Campionato Italiano U23, Mattia Negrente, Federico Savino, Mirko Bozzola (foto Xpix)

Negrente e il tricolore U23: un segno del destino, ora vuole di più

02.07.2026
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Mattia Negrente risponde con il solito tono allegro che lo contraddistingue, anche se in questi giorni nella sua voce c’è qualcosa di nuovo e un motivo in più per essere felice, anzi tre. Tre come le strisce orizzontali che distinguono la maglia del campione italiano under 23, che il ragazzo di Negrar avrà modo di indossare e sfoggiare da qui alla fine della stagione (in apertura sul podio, immagine xpix.it). A Lucca Mattia Negrente ha trovato la vittoria più bella di questi tre anni nel devo team della XDS Astana. Dice di aver festeggiato con tutti, e gli crediamo, perché l’entusiasmo di Negrente è davvero contagioso. E’ stato anche dal biomeccanico, nel chiedergli se il giorno più bello sia quello in cui vinci il tricolore o quelli successivi lui inizia a raccontare.

«Sicuramente il giorno più bello è quello della vittoria – dice senza esitazioni – perché la scarica di emozioni è altissima. Già tagliare il traguardo per primo è qualcosa di unico, se poi ci aggiungi la vittoria del campionato italiano fatichi davvero a stare nella pelle. Le giornate successive sono quasi tranquille, sono passato da amici, parenti e ho festeggiato con loro. Al momento ancora in maniera soft, ma a fine anno faremo una festa più grande».

Mattia Negrente, tricolore, Under 23, campionato italiano, amici, festa
Gli amici lo hanno accolto al ritorno a casa, per loro Negrente ha indossato la maglia tricolore
Mattia Negrente, tricolore, Under 23, campionato italiano, amici, festa
Gli amici lo hanno accolto al ritorno a casa, per loro Negrente ha indossato la maglia tricolore
L’hai già indossata per qualche uscita?

No no, non la uso, magari la metti e cadi, mica voglio rovinarla. Ci sarà modo di metterla in gara durante la stagione. Adesso ho una settimana tranquilla, poi il 9 luglio con la squadra andremo a Lienz per un ritiro. Dovrei tornare a correre al Tour de l’Ain a fine mese con i professionisti. Mentre l’esordio tricolore dovrebbe essere a Poggiana. Infine ci sarà modo di godersi il tricolore al Tour de l’Avenir.

Una vittoria che ti ha fatto strappare il biglietto per la Francia?

C’era già, con la squadra ne parlavamo fin da dicembre. Chiaro che ora le ambizioni cambiano, perché arrivare a quello che per noi under 23 è l’equivalente del Tour de France con il tricolore è un’emozione ma anche una responsabilità. 

Come cambia?

L’obiettivo sarà quello di far vedere questa bellissima maglia, cercando di raccogliere anche qualche risultato. 

Campionato Italiano U23, Mattia Negrente (foto Xpix)
La volata di Negrente che gli è valsa la vittoria del campionato italiano U23 (foto xpix.it)
Campionato Italiano U23, Mattia Negrente (foto Xpix)
La volata di Negrente che gli è valsa la vittoria del campionato italiano U23 (foto xpix.it)
Quando si raggiunge un traguardo così importante si fa un punto sul proprio percorso?

Non un vero e proprio punto, anche perché sono uno che ama guardare avanti e voglio fare bene da qui in avanti. Ho altre mille cose in testa, tra le tante vorrei indossare la maglia della nazionale, una cosa è certa: la volata di Lucca me la sto rivedendo all’infinito (ride, ndr). 

Ci riporti in quella giornata?

Nei primi chilometri non mi sentivo al meglio, sentivo le gambe imballate, ma è una cosa normale. Poi abbiamo fatto una salita forte e ho capito di stare bene e mi sono detto che avrei potuto puntare a una top 10. Ammetto di non essermi mai sbilanciato dicendo: «Oggi vinco».

Nemmeno quando siete rimasti in pochi?

Nel momento in cui siamo rimasti in sei davanti mi sono detto che avrei potuto fare una top 5, ho voluto tenere un profilo basso senza incappare in errori. Anche perché davanti eravamo in due dell’Astana, Scalco ed io. 

Lombardia U23 2025, volata, Callum Thornley, Mattia Negrente
Già nel finale del 2025 Negrente aveva fatto vedere grandi cose, al Lombardia U23 era arrivato un ottimo quarto posto
Lombardia U23 2025, volata, Callum Thornley, Mattia Negrente
Già nel finale del 2025 Negrente aveva fatto vedere grandi cose, al Lombardia U23 era arrivato un ottimo quarto posto
Sei uno che per i propri compagni si è sempre speso tanto, cosa ti hanno detto ora che sei stato tu a raccogliere i frutti del duro lavoro?

Vi racconto questo aneddoto: Scalco sull’ultima salita ha provato a scattare, io da dietro gli dicevo di spingere e continuavo ad incitarlo. Quando lo abbiamo ripreso abbiamo giocato di squadra, senza mai risparmiarci, l’importante per noi era che uno dei due riuscisse a vincere. 

Questa volta è toccato a te…

In squadra l’hanno vissuta tutti benissimo la mia vittoria, dallo stesso Scalco con il quale ho instaurato una bellissima amicizia. Ma forse il più felice era Zanini, che era contento tanto quanto me. Penso che una mia qualità sia quella di avere sempre una parola per tutti e un atteggiamento positivo, quando poi arrivano questi successi è bello condividerli con gli altri. 

Non ti piace guardarti indietro, ma questa vittoria arriva dopo una crescita evidente in questi anni, soprattutto da inizio 2026. 

Quest’anno è stato davvero positivo fino ad adesso, sto andando bene fin da inizio stagione con tanta costanza. Ogni volta che sono andato a correre mi sentivo bene, pronto. Forse ho raccolto meno di quanto avrei potuto, ma baratto tutto con questa vittoria all’italiano. Senza dubbi. 

Mellano con il team alla Ronde de l'Izard. Per il corridore di Savigliano un test verso il Giro Nex Gen (foto DirectVelo)
Una delle qualità di Negrente è di saper fare squadra, lavorando spesso per gli altri e mettendosi a disposizione (foto DirectVelo)
Mellano con il team alla Ronde de l'Izard. Per il corridore di Savigliano un test verso il Giro Nex Gen (foto DirectVelo)
Una delle qualità di Negrente è di saper fare squadra, lavorando spesso per gli altri e mettendosi a disposizione (foto DirectVelo)
Guardando al tuo cammino con l’Astana ti saresti mai aspettato di arrivare qui?

Difficile dirlo, perché non si sa mai cosa può succedere. Sicuramente entrando nel devo team di una squadra WorldTour mi ero creato delle aspettative, ma anche nell’immaginare il futuro più splendido non sai mai cosa può accadere.

Ora ti facciamo guardare avanti, che futuro immagini dopo questa vittoria?

Se devo essere sincero spero in un contratto nel WorldTour, anzi prima ci speravo, ora sono fiducioso e credo di essere pronto per passare. Il WorldTour alla fine è il sogno che hai fin da bambino.

Giro Next Gen 2026, Mattia Negrente, tappa 6, partenza, Velletri
Partenza della sesta tappa al Giro Next Gen, Mattia Negrente con la maglia di miglior italiano, un assaggio di tricolore (foto La Presse)
Giro Next Gen 2026, Mattia Negrente, tappa 6, partenza, Velletri
Partenza della sesta tappa al Giro Next Gen, Mattia Negrente con la maglia di miglior italiano, un assaggio di tricolore (foto La Presse)
Un po’ come il tricolore?

Quello ce l’ho da sempre, fin da piccolino e negli anni è sempre stata una corsa sfortunata. Fin da quando ero esordiente ci sono stati episodi che mi hanno impedito di provare a vincere, l’anno in cui c’ero andato più vicino è stato il secondo da junior, ma i crampi mi hanno fermato all’ultimo giro. Adesso sono riuscito a realizzare questo sogno, ma è un pallino che avrò per sempre. Anche l’anno prossimo vorrei provare a vincerla, non importa se da under 23 o da pro’, è una maglia con troppa aura. 

Non è che dopo aver indossato la maglia di miglior italiano al Giro Next Gen ci hai preso gusto nell’indossare il tricolore?

Può essere (ride, ndr) ma in quel caso era arrivata da sé, perché in quella tappa (quella di Bacoli, ndr) puntavo alla maglia rosa. Invece mi è sfuggita per pochi secondi, ma a sorpresa è arrivata quella del miglior italiano. Mi piaceva ma non era il tricolore che desideravo, ora posso dire che è stato un segno.