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Gli azzurri fanno valigia, la Settimana Italiana va avanti

17.07.2021
4 min
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Trarre il massimo vantaggio dalla competizione senza correre rischi inutili. In fondo era questo che voleva per i suoi azzurri Davide Cassani, accompagnato da Marco Villa, Mario Scirea e il resto dello staff, quando ha inserito la Settimana Ciclistica Italiana nel calendario di avvicinamento a Tokyo. E adesso che i quattro moschettieri azzurri (Gianni Moscon, Giulio Ciccone, Alberto Bettiol e Damiano Caruso, quest’ultimo in maglia Bahrain Victorious) hanno lasciato la Sardegna, può ben dirsi soddisfatto.

Nella volata della terza tappa vittoria di Ackermann a sinistra, ma Milan (in rosso) lo ha fatto soffrire
Nella volata della terza tappa vittoria di Ackermann a sinistra, ma Milan (in rosso) lo ha fatto soffrire

Treno Ganna

Certo, se Elia Viviani (poi 4°) avesse trovato il guizzo giusto sul rettilineo di via Diaz, sotto la scalinata di Bonaria a Cagliari, tutto sarebbe stato ancor più perfetto, ma certi sincronismi non sono semplici da trovare e Gianni Moscon e Filippo Ganna hanno fatto con grande scrupolo il loro lavoro di apripista

«E’ stato pilotato bene – ha detto Marco Villa a fine tappa, dopo averci parlato – Forse Filippo andava anche troppo forte e l’ha messo un po’ in difficoltà rispetto al suo solito ultimo uomo. Diciamo che è stato un ultimo uomo particolare. Ma sono contento per Elia, ha le gambe pesanti perché ha fatto tanto lavoro, ma si sta ritrovando».

Cassani soddisfatto

Elia resterà nell’Isola sino all’ultima tappa, come Jonathan Milan, che a dispetto dei propri vent’anni si è buttato nella mischia contestando sino all’ultimo centimetro a Pascal Ackermann una vittoria sancita soltanto dal fotofinish e per questione di centimetri. Gli stradisti designati per Tokyo, invece, hanno completato senza danni i loro tre giorni fatti di tante “trenate”, qualche variazione in salita e un bel fondo: «E’ quello che serviva per finalizzare il lavoro fatto in altura a Livigno», ha sintetizzato Cassani, soddisfatto. L’unico contrattempo (una caduta nel finale a 13 chilometri da Cagliari) ha coinvolto un azzurro non olimpico, lo sfortunato Fausto Masnada, arrivato con i pantaloncini strappati (a fine tappa è stato portato al Pronto Soccorso del Policlinico Universitario di Cagliari per le prime cure e in mattinata è rientrato a Milano con una diagnosi che parla di frattura non scomposta della vertebra S3 sacrum).

Ieri per Viviani un pilota d’eccezione e… troppo forte: Pippo Ganna
Ieri per Viviani un pilota d’eccezione e… troppo forte: Pippo Ganna

Buon umore Bettiol

In tre giorni sono arrivati buoni piazzamenti (il secondo posto di Bettiol a Sassari su tutti) ed è cresciuta la consapevolezza nei propri mezzi in vista della prova olimpica su un tracciato che presenta un grande dislivello. Certo, la nazionale di calcio ha alzato l’asticella vincendo l’Europeo e chi indossa la maglia azzurra deve dare il massimo: «La nostra maglia a Tokyo sarà bianca ma cercheremo di dare il massimo comunque – ha scherzato Bettiol, sintetizzando – posso dire di essere più soddisfatto al termine di queste tre giornate rispetto a quando sono arrivato».

Tanto azzurro

Tanto basta. Giulio Ciccone ha fatto il diavolo a quattro in salita, Gianni Moscon pure ed è stato prezioso nel finale a Sassari; lo stesso Bettiol ha cercato l’azione da finisseur a Oristano e Caruso è sempre stato nel vivo delle operazioni. Tutti hanno sfruttato ogni occasione per migliorare la condizione, per “lavorare”. 

«Sono soddisfatto, era un blocco di lavoro che serviva in vista di Tokyo – ha confermato Moscon – non siamo venuti qui per vincere, naturalmente se fosse arrivato il risultato tanto meglio, però abbiamo fatto un bel lavoro. Tutto secondo i piani: la corsa ha avuto l’utilità che doveva».

Moscon molto motivato, il lavoro sullo Stelvio sta dando ottimi frutti
Moscon molto motivato, il lavoro sullo Stelvio sta dando ottimi frutti

La Settimana prosegue

Il lavoro proseguirà in Giappone (assieme a Vincenzo Nibali): si cercherà rapidamente di neutralizzare gli effetti negativi del lungo viaggio e trovare l’adattamento fisico. In strada sono previste uscite attorno alle quattro ore. La Settimana Italiana va avanti con le ultime tappe, entrambe con partenza e arrivo a Cagliari, in pianura. Il leader Diego Ulissi difende un vantaggio di 6” su Sep Vanmarcke e Giovanni Aleotti.