Giro Next Gen 2026, Aubin Sparfel, vittoria, Piana delle Mele, Decathlon CMA CGM (foto La Presse)

Lo squillo di Sparfel: il cerchio con il Giro Next Gen è chiuso

20.06.2026
5 min
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PIANA DELLE MELE (CH) – Auben Sparfel spinge il rapporto con le ultime energie che gli sono rimaste nelle gambe, la volata con la quale ha allontanato l’incubo di essere ripreso dal belga Elliot Rowe e da Lorenzo Finn lo ha spinto davvero al limite. Così il francese della Decathlon CMA CGM Development pedala ancora fin quando trova uno spazio dove sedersi e lasciarsi andare alla gioia. All’ultima occasione disponibile ha vinto una tappa al Giro Next Gen, un appuntamento che ha dovuto rimandare di un anno e che anche questa volta rischiava di veder sfumare. 

Invece Sparfel ha trovato le forze e il coraggio di provarci, regalandosi un successo che per lui vuol dire molto, quasi come se dovesse ancora consacrarsi tra i migliori talenti in circolazione nella categoria under 23 (in apertura foto La Presse). Vince sul terreno degli scalatori, lui che non era convinto di riuscire a trovare lo spazio giusto per giocarsi le sue chance, in una giornata messa nel mirino anche dallo stesso Lorenzo Finn. 

Il coraggio di attaccare

La salita che porta all’arrivo di questa settima e penultima tappa del Giro Next Gen è una lingua d’asfalto rovente immersa in un mare verde di vegetazione. Nonostante questo tetto naturale la temperatura ai 1.000 metri di altitudine supera i 30 gradi centigradi. L’asfalto grigio scotta e anche sedersi a terra per respirare a pieni polmoni diventa un esercizio di fatica. 

Aubin Sparfel si lascia andare in un urlo liberatorio, poi ringrazia tutti quelli intorno a lui: dai massaggiatori ai compagni. 

«E’ una vittoria che mi rende felicissimo – dice con un sorriso che si da dove inizia ma non dove finisce – anche per la squadra, ce lo meritiamo tutti. Oggi volevamo provarci con Rémi (Arsac, ndr) ma poi abbiamo visto non esserci molto spazio per gli uomini di classifica. Quando sono andato a prendere le borracce all’ammiraglia il nostro diesse David Giraud mi ha detto di provarci, perché secondo lui ci sarebbe stato spazio per un’azione. Ho allungato e poi abbiamo fatto un ottimo lavoro con Elliot (Rowe, ndr) per non perdere terreno. Nel momento in cui è scattato anche Finn ho dovuto fare uno sprint pazzesco per non essere ripreso».

Provarci, sempre

Le ambizioni della Decathlon CMA CGM Development erano di provare a vincere una tappa con Sparfel e di giocarsi un posto in classifica generale con Rémi Arsac. La strada però ha presentato un conto non facile da digerire, con piazzamenti e qualche caduta a mettere in dubbio i piani del team francese

«In questo Giro Next Gen – racconta ancora Sparfel – ho ottenuto molti piazzamenti nei dieci (quattro in sei tappe, ndr). Non ero sicuro che sarei riuscito a vincere in una delle ultime due tappe, amo le corse dure ma oggi c’erano tanti scalatori forti. Vincere oggi è stata una bellissima cosa, ho dimostrato di essere competitivo su diversi percorsi e di questo sono molto contento».

Giro Next Gen 2026, Lorenzo Finn, Mateo Ramirez (foto La Presse)
Nel finale di tappa Finn ha attaccato ampliando di altri 20 secondi il vantaggio su Ramirez e Bravo (foto La Presse)

Un sassolino nella scarpa

Nell’edizione dello scorso anno Aubin Sparfel era venuto al Giro Next Gen come uno dei favoriti per vincere una tappa, ambizione che però aveva dovuto mettere via. Era arrivata la maglia rossa della classifica a punti, la quale però non poteva sostituire l’emozione di arrivare con le braccia al cielo.

«Ora l’obiettivo sarà essere pronto per il Tour de l’Avenir e i mondiali – continua Sparfel – ma non partirà con ambizioni di classifica. Sono un corridore che ama arrivare primo sulla linea del traguardo, quindi andrò all’Avenir per vincere una tappa anche lì. Nel 2027 passerò nel WorldTour, e sono contento di poterlo fare con un successo come quello di oggi al Giro Next Gen. Lo avevo messo nel mirino e finalmente dopo due anni è arrivato».

Lorenzo Finn, Giro Next Gen 2026, maglia rosa, cronometro, defaticamento
Ancora defaticamento con la bici da cronometro per Finn, che domani deciderà che taglia di body Castelli utilizzare
Lorenzo Finn, Giro Next Gen 2026, maglia rosa, cronometro, defaticamento
Ancora defaticamento con la bici da cronometro per Finn, che domani deciderà che taglia di body Castelli utilizzare

Finn e il body da crono: S o XS?

Lorenzo Finn ci ha provato anche oggi, ma il vantaggio accumulato dai contrattaccanti nel tratto intermedio tra la discesa di Passo Lanciano e la salita di Piana delle Mele è stato sufficiente per evitare il rientro del leader della classifica generale.

«Vincere una tappa in maglia rosa sarebbe stato bello – ammette Finn – ma oggi era un obiettivo secondario, come prima cosa volevamo mantenere intatto il vantaggio su Ramirez e Bravo. Ci siamo riusciti e devo ringraziare la squadra per questo. Domani sarà importante fare bene, le cronometro mi si addicono, ma rimangono sempre tappe insidiose. Indossare la maglia rosa è stato bellissimo, abbassare lo sguardo e vederla lì ha fatto un certo effetto».

Prima di scendere e iniziare l’approccio alla tappa di domani Lorenzo Finn passa dietro il palco e chiede di poter provare il body da cronometro, disegnato da Castelli, sia in taglia XS che S. L’attenzione ai particolari non passa in secondo piano, soprattutto a un passo dalla fine.