La prima di Mellano, su strade che conosce bene

La prima di Mellano, su strade che conosce bene

31.05.2026
5 min
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“Tanto tuonò che piovve” dice il proverbio e il detto popolare ben si attaglia alla recente attività di Ludovico Maria Mellano. Il giovanissimo talento dell’XDS Astana era da settimane che si stava mettendo in evidenza nel devo team, sia come aiuto per i compagni che come finalizzatore, ma mancava l’acuto, arrivato sulle strade della Ronde de l’Isard evidentemente a lui molto favorevoli.

Mellano con il team alla Ronde de l'Izard. Per il corridore di Savigliano un test verso il Giro Nex Gen (foto DirectVelo)
Mellano con il team alla Ronde de l’Isard. Per il corridore di Savigliano un test verso il Giro Next Gen (foto DirectVelo)
Mellano con il team alla Ronde de l'Izard. Per il corridore di Savigliano un test verso il Giro Nex Gen (foto DirectVelo)
Mellano con il team alla Ronde de l’Isard. Per il corridore di Savigliano un test verso il Giro Next Gen (foto DirectVelo)

Mellano infatti aveva conquistato la vittoria anche lo scorso anno, dimostrando la sua affinità con quella specifica corsa: «E’ un bell’evento sulle strade francesi, dove tra l’altro la prima tappa era perfetta per le mie caratteristiche, con questo arrivo su una salita non troppo lunga. Sono andato lì soprattutto per fare un po’ di intensità in vista del Giro Next Gen prima della fase di preparazione in altura e quindi la vittoria dà morale».

Più difficile la vittoria di quest’anno o quella del 2025?

Forse quest’anno era un po’ più dura. Nella passata edizione mi aggiudicai la vittoria in una volata di un gruppo piccolo, mentre questa è stata su uno strappo e per questo mi è piaciuta di più perché mi ha dato la misura della mia condizione, del mio valore in vista di un evento centrale per la mia stagione.

Già 22 giorni nella stagione di Mellano, con 4 Top 10 oltre alla vittoria francese (foto Instagram)
Già 22 giorni nella stagione di Mellano, con 4 Top 10 oltre alla vittoria francese (foto Instagram)
Già 22 giorni nella stagione di Mellano, con 4 Top 10 oltre alla vittoria francese (foto Instagram)
Già 22 giorni nella stagione di Mellano, con 4 Top 10 oltre alla vittoria francese (foto Instagram)
Il resto della corsa francese, l’hai interpretato più come preparazione?

Sì, esatto. Ho anche provato ad andare in fuga, a mettermi alla prova ma non sono riuscito a entrare nella fuga giusta anche perché poi sono entrati spesso dei miei compagni e quindi lavoravo per loro. Quindi sì, l’ho usata per fare la gamba pensando ai futuri impegni.

Come sta andando la stagione?

All’inizio sono stato molto bene in Grecia, dove la prima gara era stata piuttosto sfortunata perché ero caduto poco prima dell’ultima salita e avevo rotto il telaio, ma il secondo giorno ero riuscito a far secondo. Dovevo rimanere lì per una gara a tappe, ma pochi giorni dopo ho preso un virus e sono stato male. Ho faticato un pochino a riprendermi e questo mi è pesato nelle classiche internazionali in Italia dove mi aspettavo qualcosa di più, ma non sono riuscito mai a trovare l’occasione giusta, ma anche la forma non era quella sufficiente per emergere.

Il successo ottenuto nel 2025 nella stessa corsa, ma in circostanze diverse, spuntandola allo sprintn (foto organizzatori)
Il successo ottenuto nel 2025 nella stessa corsa, ma in circostanze diverse, spuntandola allo sprint (foto organizzatori)
Il successo ottenuto nel 2025 nella stessa corsa, ma in circostanze diverse, spuntandola allo sprintn (foto organizzatori)
Il successo ottenuto nel 2025 nella stessa corsa, ma in circostanze diverse, spuntandola allo sprint (foto organizzatori)
Adesso sarai al Giro Next Gen. Con che ambizioni e con che ruoli soprattutto?

Non per la generale perché siamo d’accordo che come piano principale saremo lì per Scalco, quindi io cercherò di aiutare lui per la generale, poi però punterò a una vittoria di tappa.

Hai dato un’occhiata al programma per trovare quella adatta a te?

Ho visto le altimetrie e sulla carta ce ne sono due o tre che mi piacciono, che possono essere adatte a me. Il finale è molto duro, le ultime due tappe saranno pesanti e dipenderà molto dalle energie residue di ognuno, ma anche la prima mi piace parecchio, anzi diciamo che come caratteristiche su quella mi gioco un po’ tutto, non mi dispiacerebbe vestire la maglia alla fine. Inoltre quella che arriva a Bacoli, quella lì è bella.

Per Mellano a fine stagione potrebbe esserci la promozione nella squadra maggiore
Per Mellano a fine stagione potrebbe esserci la promozione nella squadra maggiore
Per Mellano a fine stagione potrebbe esserci la promozione nella squadra maggiore
Per Mellano a fine stagione potrebbe esserci la promozione nella squadra maggiore
Nel programma hai anche il Tour de l’Avenir, questo significa che sei ormai visto dalla tua squadra come un corridore da corse a tappe?

Sì, ma come cacciatore di traguardi, non per la classifica. Crescendo ho capito che preferisco conquistare una tappa in un giro rispetto a una gara singola se non è di grandissimo prestigio. Per le generali dipende da che tipo di corse a tappe sono: la Ronde de l’Isard era veramente impegnativa, troppo per me. Su una un po’ più “morbida” se sto bene posso difendermi e dire la mia.

Tu vai per i vent’anni ad agosto, pensi per il fine stagione di fare il grande salto e c’è la possibilità di poterlo fare in seno all’Astana?

Quello è un obiettivo, ma c’è tanto da valutare con la squadra, è un cammino lento. Se sarò pronto per passare già l’anno prossimo ok, sennò rimanere un altro anno nel devo team non sarebbe certamente una tragedia. Non è una vergogna fare il terzo anno, bisogna valutare bene con la squadra avendo una visione futura per non fare il passo più lungo della gamba.

In Spagna a inizio stagione Mellano ha corso più gare con la squadra maggiore lavorando per Scaroni
In Spagna a inizio stagione Mellano ha corso più gare con la squadra maggiore lavorando per Scaroni
In Spagna a inizio stagione Mellano ha corso più gare con la squadra maggiore lavorando per Scaroni
In Spagna a inizio stagione Mellano ha corso più gare con la squadra maggiore lavorando per Scaroni
Tra l’altro tu con la squadra maggiore hai già corso in Spagna, come ti sei trovato?

Sì, ho fatto le prime a Maiorca e poi Murcia. Erano molto dure e ho potuto lavorare per aiutare Scaroni. Ovviamente è stata una bella esperienza perché ho corso delle belle gare e imparato tanto, ma sono stati episodi, in attesa che correre a quei livelli diventi un’abitudine.