Matteo Scalco, XDS Astana, Tour of Turkey 2026

Scalco e il Giro Next Gen preparato a “casa” di Gall

11.06.2026
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«Siamo tornati ieri (martedì, ndr) dall’altura, insieme alla squadra siamo stati in Osttirol in Austria, ora starò a casa per tre giorni e poi sarà l’ora di partire per il Giro Next Gen. Giusto il tempo per un cambio valigia, una visita a tutti i parenti e poco altro».

A parlare è Matteo Scalco, che al prossimo Giro Next Gen sarà il punto di riferimento per la XDS Astana Development Team. Il corridore veneto arriva alla corsa rosa under 23 senza gare in mezzo. Passerà direttamente dal ritiro in Austria alle strade di Reggio Calabria, un approccio che dice di aver studiato a fondo insieme al team e che pensa potrà essere il modo migliore per dare battaglia agli altri scalatori. Scalco non corre dall’ultima tappa del Tour of Turkey, era il 3 maggio. 

Matteo Scalco, XDS Astana, Tour of Turkey 2026
Il Tour of Turkey è stata l’ultima gara di Matteo Scalco, che poi è partito andato in altura a preparare il Giro Next Gen
Matteo Scalco, XDS Astana, Tour of Turkey 2026
Il Tour of Turkey è stata l’ultima gara di Matteo Scalco, che poi è partito andato in altura a preparare il Giro Next Gen
Più di un mese senza gare, come hai gestito l’avvicinamento al Giro Next Gen?

Abbiamo preso come base la regione austriaca dell’Osttirol, per me era la prima volta mentre gli altri miei compagni di squadra erano già stati ad allenarsi qui lo scorso anno. Io sono salito prima, insieme ai corridori della formazione WorldTour, mentre gli altri del devo team hanno corso alla Ronde de l’Isard.

Come mai questa scelta?

Perché la squadra mi ha proposto di correre tra Cina e Turchia nel mese di aprile, ci teneva a farmi fare queste esperienze con i professionisti. Così mentre io ero a correre gli altri ragazzi del devo team sono stati in altura due settimane prima di andare alla Ronde de l’Isard. Ci siamo incontrati nuovamente in ritiro una settimana fa, quando sono saliti a fare un richiamo di altura. 

XDS Astana, ritiro Osttirol
In Osttirol, Scalco ha lavorato prima con i compagni del WorldTour, poi con quelli del devo team
Prima volta a pedalare in Osttirol?

Sì, mi sono trovato davvero bene. Ci sono molte strade e piste ciclabili adatte ad allenarsi. L’hotel era nel paese d’origine di Felix Gall, infatti tutti i KOM sulle salite li aveva lui. Non ho provato a rubarglieli (ride, ndr). 

Che salite hai trovato?

Non ci sono passi dolomitici, ma salite impegnative e dure. Quella che ci riportava in hotel misurava undici chilometri con l’11 per cento di pendenza media, per tornare su ogni volta facevamo una bella pedalata. 

Nessuna corsa prima del Giro Next Gen, anche questa una tua scelta?

Sempre in accordo con la squadra, ma già gli altri anni alla Bardiani avevo visto che appena sceso dall’altura mi trovo sempre bene, ho il colpo di pedale giusto. Lo scorso anno dopo il ritiro ero andato a correre al Giro di Slovenia e le gambe giravano bene, mentre al Giro un pochino meno. 

Scalco con la XDS Astana Development sta affrontando il suo ultimo anno da under 23
Scalco con la XDS Astana Development sta affrontando il suo ultimo anno da under 23
Hai guardato il percorso? cosa ne pensi?

Rispetto alla passata edizione hanno invertito il giorno della cronometro, quest’anno sarà all’ultima tappa. Sinceramente lo preferisco, è sempre una giornata stressante in cui possono succedere tante cose e si è da soli. Meglio iniziare con una tappa in linea. Sicuramente le ultime tre tappe (cronometro inclusa, ndr) saranno molto impegnative. 

Hai gestito in maniera diversa l’altura?

Non tanto – riflette Scalco – l’unica differenza è stata che rispetto agli anni scorsi mi sono allenato insieme ai miei compagni. Avere una squadra e uno staff, compreso il preparatore, mi ha permesso di fare tutto al meglio in vista del Giro Next Gen. Abbiamo fatto diversi test, tra cui quello del lattato. 

Lorenzo Finn, 19 anni, correrà il Giro Next Gen indossando la maglia iridata
Secondo Scalco, Finn sarà il favorito numero uno al Giro Next Gen, che correrà indossando la maglia iridata
Lorenzo Finn, 19 anni, correrà il Giro Next Gen indossando la maglia iridata
Secondo Scalco, Finn sarà il favorito numero uno al Giro Next Gen, che correrà indossando la maglia iridata
Un modo anche per fare gruppo visto che sarai tu l’uomo di classifica?

La squadra è forte e completa, abbiamo Mellano e Negrente che possono giocarsi le loro chance nella prima tappa, mentre Delle Vedove (aggiunto all’ultimo al posto di Zanutta, ndr) avrà modo di provarci nella seconda frazione. Infine Zanini e Basset saranno due ottimi corridori per la salita.

Studiato anche gli avversari?

Penso che Lorenzo Finn sia il favorito numero uno, corre anche con la maglia di campione del mondo. Inoltre la Red Bull gli ha costruito una squadra intorno, lasciando a casa anche velocisti come Magagnotti. Un altro nome interessante è Mateo Ramirez della UAE Gen Z, oltre al belga Matisse Van Kerckhove della Visma che ha vinto Alpes Isere e Fleche du Sud. 

In Austria, alla Oberosterreich Rundfahrt, si è fatto vedere Henrique Bravo, scalatore brasiliano della Soudal Devo…

Vero, lui è uno scalatore puro e molto forte, ad inizio stagione ha vinto anche al Tour of Antalya mentre io vincevo in Grecia. In questi giorni ci siamo scritti, ci siamo fatti i complimenti a vicenda e ci siamo dati appuntamento per il Giro Next Gen.

Sei al tuo ultimo anno da under 23, come vivi questo Giro?

Con la consapevolezza che è la mia ultima occasione per fare bene, lo scorso anno sono entrato nei primi dieci. Quest’anno mi piacerebbe migliorare, scherzando a inizio stagione insieme al team dicevo che un obiettivo può essere il podio. Sento di avere una buona condizione e l’esperienza dalla mia parte. D’altronde sono uno dei pochi che lo ha corso per tutti gli anni da under 23. Penso possa essere un vantaggio.

Cosa si mette in valigia come ultima cosa?

Grinta e voglia di osare. Siamo una squadra forte e proveremo a dare il massimo. Per il resto si parte venerdì.