes?

Sì, è prevista una quota annuale di adesione, volutamente accessibile. Non è tanto una questione economica, quanto di impegno: scegliere di investire, anche una cifra contenuta, significa dare valore al percorso e dimostrare la volontà di crescere. Per noi è già un primo segnale della mentalità con cui si entra nel Network.

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logo bikedes
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Continua la crescita (in Italia e nel mondo) degli “store” UYN

12.08.2023
4 min
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Peschiera del Garda, esclusiva località turistica dell’omonimo lago, è la location scelta da UYN per l’inaugurazione del proprio dodicesimo negozio monomarca. Questo nuovo “UYN store”, in piena attività dai primi giorni di luglio, è inserito nell’elegante contesto del Padiglione degli Ufficiali. Un ottocentesco palazzo austro-ungarico, patrimonio dell’umanità UNESCO assieme alla Fortezza di Peschiera, da poco restaurato e aperto al pubblico. 

Storia, design ed eleganza si intrecciano nel nuovo punto vendita UYN per dare vita ad un raffinato “shopping space” secondo l’innovativo format di “bio-boutique” lanciato già da qualche anno dal brand lombardo. La “bio-boutique” UYN si caratterizza non solo per un’esperienza d’acquisto fortemente personalizzata, ma anche per la grande attenzione all’eco-sostenibilità e per un nuovo percorso sensoriale alla scoperta dei biomateriali sviluppati dal marchio con sede ad Asola. Sotto a suggestive volte in mattoni a vista, nel negozio di Peschiera del Garda sono proposte alla vendita le collezioni di scarpe e di abbigliamento: dagli sport invernali al running e al ciclismo, con un focus speciale sulla nuova linea di intimo tecnico e calze Biotech realizzati mediante l’impiego di fibre bio-based di nuova generazione. 

Omar Di Felice intervistato nel negozio UYN di Viareggio
Omar Di Felice intervistato nel negozio UYN di Viareggio

Attenzione alla biotecnologia

Elemento caratterizzante del nuovo negozio di Peschiera è il Bio-Lab, un’ampia area dedicata alla conoscenza dei materiali a base organica utilizzati dal brand per le collezioni più performanti. In questo particolare contesto, il cliente è invitato a compiere un’esperienza estremamente immersiva, toccando con mano gli ingredienti naturali (kapok, eucalipto, faggio, semi di mais, semi di ricino…) e i tessuti derivati, confrontandoli con le tradizionali fibre sintetiche e scoprendo nuove proprietà. Il Bio-Lab UYN rappresenta dunque un vero e proprio strumento per educare il consumatore ad acquisti sempre più responsabili e consapevoli.

Non a caso la missione di UYN è quella di dimostrare che anche nel campo dell’abbigliamento sportivo è possibile rinunciare alle fibre sintetiche, derivate dai combustibili fossili con alto impatto ambientale, in virtù di nuovi materiali derivati direttamente dalla natura e potenziati attraverso la biotecnologia. Il messaggio relativo a performance ed eco-sostenibilità è poi rafforzato dall’arredamento del negozio, realizzato interamente in cartone 100% riciclabile e senza ricorso ad agenti chimici (le colle utilizzate derivano da amidi naturali di patate, mais e piselli). Pensate, rispetto al legno tradizionale, questa soluzione riduce dell’80% l’abbattimento degli alberi e dell’80% il consumo di energia…

Quello di Peschiera del Garda è il dodicesimo negozio monomarca di UYN
Quello di Peschiera del Garda è il dodicesimo negozio monomarca di UYN

Cambridge e Pechino: espansione globale

Come anticipato, il nuovo negozio UYN di Peschiera del Garda si aggiunge agli undici già inaugurati negli ultimi due anni (Milano, Roma, Brescia, Trento, Salò, Torbole, Madonna di Campiglio, Viareggio, Asola, San Ginesio in Italia, Zweibrucken in Germania). Inserendosi nel piano globale di espansione “retail” del brand. Nel corso del mese di agosto UYN aprirà le porte del negozio di Cambridge, in Gran Bretagna. Punto di riferimento per la crescita nel mercato anglosassone, affiancata da iniziative come la presenza alla Xterra Snowdonia Trail Marathon. Una delle più popolari gare di trail running, in qualità di Title Sponsor. In settembre poi sarà la volta del UYN Store di Pechino, il primo negozio extraeuropeo del brand. Entro il 2023, è prevista anche l’apertura di un punto vendita monomarca a Boston, negli Stati Uniti. L’obiettivo è rafforzare la presenza del brand che appena l’anno scorso ha aperto proprio in Massachusetts una propria filiale ed una manifattura in Pennsylvania. 

Nella strategia di espansione di UYN ci sono molte iniziative realizzate dal brand
Nella strategia di espansione di UYN ci sono molte iniziative realizzate dal brand

La strategia di crescita sul mercato internazionale di UYN ha come obiettivo quello di permettere al consumatore di scoprire l’eccellenza dei prodotti del brand. Questo attraverso la conoscenza dei materiali e delle tecnologie, ma anche della filosofia del brand e della sua missione. In questa strategia di espansione e relazione con il consumatore si collocano le numerose iniziative realizzate da UYN nei propri negozi. La più recente ha visto protagonista il punto vendita di Viareggio che lo scorso 29 luglio ha ospitato un interessante talk sul ciclismo, sull’avventura e sulla sostenibilità con protagonista Omar Di Felice. 

UYN

Il negozio prende quota, ma Chirico ora scopre il gravel

21.02.2023
4 min
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Luca Chirico è di ritorno da Livigno, dove ha passato il fine settimana sulla neve delle montagne svizzere, godendosi uno dei pochi svaghi da quando ha iniziato la nuova avventura da imprenditore nel negozio di bici, che abbiamo già visitato insieme.  

«Domenica – racconta – ho avuto modo di partecipare ad un circuito gravel a Saint Moritz, una bella e nuova esperienza. Ho iniziato a collaborare con Titici, sono amico di un ragazzo di Como che mi ha coinvolto in questo nuovo progetto. L’idea è di andare in giro e partecipare a questi eventi ed abbiamo creato un “team” che si chiama Sartoria Ciclistica di Como, porterà anche il nome del mio negozio. Al nostro fianco ci sono anche Fulcrum e Prologo. E’ un modo particolare di vivere la bici quello del gravel, l’ho provato e mi è piaciuto subito, però non ho intenzione di farlo in maniera competitiva.

«Da quando ho smesso di correre, sto uscendo molto meno. In più se avessi voluto mantenere un profilo competitivo, sarei rimasto nell’agonismo. Non mi piace nemmeno l’idea di partecipare a competizioni amatoriali da ex professionista, preferisco godermi la bici senza lo stress dell’agonismo. Organizzo dei tour di e-bike nel mio negozio e qualche volta degli amici mi convincono a uscire su strada, ma quando fa freddo non se ne parla! E’ cambiato tutto, ho stravolto la mia vita. Ci sono dei ritmi più frenetici rispetto a quelli che avevo da corridore, il negozio richiede tanto impegno, ma mi dà molte soddisfazioni».

Nel suo fine settimana a St. Moritz Chirico ha avuto modo di scoprire il gravel
Nel suo fine settimana a St. Moritz Chirico ha avuto modo di scoprire il gravel

Nuovo focus

In pochi mesi infatti per Chirico è cambiato tutto, dalle corse è passato a gestire un negozio, con tutti i pensieri del caso. La programmazione è a lungo termine, anche se qualcosa in questi primi mesi si è già raccolto.

«Bisogna modificare completamente mentalità – spiega – il negozio, che si chiama “In fuga – Luca Chirico Bike Experience”, mi porta tanti pensieri. Allo stesso tempo, però, mi dà molte soddisfazioni. L’ho aperto il 20 ottobre e, nonostante il periodo non fosse il migliore, sono molto soddisfatto. I primi due mesi sono andati bene, poi a gennaio c’è stata una frenata, ma ora c’è stata una ripartenza. Tutti dicevano che il mercato fosse inchiodato, ma negli ultimi anni il ciclismo è cresciuto molto, anche in inverno. Un periodo che solitamente vedeva meno appassionati in giro. Ora, complici anche le nuove discipline che stanno emergendo, la bici è diventata un mezzo che va bene anche tutto l’anno».

Il negozio di Chirico ha aperto il 20 ottobre a Porto Ceresio in provincia di Varese
Il negozio di Chirico ha aperto il 20 ottobre a Porto Ceresio in provincia di Varese

Dall’altra parte

Per un professionista cambiare mentalità non è sempre facile, ma come se l’è cavata l’ex corridore della Drone Hopper?

«Diventare imprenditore avendo avuto un passato da professionista ha i suoi lati positivi, devo ammetterlo. Quando la gente mi chiede un consiglio, capisco che si fida ed in fondo in questi anni di esperienze ne ho fatte e qualche bici – racconta ridendo – l’ho vista. Mi rendo conto di avere un’idea tecnica quando il cliente mi parla e il mio curriculum da corridore porta i clienti a fidarsi un po’ di più.

«La cosa più complicata è stata il passare a spiegare il mezzo. Prima lo guidavo e la cosa finiva lì, ora mi trovo a dover raccontare l’emozione della bici. Mi piace come nuovo ruolo, sono sempre stato uno che ci sta bene in mezzo alla gente. Preferisco parlare e lasciare al cliente poi la decisione finale, consapevole che se spieghi bene poi ti danno fiducia».

L’ultima corsa da professionista di Chirico è stato il Giro di Lombardia
L’ultima corsa da professionista di Chirico è stato il Giro di Lombardia

Gravel = avventura

Con questo nuovo progetto gravel, la bici ha il sapore dell’avventura: nei mesi primaverili c’è il progetto di andare in Spagna e Francia a fare degli eventi.

«Però io voglio vivere queste esperienze – conclude – godendomi il senso di comunità tipico del gravel. Si tratta di una disciplina tanto in crescita, me ne rendo sempre più conto. I clienti che vengono in negozio da me sono persone che fino al giorno prima non sono mai andate in bici. Da questo capisco come lo spirito del gravel sia allettante, lo stimolo è di godere e apprezzare la natura che ci circonda. Nella mia vita ho avuto la possibilità di correre in molti posti, ma di vedere poco. Ogni tanto fermarsi a fare una foto è bello».