MVC Group, riparazione, cucire, cuciture

Back on Track: MVC Group introduce la riparazione tecnica nel ciclismo

15.05.2026
3 min
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Nel panorama del ciclismo moderno, la sostenibilità diventa un tema sempre più centrale. In questo contesto si inserisce Back on Track, il nuovo servizio sviluppato da MVC Group per estendere il ciclo di vita dell’abbigliamento tecnico. Un progetto che unisce competenze artigianali, innovazione industriale e attenzione all’ambiente.

Il servizio è attivo presso l’MVC Store di Seren del Grappa, in provincia di Belluno. Un territorio simbolico, ai piedi delle Dolomiti, dove il legame tra sport e natura è particolarmente forte. Qui, gli appassionati di ciclismo e outdoor possono già accedere a un servizio altamente specializzato, fino a oggi riservato esclusivamente agli atleti professionisti.

Back on Track nasce dall’esperienza della sartoria interna della sede storica di Fonzaso. Un laboratorio tecnico che da anni lavora su prototipi e riparazioni per le squadre professionistiche. Un know-how costruito sul campo, ora reso disponibile anche al consumatore finale.

Il servizio è dedicato ai capi dei brand Castelli, Sportful e Karpos. Tre marchi italiani di riferimento per il ciclismo e l’outdoor tecnico. I clienti possono portare i propri capi in negozio per una prima valutazione. Se l’intervento è ritenuto idoneo, il prodotto viene inviato alla sartoria interna per la riparazione.

Riparazione tecnica e prestazioni

Gli interventi sono mirati e altamente specializzati. Si va dalle cuciture tecniche alla sostituzione di componenti, fino all’applicazione di patch su tessuti danneggiati. L’obiettivo è uno solo: ripristinare la funzionalità del capo senza comprometterne le prestazioni.

Nel ciclismo, ogni dettaglio conta. Traspirabilità, aerodinamicità e comfort devono difatti restare inalterati anche dopo una riparazione. Per questo motivo, il servizio mantiene standard qualitativi elevati, in linea con quelli richiesti nel mondo professionistico.

I tempi di lavorazione sono contenuti. I capi vengono restituiti al punto vendita nel giro di poche settimane, ed il costo varia in base alla complessità dell’intervento, mantenendo comunque un posizionamento accessibile.

Back on Track rappresenta un passo concreto verso un modello di consumo più responsabile. Prolungare la vita di un capo tecnico significa ridurre la necessità di acquisti frequenti. Significa anche diminuire l’impatto ambientale legato alla produzione. MVC Group lavora su questi temi da diversi anni. Già dal 2021 ha avviato progetti di ricerca per sviluppare prodotti più durevoli, riparabili e riciclabili. Il nuovo servizio si inserisce in questa strategia, rafforzando l’impegno verso l’economia circolare.

MVC Group. sarti, riparazione
Il servizio Back on Track di MVC Group prevede la riparazione dei capi
MVC Group. sarti, riparazione
MVC Group. sarti, riparazione

Una visione globale

Fondato nel 1946, MVC Group è oggi un player internazionale di grande valore nel settore dell’abbigliamento tecnico sportivo. Oltre ai brand Castelli, Sportful e Karpos, il gruppo include anche Zoot. E’ presente in 75 Paesi, con una rete di 10 società e circa 500 dipendenti. Nel 2025 il fatturato ha superato i 110 milioni di Euro. Un risultato che conferma la solidità del gruppo e la sua capacità di innovare.

Con Back on Track, MVC Group porta nel ciclismo un nuovo approccio. Più attento alla durata dei prodotti. Più vicino alle esigenze reali degli appassionati. E sempre più orientato a un futuro sostenibile.

MVC Group

Castelli Espresso 2, seconda generazione con aroma intenso

Castelli Espresso 2, seconda generazione con aroma intenso

29.04.2026
5 min
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Fino da quando è nata, la linea Castelli Espresso identifica il comfort, il piacere di indossare capi tecnici (anche per tante ore consecutive) senza estremizzazioni e trasmettere al tempo stesso una buona immagine. Cosa cambia nella generazione numero 2?

La maglia ha un fitting ed un’ergonomia migliorate, frutto di un tessuto con una trama che contribuisce ad un sostegno maggiore, anche quando si caricano le tasche posteriori per pedalate lunghissime. Freschissima come vuole la tradizione Castelli Espresso. Anche il tessuto del pantaloncino ha subito una rivisitazione della trama, anche in questo caso è aumentato il sostegno ed il potere compressivo, così come il supporto che arriva dalle bretelle. Entriamo nel dettaglio di Espresso 2, partendo dalla salopette.

Castelli Espresso 2, seconda generazione con aroma intenso
Un kit che non conosce limiti d’impiego
Castelli Espresso 2, seconda generazione con aroma intenso
Un kit che non conosce limiti d’impiego

Una salopette Castelli è per tutti

Espresso 2 è l’esempio lampante di questo titolo. Sì è vero, il tessuto ed il potere avvolgente del nuovo Castelli Espresso 2 sono stati migliorati, ma una salopette Castelli offre costantemente degli spunti tecnici interessanti. Un capo tecnico di questa azienda è un riferimento per molti, per tante esigenze ed interpretazioni della bici differenti tra loro. La trama del tessuto è fitta, tanto elastica e più sostenuta rispetto alla generazione precedente, tanto sulle cosce, tanto sui glutei. Qui si nota la differenza principale, ovvero una stabilità migliorata nella zona del fondello, già in precedenza un riferimento.

Le bretelle sono forate lungo tutto il loro percorso, frontale e posteriore, ancorate in modo profondo. Si allungano per ben 7 centimetri nella parte frontale/addominale, per 13 centimetri nella zona lombare, a tutto vantaggio di sostegno, stabilità, comfort. Un ottimo lavoro a nostro parere, che fa tanta differenza nel percepito. Non sarà il bibshort più fresco che il mercato offre (range di utilizzo consigliato dai 15 ai 35 gradi), ma sicuramente tra i più confortevoli e piacevoli da indossare.

Anche la bilancia ne guadagna

Pochi grammi a parità di taglia, ma nel ciclismo di oggi tutto conta. Una salopette Castelli Espresso 2, considerando il tessuto doppio ed il fondello Progetto X2 Air, ferma l’ago della bilancia al di sotto dei 180 grammi. Nel complesso un peso davvero ridotto e le cuciture non sono per nulla risicate, ben strutturate e rinforzate. Un capo di abbigliamento Castelli è sinonimo di longevità.

Più aderente, ma comoda

L’aderenza maglia è stata migliorata, ma non stravolge il concetto che porta in dote la linea Espresso. Bisogna puntare la lente d’ingrandimento sulla trama del tessuto per capire alcune differenze, rispetto alla versione precedente ed anche in fatto di morbidezza nulla è stato snaturato.

Cambiano tantissimo (in meglio) la fascia elastica posteriore e gli inserti votati al grip della maglia in quella zona. Tradotto, maglia più ferma quando si pedala, tasche che restano tese. Nessuna zona compressiva scomoda, neppure nelle maniche. Espresso 2, una maglia funzionale quando fa molto caldo, nonostante non siano presenti inserti in mesh. E’ la qualità e la vestibilità che fanno la differenza.

In conclusione

I capi tecnici Castelli non si acquistano con l’obiettivo primario di risparmiare degli euro. O meglio, i capi tecnici di questa azienda si comprano perché gratificano una volta indossati, perché sono durevoli e proprio la longevità diventa una sorta di ammortizzatore del prezzo di listino.

Espresso 2 non rappresenta il top di gamma di Castelli, ci piace definirlo (semplificando) un kit tecnico per chi ama l’endurance e voglia stile, adatto a quella tipologia di ciclista che non vuole capi compressivi ed aerodinamici esagerati. Espresso 2 è sempre bello da indossare, su strada e anche nel gravel.

Castelli

Castelli, Soudal Quick-Step (foto Getty Images/Luc Claessen)

Castelli: rinnovo triennale con Soudal Quick Step e AG Insurance

24.04.2026
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Nel mondo del ciclismo professionistico, le partnership tecniche con brand di riferimento rappresentano un elemento chiave per l’evoluzione delle prestazioni. In questo contesto, i team Soudal Quick-Step e AG Insurance Soudal hanno recentemente annunciato il rinnovo triennale della collaborazione con Castelli, uno dei marchi più iconici per quanto riguarda la produzione di abbigliamento tecnico per il ciclismo. L’accordo prolunga una relazione iniziata nel 2022 e diventata, nel tempo, una delle collaborazioni più longeve nella storia dell’azienda italiana. Non si tratta di una semplice fornitura tecnica. Il legame tra Castelli e il cosiddetto “Wolfpack” si è difatti evoluto in una sinergia profonda, basata su ricerca, sviluppo e innovazione continua.

Entrambe le realtà condividono radici importanti nel ciclismo, ma guardano al futuro con lo stesso approccio. L’obiettivo è chiaro: migliorare costantemente le performance degli atleti. Per farlo, il lavoro congiunto si sviluppa durante tutto l’anno, attraverso test avanzati e sperimentazioni sul campo. Le sessioni in galleria del vento si affiancano alle prove in condizioni reali di gara, permettendo di ottimizzare ogni dettaglio tecnico.

Un occhio alla sicurezza

Questo approccio ha portato a risultati concreti nello sviluppo dei prodotti. I capi utilizzati dagli atleti non sono semplici divise, ma strumenti progettati per offrire vantaggi misurabili. Aerodinamica, comfort e protezione sono al centro di ogni evoluzione. Il feedback diretto dei corridori gioca un ruolo determinante nel processo di miglioramento continuo.

La collaborazione si estende anche al tema della sicurezza, sempre più centrale nel ciclismo moderno. Per la corrente stagione 2026, le nuove divise di entrambe le squadre introducono un elemento distintivo: un inserto verde elettrico. Una scelta estetica, ma soprattutto funzionale, pensata per aumentare la visibilità degli atleti su strada. Un dettaglio che riflette l’impegno condiviso nel rendere le competizioni più sicure.

Steve Smith, Brand Manager Castelli
Steve Smith, Brand Manager Castelli
Steve Smith, Brand Manager Castelli
Steve Smith, Brand Manager Castelli

Laboratorio di innovazione

Secondo Jurgen Foré, CEO del team Soudal Quick-Step, questa partnership va ben oltre l’abbigliamento tecnico. Il lavoro con Castelli consente agli atleti di disporre delle migliori soluzioni disponibili, contribuendo allo stesso tempo a migliorare gli standard di sicurezza nel ciclismo professionistico. La continuità dell’accordo rappresenta quindi una scelta strategica, basata su risultati concreti e visione comune.

Anche dal lato di Castelli emerge grande soddisfazione. Il brand manager Steve Smith sottolinea come la collaborazione con le due squadre rappresenti un connubio naturale. Spirito competitivo, ricerca della vittoria e sviluppo dei giovani talenti sono elementi condivisi. Valori che si riflettono in un approccio tecnico orientato alla massima performance.

Guardando al futuro, l’obiettivo resta quello di continuare a innovare. Aerodinamica avanzata, protezione nelle condizioni climatiche più difficili e comfort ottimale saranno al centro dei prossimi sviluppi. Senza dimenticare la sicurezza, sempre più integrata nella progettazione dei capi.

Il rinnovo tra Soudal Quick-Step, AG Insurance Soudal e Castelli conferma quindi una tendenza chiara nel ciclismo professionistico: le partnership tecniche non sono più semplici accordi commerciali, ma veri e propri laboratori di innovazione. Un modello destinato a influenzare sempre più il futuro di questo sport.

Castelli

Castelli, body Saturday Morning Skinsuit

Saturday Morning Skinsuit: tra performance e comfort

18.04.2026
3 min
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Il nuovo body Castelli prende il nome di Saturday Morning Skinsuit, un capo d’abbigliamento pensato non per competere ma per godersi le uscite in gruppo insieme agli amici, senza tuttavia rinunciare alla ricerca della velocità. La Saturday Skin Suit è un prodotto dal design deciso, vivace e con uno spunto aerodinamico. Nato per unire velocità e una vestibilità essenziali, tipica di una capo d’abbigliamento race ma con la praticità di quotidiana di un kit tradizionale. 

La storia dei body Castelli è lunga e piena di sfide, la prima è stata quella di portare un capo d’abbigliamento del genere anche in competizioni che non fossero delle sfide contro il tempo. Il debutto ufficiale di un body Castelli fu alla Parigi-Roubaix del 2011 quando il Sanremo Speed Suit arrivò nel WorldTour. 

Un nuovo capitolo

Il body Saturday Morning Skinsuit è progettato per chi cerca una giusta performance anche durante le uscite più tranquille insieme agli amici. In Castelli per realizzarlo hanno voluto unire diversi aspetti tecnici: quelli della maglia Corretto e della salopette Espresso 2. Una combinazione audace, che dona vivacità al capo e un design ricercato che permette di distinguersi.

La maglia Corretto è il risultato di una ricerca e uno studio approfondito, con tessuti diversi a contrasto sul corpo e nella parte delle maniche. Traspirabilità e aerodinamica sono ai massimi livelli. La vestibilità dei pantaloncini Espresso 2 è trasferita anche nella Saturday Morning Skinsuit. 

Il fondello Progetto X2 Air Seamless, i bordi delle gambe a taglio vivo e il tessuto premium Espresso Doppio di produzione italiana (27% Lycra) garantiscono un comfort senza pari anche durante le uscite di gruppo più “vivaci”.

Dettagli

I tecnici Castelli hanno lavorato in maniera accurata anche nella scelta e nella disposizione dei tessuti, in modo da avere una costruzione del body con cuciture posizionate al fine di abbassare la resistenza aerodinamica in maniera significativa. 

Nella parte delle maniche i bordi sono stati disegnati per rimanere incollati e donare maggior comfort. Mentre il tessuto principale del body Saturday Morning Skinsuit è leggero, una caratteristica tecnica che migliora la traspirabilità e la termoregolazione.  Fondo gamba in silicone, così da mantenere il capo in posizione.

Castelli ha inserito le tasche posteriori dal taglio classico, alle quali se ne aggiunge una quarta dotata di cerniera di sicurezza. La zip è la YKK Vislon. 

La tuta Saturday Morning è disponibile in tre varianti di colore: Blu Belga/Bianco, Arancione Brillante/Grigio Fumé e Nero/Rosa Giro.

Prezzo: 270 euro. 

Castelli

MVC Group, Federazione Ciclistica Italiana

Sicurezza stradale e ciclismo: FCI e MVC Group uniscono le forze

14.04.2026
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Il tema della sicurezza dei ciclisti sulla strada è sempre più al centro dell’attenzione. E lo è anche attraverso una recente iniziativa – molto concreta – che ha unito istituzioni, industria e territorio. La Federazione Ciclistica Italiana ha infatti fatto visita a MVC Group, realtà che controlla anche il brand Castelli, per rafforzare una collaborazione storica e promuovere la sicurezza stradale.

L’incontro si è svolto presso la sede centrale di Fonzaso (Belluno). Presenti i vertici federali, tra cui il presidente Cordiano Dagnoni e il segretario generale Marcello Tolu. Un momento istituzionale importante, che ha confermato il rinnovo della partnership tra FCI e MVC Group, attiva dal 2001 e già estesa fino al 2028.

Durante la visita, i rappresentanti federali hanno potuto osservare da vicino i processi produttivi dell’azienda. In particolare, hanno assistito alle fasi di realizzazione del prototipo della nuova tuta della Nazionale italiana. Un capo tecnico destinato ai prossimi grandi appuntamenti internazionali, come i Mondiali di Montreal e gli Europei di Lubiana. Un simbolo concreto di innovazione, performance e identità azzurra.

Il tour ha incluso anche i reparti in cui sono stati sviluppati alcuni dei più importanti successi del ciclismo italiano recente. Tra questi, l’oro olimpico nell’inseguimento a squadre ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e i titoli mondiali su pista. Un legame forte tra tecnologia, ricerca e risultati sportivi.

MVC Group, Federazione Ciclistica Italiana
Da sx: Steve Smith, Head of Cycling MVC Group; Marcello Tolu, Segretario Generale FCI; Emilio Foà, AD MVC Group; Cordiano Dagnoni, Presidente FCI e Alessio Cremonese, AD MVC Group

“Siamo sulla stessa strada: rispettiamoci”

Ma il momento più significativo della giornata si è svolto all’esterno. Le delegazioni si sono infatti spostate lungo la strada che collega la sede aziendale all’MVC Store, un punto di riferimento per gli appassionati di zona. Qui è stata inaugurata una nuova cartellonistica stradale dedicata alla sicurezza dei ciclisti.

I cartelli invitano difatti gli automobilisti a mantenere una distanza minima di un metro e mezzo durante il sorpasso. Un messaggio chiaro, rivolto a tutti gli utenti della strada. L’iniziativa nasce sulla scia della campagna promossa da ACCPI, intitolata “Siamo sulla stessa strada: rispettiamoci”.

All’inaugurazione erano presenti anche il sindaco di Fonzaso Christian Pasa, il presidente di MVC Group Alessio Cremonese e l’amministratore delegato Emilio Foà. Una partecipazione che testimonia la volontà condivisa di intervenire su un tema sempre più urgente.

MVC Group, Cordiano Dagnoni, presidente FCI insieme a Marcello Tolu, segretario generale FCI
Castelli lavora a stretto contatto con la Federazione e la realizzazione di capi tecnici che poi verranno usati dai corridori
MVC Group, Cordiano Dagnoni, presidente FCI insieme a Marcello Tolu, segretario generale FCI
Castelli lavora a stretto contatto con la Federazione e la realizzazione di capi tecnici che poi verranno usati dai corridori

Serve un cambiamento culturale

I dati parlano chiaro. Secondo analisi recenti, in Italia si registrano ogni giorno oltre quaranta incidenti che coinvolgono ciclisti su strada. Un numero in crescita, con particolare incidenza in regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Un trend che impone azioni concrete e una maggiore sensibilizzazione.

«Il rispetto reciproco è una priorità per la nostra comunità – ha dichiarato Alessio Cremonese – e negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti con la realizzazione di piste ciclabili, ma non basta. Serve un cambiamento culturale. I cartelli sono solo un primo passo. E’ necessario continuare a lavorare insieme alle istituzioni per garantire maggiore tutela a chi pedala. L’iniziativa di Fonzaso rappresenta quindi un modello virtuoso. Un esempio di come la collaborazione tra aziende, federazioni e amministrazioni locali possa tradursi in azioni concrete. Con un obiettivo comune: rendere le strade più sicure per tutti i ciclisti».

Castelli

Castelli Espresso 2

Espresso 2, Castelli migliora i suoi bestseller 

18.03.2026
4 min
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Castelli ha appena lanciato Espresso 2, la seconda generazione della sua linea di abbigliamento più popolare. La fortuna di Espresso, specialmente del jersey, si è basata fin dal principio sulla sua versatilità, sul fatto di essere una maglia da poter indossare praticamente in ogni occasione. Comoda per le uscite quotidiane, ma anche abbastanza aderente nelle situazioni più agonistiche. 

Con Espresso 2, Castelli ha migliorato alcuni dettagli come la vestibilità, ora più precisa, la struttura delle tasche, rese più stabili, e l’estetica, ancora più minimal. Il tutto mantenendo lo spirito universale così apprezzato del modello originale.       

Stessa versatilità e un occhio alla performance

La nuova maglia Espresso 2, come appena accennato, mantiene la vestibilità che ha fatto la fortuna della Espresso, ma con qualche piccolo cambiamento. Il tessuto è rimasto lo stesso, cioè l’Air_0 Stretch brevettato di Castelli, un materiale prodotto in Italia e sviluppato per avere una grande elasticità orizzontale assieme ad un’ottima traspirabilità. Il fit della Espresso 2 è però leggermente più preciso, circa mezza taglia in meno rispetto al passato. Questo aspetto però non rende la nuova maglia meno confortevole, proprio in virtù delle caratteristiche del tessuto Air_0 Stretch.

Allo stesso tempo ne fa un capo ancora più aderente e adatto anche ai bisogni del ciclista evoluto. Da segnalare per quanto riguarda il design un cambiamento nel modello da donna. Qui il pannello posteriore è stato leggermente allungato, per migliorare la copertura e facilitare l’accesso alle tasche. Un’altra miglioria per entrambi i modelli riguarda proprio le tasche posteriori che sono state completamente ridisegnate.

Il lavoro fatto in questo caso è servito per offrire maggiore supporto e compressione in questa zona, riducendo il cedimento anche nel caso di massimo carico. In questo modo non solo gli oggetti rimangono più stabili e quindi sicuri, ma aumenta anche la sensazione di comfort generale nella pedalata. Infine l’estetica. La maglia Espresso 2 mantiene l’elegante look monocromatico della precedente versione, con i loghi che sono stati però aggiornati, ora non più bianchi ma tono su tono, ancora più minimal

Castelli Espresso 2 Jersey tasche
Le tasche ora sono ancora più aderenti alla schiena, più sicure e più comode
Castelli Espresso 2 Jersey tasche
Le tasche ora sono ancora più aderenti alla schiena, più sicure e più comode

Bibshort Espresso 2, più sostegno e comodità

Anche i pantaloncini sono stati rivisitati. Rispetto al modello precedente, gli Espresso 2 hanno ora una vita più alta e una struttura che sostiene maggiormente il bacino senza scivolare, anche dopo molte ore in sella. Il tessuto anche in questo caso è rimasto lo stesso, l’Espresso Doppio, che mantiene la finitura, opaca e soffice. Le bretelle sono state invece aggiornate. Sono ora in rete, più elastiche e piatte, in modo da scomparire quasi sotto la maglia rispetto a quelle del passato.

Un’altra cosa che non è cambiata è il fondello Progetto X2 Air Seamless, che rimane il punto di riferimento per le lunghe distanze, ma qui è integrato in un taglio che asseconda meglio i movimenti della gamba grazie a una riduzione delle cuciture superflue. Anche il modello femminile è stato migliorato. Questo grazie ad una vita più alta e al sistema Drop Tail che è stato reso ancora più comodo, grazie a bretelle molto elastiche che permettono pause fisiologiche senza dover togliere gli strati superiori.

Castelli Espresso 2 pantaloncini
I pantaloncini, qui nella versione femminili, hanno una vita più alta rispetto al passato. Il logo con lo scorpione è coordinato al colore del tessuto
Castelli Espresso 2 pantaloncini
I pantaloncini, qui nella versione femminili, hanno una vita più alta rispetto al passato. Il logo con lo scorpione è coordinato al colore del tessuto

Altri dettagli, colori e prezzi

Abbiamo parlato di maglia e pantaloncini, i due capi principali della linea Espresso 2. Ma è giusto segnalare che la nuova gamma comprende anche maglia a maniche lunghe, gilet, guanti, calzini e cappellino.

La maglia Espresso 2 è disponibile in 10 nuovi colori nella versione da uomo e in 8 in quella da donna, ad un prezzo suggerito di 130 euro

I pantaloncini Espresso 2 da uomo sono disponibili in 8 colori completamente rinnovati, mentre quelli da donna in 6, ed entrambi sono proposti al prezzo consigliato al pubblico di 180 euro

Castelli

MVC Group

MVC Group acquisisce Wolvenberg per la crescita di Castelli e Sportful in Benelux

16.02.2026
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MVC Group rafforza la propria presenza nel Nord Europa e accelera la strategia di crescita internazionale. Il Gruppo italiano, protagonista nel settore dell’abbigliamento tecnico per il ciclismo e gli sport outdoor, ha annunciato l’acquisizione di Wolvenberg, storico distributore dei brand Castelli e Sportful nell’area Benelux.

L’operazione segna un passaggio chiave nella strategia di MVC Group. Dall’acquisizione nasce infatti MVC Benelux, nona filiale estera del Gruppo, pensata per guidare in modo diretto lo sviluppo dei due marchi in uno dei mercati più maturi e rilevanti per il ciclismo europeo. La nuova società sarà guidata da Christof Bergmans, già Direttore Commerciale di Wolvenberg, nominato Benelux Country Head.

Il Benelux rappresenta da sempre un territorio strategico per il ciclismo. Una regione con una forte tradizione sportiva, una cultura bike radicata e un’evoluzione costante dei modelli di consumo. In questo contesto, MVC Group ha scelto di adottare un modello di distribuzione più diretto e integrato, capace di rispondere con maggiore efficienza alle esigenze di negozi, partner e consumatori finali.

Obiettivi ambiziosi

MVC Group ha chiuso il 2025 con ricavi superiori ai 110 milioni di euro. Con la nascita di MVC Benelux, l’obiettivo dichiarato è ambizioso ma concreto: superare i 10 milioni di euro di fatturato annuo nell’area Benelux entro il 2028, grazie ai soli brand Castelli e Sportful, mantenendo una crescita a doppia cifra anno su anno.

Il nuovo assetto operativo consentirà al Gruppo di cogliere appieno le opportunità offerte da un mercato globale dell’abbigliamento da ciclismo stimato in circa 2,5 miliardi di dollari. Un settore atteso in crescita costante, con un tasso annuo intorno al 6% fino al 2030, trainato dalla crescente diffusione della bicicletta come attività sportiva, stile di vita e mezzo di trasporto sostenibile.

Emilio Foà (CEO MVC Group)
Emilio Foà (CEO MVC Group)
Emilio Foà (CEO MVC Group)
Emilio Foà (CEO MVC Group)

Un gruppo globale

Secondo Emilio Foà, Amministratore Delegato di MVC Group, l’accordo rappresenta un’evoluzione naturale di una partnership storica. Wolvenberg ha costruito nel tempo una presenza solida e di valore per Castelli e Sportful nel Benelux. Su queste basi, questa realtà intende accelerare lo sviluppo dei brand, mantenendo inalterata la qualità del servizio e rafforzando il rapporto con il mercato.

Anche Mark Heylen, fondatore di Wolvenberg, sottolinea il valore strategico dell’operazione. Dopo 26 anni di attività, il mercato richiede oggi strutture più solide, scalabili e flessibili. L’ingresso in MVC Group garantisce continuità, nuove risorse e prospettive di crescita, valorizzando il lavoro del team e le relazioni costruite in quasi trent’anni.

L’acquisizione di Wolvenberg si inserisce in un percorso più ampio di espansione internazionale. Solo recentemente, attraverso Zoot Sport, MVC Group ha annunciato l’acquisizione di Tailwind Brands GmbH, distributore europeo del marchio, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza nel continente.

Fondata nel 1946 dalla famiglia Cremonese, MVC Group è oggi un gruppo globale. E’ presente in 75 Paesi, con nove filiali e circa 500 dipendenti. Accanto a Castelli e Sportful, il portafoglio include anche Karpos per l’outdoor e Zoot per il triathlon. Dal 2019, il 40% del Gruppo è partecipato dal Fondo Equinox. Un percorso di crescita che continua, con il Benelux al centro delle prossime sfide strategiche.

MVC Group

Castelli Alpha 150, il primo alleato per combattere il freddo

Castelli Alpha 150, il primo alleato per combattere il gelo

28.11.2025
5 min
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La giacca Castelli Alpha 150 è un super capo tecnico dedicato all’inverno, a quello vero e freddo dove il vento è il primo nemico da sconfiggere. C’è anche un altro fattore da considerare, quello legato al training che ormai non conosce epoca e stagione.

Abbiamo provato questo indumento, tanto protettivo quanto comodo da indossare e gratificante alla vista. Alpha 150 ha un costo importante, ma in termini di resa, tecnologia del tessuto e utilizzo ripaga tantissimo (anche in termini di salute). Ecco le nostre considerazioni.

Castelli Alpha 150, il primo alleato per combattere il freddo
Quando il gelo arriva, la giacca Alpha 150 è una garanzia
Castelli Alpha 150, il primo alleato per combattere il freddo
Quando il gelo arriva, la giacca Alpha 150 è una garanzia

La giacca Castelli Alpha 150

Nel catalogo Castelli era già presente una giacca tecnica di questa categoria, per lo meno simile per concetto, soluzioni tecniche e design. La nuova Alpha 150 mutua solo in parte quello che in precedenza avevamo ritrovato nella precedente Alpha Jacket, migliorando ulteriormente i diversi step della resa. La nuova giacca porta in dote la membrana Polartec AirCore che caratterizza tutta la pannellatura esterna. Internamente invece c’è una sorta di gilet in Polartec Alpha, un vero e proprio strumento applicato per generare e garantire calore al busto.

C’è molto altro. Okay l’abbinamento di tessuti e membrane di ultima generazione, con tecnologie che segnano il passo. E’ chiaro il leitmotiv che è anche il cardine di questa giacca, isolamento e protezione, ma la differenza è fatta anche dal taglio e dall’ergonomia del capo: DNA Castelli. Alpha 150 è tanto sostanziosa al tatto e tra le mani, quanto impercettibile, aderente e morbida una volta indossata. Il comfort del percepito passa in cima alla lista nell’ipotetica scala dei valori.

Capo specifico per il grande freddo

Alpha 150 di Castelli non è un compromesso. Non è una via di mezzo anche se è da sottolineare una certa versatilità contestualizzata alla qualità di gestione della termoregolazione. Questa giacca è dedicata alle giornate nelle quali il freddo morde ed è cattivo, alle uscite ed allenamenti eseguiti con clima gelido e quando il vento di tramontana è un muro altrettanto freddo.

Lo strato esterno, la giacca vera e propria è uno scudo e una barriera che non permette alle parti sottostanti di raffreddarsi. Il “gilet interno” (cucito in modo indissolubile al giubbino) scalda, regola ed aiuta la gestione dell’umidità, non blocca al tempo stesso la circolazione dell’aria.

In conclusione

Castelli Alpha 150 è un valido supporto quando è necessario uscire per allenarsi con il freddo e pedalare ben oltre le 3 ore, affrontando anche del dislivello (positivo e negativo). Alpha 150 è davvero ben fatta e ben strutturata in tutte le sue parti e anche nel corso delle discese con temperature basse, non necessita di uno strato aggiuntivo a contrastare l’aria. La membrana AirCore protegge, isola e non si raffredda. Quando si sale in spinta bisogna imparare a gestire una giacca di questo tipo, evitando di eccedere nell’accumulo di calore.

E’ una giacca tanto utile a chi effettua allenamenti specifici anche in inverno, quanto a chi pedala con il freddo per puro diletto. Quando le temperature sono prossime agli zero gradi trova la giusta combinazione con la calzamaglia super protettiva Polare. Se contestualizzata alla categoria degli agonisti, la giusta interfaccia è una calzamaglia “classica” (ad esempio Espresso), certamente calda, ma non eccessivamente isolante.

Castelli

Castelli, guanti Espresso 2 (foto Chiara Redaschi)

La collezione Espresso si allarga: ecco guanti e copriscarpe

30.10.2025
3 min
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La gamma di prodotti firmati Castelli e realizzati con la tecnologia Polartec AirCore si allarga ulteriormente, arrivano i guanti Espresso 2 e dei nuovi copriscarpe. Una serie di capi che offrono calore, traspirabilità e un comfort elevato per affrontare al meglio l’inverno e le sue insidie. Pedalare e uscire quando le temperature si abbassano richiede una serie di accorgimenti tecnici importanti, con lo scopo di mantenere elevata la qualità dell’allenamento (in apertura foto Chiara Redaschi). 

Guanti Espresso 2

La novità nei nuovi guanti Espresso 2 risiede dell’applicazione del tessuto Polartec AirCore nella parte del dorso della mano. Una scelta, quella adottata dai tecnici di Castelli, che vuole garantire protezione dal vento e dal freddo senza rinunciare alla traspirabilità. La parte esterna della mano, infatti, risulta quella maggiormente esposta al vento e al freddo durante l’allenamento. L’applicazione della tecnologia Polartec AirCore eviterà di avere le mani ghiacciate e poco reattive, ma eviterà allo stesso modo accumuli di calore. 

Anche il design è stato curato nei minimi dettagli, con l’aggiunta di una cerniera che arriva fino alla base del pollice. Così l’utente avrà modo di indossare in maniera facile e veloce i guanti, anche durante la pedalata. 

I guanti Espresso 2 abbinano al loro interno l’isolamento PrimaLoft, inoltre sono stati inseriti degli inserti riflettenti sul dorso per aumentare la visibilità del ciclista. Sul palmo, invece, è stata applicata una stampa in silicone per aumentare la presa sul manubrio. 

Prezzo: 99,95 euro. 

Copriscarpe in Polartec AirCore

La gamma invernale di accessori Castelli si completa con i copriscarpe Espresso 2, anch’essi sfruttano le proprietà del tessuto Polartec AirCore. Un capo che risulta così idrorepellente, antivento ed elastico, capace di garantire sempre il massimo comfort. Inoltre in Castelli hanno posizionato una protezione con cerniera nella parte posteriore. 

E’ stato inserito anche un cinturino in velcro sotto il piede che consente una calzata facile e veloce sia sulle scarpe da strada che su quelle da gravel. Nella parte superiore è stato aggiunto un elastico in silicone così da evitare all’aria fredda e all’acqua di entrare nella scarpa. 

Prezzo: 79,95 euro.

Castelli