Diego Andrés Camargo (Colombia Terra de Atletas), Vuelta Juventud 2020

Vuelta de la Juventud, riparte la Colombia U23

16.11.2020
4 min
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Il vivaio della grande passione colombiana è tornato a battere con la Vuelta de la Juventud. Pochi paesi al mondo sentono l’assenza di ciclismo quanto la Colombia. Dallo scorso 16 marzo, quando il Governo Nazionale e il Ministero dello Sport hanno dato l’ordine di sospendere le attività di massa, il re degli sport del Paese del caffè e i suoi grandi protagonisti sono entrati in uno stato nostalgico, senza orizzonte e con un’incertezza che dilagava. Per un periodo di sette mesi. Un’eternità. Una situazione per la quale nessuno era preparato ma che, tra le difficoltà, ha trovato i modi e alcune strategie per alleviare l’assenza di eventi su strada.

Team in crisi

I team di grande tradizione come EBSA Energía de Boyacá e progetti nascenti come Onion Team non hanno avuto altra scelta che chiudere i battenti e annullare i contratti di personale e atleti, sopraffatti dalla crisi. Il Covid-19 ha cambiato il mondo e il ciclismo colombiano non è stato estraneo. Tuttavia, la consapevolezza e il supporto di fronte all’emergenza sono stati esemplari in formazioni come EPM Scott, Team Medellín, Super Giros e Colombia Tierra de Atletas, capaci di respingere il duro assalto dell’economia per venire in soccorso, più che del ciclista, dell’essere umano che ha una famiglia e ha bisogno di soldi per sopravvivere.

Colombia, Vuelta Juventud 2020
La Colombia U23 è ripartita con la Vuelta a la Juventud da Villavicencio (foto Eder Garces)
Colombia, Vuelta Juventud 2020
La Vuelta a la Juventud 2020 riparte di Villavicencio (foto Eder Garces)

Stile di vita

In Colombia il ciclismo è uno stile di vita. Ciò che inizia come un hobby, nella maggior parte dei casi diventa la principale fonte da cui vivono centinaia di famiglie. Per questo la sospensione del calendario a causa della pandemia ha significato non solo l’arresto della competizione, ma anche l’arresto diretto di una forte attività economica, il cui impatto ha causato gravi danni ai settori industriale e istituzionale.

Gare virtuali

La Federazione Ciclistica Colombiana non ha mai interrotto le sue funzioni e, insieme al Ministero dello Sport, ha trovato il modo per programmare una riattivazione agonistica, basandosi sul parere di medici e allenatori specializzati, per creare un protocollo adeguato con garanzie per la prevenzione del contagio. Il panorama si è schiarito con l’approvazione dell’allenamento all’aria aperta. Poi, nel bel mezzo delle uscite all’aperto, il gruppo nazionale ha accolto con grande favore le gare virtuali organizzate dalla Federazione e idoli nazionali come Rigoberto Uran, il ciclista più attivo in questo mercato dei simulatori che non si fermerà qui.

Gare su strada

La lunga attesa, l’eternità dell’assenza competitiva e la nostalgia di scaricare watt tramite un’applicazione, si è conclusa ad ottobre con l’organizzazione di due classici della tradizione: la Vuelta al Tolima e la Vuelta a Antioquia. Il respiro è tornato in gruppo e lo spettacolo è tornato con forza. Le cittadine dell’interno – poco colpite dalla pandemia che invece ha stremato le grandi città – hanno accolto i loro idoli con tutti gli onori. Le urla coperte dalle mascherine e il distanziamento imposto dal regolamento, non hanno privato i beniamini del clamore popolare. Il colore è tornato e con esso l’esibizione delle grandi promesse (alcune già realtà) nella Vuelta de la Juventud.

Brayan Borda, Vuelta Juventud, Colombia 2020
Brayan Borda conquista in volata la terza tappa (foto Eder Garces)
Brayan Borda, Vuelta Juventud, Colombia 2020
Per Brayan Borda, terza tappa in volata (foto Eder Garces)

Un super podio

Il dipartimento di Meta e il suo capoluogo Villavicencio sono stati l’epicentro di una grande corsa, piena di vigore e talento in abbondanza.

Il titolo è finito nelle mani di Diego Andrés Camargo (Colombia Tierra de Atletas GW Bicycles), scalatore di Tuta. Boyacense di razza e corridore che ha concluso il suo percorso nella categoria con un premio che onora la sua paziente crescita.

Oscar Duvián Galvis (EPM Scott) è lo scalatore emergente, magro, leggero (appena 50 chili), magro, pieno di classe e convinzione. La crono del giorno di apertura è stata il suo tallone d’Achille, ma in montagna non ha avuto rivali. E’ stato il miglior ciclista della corsa e la sua crescita fa pensare alla nascita di una nuova stella.

Oscar Duvián Galvis (EPM Scott), Diego Andrés Camargo, Germán Darío Gómez, Vuelta Juventud 2020, Colombia (Colombia Tierra de Atletas GW Bicycles),
Oscar Galvis, Diego Camargo, Germán Gómez: il podio (foto Eder Garces)
Oscar Duvián Galvis (EPM Scott), Diego Andrés Camargo, Germán Darío Gómez, Vuelta Juventud 2020, Colombia (Colombia Tierra de Atletas GW Bicycles),
Galvis, Camargo, Gómez: il podio (foto Eder Garces)

Il podio è stato completato da Germán Darío Gómez, quel ragazzo che pianse inconsolabilmente al mondiale dello Yorkshire, che questa volta però ha sfoggiato un grande sorriso. L’impotenza di quel momento sfortunato ha rafforzato la sua immagine, ma Germán è più di questo. Ha solo 19 anni e mostra le qualità di uno specialista del fuoristrada affidabile nella cronometro, e adatto al primo livello europeo per la sua capacità di comportarsi bene in ogni circostanza di gara.

Non solo salite

Esteban Guerrero è emerso come l’uomo più veloce. Nato a Guaduas (Cundinamarca), il potente finisher ha vinto la classifica degli sprint e una tappa. La sua storia è un degno esempio di resilienza per la sua tenacia nel riemergere e dimenticare i brutti momenti. A 21 anni e dopo una stagione fallita nella squadra under 23 della Caja Rural, aveva pensato di ritirarsi. La Avinal GW El Carmen de Viboral ha salvato il suo talento e ha ottenuto una grande ricompensa.

Lo Vuelta de la Juventud è stata la stessa di sempre, seppure con il condizionamento della “nuova normalità”. La pandemia ci aveva privato dello spettacolo che solo il ciclismo vero è in grado di offrire. Le corse si sono fermate. Il talento non è mai andato via.

Si ringrazia Eder Garces (Federazione Colombiana di ciclismo) per il testo e le immagini.