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Martinelli: «Adesso la corsa ha un faro. E Vlasov c’è…»

19.05.2021
3 min
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Aleksandr Vlasov sta facendo la formichina. Dalla crono di Torino la sua posizione in classifica generale è sempre andata a migliorare e questa sera si potrà gustare, o forse sarebbe meglio dire si potrebbe gustare, una bella bistecca alla fiorentina accompagnata con un calice di Brunello e festeggiare il suo secondo posto nella generale. Ma probabilmente la sua nutrizionista Erica Lombardi ha previsto dell’altro. Sicuramente sano, ma di certo meno gustoso. C’è da pensare alla tappa di domani. E che tappa! Da Siena a Bagno di Romagna ci sono molte salite.

Giuseppe Martinelli, diesse dell’Astana-Premier Tech a fine tappa
Giuseppe Martinelli, diesse dell’Astana-Premier Tech a fine tappa

Appello numeroso

Però è stata gustosa la corsa di Vlasov. Il russo, ha pagato un po’ il suo attacco nel finale, ma non ha avuto paura di provare. E ha risposto presente al ballo dei big.

«Eh, ma ci sono quasi tutti – dice il suo diesse Giuseppe Martinelli – perché sinceramente ne ho visti pochi mancare. Non ho visto grandi sconvolgimenti oggi. Forse quello che ha sorpreso un po’ di più è stato Remco Evenepoel. Non dico che non sia successo nulla, però poteva accadere anche di più. Ma va bene così».

Martino si tiene stretta, per ora, questa seconda piazza. Anche perché va detto che tra i leader solo lui e lo stesso Evenepoel, non avevano mai corso sullo sterrato. Vlasov non ha mai preso parte alla Strade Bianche, neanche quest’anno che sapeva di dover venire al Giro. Ed uscire così da una tappa del genere non è affatto male. Anche se dopo il primo sterrato qualche difficoltà l’ha avuta e la sua Astana-Premier Tech, guidata da Luis Leon Sanchez è stata prontissima a recuperare.

Vlasov si è fatto sorprendere nel primo sterrato poi è rientrato con l’aiuto della squadra
Vlasov si è fatto sorprendere nel primo sterrato poi è rientrato con l’aiuto della squadra

Valori delineati

Però non è vero che questa tappa ha detto poco, anzi. Ha consacrato un leader e ha definito i valori in campo. E in vista della tappa di domani, molto dura, qualcosa cambia. C’è un faro e si avrà un’altra linea di corsa.

«Da stasera tutto è più delineato – dice Martinelli – Bernal è il più forte con la squadra più forte. Noi cercheremo di corrergli a ruota. Oggi è emersa la forza del gruppo Ineos e del suo capitano. Perché nel finale quando è partito Vlasov poteva benissimo stare a ruota senza partirgli in contropiede così. Ciò vuol dire che sta veramente bene. Siamo a metà Giro, non abbiamo fatto le salite e ha già questo strapotere». Conclude con un velo di preoccupazione il diesse bresciano.

Nella crono di Torino solo Evenepoel aveva fatto meglio di Vlasov tra i big
Nella crono di Torino solo Evenepoel aveva fatto meglio di Vlasov tra i big

Ma Vlasov c’è…

L’Astana e Martinelli sono duri a morire. Dalla loro hanno una grande esperienza, quella che forse manca a Vlasov. Per il russo è il primo vero test. E’ la prima volta che prova a fare classifica. E infatti una piccola tirata d’orecchie “Martino” gliela dà al suo pupillo. Quando un avversario ti parte in contropiede e ti lascia lì, ci può essere un contraccolpo psicologico?

«Io gli avevo detto di stare a ruota di Bernal e di non muoversi – conclude Martinelli – però se Aleskandr ha fatto quello scatto è perché aveva le gambe per poterlo fare. Ha tenuto fino all’arrivo, perdendo poco nel finale. I suoi avversari diretti, se lasciamo stare Bernal, li ha battuti tutti».