Campionati del mondo Montreal 2026, crono uomini elite, Filippo Ganna

La scelta di Ganna: rischiare per vincere o tenersi l’argento?

21.09.2026
5 min
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MONTREAL (Canada) – Uno dalla parte di Ganna, l’altro super partes per opportunità e ruolo. Da un lato Marco Villa, che ha seguito Pippo nella crono e lo ha visto diventare grande. Dall’altro Marco Pinotti, ai mondiali di Montreal in supporto alla federazione britannica proprio per le crono. La prestazione dell’azzurro ha deluso oppure contro questo Evenepoel anche il suo massimo non è bastato? Si potrebbe rischiare di cambiare tutto per provare a colmare il gap oppure è meglio tenersi stretti anche i prossimi argenti?

La mattina è piuttosto fresca, dieci gradi e vento dall’Atlantico. Nelle vie strette di questo quartiere ai piedi di Mont Royal, gli scoiattoli passeggiano indisturbati sui marciapede, i ragazzi si spostano in bicicletta e le auto ai semafori partono piano. Eravamo a un passo dal pensare di trovarci in paradiso, quando è arrivata la notizia della caduta del belga Van Kerkhove, vincitore del Lunigiana, fatto cadere da un automobilista che prima l’ha superato e poi ha svoltato secco nel vialetto di casa.

Il miglioramento di Evenepoel nei tratti tecnici ha ridotto il suo passivo di un tempo da Ganna
Il miglioramento di Evenepoel nei tratti tecnici ha ridotto il suo passivo di un tempo da Ganna
Il miglioramento di Evenepoel nei tratti tecnici ha ridotto il suo passivo di un tempo da Ganna
Il miglioramento di Evenepoel nei tratti tecnici ha ridotto il suo passivo di un tempo da Ganna

Villa: palla al centro

Villa ascolta e riflette, poi risponde da uomo pacato qual è. Quando si lotta e si dà tutto, c’è poco da recriminare e forse questa serenità è quella che ieri è mancata a Ganna. C’è da capirlo, tuttavia. Quando vai alla partenza convinto di poter vincere e ne esci sconfitto pesantemente, la voglia di sorridere è la prima cosa che non trovi. I campioni sono macchine da vittoria e quella fame agonistica non si resetta con una stretta di mano.

Eravate partiti per vincere?

Sì,  con tutta la modestia del mondo, anche sapendo che di là ci fosse uno come Evenepoel. Ganna ha fatto tutto quello che doveva, già da mesi era mentalizzato per arrivare qua bene. Anche Remco ha detto di aver fatto la miglior crono della vita e per questo è comprensibile che anche per PIppo sia stato così. Lui sta migliorando e possiamo farlo anche noi. Tanto di cappello, perché Ganna ha qualche anno più di lui e può crescere ancora.

Lui sta migliorando…

Sta seguendo un ottimo percorso di crescita. Da giovane non si è usurato, perché è partito dagli juniores e che sia un fenomeno lo abbiamo capito presto, perché altrimenti non si vincono crono e strada alle Olimpiadi. Anche Ganna da junior non ha fatto tantissimo ed è questo il motivo per cui è ancora integro e può avere dei margini, i dati dicono questo.

I dati ieri hanno detto che non c’è mai stata storia.

La differenza ha colpito tutti. Sarà una mia idea, Pippo non la dice, ma il percorso non era adatto a un cronoman puro. Sappiamo che quando è lanciato, lui va fortissimo e l’ha dimostrato. Però percorsi da cronoman negli ultimi anni non ci sono stati. L’arrivo in salita a Glasgow, per esempio. Al secondo intertempo eravamo leggermente in vantaggio, poi abbiamo perso 12 secondi nell’arrivo in salita. E anche questo non era veloce come si diceva. Sarebbe interessanti vederli a confronto su un percorso da cronoman.

Cambierebbe qualcosa?

Magari vince ancora Remco, perché ieri nei due settori pedalabili non ci ha dato 20 secondi ma solo 6-7. Però il rettilineo più lungo era di quattro chilometri, mentre secondo me un cronoman deve far vedere le sue doti su tratti di 15-20 chilometri, senza dover continuamente frenare e rilanciare. Seixas è uno scalatore, ha le caratteristiche per rilanciare e scattare. E’ stato campione del mondo juniores a crono, non era da sottovalutare. Ma Kung, un cronoman puro come Ganna, è arrivato settimo e veniva dalla vittoria nella crono della Vuelta.

La delusione di ieri nasce dalla certezza che si sarebbe potuto vincere?

Io continuo a dire che abbiamo preso un argento mondiale dietro a un fenomeno. Se la sono giocata e ha vinto Renco, però Pippo ha vinto la medaglia d’argento. Non ha perso tutto. E’ stato forte, l’ha dichiarato Remco, che a suo dire ha fatto la miglior crono della vita. Il distacco è stato tanto? Va bene, palla al centro.

Cosa suggerire a Ganna? Cambiare per provare a vincere o tenersi stretto il secondo posto?
Cosa suggerire a Ganna? Cambiare per provare a vincere o tenersi stretto il secondo posto?
Cosa suggerire a Ganna? Cambiare per provare a vincere o tenersi stretto il secondo posto?
Cosa suggerire a Ganna? Cambiare per provare a vincere o tenersi stretto il secondo posto?

Pinotti: tempo di cambiare

Pinotti i mondiali li ha corsi e sa che il livello che si trova non è paragonabile a quello delle corse di preparazione. Lui ha il solito approccio molto razionale e davanti a certe dinamiche è portato a cercare comunque una soluzione. Il suo Callum Thornley ha chiuso al decimo posto a 2’02” da Evenepoel, dopo aver concluso a 23 anni la prima Vuelta della carriera.

Cominciamo dal percorso, che non era per specialisti…

Era adatto ai corritori dei Grandi Giri, come Seixas e Del Toro. C’erano tanti rilanci, la media non è stata altissima per il dislivello che c’era, quindi non era proprio un percorso super veloce, come il profilo poteva far pensare. Se infatti guardi la planimetria, vedi tante curve e soprattutto la strada è divisa a metà, quindi il percorso diventa tecnico e con tante curve da fare.

Che lettura dai del duello tra i primi due?

Il divario si è un po’ amplificato. Vedendo i tempi di ieri, Remco è tanto migliorato nella parte tecnica, mentre prima era un po’ limitato. Adesso ha coperto anche quel gap, si è visto nella prima parte. Poi è un partito aggressivo, perché lui anche da un punto di vista strategico vuole mettere subito tutto in chiaro. Ha guadagnato subito tanto e poi ha potuto gestirsi, pensando a domenica.

Sia Ganna sia Evenepoel dicono di aver fatto le loro prove migliori. Si può migliorare?

E’ difficile rispondere. Ho letto che Ganna ha provato una posizione più aggressiva, ma non l’ha usata. A livello di potenza è difficile fare di più, secondo me. Ieri c’erano condizioni ideali, con 13-15 gradi e senza vento. C’erano tante curve, ma ti permettevano di recuperare, quindi nei tratti rettilinei potevi spingere tanto. Ho visto dati alti di valori medi, mi aspetto che tanti abbiano fatto le loro migliore prove.

Come può fare per crescere?

Far migliorare uno che pesa 84 chili non è facile. Puoi fare 7 watt per chilo per 20 minuti. Per uno che pesa 65 chilli, sono 450 watt. Per uno che ne pesa 80-83 sono 600 watt. Non è tanto il watt per chilo, quanto la necessità di dissipare quel calore, perché dal punto di vista termodinamico, produci un quantitativo notevole di calore e a un certo punto arrivi a un limite fisiologico.

Più questo dell’aerodinamica?

Secondo me è più un fatto legato alle potenze. Però è vero che nel caso di Remco c’è anche una componente aerodinamica, ma non è solo quella, c’è anche tanta potenza.

Se tu fossi Ganna, rischieresti qualcosa per cambiare?

In assoluto sì, ma bisogna verificare se ti porta a qualcosa. Sono sette-otto anni che Ganna è ad altissimo livello, ha già vinto due mondiali, che cosa ha da perdere nel cambiare e cosa ha da guadagnare da un altro secondo posto? Però c’è un bel gap e va detto che intanto da dietro arrivano anche altri corridori. Seixas e Del Toro, per fare un esempio, hanno ancora grandi margini, perché la loro posizione in bici ha tanto da migliorare, ma in compenso hanno un grandissimo motore.