Cosnefroy vuole finalmente una grande classica

08.12.2022
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E’ passato dal 42° posto della classifica UCI al 18°. Dall’essere il quinto tra i francesi al terzo. Si è sposato. Ha vinto nel WorldTour. Il 2022 è certamente da incorniciare per Benoit Cosnefroy. Il corridore dell’Ag2R Citroen è stato autore di una stagione nella quale ha mostrato grande costanza di rendimento. E soprattutto che può stare, e bene, là davanti.

E dire che in occasione del suo primo picco di forma, vale a dire le classiche delle Ardenne, aveva subìto una beffa non da poco. Se vi ricordate, lo avevano decretato vincitore dell’Amstel Gold Race. Minuti di attesa, nei quali aveva anche festeggiato con la squadra, poi la doccia ghiacciata. Per pochi millimetri, ma a vincere la corsa della birra era stato il suo compagno di fuga, Michal Kwiatkowski.

Dalla beffa alla gioia

La sua ultima stagione è stata figlia di un buon 2021, anno in cui era cresciuto parecchio e parecchio ci si attendeva. Però mancava sempre qualcosa: una sfortuna, un colpo di reni imperfetto, un tempismo sbagliato. Anche al Tour un paio di fughe interessanti, diversi tentativi, ma a Parigi si era ritrovato con un pugno di mosche in mano.

Fino al 9 settembre scorso, quando vincendo il GP Cycliste de Québec ha dato una svolta alla stagione e forse alla sua carriera. Per Benoit si è trattato del secondo successo nella massima categoria dopo la Bretagne Classic – Ouest-France del 2021, ma questo era davvero pesante visto l’ordine d’arrivo.

«Ho mostrato – dice Benoit – una certa regolarità. Sono stato presente durante la stagione, anche se questo non conta necessariamente. Sono riuscito a ottenere dei risultati in ogni momento dell’anno a parte all’inizio perché ero spesso febbricitante.

«Certo, se fossi riuscito a vincere l’Amstel sarebbe cambiato molto».

Cosnefroy ha ripreso ad allenarsi in Spagna. La data del suo inizio agonistico 2023 non è ancora nota (foto Instagram)
Cosnefroy ha ripreso ad allenarsi in Spagna. La data del suo inizio agonistico 2023 non è ancora nota (foto Instagram)

In crescendo

E con questa consapevolezza e con i gradi di leader, è ripartito dal ritiro in Spagna. Si è visto un Benoit solare, sicurò di sé pronto a crescere ancora. E magari a fare il definitivo salto di qualità al pari del suo connazionale Laporte. I due per certi versi si assomigliano.

«Sto riprendendo pian piano il ritmo per affrontare il 2023 – ha detto il normanno a Cyclism’Actu – Per il momento mi sto allenando con una pressione minima. Inizieremo a fare qualcosa di più durante gli stage con la squadra».

Cosnefroy (classe 1997) è cresciuto nel vivaio dell’Ag2R. E’ ormai uno dei più forti francesi per le classiche. Eccolo con Alaphilippe
Cosnefroy (classe 1997) è cresciuto nel vivaio dell’Ag2R. E’ ormai uno dei più forti francesi per le classiche. Eccolo con Alaphilippe

Classiche nel mirino

Secondo all’Amstel, alla Freccia Vallone (2020) e a quella del Brabante, Cosnefroy è certamente un cacciatore di classiche. Ha un buono spunto, anche se non è super veloce, ma piuttosto ha la “botta” del finisseur. Anche se con i suoi 64 chili potrebbe essere quasi uno scalatore.

«Il mio obiettivo? E’ quello di conquistare una grande classica, ma al tempo stesso di vincere… sempre! E quando dico una grande classica penso soprattutto alle Ardenne».

In tal senso la fiducia della squadra non gli manca. Quest’anno Julien Jurdie, uno dei diesse dell’Ag2R Citroen, prima della Liegi aveva detto espressamente alla squadra che Benoit era ideale per certe corse e che bisognava aiutarlo. Aveva anche aggiunto che lo vedeva sul podio.

Benoit ha disputato 4 Tour e nessun altro grande Giro. Il prossimo anno (avrà 28 anni) potrebbe cambiare
Benoit ha disputato 4 Tour e nessun altro grande Giro. Il prossimo anno (avrà 28 anni) potrebbe cambiare

Ma prima… idee chiare

Cosnefroy non conosce ancora i suoi programmi. Sembra non far parte di coloro che sono diretti al Down Under a gennaio. Piuttosto dovrebbe partire più tranquillo. Molto della sua programmazione ruota attorno al Tour. Grande Boucle sì o no? Benoit potrebbe non essere al Tour.

«Correre il Tour – ha detto Cosnefroy – mi piace, mi diverte, ma mi fido ciecamente della mia gestione sportiva. E se la squadra pensa che posso aiutarla altrove sono aperto ad accettare le sue proposte.

«Per il momento – aveva detto prima del Canada – non posso non ottenere un risultato importante al Tour».

Perché non può raggiungerlo? Ha dimostrato di poter competere con i migliori. Forse è consapevole che gli manca qualcosa. E riavvolgendo il nastro Benoit potrebbe aver ragione. Almeno quando si parla di corse di primissima fascia. 

All’Amstel quando perse per un soffio anticipò. In Canada, la stessa cosa, anche se lo ha fatto con un super finale…

«Se guardo ai miei risultati al Tour, questi non sono ancora i migliori. Io spero di vincere una tappa, questo è il massimo che posso sperare al Tour de France. Ma per fortuna non c’è solo il Tour che mi entusiasma».