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Tre gruppi, una squadra. Il CPS Professional Team punta in alto

17.11.2022
5 min
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Il CPS Professional Team 2023 che sta per nascere si annuncia come uno squadrone, per numero di atleti, qualità dell’organizzazione, ambizione. La squadra fa capo a Clemente Cavaliere, ma a presentarci il progetto tecnico è uno dei nuovi direttori sportivi che insieme al manager campano ha dato vita a questa interessante iniziativa multiregionale, se così possiamo dire: parliamo di Andrea Bardelli.

Il direttore sportivo toscano, lo avevamo già scritto, era uscito dal Team Franco Ballerini, che da tempo seguiva con passione. Lasciatosi alle spalle un momento difficile nel corso dell’estate sono bastate un’idea, le persone giuste e in breve è nato questo progetto.

Andrea Bardelli è stato per anni direttore sportivo del Team Franco Ballerini: in estate ha fatto un passo indietro e ora riparte con il CPS
Andrea Bardelli è stato per anni direttore sportivo del Team Franco Ballerini: in estate ha fatto un passo indietro e ora riparte con il CPS

Tre gruppi, un team

«Di fatto – spiega Bardelli – siamo tre gruppi che si uniscono. Quello di Cavaliere, con i suoi ragazzi in Campania, quello mio in Toscana con alcuni degli atleti che mi hanno seguito dalla Ballerini e altri nuovi, e quello di Luciano Cardone della Nuovaciclistica Arma Team Ballerini della Liguria».

Tutto ciò è stato possibile anche perché la Federazione ha tolto le squadre miste, di fatto le doppie affiliazioni in questa o quella regione e ogni ragazzo può passare liberamente da un comitato all’altro (pagando i punti al comitato di provenienza).

«I ragazzi saranno tesserati tutti in Campania. E sono un bel po’, ben 19. Una decina in Campania appunto e altri 9 costituiscono il gruppo del centro-nord di Toscana e Liguria. Fanno parte del roster  parecchi ragazzi di primo anno. E uno che mi viene in mente è Lorenzo Mark Finn, un ragazzino davvero promettente.

«E’ stato il migliore della Liguria: sei vittorie, molti podi e ottime doti di passista scalatore. In più ho preso uno slovacco, Matthias Schwarzbacher che già seguivo da due anni. Recentemente è stato ottavo agli europei di cross, un amico di Martin Svrcek. E anche un ragazzo ucraino, Dniil Shyrin. Loro per via della guerra si possono tesserare liberamente».

Doppia attività

Bardelli va avanti a spiegare il progetto CPS. Con 19 ragazzi il lavoro non manca ed anche per questo i direttori sportivi saranno quattro: oltre a lui ci saranno Pasquale Santoro e Maurizio Capossela storici diesse del Cps e Gianluca Oddone della Nuova Ciclistica Arma – Team Ballerini.

«L’idea è di fare la doppia attività – dice Bardelli – una più al Nord e una nel Centro-Sud. I ragazzi si scambieranno in base alla periodizzazione delle loro preparazioni e alle caratteristiche delle gare. Ma in generale vogliamo mettere tutti al meglio delle loro condizioni.

«I ritiri principali sono due: quello di Montoro, ad Avellino, e quello in Toscana, che ho individuato nella zona di Arezzo. E abbiamo anche un punto d’appoggio in Liguria. Faremo un calendario nazionale e internazionale e andremo anche all’estero. Sapete che a me piace. Abbiamo già ottenuto l’invito per l’Aubel, la più importante corsa a tappe in Belgio e altri per eventi come Liegi e Fiandre».

Clemente Cavaliere con i suoi ragazzi. «Immagine e maglie pulite, sono importanti per noi» ha detto il team manager
Clemente Cavaliere con i suoi ragazzi. «Immagine e maglie pulite, sono importanti per noi» ha detto il team manager

Parla il team manager

Dicevamo quindi 19 ragazzi che vanno da San Remo alla Puglia. Una grossa fetta d’Italia e questo apre a scenari ambiziosi, oltre che suggestivi.

«Non nascondo – interviene patron Cavaliere – che entro due anni, ma spero già dal prossimo, mi piacerebbe essere il miglior team nel ranking nazionale. Dopo tanti anni di attività è uno sfizio che vorrei togliermi e credo che abbiamo il potenziale per riuscirci. Mi aspetto una bella stagione da Saverio Russo, che al primo anno ha vinto due corse importanti. Mentre tra i “primo anno” potrà fare bene Luca Attolini».

«Come è nato questo progetto? Di fatto è nato tutto in un giorno. Con l’entusiasmo di Bardelli che si è coinvolto da solo! Sapevo che era un direttore sportivo che sa fare bene le cose con la sua passione. Ci siamo ritrovati presso un noto hotel di Montecatini: eravamo lui, Luciano Cardone ed io.

«Con il gruppo del centro-sud che comprende cinque campani, un pugliese e dei laziali ci vedremo alla fine di questo mese. Mentre tra Natale e Capodanno quando i ragazzi non hanno la scuola staremo tutti insieme»