Samuele Zoccarato

Entusiasmo e professionalità: Zoccarato ci porta dentro alla MBH

23.01.2026
6 min
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La MBH Bank CSB Telecom Fort sta lavorando sodo. Dal clan di Bevilacqua e Valoti arrivano notizie di grande ottimismo ed entusiasmo. Un gruppo giovane che si appresta a mostrare di essere all’altezza del titolo di professional. Ma tra questi giovani c’è anche un veterano: Samuele Zoccarato. E’ il terzo più “vecchio” dopo Fausto Masnada e Marton Dina.

Zoccarato ci porta un po’ nei suoi progetti stagionali e un po’ proprio in questo clima della MBH. Una chiacchierata a tutto tondo nella quale emerge anche l’ottima organizzazione del team, composto sì da ragazzi, ma anche da tecnici che sanno il fatto loro, come Gianluca Valoti e Orlando Maini.

Samuele Zoccarato
La MBH Bank CSB conta 21 corridori. E’ al debutto nella categoria professional
Samuele Zoccarato
La MBH Bank CSB conta 21 corridori. E’ al debutto nella categoria professional
E quindi, Samuele, sei quello esperto della squadra: possiamo dirlo?

Sì, ormai gli anni passano. Stando con i ragazzi avverti anche questo ruolo o meglio questa situazione di essere ormai un veterano. Do qualche consiglio, anche se, a dire il vero, è una cosa che è venuta quasi in automatico. Un po’ come avvenne nel 2020 proprio qui, quando era Colpack.

Cioè?

La squadra era una under 23 (una continental tecnicamente, ndr) e io ero un quarto anno, quindi uno dei più vecchi. Già all’epoca mi ritrovai in questo tipo di ruolo. Anche adesso la squadra è abbastanza giovane. Ed è bello perché abbiamo tante teste che pensano, tante idee diverse su tutto, ma ci ricordiamo che il fine ultimo è andare forte, fare le cose fatte bene e seguire quello che viene detto.

Cosa significa tante teste pensanti con idee diverse? E’ curioso…

La squadra è una realtà in cui arrivano tanti tipi di corridori. C’è chi arriva dal WorldTour, chi dalle professional, chi dalle continental, alcuni addirittura da squadre regionali. E’ inevitabile che ognuno abbia i suoi ritmi e le abitudini che si porta dietro dal vecchio team. Perciò soprattutto all’inizio bisogna cercare di trovare una linea comune che possa andare bene a tutti. Faccio un esempio: gli orari dei massaggi. Quando li facciamo? Perché a questa ora e non a un’altra? Sono piccole cose di logistica.

Samuele Zoccarato
I ragazzi della MBH Bank CSB in allenamento sulle strade valenciane. Da oggi invece Zoccarato e compagni saranno in gara (foto Instagram)
Samuele Zoccarato
I ragazzi della MBH Bank CSB in allenamento sulle strade valenciane. Da oggi invece Zoccarato e compagni saranno in gara (foto Instagram)
Che però raccontano bene l’idea di un team che sta nascendo. Restiamo su questo filone: eri già stato qui nel 2020 e oggi è tutta un’altra realtà. Trovi delle similitudini?

Molte. La differenza è che adesso ci sono molte più persone. Però se ho un problema o se devo chiedere un’informazione di qualsiasi tipo so già a chi devo rivolgermi, quindi per me è tutto più facile. Ovviamente oggi la squadra è diventata professional, quindi c’è un sacco di lavoro in più da fare rispetto a quando era continental. Lo si nota da piccole cose, come il fatto che tutti i pomeriggi il gruppo dei direttori sportivi fa riunioni, stila programmi, cerca di trovare soluzioni.

E invece dei ragazzi cosa ci dici? Come stanno andando gli allenamenti? Ricordiamo che anche voi siete in Spagna…

Ci sono corridori che sono già in una buona forma e altri meno, ma dipende da molti fattori, tra cui il Paese di provenienza. Banalmente, il gruppo degli ungheresi una decina di giorni fa ha avuto forti nevicate e nei primi giorni su strada faceva fatica ad allenarsi. Sì, hanno fatto lavoro indoor e tanti rulli, ma non è la stessa cosa che allenarsi in bici e al caldo. Poi c’è chi l’anno scorso ha smesso presto e quindi è ripartito prima, chi ha già fatto tre ritiri qui in Spagna e altri che non dico abbiano appena ripreso ad andare in bici, ma quasi.

Un bel mix insomma…

Esatto. C’è chi è già in forma e chi meno. Ma non è una brutta cosa, perché non è che ci possiamo presentare tutti in forma nello stesso periodo. Si deve cercare di programmare i calendari in modo che ognuno abbia il proprio picco di forma nel momento giusto e alternare i leader della squadra. Dal mio punto di vista stiamo facendo le cose nel modo e nel ritmo giusto. Non siamo così presi dall’inizio della stagione da dire: alla prima gara dobbiamo spaccare il mondo. Ma neanche dormiamo. La giusta via di mezzo.

Samuele Zoccarato
Zoccarato (classe 1998) si appresta ad affrontare la sua sesta stagione da pro’
Samuele Zoccarato
Zoccarato (classe 1998) si appresta ad affrontare la sua sesta stagione da pro’
Hai detto che c’è chi va già forte e chi meno: Samuele Zoccarato come si pone in questa graduatoria?

Bella domanda, perché a casa, forse per il freddo, non mi sentivo pronto per iniziare le gare. Poi sono arrivato qui in Spagna, con una decina di gradi in più, e ho trovato subito una buona risposta dalla gamba. Allenamento dopo allenamento mi sento meglio. Ovviamente non sono nella forma della vita, però non sono neanche male. Pronto per correre insomma.

Tra i ragazzi che ci sono, ne conoscevi già qualcuno?

No, conoscevo Davide Persico: anche lui era in squadra con me nel 2020. Ma si fa presto a fare amicizia. Al momento, per dire, sono in camera con Nicolò Buratti. Con lui avevamo fatto anche un ritiro a dicembre, sempre qui in Spagna, ma a Benidorm. Ora invece col team siamo a Denia. Quando ci siamo ritrovati è stato naturale stare insieme, anche perché ormai ci conoscevamo bene.

C’è qualcuno che ti sta colpendo?

Se vai a vedere il roster della squadra trovi almeno dieci corridori che possono stupire. Non faccio i nomi di chi è già stato pro’, sarebbe un po’ scontato, ma per esempio ho visto molto bene Lorenzo Nespoli. E anche Diego Bracalente mi ha fatto un’ottima impressione. Se parliamo di sprinter, lo stesso Persico mi è parso brillante.

Zoccarato è molto meticoloso e lavora sodo anche fuori dalla bici
Zoccarato è molto meticoloso e lavora sodo anche fuori dalla bici
E oggi inizi a correre, giusto? Conosci già il resto del programma?

Esatto: oggi, domani e dopodomani s’inizia la stagione. Poi ho un programma piuttosto dettagliato fino a maggio. Tra queste gare ci sono anche il Giro di Sardegna e la Milano-Torino, quest’ultima la correrò in supporto degli altri.

Questa è una bella cosa: nelle squadre più piccole non è cosa comune avere un programma così a lungo termine…

Molto bella, direi. Avere un programma così lungo è importante ai fini dell’allenamento e della programmazione. Non solo, ma mi hanno anche detto a grandi linee il ruolo che avrò. Quindi dove puntare, dove aiutare, dove dovrò essere in condizione.

Hai cambiato qualcosa nell’allenamento?

Ora mi segue Dario Giovine. Con lui mi trovo bene perché è il giusto compromesso tra lavorare sodo e recuperare, mantenendo brillantezza. Vedo che, pur non facendo allenamenti esagerati come negli anni scorsi, sono in uno stato di forma più che accettabile. Sono curioso di vedere come migliorerò e soprattutto come sarà il percorso stagionale dal punto di vista della preparazione.

Zoccarato ha esordito tra i pro’ nel 2021 proprio in Spagna, con la maglia della Bardiani
Zoccarato ha esordito tra i pro’ nel 2021 proprio in Spagna, con la maglia della Bardiani
In generale ti sentiamo motivato…

Parecchio motivato. E’ una bella avventura: nuovi stimoli, una squadra giovane. Quando mi hanno presentato il programma mi hanno anche spiegato il ruolo che dovrei dovuto avere in gara e mi è piaciuto molto. Lì ho percepito professionalità. E in generale sento fiducia nei miei confronti e questo mi motiva ancora di più. Sì, sono contento!

C’è anche qualcos’altro che ti rende particolarmente contento?

I direttori sportivi, in particolare di Orlando Maini, che era con me l’anno scorso alla Polti-VisitMalta. Quando ero alle corse con lui tiravo fuori il 110 per cento. Averlo qui è bellissimo perché, oltre a essere un direttore sportivo molto valido, in alcune occasioni è anche una persona con cui puoi parlare, quasi uno psicologo. Gente così non si trova in tutte le squadre.