Ufficializzata la nuova Orbea Orca Aero di quarta generazione. Sbirciata al Tour Auvergne-Rhone Alpes, resta la bici di riferimento per i corridori del Team belga Lotto-Intermarché. La nuova Orca Aero adotta una filosofia di sviluppo molto interessante (ci piace), dove è tutto il sistema (atleta compreso) ad essere valutato ed analizzato, certamente nella galleria del vento, ancor di più nella vita reale, su strada.
E’ più leggera rispetto alla versione precedente, a parità di taglia e allestimento. La riduzione del peso è funzionale ad una performance aero considerata sempre più a 360°, perché le aero bike di oggi si usano in pianura, in salita, così come le ruote ad alto profilo e le gomme sono sempre più larghe. Se argomentiamo la resistenza aerodinamica, la nuova Orca Aero è stata migliorata di 5,1 watt, tantissimo. Ecco le caratteristiche principali della nuova Orbea Orca Aero.


Due piattaforme distinte di bici è una filosofia
«In un ciclismo sempre più veloce, dove si tengono medie elevatissime anche in salita e dove le bici aero concept sono funzionali ovunque, avere due piattaforme ben distinte resta una filosofia legata al brand, Orca e Orca Aero. La nuova Orca Aero – ci racconta Joseba Arizaga – storico Product Manager e capo progetto in Orbea, non è solo rivolta all’estremizzazione quando la velocità è elevata in contesti pianeggianti, vuole essere efficiente ovunque, vuole essere uno strumento in grado di supportare le performance dei corridori moderni. Sono cambiate le bici, ma sono cambiate anche le prestazioni dei corridori.
«Quando si è iniziato a sviluppare la quarta generazione di Orca Aero, abbiamo considerato anche una sorta di rapporto watt/kg medio che oggi troviamo nel WorldTour. 7 watt/kg è ormai uno standard – prosegue Arizaga – significa sfruttare la rigidità della bici in modo diverso rispetto al passato, significa utilizzare i diversi range di velocità in modo completamente differente rispetto a tempi trascorsi. Talvolta sviluppare la bici più veloce nel wind tunnel può significare poco o nulla, certo è un’ottima base di lavoro, ma il prodotto deve essere portato e valutato nella vita reale e soprattutto-conclude Arizaga-con le due variabili più grandi. Il corridore ed il vento».




Orbea Orca Aero nel dettaglio
Considerando il sistema al completo, bici, ruote e corridore, la generazione precedente di Orca Aero rappresentava una delle bici più veloce del circus World Tour. Certamente non la più leggera, sicuramente tra le più efficienti in fatto di ricerca e mantenimento della velocità. Una base solida sulla quale costruire la generazione numero 3. In Orbea il lavoro maggiore è stato quello di ottimizzare le forme, creando un design funzionale all’impiego nella vita reale, tenendo ben presente le potenze elevate dei corridori moderni e l’aumento delle sezioni degli pneumatici. Non è solo questione di larghezza, perché man mano che le gomme aumentano di sezione, incrementano anche le altezze.
Forcella e tubazione obliqua seguono il concetto di ospitare e sfruttare gomme grandi e più alte rispetto. Il tubo sterzo presenta un blocco “spinblock” di derivazione MTB, che limita il raggio della sterzata. L’ottimizzazione aerodinamica e di sfruttabilità della nuova Orca Aero è considerata con pneumatici tra i 29/35 millimetri di larghezza (possibile montare gomme fino a 37). Ci sono i portaborraccia integrati, c’è una scatola del movimento centrale che presenta una pinna. Si chiama BBKeel e serve proprio a contrastare l’aumento delle altezze a terra. A questo si aggiunge un drop di 78 millimetri, quello più contenuto che il mercato offre nella categoria aero. L’applicazione di un bb-drop ridottissimo, ha influito sul compattamento delle geometrie, taglia per taglia.










900 grammi nella taglia media
Telaio e forcella full carbon con un blend OMX (il top di Orbea), con posizionamento ed orientamento differente dalla versione più anziana. Ereditato il Service Box alla base del tubo obliquo (non omologato UCI), ma utilizzabile ed utile in ambito triathlon e funge anche da carenatura.
Due off-set disponibili per i reggisella, specifici per il nuovo progetto, full carbon. E’ stato integrato il forcellino UDH. La nuova Orbea Orca Aero inoltre è predisposta per le sole trasmissioni elettromeccaniche.
Una sbirciata alle geometrie
Orca Aero generazione 4 è disponibile in sette taglie, dalla 47 alla 60, per strutture fisiche comprese tra i 155 e 207 centimetri di altezza. Osserviamo le quote geometriche. I rake delle forcelle sono due, compresi tra i 48 e 43 millimetri, rispettivamente per taglie piccole/media e grandi. Resta molto corto il tubo sterzo.
La misura 53 (una sorta di M) con i suoi (soli) 122 millimetri. Reach e stack non sono per nulla estremi. Prendendo come riferimento la misura 53, troviamo 385 e 540 millimetri, nella media della categoria. Nuova Orbea Orca Aero è più corta e bassa (sezione frontale) se comparata con la precedente.






Allestimenti e prezzi
Disponibile (per ora) nella sola versione con il carbonio top level OMX ha un listino con sei allestimenti diversi. M10i LTD con la base Shimano Dura Ace (power meter incluso), dove compaiono anche le nuovissime ruote Oquo Aero 57LTD con raggi in carbonio, oltre al rinnovato manubrio OC Aero Carbon. M11e LTD adotta il medesimo allestimento, con la trasmissione Sram Red AXS 2×12. In entrambi i casi il prezzo di listino è di 9.999 euro.
Allestimenti M21e LTD e M20i LTD, rispettivamente alla base con trasmissioni Sram Force 2×12 e Shimano Ultegra Di2, dove troviamo le ruote Oquo della serie RP. I prezzi di listino sono rispettivamente di 6.599 e 5.899 euro. Montaggio particolarmente interessante quello della M22 LTD, che prevede la trasmissione Campagnolo Record 2×13 wireless (ruote Oquo), 5.899 euro di listino, mentre l’allestimento Orca Aero M301 LTD porta in dote Shimano 105 Di2, 4.999 euro di listino. Tutte le Orca Aero citate rientrano nella programma di personalizzazione Orbea Myo.